Serie A
SPAL-Udinese: le pagelle biancoazzurre
La partita di Santo Stefano al Mazza di Ferrara termina con un pareggio a reti inviolate tra SPAL e Udinese: due squadre ormai incapaci di vincere da troppo tempo e con un problema notevole, soprattutto per gli spallini in zona gol. La SPAL al solito fa la partita, tanto possesso palla che alla fine risulta sterile, è la terza partita che gli attaccanti di Semplici non riescono a sbloccare. Per entrambe le squadre c’è un punticino che muove la classifica e le allontana dal terz’ultimo posto per ora detenuto da un Bologna assolutamente deludente. In casa ferrarese da segnalare l’infortunio di Lazzari che lo ha obbligato ad uscire nella ripresa, difficile vederlo nell’ultima partita dell’anno in casa del Milan.
La partita
L’inizio è una continua fase di studio tra le due compagini, al 15′ è Petagna ad avere la miglior occasione dell’intera partita: con un calcio da fermo colpisce la parte superiore della traversa difesa dall’estremo difensore friulano. Poi è Fares a rendersi pericoloso. La SPAL attacca e l’Udinese prova a rendersi pericolosa in contropiede, nel frattempo è Lazzari, al solito, che sulla destra sforna cross non sempre adeguatamente finalizzati. Allo scoccare della fine del primo tempo, De Paul impegna da fuori area Gomis. La ripresa vede i friulani più propositivi, ma non pericolosi. Lazzari inotrno al 60′ s’infortuna e la SPAL reagisce alla sfortuna provandoci con Schiattarella e Missiroli. Il finale è con un paio di occasioni in fieri per parte, da un lato Felipe su azione da calcio d’angolo, dall’altro D’Alessandro anticipato in area da Fares.
Le pagelle
Gomis 6 – Impegnato solo da De Paul alla fine del primo tempo, poi ordinaria ammnistrazione.
Bonifazi 7 – Il migliore della difesa biancoazzurra, sul centro sinistra è un muro su cui Pussetto e Lasagna rimbalzano.
Cionek 6 – Sempre sicuro sulle marcature avversarie,sia da centrale sia da laterale destro.
Felipe 6,5 – Prestazione molto buona dell’ex di turno, gli attaccanti friulani gli fanno il solletico. Nel finale ha un’occasione per decidere il match, ma non è fortunato.
Fares 6 – Partita attenta in entrambe le fasi, forse in quella offensiva potrebbe essere più preciso.
Lazzari 7 – La solita prestazione molto positiva a cui l’esterno ha abitutato tutti. Nel primo tempo sforna cross ed è un diavolo sulla fascia. Nel secondo tempo esce per infortunio. (Dal 67′ Costa 6 – Entra a freddo e non fa rimpiangere Lazzari, un compito non facile.)
Schiattarella 6,5 – Sempre al centro del gioco, dirige, corre, morde. Non trova però finalizzatori offensivi delle proprie imbucate.
Valoti 6 – Parte forte, per poi spegnersi progressivamente. Avrebbe anche l’occasione per essere pericoloso nel primo tempo, ma davanti a Musso s’impappina. (Dal 75′ Dickmann S.V)
Missiroli 6 – Semplici gli affida il compito di controllare De Paul, evitargli i rifornimenti, per cui le folate offensive sono ridotte..
Petagna 5,5 – Dopo un quarto d’ora, su punizione colpisce la traversa. La sua partita termina quasi qui, poi come al sollito, movimento ma poco costruttivo.
Floccari 6 – La sorpresa della giornata in attacco per Semplici. Si dà da fare, cerca di dialogare con i compagni d’attacco, ma alla fine la pericolosità è una chimera. (Dall’85 Paloschi S.V)
Serie A
Juventus, Cambiaso croce e delizia: non è il primo errore stagionale
L’esterno della Juventus Cambiaso, contro il Lecce è stato uno dei migliori in campo fino alla clamorosa sbavatura sulla rete di Banda. Troppi cali di attenzione.
Andrea Cambiaso, se nelle scorse stagioni era diventato uno dei pupilli della tifoseria bianconera, ormai da qualche tempo è sempre più sotto l’occhio della critica. In questa stagione il giocatore ha commesso più di qualche ingenuità, che spesso e volentieri ha danneggiato la squadra.
A partire dalla sciocca espulsione ricavata alla prima giornata contro il Parma, fino ad arrivare alla clamorosa amnesia contro il Lecce. Il laterale azzurro da quando lo scorso gennaio sembrava essere ad un passo dal Manchester City, sembra aver un pochino staccato la spina.
