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Lecce, in Serie A per restarci: i programmi

Il Lecce con la vittoria sul Pordenone si è assicurato la promozione diretta in Serie A. Il club salentino lavora già all’organigramma futuro.

Torna in Serie A una piazza importante, ricca di calore e colore: in questa stagioýne, ma non è una novità, lo stadio di Via del Mare è stato quello più frequentato dai tifosi in questa stagione di cadetteria, trascinati anche da mister Baroni che ha portato alla vittoria del campionato una rosa molto interessante.

Da Gabriel a Coda, passando per le prodezze di Strefezza e le giocate di Hjulmand e numerosi millenials, i giallorossi hanno conquistato la promozione puntando su un mix di esperienza e vivacità.

Per Baroni, contratto in scadenza a giugno, è la seconda promozione in Serie A, dopo quella con il Benevento del 2017, e per il tecnico anche la soddisfazione di essere l’unico tesserato nella storia del Lecce ad aver vinto il campionato di Serie B, come giocatore e come allenatore.

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Lecce, i programmi futuri

 

Per parlare del futuro è intervenuto alla Gazzetta dello Sport il presidente del Lecce Sticchi Damiani: “Avremo una politica diversa, l’altra volta avevamo puntato su giocatori in prestito. Quest’anno vorremmo mettere qualità nella rosa, magari anche nomi meno conosciuti, ma acquistarli e valorizzarli noi

Sul futuro del Lecce anche altre novità. Se per Baroni ci dovrà essere un incontro per capire se continuare insieme, per l’altro artefice della promozione, il direttore sportivo Corvino c’è il contratto fino al 2023.

Tuttosport però rilancia anche l’ingresso di due nuove figure. A livello dirigenziale potrebbe arrivare come amministratore delegato Sandro Mencucci, per anni uomo di fiducia nel calcio della famiglia Della Valle nella Fiorentina. Per lui rapporti già consolidati con Corvino.

Inoltre, secondo il quotidiano torinese, è previsto l’ingresso di un nuovo socio, con un capitale iniziale del 10%. Boris Francesco Jean Collardi, banchiere svizzero, ex CFO della divisione Private Banking. All’inizio un ruolo da “comprimario” ma potrebbe poi acquisire un ruolo sempre più preminente con il passare del tempo.

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