Serie A
Inter-Milan, Pagelle Milan e le dichiarazioni di Gattuso.
La peggior partita di Gattuso da quando è al Milan forse solo superata dalla sconfitta contro il Benevento dello scorso anno.
La partita
Partita giocata tutti arroccati in difesa da degna provinciale con solito fraseggio nella nostra area , contropiede sempre disorganizzato ed eseguito male, partita senza coraggio e personalità del Milan.Ciliegina di una mentalità mediocre è stata il cercare la gestione della palla nei minuti finali sullo zero a zero e sopratutto schierare Cutrone come ala senza modificare il modulo .
Milan brutto sopratutto dal punto di vista mentale, visto la classifica si pensava una partita e reazione diversa invece il cambio di mentalità rispetto alle ultime stagioni non c’è stata.
I voti
Donnarumma: voto 4, discreto fino al 90esimo inguardabile uscita sul goal di cardi, non è possibile continuare a perdere punti a causa di un portiere pagato 6 milioni l’anno.
Calabria voto 6, buona prestazione difensiva, invisibile in quella offensiva (sost. Abate 90’ SV)
Musacchio voto 4, fino al goal partita sufficiente perdersi Icardi in quel modo all ultimo secondo è da matita rossa
Romagnoli voto 6,5, ottimi interventi che hanno mantenuto il 0-0 fino al novantesimo
Rodriguez voto 6, stesso discorso per Calabria
Biglia voto 5, buona prestazione nei primi minuti poi solo copertura e nessuna fase di costruzione e nessun organizzazioni di gioco…
Kessie voto 5, una delle tante partite di corsa , forza ma nessuna sostanza , tanti e troppi passaggi sbagliati (sost. Bayayoko 84’ appena entra questo giocatore stranamente la partita si perde, a parte beccarsi un giallo il nulla cosmico.)
Bonaventura voto 4, impalpabile insistente per tutta la partita
Calhanoglu voto 4, ennesima partita impalpabile del turco qualche punizione e palla conquistata ma è troppo poco per una prestazione dignitosa.( sost Cutrone 73’ messo a fare l’ala da Gattuso ovviamente in un ruolo del genere non può essere incisivo)
Suso voto 5, L’unico che ha combinato qualcosa di propositivo dal centrocampo in su.
Higuain voto 4, peggiore partita da quando è al Milan del pipita non tocca mai palla e quando la tocca si fa sempre anticipare dalla difesa dell’Inter
Gattuso voto 4, pensa di allenare i rossoneri del Milan o quelli della Nocerina?? PROVINCIALE
Dichiarazioni di Gattuso:
Ai punti l’Inter meritava più di noi, ma ci sono tante cose positive oggi. Contro una squadra più fisica di noi abbiamo giocato un calcio che non ci piace e ci siamo riusciti lo stesso. Ci sono tante cose positive oggi, fino al 92′ la squadra ha saputo soffrire. Il rammarico è non aver sfruttato i contropiedi negli ultimi 15/20 minuti quando eravamo più freschi di loro”.
Su Donnarumma: “Non gli diciamo niente, è un errore di tutta la difesa: c’è l’errore di Musacchio, quello di Abate, Romagnoli che esce presto su quel passaggio. La colpa è di tutti.’’
La fisicità del match: “Quando vai a giocare così tanto sui contrasti, sulle seconde palle, quando devi rincorrere fai fatica. Dovevamo palleggiare di più e meglio, oggi non siamo riusciti a giocare pulito. Abbiamo chiesto agli attaccanti esterni di coprire molto, soprattutto a Calhanoglu e per questo poi abbiamo fatto molta più fatica”.
La mancanza di coraggio: “Cutrone l’ho fatto entrare per Calhanoglu che aveva speso tanto, ma non volevo cambiare assetto tattico perchè nel secondo tempo a parte i calci piazzati non abbiamo mai sofferto, poi andare al cross e metterli in difficoltà con la fisicità era inutile, gli fai il solletico”.
Serie A
Inter, Barella e Frattesi in crisi: derby opaco e nuovi dubbi anche per l’Italia
Barella e Frattesi faticano con l’Inter e deludono nel derby col Milan: numeri, motivi della crisi e possibili scelte di Gattuso per l’Italia.
Negli ultimi mesi il brillante centrocampo dell’Inter sembra essersi improvvisamente inceppato.
Al centro delle critiche sono finiti Nicolò Barella e Davide Frattesi.
Barella nervoso e poco incisivo: lontano dal suo standard e l’Inter ne risente
Abituato a essere il motore emotivo e tecnico dell’Inter, Barella nel derby non è mai riuscito a prendersi la scena.
Il centrocampista sardo è apparso nervoso fin dai primi minuti, più concentrato su proteste e confronti accesi con arbitro, avversari e compagni che sulla gestione del pallone in mezzo al campo.
Questo atteggiamento è tornato a emergere con frequenza, troppa frequenza.
Anche i numeri raccontano un’annata al di sotto delle aspettative: finora Barella ha messo a referto soltanto un gol stagionale, un dato distante dalle cifre a cui aveva abituato l’ambiente nerazzurro.

