Serie A
Inter-Parma 2-1, paura e qualificazione: le pagelle nerazzurre
Una brutta Inter strappa la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia grazie al 2-1 maturato ai tempi supplementari. Le pagelle degli uomini di Inzaghi.
Onana 6: una serata incredibilmente poco tranquilla quella del portiere camerunese, chiamato a rispondere a più tentativi gialloblù. Bravo su Vazquez nel primo tempo, non può nulla sul gol di Juric. Toglie le castagne dal fuoco in almeno altre due occasioni.
D’Ambrosio 4,5: non è a ritmo partita causa rientro da poco da un infortunio. Sbaglia a pochi minuti dall’inizio quando un suo passaggio sbagliato mette Vazquez nelle condizioni di poter sbagliare. Errore anche nella ripresa, quando Benedyczak ne approfitta e va a calciare (dal 36’st Acerbi 6,5: la sua entrata, di fatto, cambia la partita. Non solo il gol qualificazione, ma anche una sponda che consente a Lautaro di calciare in porta, senza fortuna).
De Vrij 6: una partita ordinata, ma il reparto balla e, di conseguenza, anche lui fa molta fatica. Si arrangia come può, non compie un movimento perfetto in occasione del gol di Juric.
Bastoni 6: la sua partita è anonima, dalla sua parte non rischia, ma non prova nemmeno a rendersi pericoloso in avanti (dal 21’st Dimarco 6,5: Inzaghi lo inserisce per dare sprint a sinistra, lui ricambia con il cross da cui nasce il gol qualificazione di Acerbi).
Dumfries 4: non prova l’affondo nemmeno una volta, contro una squadra che gioca, ma che lascia giocare. Irritante (dal 21’st Bellanova 6: a differenza dell’olandese almeno prova a sgroppare, anche se non sempre ha fortuna).
Gagliardini 4,5: la sua partita è ricca di errori e di letture sbagliate, si consegna financo al centrocampo gialloblù.
Asllani 6: la sua gara non presenta lampi di calcio al lustro, ma gioca con pochi tocchi, apre molti palloni intelligenti e dialoga spesso con i compagni. Gioca semplice ed efficace.
Mkhitaryan 5: pigro e con molta poca voglia di applicarsi. Non aiuta in alcun modo i compagni di squadra. Di fatto, non scende in campo (dal 21’st Dzeko 6: poco pericoloso, ma i suoi movimenti creano apprensione alla difesa del Parma).
Gosens 5,5: si nasconde e non prova mai la giocata. Sicuramente non all’altezza delle ultime apparizioni (dal 36’st Darmian 6: il suo solito approccio di supporto e di aiuto alla squadra).
Lautaro 6,5: toglie le castagne dal fuoco dell’Inter, infilando l’1-1 che evita la figuraccia. Qualche buon spunto nel finale, ma per gran parte della partita si nasconde.
Correa 4: una occasione non sfruttata, poi il nulla più totale. Un giocatore che non porta nessun contributo alla causa nerazzurra.
Simone Inzaghi 5: l’Inter è inguardabile fino all’88’, fino al gol di Acerbi. N0n riesce a produrre nulla, farraginosa e senza idee. La qualificazione salva da una figuraccia.
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Serie A
Genoa: i convocati di De Rossi per il Milan
Il tecnico del Genoa ha reso nota la lista degli uomini che prenderanno parte alla trasferta contro il Milan, gara in programma questa sera alle 20:45.
Questa sera a San Siro il Genoa farà visita al Milan nella gara che chiuderà la diciannovesima giornata di Serie A. Per la sfida contro i rossoneri il tecnico dei genoani Daniele De Rossi ha sciolto le riserve sulle convocazioni per la trasferta milanese.
Ci sarà il ritorno di Otoa, mentre saranno fuori Siegrist, Cornet, Messias, Ekuban e Gronbaek. Mancherà anche Onana, che è in Coppa d’Africa.

DANIELE DE ROSSI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
I convocati di De Rossi per la gara contro il Milan
Portieri: Leali, Lysionok, Sommariva
Difensori: Marcandalli, Martin, Norton-Cuffy, Ostigard, Otoa, Sabelli, Vasquez
Centrocampisti: Ellertsson, Frendrup, Malinovskyi, Masini, Stanciu, Thorsby, Venturino
Attaccanti: Colombo, Cuenca, Ekhator, Fini, Nuredini, Vitinha
Serie A
Roma: ecco come è andato il summit tra Gasp, Ranieri e Friedkin
Nella giornata di ieri i tre hanno avuto un vertice di mercato a Trigoria (assente Massara, che era Milano): la proprietà ha assicurato il tecnico della Roma.
Avanti insieme per il bene della Roma. Questo è quello che è emerso dal vertice a Trigoria di ieri dove Gasperini, Ranieri e Ryan Friedkin (quest’ultimo da remoto) si sono incontrati per discutere del presente e del futuro della squadra.

