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Udinese-Juventus: parole di Allegri e pagelle
La Juve passa anche ad Udine. 10 su 10….La Juventus non si ferma. Ieri sera alle 18 Udinese Juventus è terminata con il risultato di 0-2 Bentancur e Ronaldo a segno. Scuffet migliore in campo per l’Udinese.
LE PAGELLE
Juventus
Szczesny. 6 Tutto facile, solo un paio di prese senza troppo impegno
Cancelo: 7,5 Migliore in campo Crossa dribla copre attacca e difende bene
Bonucci: 6,5 Con lui in difesa Lasagna non può nulla
Chiellini: 6 Ha rischiato un giallo per come atterra Lasagna per il resto gestisce bene
Alex Sandro: 6,5 Toglie la speranza al tiro di Lasagna sulla linea di porta, sta migliorando
Bentancur: 7 Primo gol in bianconero con un bel gol di testa in inserimento beffando Ronaldo dietro di lui
Pjanic: 7 Non sbaglia un colpo, all’89’ esce per dare posto a Barzagli (s.v.)
Matuidi: 6 buona la difesa con Sandro e Ronaldo. Sostituito durante l’intervallo da Emre Can 6 parte piano ma sale nel finale
Dybala: 6 Non sfrutta del tutto la sua tecnica nel tiro, ma si muove bene e aumenta le qualità di giocate della squadra. Esce al 65′ per Bernardeschi 6,5 Scuffet gli nega il 0-3
Mandzukic: 6,5 non smette mai di correre, si mangia un gol. Lo stadio lo applaude anche fuori casa
Ronaldo: 7 lo 0-2 è un suo mancino fantastico. guizza e crea pericoli. Scuffet gli nega più di un gol
Allegri: 7 ha chiesto ai suoi di andare in sosta tranquillo, e i suoi lo hanno accontentato. La squadra migliora partita dopo partita
Udinese
Scuffet: 7,5 migliore in campo, parate strepitose, salva il risultato anche se negativo per la squadra friulana
Larsen: 5 vaga tra Alex Sando e Mandzukic
Ekong: 5,5 va parecchio in affanno appena esce dalla difesa
Nuytinch: 5 in qualche occasione aiuta il suo portiere intercettando palla
Samir 5: non riesce a stare dietro a un Cancelo strepitoso
Barak: 5 unica cosa da segnalare un palo prima dell’intervallo
Fofana 5: non trattiene Dybala che scatena l’azione del primo gol
Beharami 5: non riesce a concludere e si deprime
De Paul 5: praticamente assente soprattutto nel primo tempo
Mandragora 5: appoggia Lasagna, ma per entrambi non ci sono possibilità
Lasagna 5: un solo scatto che beffa Chiellini per il resto anonimo
Pussetto: 5,5 porta palla e niente più
Velazquez: 5 indiavolato e passa la partita fuori dalla sua area consapevole che contro questa Juve non si può fare molto
Le parole di Allegri
Consapevole che poteva rivelarsi una gara difficile, Massimiliano Allegri commenta così nel dopo partita: Hanno giocato forse la migliore partita, utilizzando l’ampiezza, concedendo poco e creando molto……i ragazzi hanno dimostrato grande maturità. Con il Napoli 10 contro 11 siamo andati in confusione, siamo partiti da lì per migliorare…..”
E’ contento delle prestazioni e del bol di Bentancur, delle corse da qualsiasi parte del campo da parte di Mario e dei miglioramenti tecnici di Cancelo.
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Fiorentina, dopo Brescianini è pronto il bis a centrocampo: occhi su un talento della B
Fiorentina, il mercato degli acquisti a centrocampo potrebbe non esaurirsi al solo Marco Brescianini. Nel mirino, nelle ultime ore, è finito anche un astro nascente della cadetteria.
Nelle prossime ore Marco Brescianini, dopo aver svolto le visite mediche, diventerà ufficialmente un nuovo giocatore della Fiorentina.
