Serie A
Juventus, la paura degli scontri diretti: quanti punti persi
La difficile stagione della Juventus si può riconoscere anche nei risultati degli scontri diretti. La corsa alla Champions è ancora aperta ma servono punti.
L’importanza di acquisire un vantaggio negli scontri diretti con altre pretendenti ai tuoi stessi obiettivi è fondamentale se ambisci davvero a quel traguardo. I bianconeri però non hanno sfruttato questa motivazione.
Juventus, la pareggite colpisce anche gli scontri diretti
Considerando le prime 8 della classe, salta subito all’occhio quanto i confronti della squadra allenata prima da Thiago Motta e ora da Igor Tudor contro di esse non abbiano mai visto supremazia da parte di Thuram e compagni.
Partendo dal basso, si registrano 1 pareggio e 1 vittoria contro il Milan; 2 pareggi contro il Bologna; 2 pareggi contro la Roma; 1 vittoria e 1 pareggio contro la Lazio; 1 pareggio e 1 sconfitta contro l’Atalanta; 1 vittoria e 1 pareggio contro l’Inter; 1 pareggio e 1 sconfitta contro il Napoli.

IGOR TUDOR CARICA RANDAL KOLO MUANI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Analizzando con cura i risultati qui sopra si evince che il livello di competitività della rosa bianconera non è all’altezza di quello delle altre, nonostante ciò la Juventus è lì a contendersi il 4° posto grazie ad alcune vittorie pesanti conquistate anche e soprattutto contro le piccole.
Un bilancio così disastroso (3 vittorie, 9 pareggi, 2 sconfitte) contro le altre pretendenti però non rassicura i tifosi, che in vista della prossima stagione si augurano di vedere la società intervenire sulle lacune più evidenti.
Il rinnovamento della rosa, e non solo, partirà dopo il Mondiale per Club ma non è escluso che già nella finestra di mercato, creata appositamente per questa competizione, ci possano essere i primi movimenti.
Il DNA bianconero si è sempre contraddistinto per l’incredibile approccio alle partite importanti, nelle quali la Juventus è sempre partita favorita. I tifosi si augurano che dalla prossima stagione il vento possa cambiare e riportare così in auge il nome di una società abituata a grandi successi.
Serie A
Sassuolo: stagione finita per un difensore
Stagione finita per un difensore del Sassuolo, a causa della rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro.
Sassuolo sul mercato
Si tratta di Fali Candé: il difensore neroverde ha terminato anzitempo la sua stagione a causa di un grave infortunio al ginocchio.
Il calciatore guineiano, dopo 12 presenze, di cui 5 da titolare, ha dunque concluso in anticipo il proprio campionato.
Arrivato dal Venezia la scorsa estate, il classe ’98 ieri si è sottoposto all’intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. L’operazione è perfettamente riuscita e nei prossimi giorni inizierà il percorso riabilitativo, come comunicato ufficialmente dal Sassuolo.
Fabio Grosso, rimasto con il solo Doig come terzino sinistro, chiederà a Giovanni Carnevali uno sforzo sul mercato per un nuovo rinforzo difensivo, considerando che per un infortunio simile si era già fermato Pieragnolo, lo scorso ottobre.

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Serie A
Torino: esuberi sul mercato
La grande serata del Torino nella trasferta dell’Olimpico, che ha visto il trionfo dei granata in Coppa Italia, ha evidenziato la situazione di tre calciatori ormai fuori dal progetto tecnico.
Caccia agli esterni
Nelle ultime settimane, complice l’infortunio di Pedersen, il Torino ha sempre giocato con Lazaro e ha addirittura rispolverato Aboukhlal, acquistato in estate per ricoprire il ruolo di esterno nel primo 4-3-3 di Baroni.
Con il passaggio alla difesa a tre, gli esterni devono garantire tutta la fascia e, in questo contesto, il calciatore marocchino si è rivelato particolarmente duttile, soprattutto perché Biraghi e Nkonkou sembrano destinati alla cessione, non avendo mai realmente convinto.
Il primo, arrivato dalla Fiorentina lo scorso gennaio dopo essere stato messo fuori rosa, ha giocato titolare diverse partite nel girone di ritorno della scorsa stagione. Quest’anno, però, dopo un inizio da titolare nelle prime quattro giornate di campionato, con prestazioni decisamente negative, è sceso in campo dal primo minuto solo un’altra volta nelle successive quindici giornate.
Con un contratto in scadenza nel 2027, Biraghi è pronto a essere nuovamente ceduto.
Nkonkou, arrivato in prestito dall’Eintracht Francoforte, ha giocato soltanto tre partite dal primo minuto e si è fatto ricordare in maglia granata quasi esclusivamente per l’assist ad Adams in trasferta contro la Lazio. Ora anche per il franco-congolese l’avventura a Torino è destinata a chiudersi anticipatamente, con il ritorno in Germania.
Asllani è fuori dal progetto
Baroni è dunque alla ricerca di esterni a tutta fascia per sostituire i due calciatori non convocati per la trasferta di Roma per ragioni di mercato.
Oltre a loro, anche Asllani ha concluso la sua esperienza in granata: con ogni probabilità il prestito verrà interrotto, con il ritorno all’Inter e una nuova avventura all’orizzonte. La sconfitta contro il Cagliari, nell’ultima partita dell’anno, è stata con tutta probabilità la sua ultima apparizione con la maglia del Torino, soprattutto dopo l’exploit di Ilkhan.

La grinta di Kristjan Asllani ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Como, il Colonia è interessato a Posch! I dettagli
Il Como potrebbe veder andar via Stefan Posch in direzione Germania, più precisamente al Colonia. Ci sono già state delle prime discussioni, secondo quanto riportato da Fabrizio Romano.
Posch non è un giocatore fondamentale per gli schemi di Fàbregas, dato il basso numero di minuti giocati: 406 in totale. Ha trovato il gol contro l’Hellas Verona ad ottobre, ma ciò non toglie l’impiego non elevatissimo. Il difensore ex Bologna ed Atalanta non è più indispensabile come nella stagione 2022/23, ai tempi dei rossoblù, dunque un ritorno in Germania potrebbe rivelarsi una scelta particolarmente sensata e logica per l’austriaco.

NICO PAZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Como, i numeri di Posch
Come già detto, non è essenziale per Fàbregas. Al Colonia potrebbe rilevarsi un grande elemento aggiunto, date le evidenti difficoltà difensive della squadra tedesca (26 reti subite in 16 partite di Bundesliga). Non sarà lo stesso giocatore che ha realizzato 6 reti e 2 assist in 30 presenze alla prima stagione in Serie A, ma certamente può rivelarsi un ottimo rinforzo in un reparto abbastanza carente qualitativamente.
Scopriremo nelle prossime settimane cosa succederà. Al momento si sono già svolti dei dialoghi e non sono da escludere altri.
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