Serie A
Gilardino: “Faccio i complimenti a Motta, ma anche noi stiamo facendo qualcosa di straordinario”
Alberto Gilardino ha parlato in conferenza stampa, dal centro sportivo “Gianluca Signorini” di Pegli, alla vigilia del match con il Bologna.
Genoa, le parole di Gilardino prima del Bologna
Ultima partita di campionato per il Genoa, che allo stadio Luigi Ferraris ospiterà il Bologna, ma sarà anche l’ultima partita di Thiago Motta da allenatore dei felsinei. Infatti, stamattina è arrivato il responso dell’incontro fra il presidente rossoblu Joey Saputo e il tecnico italiano-brasiliano. L’allenatore ha comunicato la sua volontà di proseguire la propria carriera altrove e la dirigenza l’ha liberato, salutandolo con un comunicato ufficiale.
Di Thiago Motta ne ha parlato anche Alberto Gilardino, allenatore del Grifone, nella conferenza stampa della vigilia che precede l’incontro fra le due squadre. Non solo, però. Il tecnico italiano, infatti, ha parlato anche della Atalanta di Gasperini, vincente ieri sera nella finale di Europa League contro il Bayer Leverkusen.
Di seguito, le sue parole:
Messias domani ci sarà?
❝Junior verrà in panchina e sarà con la squadra. Perdiamo De Winter per un problemino. Speriamo non sia nulla di grave. Per il resto stanno tutti bene, farò delle valutazioni su chi è rientrato dall’infortunio perché non tutti hanno i novanta minuti nelle gambe. Bisogna essere molto lucidi e molto attenti❞.
Il problema fisico di De Winter pregiudicherà il suo impiego all’Europeo?
❝Non credo. Ha avuto più di un affaticamento, deve smaltirlo ma non ci saranno problemi per le prossime settimane❞.
Domani supererete i 600mila tifosi presenti.
❝Ho parlato spesso e continuerò a dire che quest’anno sono stati per noi il cuore pulsante. Grazie a loro in casa sentiamo una spinta pazzesca. E noi abbiamo bisogno di questo tipo di affetto perché c’è la percezione da parte della squadra che c’è stato qualcosa di unico e straordinario. E questo dobbiamo mantenerlo dalla prossima stagione dove si ripartirà portandoci dietro tutte le cose positive azzerando il resto e ripartire❞.
Un momento chiave e positivo della stagione e uno che ti ha dato più fastidio?
❝Fastidio non c’è stato. Anche quando non sono arrivati i risultati siamo stati bravi a tenere la testa fuori dall’acqua. La squadra ha sempre avuto un atteggiamento positivo. Ci sono state partite dove la squadra ha avuto consapevolezza per portare a casa i punti necessari come a Salerno o Reggio Emilia passando per la vittoria in casa col Lecce. Sono riferimenti di una stagione dove la squadra è aumentata di stima e fiducia❞.
Domani giocherà chi ha avuto meno spazio?
❝Sto facendo delle valutazioni, ho fatto girare molti giocatori negli allenamenti. La volontà è chiudere in maniera positiva davanti al nostro pubblico. Conto su chi giocherà e anche in chi entrerà. Conto su tutta la squadra e chi ha giocato meno dovrà farsi trovare pronti mentre chi ha dato continuità di prestazione dovrà darne ancora❞.
La vittoria in Europa League dell’Atalanta di ieri e la qualificazione in Champions del Bologna.
❝Colgo l’occasione per fare i complimenti a mister Gasperini e all’Atalanta per quello che hanno fatto. E’ qualcosa di straordinario. Sono felice per il mister perché la sua perseveranza nel lavoro, la testardaggine nell’ottenere il miglioramento dei giocatori e della squadra ha fatto sì che, alla lunga, tornasse tutto. E’ il giusto premio per un grande allenatore e per una società che è rimasta a quei livelli per otto-nove anni. Ha lavorato, costruito ed è migliorata, ha venduto ed è migliorata ancora. La stessa direzione del Bologna. E’ 10 anni che hanno permesso di crescere, sbagliare, maturare e migliorare. Hanno fatto qualcosa di straordinario. Thiago ha fatto un lavoro eccellente❞.
Nelle rotazioni ci sarà spazio anche per Leali in porta?
❝Domani giocherà Leali perché è stato un fantastico secondo. E’ stato un compagno di avventura di Martinez, stessa cosa per Sommariva. Loro due sono stati gli artefici per il miglioramento di Martinez“.
