Serie A
Milan-Bologna 0-0, il Diavolo sbatte contro il muro felsineo: le pagelle
Un pareggio deludente per il Milan, che non riesce ad abbattere il muro del Bologna. Modesta la prestazione degli uomini di Pioli, che peccano di imprecisione in attacco.
Un’occasione sprecata, con tanto rammarico. A San Siro è 0-0 tra Milan e Bologna, con i rossoneri che non approfittano della sconfitta della Juventus e vedono riavvicinarsi l’Inter, ora distante 4 punti. Il Napoli, invece, si porta a un solo punto dagli uomini di Pioli, che saranno impegnati domenica sera nella trasferta di Torino.
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Le pagelle
Maignan 6,5: sempre preciso, sempre attento e con efficacia respinge il tentativo di Barrow. Reattivo e abile nel respingere le occasioni del Bologna.
Calabria 6: dalle sue parti staziona Dijks e lui lo affronta a viso aperto, anche se non ci mette stile ma conta il risultato. Ha una ottima occasione per segnare ma non sfrutta l’opportunità (dal 75′ Florenzi sv).
Kalulu 6,5: ordinato e efficace al centro della difesa, in tandem con Tomori ormai è un unico corpo che nasconde la palla agl attaccanti avversari.
Tomori 6,5: chiude sempre in marcatura, difende alto e, a parte qualche piccola sbavatura, garantisce l’ennesima prestazione solida e di sostanza
Theo Hernandez 6: meglio nel primo tempo, prova le consuete scorribande e tenta la giocata in area di rigore
Bennacer 6,5: il migliore del centrocampo e in assoluto. La diga algerina ancora una volta mostra il semaforo rosso agli omologhi rossoblù. E’ il più in forma tra i rossoneri (dal 70′ Kessie sv).
Tonali 5: la sua prestazione peggiore in stagione, con molte palle perse e il punto di riferimento in mezzo che viene mancare alla squadra.
Messias 5: molto impreciso e lento, sbaglia troppi palloni e costringe il Milan a giocare con un uomo in meno. Non gli riesce nemmeno l’uno contro uno (dal 46′ Rebic 5,5: troppo macchinoso e impreciso, prova il tiro ma il portiere dice no).
Brahim Diaz 5,5: la corsa non gli manca, ma non fa mai la giocata che ti aspetti, quella che serve per arrivare alla porta.
Rafael Leao 5,5: atteggiamento indisponente e corsa fine a se stessa. Sbaglia anche una occasione. Questa volta l’accelerazione non gli basta.
Giroud 6: nel suo ruolo di perno d’attacco fa sempre la sua figura, lotta e ci mette il mestiere anche se Soumaoro e Theate lo braccano da vicino (dal 70′ Ibrahimovic 5,5: Pioli lo inserisce con il solito compito di pescare il jolly negli ultimi minuti, ma non centra la porta).
Pioli 5: il ramake della penultima partita dello scorso anno contro il Cagliari. Contro una squadra chiusa che si difende ordinata, va in difficoltà. Dimostra di avere il braccino nel momento topico e così Napoli e Inter rosicchiano punti. Contro il Torino servirà un altro Milan.
Serie A
Lazio, ufficiale: Maldini è un nuovo giocatore del club! Il comunicato
La Lazio ha annunciato attraverso i propri canali social l’ufficialità: Daniel Maldini è un nuovo calciatore biancoceleste.
La Lazio ha ufficializzato un colpo in entrata, con Daniel Maldini che potrà ora esprimersi in un contesto sì caotico in questo momento, ma sotto la guida di Maurizio Sarri. Da considerare è che all’Atalanta, questa stagione, ha disputato 11 gare (soli 380 minuti), lasciando il segno solo una volta (ovvero con un assist in Coppa Italia, sul gol del 2-0 di De Roon nella gara finita 4-0 contro il Genoa).
Il giocatore arriva in prestito oneroso per 1 milione di euro con diritto di riscatto fissato a 14 milioni che può diventare obbligatorio al verificarsi di determinate condizioni. Per l’esperienza in maglia Lazio, il trequartista ha scelto la maglia numero 27.

LA GRINTA DI DANIEL MALDINI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, il comunicato ufficiale su Daniel Maldini
“La S.S. Lazio comunica di aver acquisito a titolo temporaneo, con opzione e obbligo, i diritti del contratto sportivo del calciatore Daniel Maldini, proveniente dall`Atalanta Bergamasca Calcio”.
Serie A
Tommasi su Juventus-Napoli: “Trattenuta evidente, era rigore”
L’ex arbitro Dino Tommasi interviene a Open VAR e commenta il contatto in area tra Bremer e Højlund durante Juventus-Napoli
L’ex arbitro Dino Tommasi, oggi componente della CAN, è intervenuto per analizzare gli episodi arbitrali più discussi della 22ª giornata di Serie A, nel corso di Open VAR, il format prodotto da DAZN con il supporto di FIGC, AIA e Lega Serie A.
Juventus-Napoli. Tra gli episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento, particolare attenzione è stata riservata a quanto accaduto durante Juventus–Napoli, match terminato 3-0 in favore dei bianconeri. A far discutere è stato il rigore reclamato dalla formazione ospite per un contatto avvenuto all’interno dell’area juventina tra Gleison Bremer e Rasmus Højlund, con il difensore che interviene in maniera evidente sull’attaccante.
Secondo Tommasi, l’episodio presenta elementi chiari che avrebbero dovuto portare a una revisione. L’ex arbitro spiega:
“La trattenuta di Bremer è evidente, è sicuramente un intervento falloso perché cinge il collo di Hojlund. Dunque manca sia il calcio di rigore sia l’on field review. Mariani comunica alla sala VAR, quindi a Doveri e Di Paolo, che non ha visto la situazione, perché probabilmente stava guardando a destra e perde la priorità sul centro dell’area di rigore in quel momento”.
Un passaggio chiave, quello della comunicazione dell’arbitro di campo, che secondo Tommasi avrebbe dovuto attivare in modo automatico il protocollo VAR. Proprio su questo punto arriva la conclusione dell’analisi:
“Se la revisione fosse stata fatta bene, vi dico, sarebbe stato richiamato l’arbitro a vedere l’episodio, soprattutto in virtù del fatto che, ripeto, comunica che non è riuscito a valutarlo”.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
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