Serie A
Roma, è crisi aperta: lite nello spogliatoio
Dopo la sconfitta 1-5 la Roma è in una crisi difficile da gestire: inevitabile pensare all’esonero di Juric. L’atmosfera è elettrica.
La situazione è serissima: attualmente all’11 posto in classifica della Serie A, con un bottino risicato (solo 10 punti e un totale di 9 gol) la Roma deve valutare seriamente la situazione e l’uomo che è seduto sulla sua panchina.
Il destino di Ivan Juric è, evidentemente, appeso a un filo. Tra le congetture che vedono il ritorno di vecchi allenatori in panchina e che ipotizzano l’arrivo di Roberto Mancini, l’atmosfera si fa davvero irrespirabile.
Roma, l’indiscrezione dallo spogliatoio
Ad alzare il livello della tensione è il triste seguito della pesante debacle di Fiorentina-Roma, terminata 5-1. Via X è arrivata l’indiscrezione di una lite nello spogliatoio dell’Artemio Franchi tra l’allenatore giallorosso e Gianluca Mancini.
Questa l’indiscrezione di Roberto Maida (Corriere dello Sport): “Clamorosa lite tra Juric e Gianluca Mancini nell’intervallo di Fiorentina-Roma. Parole grosse e non solo. Situazione esplosiva alla Roma, in attesa del probabile esonero del tecnico da parte dei Friedkin“.
Pare che i due siano quasi arrivati alle mani, aggravando ulteriormente l’aria pesantissima che si respira negli ultimi tempi nella società e nel gruppo squadra. A Trigoria è crisi aperta e conclamata: scopriremo nei prossimi giorni quali saranno le decisioni della società.
Serie A
Genoa, i convocati di De Rossi: la decisione su Messias e Ekuban
Manca sempre meno al posticipo delle 18:30 tra Genoa e Cagliari. In attesa dell’inizio del match, il Grifone ha diramato la lista dei convocati di De Rossi.
Il Genoa di Daniele De Rossi sarà impegnato questo pomeriggio nello scontro salvezza contro il Cagliari, valido per la 20esima giornata di campionato. Il Grifone ha necessità di fare punti per allontanarsi dalla zona retrocessione, distante ora solamente un punto.
In attesa del match delle 18:30, il club rossoblù ha diramato la lista dei convocati di mister De Rossi per la sfida contro i sardi. Torna a disposizione Messias, invece ancora out Ekuban.

DANIELE DE ROSSI AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Genoa, la lista dei convocati
Colombo, Cuenca, Ekhator, Ellertsson, Fini, Frendrup, Leali, Lysionok, Malinovksyi, Marcandalli, Martin, Masini, Messias, Norton-Cuffy, Nuredini, Ostigard, Otoa, Sabelli, Sommariva, Stanciu, Thorsby, Vasquez, Venturino, Vitnha. Assente Ekuban
Serie A
Roma, si ferma anche Ferguson: salta la Coppa Italia
In casa Roma piove sul bagnato. Dopo la ricaduta di Dovbyk, anche Ferguson finisce ai box. Per l’attaccante irlandese niente Coppa Italia.
La situazione infortunati in casa Roma non sembra volersi placare. Infatti, i giallorossi, orfani di parecchi giocatori tra Coppa d’Africa e infortuni, nelle ultime settimane hanno dovuto spingersi ancor di più al limite per sopperire alle varie assenze.
In particolare ad essere falcidiato dagli infortuni è il reparto offensivo. Attualmente ai box ci sono Pellegrini, Baldanzi, Bailey e Dovbyk, il quale ha avuto una ricaduta dopo esser tornato in campo (e al goal) contro il Lecce. A questi però si è aggiunto Ferguson: l’attaccante, in prestito dal Brighton, è uscito nel primo tempo della sfida contro il Sassuolo per una botta alla schiena.

EVAN FERGUSON PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, il classe 2004 dovrà rimanere ai box per uno schiacciamento del nervo sciatico. I tempi di recupero sono incerti, ma sicuramente non potrà essere presente per la gara di Coppa Italia, valida per gli ottavi del torneo, contro il Torino, in programma domani, martedì 13 gennaio, alle ore 21 allo Stadio Olimpico.
Un ulteriore grattacapo per Gasperini, in attesa di rinforzi dal mercato.
Serie A
È un Napoli che non molla mai: McTominay tiene viva la corsa Scudetto
Napoli – Due volte sotto a San Siro, due volte capace di rialzarsi: carattere, cazzimma e “Contismo” tengono gli azzurri in scia dell’Inter. De Laurentiis applaude.
Il Napoli si fa male da solo, ma poi dimostra perché è ancora pienamente dentro la corsa Scudetto. A San Siro finisce 2-2 contro l’Inter, un pareggio che vale molto più di un punto: è una prova di personalità, di forza mentale e di identità. Due reazioni, due schiaffi restituiti a una squadra considerata la più forte del campionato. È il Napoli di Antonio Conte, nel bene e nel male, con tutto il suo carico di tensione, carattere e pragmatismo.
Gli azzurri vanno sotto due volte, sempre nei loro momenti migliori. L’approccio iniziale e l’inizio della ripresa sono convincenti, ma un errore sanguinoso di McTominay in costruzione spalanca la strada al diagonale di Dimarco, complice una serata difficile di Di Lorenzo. Poi, nel secondo tempo, il contatto tra Rrahmani e Mkhitaryan porta al rigore di Calhanoglu: palo e gol, nuovo svantaggio, nuovo colpo da assorbire.
La vera anima del Napoli
È lì che emerge la vera anima del Napoli. Senza scomporsi, senza disunirsi, la squadra reagisce ancora, evitando il tracollo che avrebbe significato -7 e Scudetto quasi compromesso. A prendersi la scena è McTominay, simbolo perfetto della notte e del “Contismo” più puro: sbaglia, cade, ma si rialza con rabbia e personalità. La sua doppietta è il manifesto di una squadra che non si arrende, che trasforma le difficoltà in energia e che accetta di sporcarsi l’abito pur di restare aggrappata al tricolore.

ANTONIO CONTE CARICA SCOTT McTOMINAY ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La prestazione dello scozzese, MVP dell’ultima Serie A, racconta più di mille analisi tattiche: fisicità, temperamento, capacità di reagire agli errori. Un “McFratm” sempre più idolo del popolo partenopeo, capace di incarnare lo spirito voluto dal suo allenatore.
Paradossalmente, il Napoli di Conte sembra esaltarsi proprio quando tutto sembra girare storto. È successo lo scorso anno, con uno Scudetto conquistato tra cambi di modulo, infortuni e mercato ridotto; sta succedendo anche in questa stagione, tra infermeria affollata e nuove soluzioni tattiche. Contro l’Inter arriva l’ennesima conferma perché gli azzurri sanno sì soffrire, ma anche reagire e colpire.
Il pareggio di San Siro non è solo spettacolo, ma un messaggio forte al campionato. Il Napoli resta a -4 dall’Inter, con uno Scudetto ancora tutto da vivere a 20 giornate dalla fine. E Antonio Conte può sorridere siccome la sua squadra ha carattere. E, per lui, conta più di qualsiasi altra cosa.
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