Un bel Milan vince il derby e mantiene il primato in classifica a 12 punti frutto di quattro partite su quattro. Applausi a Pioli ed applausi all’intero gruppo che é arrivato ad una striscia di 20 partite consecutive senza perdere, prima squadra in Europa ad ottenere questo tipo di risultato dal post lockdown.

Ma il mio editoriale di oggi voglio scriverlo su un giocatore specifico: Rafael Leao. Non sono mai stato morbido sul portoghese, anzi spesso l’ho criticato, anche aspramente quando in campo non dava quello di cui siamo certi sia capace. Spesso in lui ho visto svogliatezza, poca collaborazione, poca corsa, soprattutto quando è stato fatto entrare a partita in corso e ci si sarebbe aspettati di vedere un altro tipo di approccio alla gara. Ma finalmente Leao sale a bordo, il Milan lo aspettava e gli ha aperto la porta.

Una cosa però ho anche sempre detto e ribadito, Leao ha un grande talento. Il giocatore visto ieri è decisamente cambiato rispetto a quello visto lo scorso anno, ma non nel fisico, nella testa. Lo stesso Zlatan Ibrahimovic lo ha sottolineato durante l’intervista nel post gara, lo svedese ha infatti ribadito che Leao é un grande giocatore, ma la sua crescita dipenderà soltanto da lui stesso.

Dovrà infatti lavorare duro, con sacrifici e solo allora potrà consacrarsi. Le doti tecniche le ha, il portoghese classe 99 nato ad Almada ha gamba, corsa, visione di gioco, un dribbling ubriacante, un buon senso della posizione, ma nessuna di queste doti verrà veramente fuori se  no si metterà completamente a disposizione del tecnico Pioli. In queste ultime gare lo ha fatto, i risultati si sono visti.

Avanti così Leao, questo deve solo essere l’inizio, convincimi un giorno a dire :” Ho sbagliato”.