Guardando indietro la stagione quanto è cresciuto a migliorato Alberto Gilardino?
“Sono cresciuto grazie alla quotidianità, alla continua comunicazione con il mio staff. Sono cresciuto con i miei ragazzi, sotto tutti i punti di vista. Abbiamo avuto, parlo come squadra, un netto miglioramento sotto il profilo della consapevolezza, dell’autostima e della fiducia. Abbiamo avuto una maturità importante che è quella che dobbiamo continuare a coltivare per migliorarci sempre❞.
Nella scelta degli orari c’è stata poca considerazione del Genoa? Vedendo anche i tanti risultati ottenuti con le big.
❝Piacerebbe giocare sempre di domenica alle 15 per far sì che i tanti tifosi che abbiamo al seguito siano sempre presenti. E’ un aspetto importante. Io credo che abbiamo fatto un percorso importante con le medio alte, sotto il punto di vista dei punti che abbiamo raccolto❞.
La vigilia è un po’ la stessa della gara di andata?
❝Noi dobbiamo essere carichi per la partita di domani. La squadra deve rispecchiare la stagione che abbiamo fatto. Deve essere una squadra forte a livello agonistico, sulla seconde palle, saper giocare e stare accorti, Dobbiamo essere molto bravi e attenti in queste situazioni❞.
All’andata Messias fu schierato a sinistra e sparigliò le carte, giocherà lì anche domani?
❝Junior non ha ancora i 90 minuti nelle gambe, ha strappi incredibili e in quell’occasione lo abbiamo utilizzato da esterno. Ci sono valutazioni in tal senso per quel ruolo perchè sappiamo che loro, con Ndoye, Orsolini o Saelemaekers, sono forti nell’uno contro uno❞.

Serie A
Casi VAR: rigore negato all’Inter e verdetto sul gol Juve
Analisi Open VAR: Dino Tommasi spiega l’errore su Frattesi e le decisioni su Wesley e il gol annullato a Conceiçao. Ecco i verdetti sui casi di Serie A

WESLEY VINICIUS FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
I verdetti sulla 29a giornata
L’ultima giornata di Serie A è stata caratterizzata da una lunga scia di controversie arbitrali, puntualmente analizzate da Dino Tommasi durante l’appuntamento con Open VAR. Il primo caso esaminato riguarda il contatto tra Sulemana e Dumfries, giudicato corretto dal campo e dalla sala video poiché la spinta è stata ritenuta inconsistente e il contatto basso non falloso. Ben diversa la valutazione sull’episodio Scalvini–Frattesi: in questo caso, la commissione ha ammesso un errore operativo, sottolineando come l’intervento del difensore dell’Atalanta fosse da sanzionare con il calcio di rigore. Secondo Tommasi, il VAR avrebbe dovuto richiamare l’arbitro Manganiello a una revisione sul campo (OFR), poiché l’anticipo del centrocampista interista era netto e il contatto successivo del tutto irregolare.
No Var in Como–Roma
Un altro tema caldo ha riguardato il match tra Como e Roma, con l’espulsione di Wesley che ha scatenato le proteste lariane. I vertici arbitrali hanno però blindato l’operato di Massa, spiegando che, dopo aver escluso uno scambio di persona, il contatto tra il ginocchio del difensore e la gamba di Diao è stato correttamente catalogato come interruzione di una promettente azione d’attacco (SPA). Trattandosi di un secondo giallo, la decisione è stata definita “sostenibile e coerente” con le dinamiche di gioco rilevate dal campo. La chiarezza del contatto fisico ha spinto la sala VAR ad avallare rapidamente la scelta del direttore di gara, confermando la legittimità del provvedimento disciplinare che ha lasciato i padroni di casa in inferiorità numerica.
Infine, l’analisi si è spostata sul gol annullato alla Juventus contro il Napoli, un episodio che ha visto protagonista Koopmeiners in posizione di fuorigioco. Nonostante le proteste bianconere, Tommasi ha confermato la bontà della decisione presa da Mariani dopo il consulto al monitor: la posizione dell’olandese, situato all’interno dell’area piccola e sulla linea di visione del portiere, ha integrato tutti i parametri di punibilità previsti dal regolamento. Il movimento del calciatore per evitare il pallone è stato paradossalmente il fattore decisivo per confermarne l’impatto attivo sull’azione, validando una linea interpretativa che l’AIA sta applicando con estrema severità in tutti i casi analoghi dall’inizio della stagione agonistica.
