Serie A
Sampdoria: programma di inizio stagione e situazione rosa
La stagione 22/23 è alle porte e la Sampdoria da domani, 6 luglio, inizia il raduno. Sabato 9 si parte per il ritiro in altura. Amichevoli programmate, rinnovi e calciomercato, ecco le novità.
Raduno, ritiro e prime amichevoli della Sampdoria:
Questo sarà il settimo anno consecutivo in cui la Sampdoria svolgerà il ritiro estivo nel comprensorio Ponte di Legno-Tonale, nell’Alta Valle Camonica.
La squadra di Giampaolo partirà per il ritiro estivo, tra pochi giorni, sabato 9 luglio. Già domani, mercoledì 6, inizierà il raduno dei blucerchiati.
Verranno svolti test e visite mediche tra Genova e Bogliasco, prima della partenza per il ritiro.
La Sampdoria dal 9 luglio si allenerà nel centro sportivo di Temù, dove disputerà anche le prime amichevoli.
Al momento sono programmati gli incontri con il Castiglione, squadra lombarda che milita nel campionato di Eccellenza, mercoledì 13.
Sabato 16 la prima amichevole contro un avversario probante. La Sampdoria sfiderà il Parma, una delle pretendenti alla vittoria della prossima Serie B.
Domenica 17, probabilmente per chi avrà giocato meno il giorno precedente, ci sarà la partita contro Bienno, squadra locale di Seconda Categoria.
Infine una ulteriore partita si dovrebbe disputare mercoledì 20, anche se l’avversario è ancora da definire, per chiudere il ritiro in Alta Valle Camonica.
Dopodiché la Sampdoria, prima di tornare a Bogliasco, sabato 23 luglio giocherà con il Brescia. L’amichevole si giocherà sul campo delle rondinelle, allo stadio Mario Rigamonti.
Ulteriori match di preparazione all’inizio del campionato, di metà agosto, sono ancora da programmare.
Ad eccezione di una amichevole di lusso già fissata per il 30 luglio. La Sampdoria si recherà ad Istanbul, dove giocherà alla Vodafone Park Arena, contro il Besiktas.
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La rosa a disposizione di Giampaolo:
La priorità dei dirigenti della Sampdoria è quella di sfoltire la rosa, che con i rientri dei giocatori in prestito, è attualmente composta da 30 giocatori.
Quindi, in attesa di sviluppi sul fronte societario, i dirigenti si occupano del mercato in uscita.

Tra esuberi da piazzare e casse da rimpinguare i nomi caldi sono quelli di Thorsby, richiesto dalla Salernitana e da alcuni club di Bundesliga. La Sampdoria però non intende lasciar partire il centrocampista norvegese per meno di 6 milioni.
Altro nome che potrebbe portare 3/4 milioni nelle casse dei blucerchiati è quello del portiere Falcone. Dopo alcuni sondaggi nelle scorse settimane la situazione è in stallo.
Ora si attende che si muovano alcuni portieri che possano innescare un effetto domino che comprenderebbe anche il portiere della Sampdoria.
Da piazzare poi alcuni giocatori che non rientrano nei piani del mister come Murillo, rientrante dall’ennesimo prestito ed i vari Verre, Leris, Torregrossa e La Gumina.
In attesa di poter muovere i primi passi sul fronte acquisti, al momento bloccato, si sta procedendo con le valutazioni sui rinnovi. Hanno firmato fino al 30 giugno 2023, Quagliarella e Rincon.

Ora si valuta la situazione di Ekdal, nel caso dello svedese è possibile che il rinnovo sia subordinato alle visite mediche vista la condizione precaria del centrocampista nell’ultima stagione.
Serie A
Lotito, striscione contro il Presidente dalla sede di Forza Italia
Il rapporto tra il tifo organizzato e Claudio Lotito sta raggiungendo livelli mai visti, uscendo dai binari logici del campo da calcio

