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Lecce, un altro colpo alla Samuel Umtiti ?
Lecce, un altro colpo alla Samuel Umtiti ? La dirigenza giallorossa vuole ripetere l’esperienza, nel mirino due centrali difensivi
L’attesa principale in casa giallorossa riguarda la definizione del nodo allenatore. Andare avanti con Marco Baroni o ripartire con una faccia nuova ? In città è già toto allenatore, impazzano sui social le preferenze dei tifosi.
Anche se negli ultimi giorni le quotazioni dell’allenatore toscano sono in risalita, Corvino gli riconosce grossi meriti nella corsa alla salvezza. Inoltre conosce già squadra e ambiente, soprattutto i giovani della Under 19.
Chi ha salutato città, squadra, dirigenti è Samuel Umtiti. Il centrale mancino francese è tornato al Barcellona ed è in attesa di notizie circa il proprio futuro professionale. Varie le ipotesi sulla prossima destinazione dell’ex giallorosso.
Dagli uffici di Viale Costadura filtra la voglia di ripetere l’esperimento. Ossia quello di prendere un giocatore bisognoso di rilancio o di minutaggio, con il sacro fuoco addosso. Quello che animava il campione del mondo 2018.
Il primo nome sul taccuino della dirigenza salentina
Gli operatori di mercato sono già al lavoro, la collaudata coppia Corvino-Trinchera ha già individuato l’obiettivo principale. Il cui nome corrisponde a quello di Matteo Gabbia, classe 1999, centrale in forza al Milan.
Con Stefano Pioli ha raccolto minutaggi modesti e a 23 anni sente l’esigenza di mettersi alla prova in un contesto diverso. La stessa società rossonera è entrata nell’ordine di idee di dargli questa possibilità, con un prestito secco.
Proprio per agevolare il prodotto del vivaio, professionista serio e irreprensibile. Alto 1.85 per 80 kg, forte negli anticipi e nel gioco aereo, dotato di una buona tecnica di base. Potrebbe fare al caso della difesa giallorossa.
Fra l’altro, il ragazzo ha dato l’assenso a trasferirsi in Puglia attraverso l’agente Tullio Tinti. E’ consapevole che un anno da titolare potrebbe rilanciare le proprie quotazioni nel panorama nazionale.
Un altro campione francese sulle orme di Umtiti ?
Dopo aver pescato Samuel Umtiti, potrebbe essere la volta di un altro coetaneo ? Eliaquim Mangala, classe 1991, vice campione d’Europa con la Francia nel 2016 è svincolato dopo l’ultima esperienza al St. Etienne.
Difensore centrale ambidestro, forte fisicamente è molto abile nel gioco aereo possiede una buona capacità di corsa, può giocare all’occorrenza anche come terzino sinistro. E ha fame, voglia di rilanciarsi…il Salento come trampolino ?
Il giocatore nella lunga carriera ha indossato le maglie di Standard Liegi, Porto, Manchester City, Valencia, Everton. Ha vinto 13 trofei, una grande esperienza internazionale da mettere a disposizione, non chiede molto di ingaggio.
È stato capitano dell’Under 21 dal 2009 al 2012. Il 05/06/ 2013 ha esordito con la nazionale maggiore. Ha fatto parte della rosa per gli Europei del 2016, nella manifestazione persa in finale scende in campo solo una volta.
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Theo Hernandez, ora parla la compagna: un’altra occasione persa per stare zitti | L’editoriale di Mauro Vigna
Theo Hernandez, da grande campione rossonero a nostalgico, così ci viene da pensare, dei tempi che furono. E, aggiungo, che mai più torneranno.
Un’altra occasione sprecata per stare zitti. Questa volta a parlare è la compagna Zoe Cristofoli la quale si è così espressa durante l’intervista rilasciata al podcast One more time:” I problemi c’erano già prima in campo…c’erano problemi…Non c’era più il clima sereno, non vedevo la sua serenità in casa. Lo vedevo triste. Io so bene come sono andate le cose, so la verità. Lui sarebbe rimasto al Milan per sempre. Ci sono giocatori che fanno cose fuori dal campo, lui ha sempre detto no no no. Anche altri lavori, altri guadagni. A Milano aveva trovato la sua dimensione, la sua famiglia. Cosa doveva fare? Farsi trattare male?
