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Milan: Benzema e non solo – ecco la lista per gennaio

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real madrid

Saranno senz’altro settimane frenetiche quelle che accompagneranno il mercato di riparazione di gennaio, Leonardo e Maldini già da tempo si stanno muovendo per mettere le mani su alcuni giocatori individuati per colmare i vuoti in difesa, a centrocampo ed in attacco. I lunghi stop di Biglia, Caldara e Conti, i problemi fisici di Kessie, Calhanoglu e Bonaventura uniti al reparto offensivo del tutto inadeguato come numero per competere su tre fronti obbliga il Milan a correre prontamente ai ripari. Ma andiamo a vedere chi potrebbero essere i possibili candidati a vestire la maglia rossonera tra operazioni avviate e semplici suggestioni.

Ritocchi in difesa

Da qualche settimana si parla di Benatia come possibile partente dalla Juventus. Il giocatore dopo il ritorno di Bonucci non sta trovando spazio e l’idea di affiancarlo a Romagnoli già da gennaio è sicuramente suggestiva, ma non appare un sogno irrealizzabile considerata anche l’ottima intesa sull’asse Torino-Milano di quest’estate. Dallo stesso asse potrebbe venire vagliata anche l’ipotesi Rugani che sembrava già la scorsa estate venisse ceduto, l’operazione al momento è agli albori e sarà molto difficile comunque arrivarne a conclusione.

Un nome sempre caldo rimane quello di Rodrigo Caio, pupillo di Leonardo da sempre, considerato anche dall’opinione pubblica come uno dei più promettenti giovani brasiliani in circolazione, ma su di lui – e non poteva essere altrimenti – ci sono le attenzioni di numerosi club europei pertanto l’influenza di Leonardo in questo caso potrebbe non bastare.

E veniamo ad un nome ricorrente, altra suggestione, Thiago Silva. I buoni rapporti tra Leonardo ed il Psg parrebbero avallare l’operazione, ma anche in questo caso potrebbero solo essere voci inconsistenti di mercato. Più probabile invece la chiusura per Gunter dal Genoa, i buoni rapporti tra i due club ed il prezzo non proibitivo di 5 milioni di euro potrebbero portare il buon difensore a Milano già da gennaio.

Idee per il centrocampo

Il nome caldo che stiamo sentendo insistentemente in questi giorni è quello di Amadou Diawara, forte centrocampista del Napoli dove lo spazio che sta trovando è ben poco e per Ancelotti rappresenta spesso una seconda scelta. Proibitivo però il cartellino fissato a 50 milioni di euro. Leonardo e Maldini gradirebbero il prestito come soluzione, ma per ora hanno incassato un sonoro no da De Laurentiis. Oltre a Diawara sembra molto più probabile la chiusura per Paredes già da gennaio, l’argentino in Italia tornerebbe volentieri e ci sarebbe soltanto da sciogliere il nodo del cartellino fissato dallo Zenit a 30 milioni di euro, cifra che appare alta e che il Milan cercherà di abbassare.

Anche Nicolo’ Barella viene spesso accostato al club milanista, ma in questo caso la mission risulta quasi impossible tenuto conto che il promettente centrocampista ha gli occhi puntati addosso da mezza serie A.

Possibili ritorni o solo suggestioni in attacco?

Anche il reparto offensivo andrà di certo rinforzato ed in questi giorni tornano a farsi insistenti le voci su due grandi campioni del passato: Ibrahimovic e Pato. Il primo è stufo del campionato americano e non lo considera adatto a lui pertanto sarebbe ben disposto a finire la carriera a Milano considerati gli ottimi rapporti che da sempre intrattiene con il club.

Anche il discorso ingaggio potrebbe apparire non un problema, lo svedese potrebbe ritoccarlo al ribasso pur di approdare a Milano e ritrovare il suo ex compagno di squadra ed amico Rino Gattuso. Il secondo invece ritengo sia solo una semplice voce di mercato, peraltro ricorrente, per ora senza fondamento.