Il ragazzo ex Milan sbarcherà all’ombra di Piazza della Signoria con la formula del prestito con obbligo di riscatto, che scatterà, molto probabilmente, in caso di salvezza della Viola.
Per raggiungere il traguardo della permanenza nella massima serie, però, occorrerà aggiungere ulteriori tasselli alla rosa, e il prossimo potrebbe essere un giocatore che sta facendo parlare di sé in serie B.
Stando a quanto riferisce il Corriere dello Sport, infatti, la dirigenza avrebbe messo nel mirino Yanis Massolin, mediano del Modena classe 2002.
Con un gol e un assist, ma soprattutto con tanta personalità in mezzo al campo, il francese sta contribuendo a rendere il centrocampo dei canarini una vera e propria diga.
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Juventus, risolto il contratto di Tudor
La Juventus ha raggiunto un accordo con l’ex tecnico della prima squadra Igor Tudor per la risoluzione del contratto. Esonerato lo scorso 26 ottobre, il croato era sotto contratto con i bianconeri fino al giugno 2027.
Termina il legame tra Igor Tudor e la Juventus. A due mesi dal suo esonero, che ha portato Luciano Spalletti sulla panchina bianconera, il tecnico croato ha raggiunto con il club un accordo per la risoluzione del contratto. Tudor, arrivato in bianconero nella seconda parte della scorsa stagione, aveva firmato in estate un accordo valido fino al 2027.
L’allenatore croato sarà adesso libero di firmare con altri club all’estero in caso di proposte. Ricordiamo che per questa stagione, avendo già allenato la Juventus, Tudor non potrà allenare in Serie A. Bianconeri che invece possono risparmiare qualcosa sul bilancio, avendo ancora a libro paga Thiago Motta.
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Theo Hernandez, ora parla la compagna: un’altra occasione persa per stare zitti | L’editoriale di Mauro Vigna
Theo Hernandez, da grande campione rossonero a nostalgico, così ci viene da pensare, dei tempi che furono. E, aggiungo, che mai più torneranno.
Un’altra occasione sprecata per stare zitti. Questa volta a parlare è la compagna Zoe Cristofoli la quale si è così espressa durante l’intervista rilasciata al podcast One more time:” I problemi c’erano già prima in campo…c’erano problemi…Non c’era più il clima sereno, non vedevo la sua serenità in casa. Lo vedevo triste. Io so bene come sono andate le cose, so la verità. Lui sarebbe rimasto al Milan per sempre. Ci sono giocatori che fanno cose fuori dal campo, lui ha sempre detto no no no. Anche altri lavori, altri guadagni. A Milano aveva trovato la sua dimensione, la sua famiglia. Cosa doveva fare? Farsi trattare male?
A prescindere che nessuno al Milan ha mai trattato male Theo Hernandez, anzi…stando a quanto riferito, alcune volte è stato anche oltremodo difeso e protetto in momenti in cui magari avrebbe potuto essere esposto alla gogna mediatica. Cosa che poi puntualmente è accaduta quando la vita da sportivo in alcuni momenti è venuta meno. Insieme ai compagni di merende Jimenez e Walker, ad esempio…guarda caso entrambi non più in rosa.
E come dimenticare il caso del cooling break, gestito in maniera pessima dall’allora tecnico Fonseca. Ci fosse stato Allegri, lo sappiamo, certe cose non sarebbero accadute e probabilmente Theo, da vittima quale si sente, avrebbe visto il campo con il binocolo. E allora sì che magari avrebbe qualcosa da recriminare. Ora, permettetemi, ma queste dichiarazioni mi sembrano solo ed esclusivamente fatte per visibilità, per far vedere che esiste ancora, ma la scelta di andare a giocare in un campionato mediocre, lontano dal mondo calcistico che conta l’ha fatta lui per i soldi.
Fare mea culpa a volte è consigliabile, anziché spalare sterco nel piatto che lautamente lo ha saziato per anni.
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