Nell’ultimo periodo sta crescendo sotto il punto di vista delle prestazioni, grazie anche all’aiuto di Spalletti, ma continua a commettere errori non ammissibili da un giocatore del suo livello.

LA GRINTA DI LUCIANO SPALLETTI E ALBERTO GILARDINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, fino all’errore il migliore in campo
Quello che stupisce dell’amnesia di Cambiaso che ha praticamente mandato in porta Banda, è che non è arrivata in un momento di down da parte del giocatore, bensì in una prestazione che fino a quel momento era probabilmente una delle migliori stagionali.
Nella prima frazione di gioco infatti, il laterale era probabilmente uno dei migliori in campo: sempre coinvolto nella manovra offensiva, tanti palloni in mezzo per i compagni e anche due grandi occasioni sul piede mancino neutralizzate da un super Falcone.
Questo per dire come Cambiaso sia un giocatore centrale nell’idea di gioco di Luciano Spalletti, come lo era anche in Nazionale. Il tecnico stravede per questi esterni qualitativi che riescono a produrre gioco, sia entrando dentro al campo che andando sul fondo.
Quello che però deve migliorare il laterale della Juventus sono sicuramente questi cali di attenzione durante i 90 minuti. Basta poco al ragazzo per uscire da questo momento negativo, ma deve rimboccarsi le maniche per dimostrare la su sua grande qualità.
Serie A
Fiorentina-Cremonese 1-0, vittoria fondamentale: la decide Moise Kean
Fiorentina e Cremonese si sfidano al Franchi per la 18° giornata di Serie A. Vince la formazione toscana per 1-0 grazie al gol nel recupero di Moise Kean.
Al Franchi si gioca Fiorentina-Cremonese, unica gara delle 15 della domenica della 18º giornata di Serie A. La partita termina con il prezioso successo della squadra di Paolo Vanoli.
Un 1-0 raggiunto negli ultimi minuti di gioco grazie a Moise Kean, entrato dalla panchina e subito decisivo. Vittoria nel complesso meritato per i toscani, padroni del campo per gran parte della gara. I Viola iniziano il 2026 con il piede giusto, e con 3 punti importantissimi per risalire la classifica. Fiorentina che sale a quota 12 punti, agganciando Pisa e Hellas Verona al penultimo posto, e riducendo il gap dal Genoa quart’ultimo a 3 lunghezze.
La Cremonese di Davide Nicola viene beffata nel finale dal gol di Kean. La squadra lombarda tiene lo 0-0 per oltre 90 minuti, difendendosi con ordine, ma di fatto, rinunciando ad attaccare, se non in pochi isolati momenti della partita. Sconfitta meritata per i grigiorossi, che stanno vivendo il peggior momento da inizio stagione, con zero gol fatti nelle ultime 4 gare e 1 solo punto guadagnato. La Cremonese resta ferma a 21 punti in classifica.
Fiorentina-Cremonese 1-0, il resoconto

Prima chance per la Fiorentina dopo 5 minuti. Fagioli calcia di sinistro dal limite dell’area: Audero respinge il tiro con i pugni. Squadra di casa che resta aggressiva per la prima parte di gara. All’11 minuto un lungo cross di Ranieri pesca perfettamente Parisi in area: il numero 65 viola colpisce l’incrocio dei pali con il colpo di testa.
Continua il pressing dei viola alla ricerca del vantaggio: ci prova anche Mandragora con la rasoiata da fuori area, mandata in corner da Audero. Si vede anche Piccoli in zona gol: l’attaccante chiude una bella azione personale con un tiro debole e centrale, bloccato facilmente dal portiere della Cremonese.
Formazione ospite che prova a sprezzare il forcing avversario, e ci riesce intorno alla metà del primo tempo, consolidando il possesso palla.
Al 29’ arriva il primo cambio per i lombardi a centrocampo: Nicola toglie Bondo, già ammonito e che aveva rischiato il rosso con un secondo fallo, e inserisce Grassi. Due potenziali occasioni importanti non sfruttate al minuto 35: ottimo cross di Parisi ma Audero smanaccia via il pallone anticipato Mandragora. Sul ribaltamento di fronte Vardy spreca un ghiotto contropiede.