CLAUDIO RANIERI COMMOSSO OSSERVA LA COREOGRAFIA DELLA CURVA SUD ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
A Trigoria vertice a tre: come è andata
Sono stati tanti i temi toccati, ma quello principale è stato, ovviamente, il calciomercato. Il silenzio di Gasperini nel post Lecce aveva fatto presagire qualcosa di sinistro, ma aldilà delle congetture era sintomo di una crescente insoddisfazione del tecnico giallorosso per il mancato arrivo dei rinforzi da lui richiesti a più riprese.
Proprio per questo motivo Gasperini ha chiesto e poi ottenuto un vertice a tre con Claudio Ranieri ed il vicepresidente Ryan Friedkin: mancava il DS Massara, partito per Milano per parlare con gli agenti di Giacomo Raspadori. Dal vertice a tre di Trigoria è emersa la volontà da parte della proprietà americana di rinforzare la squadra al più presto, sempre tenendo a mente i palettimposti dal Settlement Agreement con la UEFA (quest’estate sarà l’ultimo anno in cui la Roma dovrà rispettare le regole imposte dal FPP).

FREDERIC MASSARA PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Massara al lavoro: settimana decisiva per l’affare Raspadori, e non solo
Tutti uniti verso la stessa direzione e lo stesso obiettivo: rendere la Roma competitiva per proseguire la corsa per un piazzamento in Champions League. Questa settimana potrebbe essere quella decisiva per chiudere l’affare Raspadori: ieri Massara era a colloquio con l’entourage del giocatore che si è reso disponibile a chiudere la trattativa entro 48 ore. Oggi l’Atletico Madrid sfiderà in Arabia il Real Madrid, e nel caso di vittoria dei Blancos, la chiusura potrebbe subire un’accelerazione.
Massara però, da quanto emerge, ha già le alternative: Giovane e Gudmundsson i piani B nel caso in cui la trattativa per l’ex Napoli non dovesse sbloccarsi. Il DS dei giallorossi continua a lavorare anche per Zirkzee: l’olandese ha già l’accordo con la Roma e, nonostante il cambio di guida sulla panchina del Manchester United, ha ribadito la volontà di lasciare i Red Devils.
Serie A
Hellas Verona, un pari clamoroso con del rammarico
L’Hellas Verona porta via dal Maradona un punto d’oro per l’avversario ma è legittimo registrare anche dell’amarezza viste la dinamica degli ultimi minuti.
A Napoli finisce 2-2 tra azzurri e scaligeri in un match dalle emozioni continue. Gli ospiti hanno messo in seria difficoltà la squadra di Conte nel primo tempo ma la reazione di Di Lorenzo e compagni ha permesso di arrivare quantomeno al pareggio.
Hellas Verona, impresa che poteva diventare leggenda
Per come si era messa la partita probabilmente i tifosi gialloblu speravano in ben altro epilogo, tuttavia il punto è comunque un ottimo risultato che rilancia le speranze di salvezza di Orban e company.
Lo 0-2 maturato durante il primo tempo del Maradona ha avuto del clamoroso e a tratti l’Hellas ha giocato nettamente meglio dei campioni d’Italia in carica. Difensivamente perfetto ed efficace in fase offensiva, eppure solo tre giorni fa il Torino ha passeggiato su questa squadra praticamente senza sforzi. Segnale che il potenziale del Verona esiste ma fatica parecchio a uscire, soprattutto nei momenti più importanti.
Gli scontri diretti, quasi tutti falliti, la dicono lunga sull’atteggiamento dei gialloblu nelle partite più delicate che cambia radicalmente contro le grandi e trasmette ai tifosi le emozioni che la società spera che loro provino.
Quell’occasione finale di Giovane però resterà impressa nella testa di tutti per diverso tempo, con la consapevolezza che poteva significare un colpaccio senza precedenti. L’errore del brasiliano non pesa quanto se fosse successo in uno scontro diretto, tuttavia lascia tanto amaro in bocca a tutto l’ambiente che ha bisogno di una vittoria importante per continuare a credere nella salvezza.

fans verona during Hellas Verona vs US Lecce, italian Serie A soccer match in Verona, January 26 2020 – LPS/Alessio Tarpini
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