Serie A
Napoli, Raspadori dopo l’addio di Kvara diventa decisivo
Giacomo Raspadori, di nuovo, ha saputo trasformare l’ombra in luce. Nella stagione in cui il Napoli ha dovuto fare i conti con la dipartita di Kvaratskhelia.
Le reti di Raspadori tengono vivo il sogno
Il talento emiliano si è preso con forza la scena, diventando uno degli uomini chiave della rincorsa Scudetto. E pensare che solo pochi mesi fa, a gennaio, il suo destino sembrava indirizzato lontano dal Vesuvio. Stanco di un minutaggio sempre limitato e di un ruolo da comprimario che durava ormai da due stagioni e mezzo, Raspadori aveva manifestato la volontà di cambiare aria.
L’Atalanta si era fatta avanti concretamente. Ed era pronta a offrirgli quel posto da titolare che a Napoli continuava a sfuggirgli. Ma l’operazione non si è concretizzata. La valutazione fissata da De Laurentis (oltre 30 milioni di euro) e l’improvvisa partenza di Kvara hanno congelato qualsiasi trattativa. In un Napoli già impoverito tecnicamente, un’altra cessione di peso era impensabile.
E così Raspadori è rimasto. Ma invece di demoralizzarsi, ha risposto nel modo migliore: sul campo. Con una squadra spesso falcidiata dagli infortuni e in piena emergenza nel girone di ritorno, il numero 81 ha dato un segnale forte. I suoi gol contro Lazio, Como, Fiorentina, Lecce e Genoa, cinque in appena tre mesi, hanno fruttato punti pesanti. E così hanno contribuito a tenere il passo dell’Inter nella lotta al vertice.

L’ESULTANZA DI GIACOMO RASPADORI DOPO IL GOL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
O protagonista o dirà addio
Non solo reti, ma anche presenza costante, spirito di sacrificio e leadership silenziosa. In un Napoli in cerca di riferimenti, Raspadori è diventato uno dei pilastri di Antonio Conte. A 25 anni, però, il tempo delle attese sembra finito. Con il Mondiale alle porte, l’attaccante azzurro vuole garanzie. Non vuole più essere una preziosa alternativa. Bensì a una certezza nell’undici titolare. E se queste conferme non arriveranno in estate, potrebbe essere lui, stavolta con convinzione, a bussare alla porta per chiedere la cessione.
Due Scudetti in tre anni e una manciata di gol entrati di diritto nella memoria collettiva dei tifosi partenopei non sono un dettaglio. Ma Raspadori ora pretende un ruolo da protagonista. E, a giudicare dalle sue ultime prestazioni, è difficile dargli torto.
Serie A
Hellas Verona, un pari clamoroso con del rammarico
L’Hellas Verona porta via dal Maradona un punto d’oro per l’avversario ma è legittimo registrare anche dell’amarezza viste la dinamica degli ultimi minuti.
A Napoli finisce 2-2 tra azzurri e scaligeri in un match dalle emozioni continue. Gli ospiti hanno messo in seria difficoltà la squadra di Conte nel primo tempo ma la reazione di Di Lorenzo e compagni ha permesso di arrivare quantomeno al pareggio.
Hellas Verona, impresa che poteva diventare leggenda
Per come si era messa la partita probabilmente i tifosi gialloblu speravano in ben altro epilogo, tuttavia il punto è comunque un ottimo risultato che rilancia le speranze di salvezza di Orban e company.
Lo 0-2 maturato durante il primo tempo del Maradona ha avuto del clamoroso e a tratti l’Hellas ha giocato nettamente meglio dei campioni d’Italia in carica. Difensivamente perfetto ed efficace in fase offensiva, eppure solo tre giorni fa il Torino ha passeggiato su questa squadra praticamente senza sforzi. Segnale che il potenziale del Verona esiste ma fatica parecchio a uscire, soprattutto nei momenti più importanti.
Gli scontri diretti, quasi tutti falliti, la dicono lunga sull’atteggiamento dei gialloblu nelle partite più delicate che cambia radicalmente contro le grandi e trasmette ai tifosi le emozioni che la società spera che loro provino.
Quell’occasione finale di Giovane però resterà impressa nella testa di tutti per diverso tempo, con la consapevolezza che poteva significare un colpaccio senza precedenti. L’errore del brasiliano non pesa quanto se fosse successo in uno scontro diretto, tuttavia lascia tanto amaro in bocca a tutto l’ambiente che ha bisogno di una vittoria importante per continuare a credere nella salvezza.