LO STADIO OLIMPICO VUOTO PER LA PROTESTA DEI TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lotito vs Curva Nord
Dal prato dell’Olimpico al Senato: la contestazione del tifo biancoceleste contro Claudio Lotito alza il tiro e cambia scenario. Questa volta l’obiettivo non è lo Stadio né i cancelli di Formello, ma il cuore pulsante di Forza Italia, situato a Piazza di San Lorenzo in Lucina.
Sotto la sede del partito, è apparso uno striscione dal messaggio inequivocabile, capace di intrecciare fede calcistica e dovere civico: “Forza Italia, il laziale voterebbe sì, ma vota no! Ringraziate Lotito, senatore del vostro partito”. Il riferimento è al prossimo Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, datato 22 e 23 marzo: i tifosi minacciano di boicottare la consultazione, o di votare contro le linee di partito, come ritorsione per la gestione societaria del proprio Presidente.
Città tappezzata e spalti vuoti
Ma la protesta non si esaurisce in piazza. La Capitale si è risvegliata sotto una pioggia di manifesti che ribadiscono un unico concetto: la richiesta di cessione del club. La strategia della tifoseria sembra ormai chiara: Colpire il Lotito politico, per indebolire il Lotito presidente, e la diserzione dello stadio: Dopo Genoa e Atalanta, il tifo organizzato annuncia il pugno duro anche per la semifinale d’andata di Coppa Italia contro i ragazzi di Palladino.
Secondo quanto riportato da LaLazioSiamoNoi.it, mercoledì prossimo l’Olimpico rischia di trasformarsi in un deserto di cemento, confermando una frattura che sembra ormai insanabile tra la proprietà e la piazza.
Serie A
Inter, allarme Bonny: problema al polpaccio contro il Genoa
Inter – L’attaccante è in dubbio per la semifinale di Coppa Italia: Chivu spera di recuperarlo per il derby.
La vittoria contro il Genoa lascia in eredità anche un campanello d’allarme in casa Inter. Nel secondo tempo della gara di sabato 28 febbraio si è fermato Bonny, costretto al cambio a circa un quarto d’ora dal termine dopo uno scatto che gli ha provocato un fastidio muscolare al polpaccio destro. In panchina è stato subito applicato del ghiaccio.
Schierato titolare accanto a Thuram, Bonny sarà valutato nelle prossime ore. Le prime sensazioni non sembrano allarmanti, ma Chivu ha preferito mantenere prudenza: “Dalle prime risposte sembra non sia nulla di che, ma ormai non mi fido più. Vediamo”, ha dichiarato il tecnico nerazzurro.
Inter, quanto è grave l’infortunio di Bonny?
L’entità del problema e i tempi di recupero restano dunque incerti. La presenza dell’attaccante nell’andata della semifinale di Coppa Italia contro il Como è in forte dubbio, mentre lo staff medico lavora per averlo a disposizione nel derby di domenica prossima contro il Milan.

Ange-Yoan Bonny e Lautaro Martinez ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un’assenza che peserebbe, anche perché Chivu deve già fare i conti con il forfait di Martínez. Senza Bonny, l’Inter rischierebbe di presentarsi al derby con soli due attaccanti di ruolo disponibili: Thuram e Pio Esposito.
Le prossime ore saranno decisive per capire se si tratta solo di un affaticamento o di qualcosa di più serio. Il derby incombe e l’Inter resta in attesa.
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Serie A
Como, febbraio “nero” per Nico Paz: prima crisi?
Como – Il numero 10 argentino è partito dalla panchina per scelta tecnica. Ci voleva sì un pò di turnover in vista dell’Inter, ma i numeri raccontano una flessione…
Vederlo seduto in panchina fa notizia. E quando accade, significa che qualcosa sta cambiando. Contro il Lecce, Nico Paz è entrato soltanto al 65’, chiudendo la gara con appena 25 minuti senza particolari sussulti. Una gestione che porta sicuramente la firma di Fàbregas e che guarda chiaramente al prossimo, storico appuntamento.
Martedì, a San Siro, i lariani affronteranno l’Inter nell’andata della semifinale di Coppa Italia. Turnover? Probabile. Ma oltre alle logiche di rotazione, i numeri certificano una prima flessione nel rendimento del gioiello argentino.
Como, i numeri di Nico a febbraio
Febbraio si è chiuso con un solo acuto: il gol segnato al Milan, nato da un clamoroso errore di Maignan. Un lampo isolato in un mese poco prolifico, culminato con la seconda panchina stagionale dopo quella di gennaio contro l’Udinese (in quel caso per problemi fisici).

NICO PAZ E MATTEO POLITANO IN AZIONE SOTTO GLI OCCHI DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Eppure il cammino in Coppa resta l’obiettivo primario: il Como ha raggiunto la semifinale eliminando Fiorentina e Napoli ai rigori. Contro i viola Paz era andato a segno; più opaca, invece, la prova contro i campioni d’Italia.
Alla sua seconda stagione in riva al lago — prima del possibile ritorno al Real Madrid — il classe 2004 mantiene comunque numeri solidi: 29 presenze complessive (26 da titolare), 10 gol (9 in campionato, 1 in Coppa Italia), 6 assist e 2.372 minuti giocati. Insomma, numeri comunque alti, ma che attestano che un piccolo calo di rendimento c’è stato.
La qualità non si discute. Ma febbraio, per il numero 10 argentino, è finito agli archivi come il mese più complicato della stagione. E ora, a San Siro, arriva l’occasione per tornare protagonista.
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