DAVIDE FRATTESI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Frattesi, ingresso inutile nel derby e stagione in molto in ombra
Se la gara di Barella ha lasciato dubbi, quella di Frattesi ha acceso ancora più perplessità. Inserito nel finale proprio al posto del compagno di reparto, il numero 16 non è riuscito a cambiare volto alla partita, restando di fatto ai margini del gioco.
Le statistiche della sua stracittadina parlano chiaro: nessun passaggio completato, nessun tiro, zero dribbling riusciti, nessun contrasto o duello vinto e una palla persa.
Dati che raccontano una presenza quasi invisibile e che si inseriscono in una stagione complessivamente sottotono, in cui Frattesi non è ancora riuscito a trovare il primo gol con la maglia dell’Inter. Incredibile no?
Non solo l’Inter: Nazionale e le scelte di Gattuso
La crisi di Barella e Frattesi non riguarda soltanto l’Inter, ma ha inevitabili riflessi anche sulla Nazionale.
Negli ultimi anni i due sono stati pilastri dell’Italia: Barella ha sfiorato quota 70 presenze con 10 reti, mentre Frattesi ha messo insieme 8 gol in 33 partite azzurre, uno dei centrocampisti più prolifici del gruppo.
Finora il commissario tecnico Gennaro Gattuso ha continuato a confermare entrambi, concedendo loro grande fiducia e minutaggio. In vista ci sono le qualificazioni al Mondiale, i due azzurri servono come il pane… anzi di più!
Serie A
Serie A, Inter-Atalanta sabato alle 15: Chivu cerca la reazione dopo il derby
L’Inter torna in campo sabato alle ore 15 allo Stadio Giuseppe Meazza per affrontare l’Atalanta in una sfida importante per il cammino in Serie A.
Dopo la delusione nel derby perso contro il Milan, i nerazzurri sono chiamati a reagire subito davanti ai propri tifosi.
Chivu vuole la risposta della squadra
Il tecnico Cristian Chivu lavora per ritrovare solidità e fiducia. La gara contro l’Atalanta rappresenta un test significativo per dimostrare che la squadra ha già voltato pagina dopo il ko contro i rossoneri.
Una vittoria permetterebbe all’Inter non solo di rilanciarsi in classifica, ma anche di evitare ripercussioni psicologiche dopo il derby.
Thuram e Dumfries tornano a disposizione
Arrivano buone notizie dall’infermeria per i nerazzurri. Marcus Thuram, assente nel derby per una sindrome influenzale, è tornato ad allenarsi in gruppo ed è pronto a riprendere il suo posto in attacco.
Disponibile anche Denzel Dumfries, candidato a partire titolare sulla fascia destra.
Bastoni in dubbio, Lautaro ancora out
Resta invece da valutare la situazione di Alessandro Bastoni, che nel derby aveva accusato una botta alla tibia. Il difensore ha svolto lavoro differenziato e la decisione sulla sua presenza sarà presa nelle ore precedenti alla partita.
Non saranno invece disponibili Lautaro Martínez e Hakan Çalhanoğlu, entrambi ancora impegnati in un programma di recupero personalizzato.
La possibile formazione dell’Inter
Davanti al portiere Yann Sommer, la difesa dovrebbe essere composta da Manuel Akanji, Francesco Acerbi e Carlos Augusto, con Bastoni che resta in corsa per una maglia.
Sulle corsie laterali spazio a Dumfries e Federico Dimarco, mentre a centrocampo dovrebbero agire Nicolò Barella, Piotr Zieliński e Henrikh Mkhitaryan.
In attacco, con Lautaro indisponibile, la coppia dovrebbe essere formata da Thuram e Francesco Pio Esposito.
Sfida delicata contro la Dea
L’Atalanta di Palladino arriva a San Siro con l’obiettivo di strappare punti pesanti. La partita si preannuncia intensa e spettacolare, come spesso accade nelle sfide tra queste due squadre.

CRISTIAN CHIVU PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Rovella, continua il calvario: i tempi di recupero del mediano
Nicolò Rovella rimarrà fuori dalle scene fino a fine stagione, a causa della frattura alla clavicola riportata contro il Cagliari, nel match dell’Unipol Domus

NICOLO ROVELLA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Rovella fuori fino a luglio
Notizie negative, quelle che trapelano da Formello riguardo al rientro di Nicolò Rovella. Secondo quanto riferisce il Corriere dello Sport, il percorso per rivedere il centrocampista in campo con la maglia della Lazio si preannuncia più lungo del previsto.
Dopo l’operazione dello scorso 23 febbraio, il mediano passerà un’altra settimana con il tutore protettivo. Solo una volta rimosso il supporto potrà iniziare la fase più importante della riabilitazione, con il recupero definitivo fissato ormai alla preparazione estiva. In sostanza, salvo clamorosi colpi di scena, il suo campionato può considerarsi concluso in anticipo.
Il messaggio social del giocatore
Nonostante lo stop forzato, Rovella ha voluto mandare un segnale ai propri sostenitori. Attraverso i suoi profili social, l’ex Monza ha pubblicato alcune emoticon significative: una faccina affaticata, una nota musicale e gli immancabili cuori biancocelesti. Segno che il classe 2001 rimane concentrato sull’obiettivo, e punta a tornare a disposizione il prima possibile.
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