Serie A
Serie A, 29a giornata: crollo Milan e sogno Como
I risultati della 29ª giornata di Serie A: l’Inter frena con l’Atalanta, il Milan cade a Roma e il Como di Fabregas vola in zona Champions League

FRANCESCO PIO ESPOSITO GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter-Atalanta: pari a San Siro e tensioni nel big match
Il big match di San Siro tra Inter e Atalanta si è concluso con un pareggio per 1-1 che rallenta la capolista ma non ne scalfisce il primato solitario. I nerazzurri di Milano, dopo un vantaggio iniziale firmato Esposito, sono stati ripresi dalla Dea grazie a una prova di grande coraggio degli uomini di Palladino. Il match è stato segnato da forti tensioni, culminate con l’espulsione di Chivu per proteste e diversi episodi arbitrali discussi. Nonostante il mezzo passo falso, l’Inter mantiene un rassicurante distacco di otto lunghezze sulla seconda posizione.
Serie A, crollo Milan all’Olimpico: Napoli e Juve accorciano
La sorpresa più grande della giornata arriva dallo stadio Olimpico, dove la Lazio ha superato il Milan per 1-0 con una prestazione tatticamente perfetta. Questo risultato sancisce la crisi dei rossoneri, che ora vedono allontanarsi il sogno scudetto e sentono il fiato sul collo delle inseguitrici per la zona Europa. Il Napoli, dal canto suo, non sbaglia e batte il Lecce in rimonta per 2-1 al Maradona, blindando il terzo posto. La Juventus approfitta del passo falso del Milan vincendo 1-0 a Udine, portandosi a ridosso del podio.
Favola Como: Fàbregas batte la Roma e vola al quarto posto
Il Como di Cesc Fàbregas continua a stupire l’Italia intera battendo la Roma per 2-1 al Sinigaglia in uno scontro diretto fondamentale per l’Europa. Grazie a questa vittoria, i lariani scavalcano i giallorossi e si issano solitari al quarto posto, entrando di diritto nella lotta per la Champions League. Nelle altre sfide di metà classifica, il Bologna vince di misura 1-0 sul campo del Sassuolo, mentre il Torino travolge il Parma con un netto 4-1. Il Genoa invece espugna Verona per 2-0, consolidando una posizione di assoluta tranquillità.
Serie A, lotta salvezza: vittoria del Pisa, stasera Cremonese-Fiorentina
In coda alla classifica si registra il successo vitale del Pisa, che batte 3-1 il Cagliari e riaccende le speranze di una salvezza che sembrava impossibile fino a poche settimane fa. Il Lecce, nonostante la buona prova contro il Napoli, resta invischiato nelle zone calde insieme a un Verona sempre più in netta difficoltà tecnica. La giornata si chiude ufficialmente questa sera con il posticipo tra Cremonese e Fiorentina allo stadio Zini. Entrambe le squadre cercano punti pesanti: i grigiorossi per la salvezza, i viola per rilanciare la stagione.
Serie A
Alisson, il piano della Juventus per blindare la porta
La Juventus valuta Alisson per il dopo Di Gregorio. Con la mediazione di Spalletti, i bianconeri sognano il colpaccio dal Liverpool per tornare ai vertici

LUCIANO SPALLETTI GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, il nuovo corso bianconero riparte da Alisson
La dirigenza della Juventus sta valutando una profonda rivoluzione tra i pali per inaugurare un ciclo vincente e solido. Di Gregorio non ha pienamente convinto l’ambiente, mentre Perin riflette su un futuro lontano da Torino per trovare maggiore continuità. L’obiettivo della Continassa è ora individuare un profilo di caratura internazionale che garantisca affidabilità immediata.
Stando a quanto riferisce La Gazzetta dello Sport, il nome di Alisson è balzato in cima alla lista dei desideri dopo i rumors su un suo possibile addio anticipato al Liverpool. Sebbene il brasiliano sia legato ai Reds fino al 2027, la Juventus fiuta l’opportunità di un colpo ad effetto per blindare la difesa. L’esperienza dell’ex romanista rappresenterebbe l’innesto ideale per dare struttura a una squadra ambiziosa.
In questa complessa operazione di mercato potrebbe risultare decisivo il parere di Luciano Spalletti, grande estimatore delle doti del portiere. Il tecnico toscano, che lo ha già allenato in passato, ne riconosce il valore assoluto e la leadership necessaria per i grandi palcoscenici. La Juve resta alla finestra, pronta a trasformare questa suggestione in una trattativa concreta.
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