Al 37’ arriva un episodio chiave: Baschirotto trattiene in area di rigore Piccoli, e l’arbitro La Penna assegna il calcio di rigore per la Fiorentina. Ma a seguito del richiamo del Var, il direttore di gara riguarda l’azione al monitor e revoca il calcio di rigore, poiché considerata reciproca la trattenuta tra i due giocatori. La decisione di togliere il penalty accende gli animi in campo. Sale il nervosismo tra i componenti delle due panchine e i giocatori in campo, dal quale si accende una rissa: La Penna allontana due collabori, e ammonisce Dodo e Payero.
La Fiorentina continua a spingere nel maxi recupero di 6 minuti, chiudendo la Cremonese nella propria are di rigore. L’occasione migliore se la crea Gudmudsson, con un tiro cross respinto da Audero. Termina 0-0 la prima frazione di gioco al Franchi.
2° tempo

ALBERT GUDMUNDSSON ( FOTO SALVATORE FORNELLI )
Riparte il secondo tempo senza cambi da parte dei due allenatori. Non cambia il copione del match: è sempre la squadra di casa a fare la partita e a cercare il gol. Viola che provano ad affidarsi all’estro di Gudmudsson, cercando spesso l’ 1 vs 1 dell’islandese sulla sinistra, ma la Cremonese si chiude bene per evitare imbucate centrali.
Secondo cambio per gli ospiti al 60’: entra Franco Vazquez al posto di Vandeputte.
Sostituzione che cambia l’inerzia del match. Leggerezza di Ranieri, che si fa togliere palla da Vardy: l’inglese cerca di servire Bonazzoli sul secondo palo, ma Comuzzo intercetta il pallone ed evita guai.
Ricorre alla panchina anche Vanoli: finisce la partita di Ranieri e Parisi, entrano in campo Gosens e Solomon, all’esordio con la maglia Viola.
L’esterno tedesco prova a scuotere fin da subito il match con un tiro da fuori area: Audero blocca senza difficoltà. Triplo cambio per Nicola al 75’: escono Payero, Vardy e Bonazzoli, dentro Moubagna,Zerbin e Sanabria.
Vanoli risponde inserendo Fortini per Ndour.
Altra occasione per Piccoli all’80’: servito in profondità da Fagioli, l’attaccante va alla conclusione: provvidenziale chiusura in angolo di Baschirotto. Poco più tardi proteste viola per una trattenuta di Folino in area di rigore su Piccoli, ma La Penna non ravvede nulla e lascia giocare. Occasione Cremonese all’85 su calcio da fermo: punizione di Vazquez sull trequarti battuta verso la porta con leggera deviazione di Sanabria: ottimo riflesso di De Gea a smanacciare il pallone.
Per gli ultimi minuti Vanoli manda in campo Kean e Nicolussi Caviglia per Gudmunsson e Mandragora. Mossa che si rivela decisiva: grande impatto dell’attaccante della nazionale italiana, che trova nel recupero il gol dell’1-0. Azione che parte da un cross da sinistra di Solomon diretto sul secondo palo: Fortini colpisce di testa, il suo tiro viene respinto da palo e Audero sui piedi di Kean, che a pochi passi dalla porta non può sbagliare. Fiorentina che si porta in vantaggio nel recupero, e riesce a portare a casa una vittoria molto importante.
Serie A
Hellas Verona-Torino, le formazioni ufficiali
Alle 18:00 allo stadio Bentegodi si affronteranno Hellas Verona–Torino. Scopriamo le scelte ufficiali di Paolo Zanetti e Marco Baroni.
La squadra di casa vuole ritrovare i 3 punti per dare continuità ad un periodo positivo, al netto dello scivolone a San Siro contro il Milan. Il Toro invece, deve rialzarsi dopo la sconfitta casalinga subita in rimonta contro il Cagliari nell’ultimo turno. Scopriamo dunque quali sono le scelte ufficiali di formazione dei due allenatori per affrontare al meglio questa partita.

fans verona during Hellas Verona vs US Lecce, italian Serie A soccer match in Verona, January 26 2020 – LPS/Alessio Tarpini
Hellas Verona-Torino, le formazioni ufficiali
Hellas Verona (3-5-2): Montipò; Nunez, Nelsson, Bella-Kotchap; Oyegoke, Serdar, Al Musrati, Bernede, Frese; Giovane, Mosquera. Allenatore: Zanetti.
Torino (3-4-1-2): Paleari; Ismajli, Maripan, Coco; Lazaro, Ilkhan, Gineitis, Aboukhlal; Vlasic; Simeone, Adams. Allenatore: Baroni.
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