A prescindere che nessuno al Milan ha mai trattato male Theo Hernandez, anzi…stando a quanto riferito, alcune volte è stato anche oltremodo difeso e protetto in momenti in cui magari avrebbe potuto essere esposto alla gogna mediatica. Cosa che poi puntualmente è accaduta quando la vita da sportivo in alcuni momenti è venuta meno. Insieme ai compagni di merende Jimenez e Walker, ad esempio…guarda caso entrambi non più in rosa.
E come dimenticare il caso del cooling break, gestito in maniera pessima dall’allora tecnico Fonseca. Ci fosse stato Allegri, lo sappiamo, certe cose non sarebbero accadute e probabilmente Theo, da vittima quale si sente, avrebbe visto il campo con il binocolo. E allora sì che magari avrebbe qualcosa da recriminare. Ora, permettetemi, ma queste dichiarazioni mi sembrano solo ed esclusivamente fatte per visibilità, per far vedere che esiste ancora, ma la scelta di andare a giocare in un campionato mediocre, lontano dal mondo calcistico che conta l’ha fatta lui per i soldi.
Fare mea culpa a volte è consigliabile, anziché spalare sterco nel piatto che lautamente lo ha saziato per anni.
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Milan, ma cos’ha realmente Nkunku? Infortunio o strategia?
Milan, una domanda che si pongono in molti. Di quale entità è l’infortunio di Chistopher Nkunku?
Nemmeno il tempo di dimostrare di non essere un colossale flop che Christopher Nkunku, in seguito alla doppietta contro il Verona, si infortuna.
E’ infatti notizia recente che dopo Cagliari, l’attaccante francese non sarà nemmeno presente nella sfida casalinga di questa sera contro il Genoa nella cornice del San Siro.
E di certo il Milan non spicca quanto a comunicazione. Ufficialmente si dovrebbe trattare di una botta alla caviglia, ma i dubbi interpretativi di questo infortunio sono davvero molti.
A iniziare dalle voci di un trasferimento, peraltro nemmeno troppo nascosto, al Fenerbahce alla corte del suo “vecchio allenatore” Domenico Tedesco.
Attenzione però anche al Galatasaray che all’ultimo potrebbe chiedere informazioni, l’interesse ci riferiscono ci sia.
Delle due l’una, infortunio o strategia? Noi propendiamo verso la seconda. Ovviamente non mettiamo il dubbio che la caviglia sia malconcia, ma la scorsa settimana ci avevano raccontato di un giocatore praticamente recuperato, ora invece salterà l’ennesima gara. Il tutto ci puzza.
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Milan, effetto Fullkrug: un carisma che coinvolge tutti!
Milan, fonti molto vicine al mondo di Milanello ci confermano un certo effetto Fullkrug. Vediamo di cosa si tratta nel dettaglio.
Lo abbiamo chiamato effetto Fullkrug. Ci riferiamo al dirompente e coinvolgente entusiasmo messo in atto dal primo minuto in cui l’attaccante tedesco ha solcato la porta di Milanello.
Sorriso in faccia, aria da veterano del calcio e tanta voglia di farsi amare fin da subito da compagni e allenatore.
Tanto da aver pagato il conto per tutta la squadra in occasione della cena che si è tenuta due giorni fa in una nota pizzeria di Milano. Un gesto semplice, ma che dimostra un già spiccato attaccamento al club.
Chi lo vede arrivare racconta di un ragazzo sorridente, educato e al tempo stesso guascone che sta imparando la lingua italiana con una notevole intensità.
I primi minuti col Cagliari sono sembrati incoraggianti, sebbene ancora lontano dalla migliore forma. Ovviamente un attaccante è valutato per i gol, attendiamo quindi la sua prima marcatura in Serie A.
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