fans verona during Hellas Verona vs US Lecce, italian Serie A soccer match in Verona, January 26 2020 – LPS/Alessio Tarpini
Serie A
Atalanta, Krstovic c’è e Palladino si gode un bomber ritrovato
Atalanta, contro il Bologna si rivede Nikola Krstovic sul tabellino dei marcatori. L’ex Lecce ora si candida per insidiare Scamacca.
Due gol per ricordare a Raffaele Palladino che, infondo, dietro a Gianluca Scamacca la coperta e’ più lunga di quel che si pensi.
Perché, se da un lato il bomber romano sta consolidando la sua presenza in classifica marcatori, dall’altro c’è un Nikola Krstovic che non vuole essere da meno.
La dimostrazione e’ arrivata ieri sera, con i due gol che hanno certificato la buona salute dell’Atalanta, contemporaneamente con il momento no del Bologna.
Dunque, a parte la visione d’insieme della squadra, ora il tecnico campano può registrare anche buone notizie sotto il punto di vista dei singoli, specie se non sono titolarissimi.
Sebbene al momento dell’acquisto dal Lecce fosse prevedibile come Scamacca sarebbe stato titolare, ora c’è da fare i conti con un Krstovic che punta a sovvertire le gerarchie.
Il tempo non manca alla punta numero 90, e tutto potrebbe accelerare se riuscirà a trovare sempre più frequenza sotto rete.
Serie A
Juventus, con il Sassuolo arriva il primato dei gol “diffusi”
Juventus – il successo di Reggio Emilia conferma l’ottimo momento dei bianconeri, che agganciano la Roma al quarto posto e diventano la squadra con più marcatori diversi in Serie A.
La Juventus continua a correre e, oltre ai risultati, colleziona anche record. La netta vittoria per 3-0 contro il Sassuolo al Mapei Stadium ha permesso alla squadra di Luciano Spalletti di centrare il 4° successo nelle ultime 5 gare di campionato e di agganciare nuovamente la Roma al quarto posto in classifica.
Il match di Reggio Emilia, deciso dall’autorete di Muharemovic e dalle reti di Miretti e David, certifica un momento estremamente positivo per la Vecchia Signora, che proprio in questa occasione ha fatto registrare un primato significativo nel panorama della Serie A.
Juventus, la forza dell’attacco è la sua diversità!
Dopo le prime 19 giornate di campionato, la Juventus ha segnato 26 gol complessivi, ma il dato che colpisce maggiormente è un altro: ben 16 giocatori diversi sono già andati a segno in campionato. Nessuno ha fatto meglio. Alle spalle dei bianconeri figurano infatti l’Inter, ferma a 13 marcatori diversi, e il Milan a quota 12.

LA GRINTA DI JONATHAN DAVID ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un segnale chiaro della forza del gruppo e della grande varietà delle soluzioni offensive a disposizione di Spalletti, che in conferenza stampa ha sottolineato l’importanza di questo dato: «Avere tanti giocatori in gol permette di sopperire alle mancanze dei singoli, ti consente di andare a fare risultato ovunque ed è un’iniezione di fiducia per tutti. È un aspetto fondamentale per il nostro futuro».
Numeri e prestazioni che raccontano una Juventus sempre più solida, capace di trovare il gol da ogni reparto e di costruire la propria risalita in classifica sulla forza collettiva. Un primato che, più di ogni altro, fotografa l’identità della nuova Juve targata Luciano Spalletti.
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