Pista Benzema

L’indiscrezione parte dalla Spagna, in questi giorni sui tabloid di Madrid pare esserci interessamento del Milan sull’attaccante francese Karim Benzema, già altre volte accostato al club la scorsa estate. Ritengo anche in questo caso sia una voce del tutto priva di conferme al momento.

L’attaccante francese innanzitutto ha un cartellino da 65 milioni e non è poco considerati i rigidi paletti del fair play finanziario contro i quali la società si deve giornalmente confrontare. Oltre a questo l’aggravante ulteriore è rappresentata dallo stipendio di 10 milioni di euro netti a stagione e Benzema nel caso lasciasse Madrid andrebbe a valutare offerte economiche superiori che la società rossonera non potrebbe di certo permettersi.

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Formazioni ufficiali Como-Roma: le scelte di Fabregas e Gasperini

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Como-Roma, le formazioni ufficiali: Fabregas punta su Nico Paz e Douvikas, Gasperini risponde con Malen e Pellegrini. Ecco i titolari del Sinigaglia

Como-Roma

Donyell Malen ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Formazioni ufficiali ComoRoma: scontro Champions al Sinigaglia

Poche ore al fischio d’inizio del big match della 29ª giornata di Serie A. Al “Giuseppe Sinigaglia”, Como e Roma si sfidano in un vero e proprio spareggio per il quarto posto. I due tecnici, Cesc Fàbregas e Gian Piero Gasperini, hanno sciolto gli ultimi dubbi: ecco i 22 che scenderanno in campo dal primo minuto.

Como-Roma, le scelte degli allenatori

Fàbregas conferma il suo 4-2-3-1 votato al palleggio. Tra i pali c’è Butez, schermato dalla coppia centrale Smolcic-Kempf. In mediana la qualità di Sergi Roberto si affianca alla dinamicità di Da Cunha, mentre l’attacco è affidato al terminale Douvikas, supportato dal talento cristallino di Nico Paz.

Gasperini risponde con il collaudato 3-4-2-1. In difesa, davanti a Svilar, agiscono Ghilardi, Mancini e Hermoso. La novità principale è in mediana dove Pisilli vince il ballottaggio per affiancare Koné. Sulla trequarti, l’esperienza di capitan Pellegrini e il dinamismo di Cristante agiranno alle spalle dell’unica punta Donyell Malen, preferito a partita in corso rispetto alle opzioni dalla panchina. Di seguito le scelte ufficiali dei due allenatori:

COMO (3-4-2-1): Butez; Ramon, Diego Carlos, Kempf; Smolcic, Sergi Roberto, Da Cunha, Alex Valle; Nico Paz, Caqueret; Baturina. All.: Cesc Fabrega

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Hermoso, Mancini, Ghilardi; Celik, Koné, Cristante, Wesley; Pellegrini, El Shaarawy; Malen. All.: Gian Piero Gasperini

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Provedel, parla il medico dell’operazione: “È come un centrocampista che si è rotto il crociato

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Lazio

Provedel rientrerà solo a fine stagione, per preparare al meglio la nuova stagione biancoceleste. Al suo posto, spazio a Motta, al debutto contro il Sassuolo

Provedel

L’ESULTANZA URLO DI IVAN PROVEDEL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Provedel, parla Di Giacomo

La stagione finita di Provedel si aggiunge ad una lunga lista di giocatori resi indisponibili durante la stagione. Rovella, Cataldi, Dele-Bashiru, Castellanos, Cancellieri e molti altri. Ma l’assenza del classe 1994 assume un rilievo maggiore, considerando che i biancocelesti rappresentano una delle difese d’élite del nostro campionato. L’intervento di ricostruzione artroscopica è riuscito perfettamente, con Ivan che guarda già al rientro estivo.

Nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, Giovanni Di Giacomo, responsabile del reparto di Ortopedia e Traumatologia della struttura ospedaliera che ha accolto l’estremo difensore, ha parlato del recupero che dovrà affrontare il numero 94: “Non bisogna avere fretta, esistono tempi biologici che vanno rispettati: la natura deve fare il suo corso”.

Parola d’ordine: calma. Non bisogna accelerare con il classe 1994, ma aspettare che il recupero sia completo al 100% per poter insistere su un suo impiego, mentre Motta accumulerà minuti ed esperienza. “Ho trovato il ragazzo molto motivato, ha già voglia di tornare in campo. Ma si tratta di uno stop importante: per un portiere un infortunio alla spalla è paragonabile a una rottura del crociato anteriore per un centrocampista”. 

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Juventus, l’anno della consacrazione di Kenan Yildiz: tutti i numeri del nuovo dieci bianconero

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Juventus

Kenan Yildiz vive la stagione della consacrazione alla Juventus: gol, assist, dribbling e minuti giocati, tutti i numeri del nuovo 10 bianconero.

Non è più soltanto una promessa, ma il fulcro creativo della nuova Juventus. Kenan Yildiz, passato definitivamente al numero 10, sta vivendo un’annata da protagonista assoluto in bianconero, diventando riferimento tecnico e simbolico del progetto per il futuro.

Il peso nell’attacco della Juventus: gol, assist e continuità

I numeri raccontano una crescita evidente sotto porta: in campionato Yildiz ha già messo insieme 9 reti in 27 presenze, dimostrando un feeling con il gol sempre più costante rispetto alla scorsa stagione.

Sommando anche la perla realizzata in Champions League contro il Borussia Dortmund, il bottino complessivo sale a 10 gol stagionali, un traguardo che lo proietta tra i migliori marcatori della rosa.

Non c’è però solo la finalizzazione. Tra Serie A e coppe europee il turco ha servito 6 assist ai compagni, confermandosi principale rifinitore della manovra offensiva bianconera.

Sulla trequarti Yildiz riceve, protegge palla, crea superiorità numerica e spesso pulisce palloni complicati trasformandoli in occasioni potenziali per gli attaccanti.

Yildiz Juventus

Dribbling uguale Yildiz, e poi che visione di gioco!

Le statistiche avanzate aiutano a capire ancora meglio l’impatto del numero 10. Yildiz viaggia su una media di oltre 2,5 dribbling riusciti a partita, per un totale di circa 66 dribbling completati in Serie A, dato che lo colloca tra i migliori tre giocatori del campionato nell’uno contro uno offensivo. La sua capacità di puntare l’uomo e saltarlo in velocità rende più imprevedibile l’intero fronte offensivo della Juventus.

Impressiona anche la qualità nella gestione del pallone. Pur muovendosi in zone di campo ad altissima densità, il turco mantiene una precisione di passaggio intorno all’85%, segnale di maturità tecnica e lucidità nelle scelte. A questo si aggiungono oltre 2.200 minuti giocati in stagione e 26 presenze da titolare su 28 giornate di campionato, a conferma di quanto sia diventato intoccabile nelle gerarchie di Tudor e Spalletti.

Il simbolo della Juventus del futuro

A soli 20 anni, Yildiz ha dimostrato di saper reggere la pressione di una piazza esigente come Torino e di una maglia pesantissima come la numero 10. La capacità di abbinare qualità pura a un grande lavoro senza palla , testimoniato dai 96 palloni recuperati e dai chilometri percorsi in ogni gara, ne fa un profilo completo, moderno e perfettamente in linea con le ambizioni del club.

Se il buongiorno si vede dai numeri, la stagione in corso somiglia a un vero punto di svolta nella carriera di Kenan Yildiz. La Juventus lo ha scelto come volto della nuova era bianconera, e i dati raccolti fin qui raccontano che il “dieci” ha appena iniziato a scrivere una storia destinata a durare a lungo.

Valore di Mercato? La Juventus sorride

Anche i dati di mercato confermano la crescita esponenziale di Kenan Yildiz. Secondo l’ultimo aggiornamento di Transfermarkt, il trequartista della Juventus è oggi valutato intorno ai 75 milioni di euro, con una forbice stimata da altri portali specializzati tra i circa 63 e i 77 milioni a seconda dell’algoritmo utilizzato.

Si tratta di un balzo enorme se si pensa che appena due anni fa, al momento del passaggio a titolo gratuito dal Bayern Monaco alla Juventus, il suo valore era fissato attorno a 1 milione di euro, per poi salire a 50 milioni nel corso del 2024

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