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Del Piero compie 48 anni: i tifosi “Come te nessuno mai”
Oggi un’intera generazione di tifosi, appassionati e sportivi festeggia Alessandro Del Piero. Celebra il compleanno di una bandiera, una leggenda, un mito.
Alessandro Del Piero – “Come te nessuno mai”, per citare uno stendardo sventolato sugli spalti a Torino, nel corso della sua irripetibile e insuperabile carriera, lunga 19 anni.
Postando post toccanti, confezionando storie esaltanti, fabbricando video struggenti a mo’ di auguri.
Immergendosi in una fusione collettiva, con rimpianto e riconoscenza, nostalgia e devozione espressi nei confronti dell’ex calciatore: capitano esemplare e campione infinito.
Sfileranno dunque frasi evocative, grafiche suggestive e reti sontuose su pagine e profili social a suggellare il sodalizio speciale stretto fra Del Piero e i suoi supporter.
Del Piero vera bandiera bianconera
Un rapporto ancora vivo, vibrante e vero, a oltre dieci anni di distanza da quell’uscita di scena perfetta del numero 10, unica nel suo genere e scolpita nella memoria di tutti, in Juventus-Atalanta, 13 maggio 2012 allo Juventus Stadium: un commiato che ha sprigionato il delicato splendore della sincerità, sgocciolato istanti di meraviglia, sublimato il senso autentico dello sport.
Da qualche settimana, infatti, si rincorrono voci, serpeggiano indiscrezioni, trapelano retroscena.
Bastano pochi indizi ad accendere la speranza di una nuova vita, un’altra avventura da scrivere in bianconero.
La confessione ventilata da qualche addetto ai lavori.
L’abbraccio furtivo scambiato a favore di telecamera tra il presidente Andrea Agnelli e Alex, quest’ultimo nelle vesti di apprezzato ed equilibrato opinionista televisivo, in forza alla squadra di Sky.
Sulle orme di Pinturicchio
Una marcatura di un talentuoso centrocampista della Signora,
Nicolò Fagioli, che ricalca, in maniera sorprendente, i primi capolavori affrescati da Pinturicchio nei suoi appariscenti esordi in Champions League (correva l’anno, 1995).
Quei colpi scoccati ai bordi dell’area di rigore, talvolta carezze vellutate, talaltra fendenti fulminanti, tramontati invariabilmente all’incrocio dei pali, con il portiere spacciato in partenza.
Quello che è stato, è noto.
Un numero 10 moderno capace di abbinare alla classe sopraffina la caparbietà agonistica.
Al talento adamantino il temperamento del conquistatore.
Al genio del fantasista la grinta del gregario che lotta e suda su ogni pallone.
Un finalizzatore poetico e pragmatico che appagava l’occhio e saziava l’efficacia: disarmante e determinante.
Dimostrando di possedere doti temperamentali altrettanto fondamentali: serenità e lucidità di giudizio, carisma e leadership.
Un bagaglio di valori umani che gli ha permesso di risalire la china, superando i frangenti più cupi, i periodi peggiori, della carriera.
Stroncature della stampa, gravi infortuni, declassamenti in panchina.
Di scendere negli inferi della Serie B con le insegne da campione del mondo e riportare in auge la Juventus.
Tramutato le reti in record e i traguardi in primati.
Quello che sarà, rimane invece ignoto.
Quello che è oggi, possiamo appunto descriverlo, azzardando un’ipotesi, con ragionevole certezza.
Alessandro Del Piero spegnerà 48 candeline.
Idealmente, con lui, lo farà ogni supporter juventino sparso per il Pianeta, o quasi.
Entrambi – i supporter e Ale – chiuderanno gli occhi, ascolteranno la voce salire del proprio cuore, quindi esprimeranno fiduciosi un desiderio.
Un fievole sussurro da custodire gelosamente, simile a un sogno da coltivare, giorno dopo giorno, per trasformarlo in realtà.
Forse la generazione Del Piero e Alex saranno destinati a ricongiungersi.
Forse due presenti si (ri)uniranno in un unico futuro.
Chissà.
Alberto Galimberti – autore del libro Alessandro Del Piero. L’ultimo atto di un campione infinito (Diarkos editore)
https://diarkos.it/index.php?r=catalog%2Fview&id=209
@AlbertoGalimb (Twitter).
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Milan, Cardinale-Amorim: tensione ma niente ultimatum
Milan, colloquio tra Cardinale e Amorim dopo il ko con il Benfica. Sul tavolo il nodo sull’impiego dei nuovi acquisti. Ora serve una svolta.

Milan, colloquio tra Cardinale e Amorim dopo il ko europeo
I frequenti contatti tra la proprietà del Milan e la guida tecnica sono diventati una consuetudine strutturata nel corso delle ultime settimane, ma l’esito del recente debutto stagionale in Europa contro il Benfica ha inevitabilmente cambiato il clima dei confronti. Nel pomeriggio successivo alla sconfitta casalinga subito contro la formazione portoghese, Gerry Cardinale ha avuto un colloquio diretto con Ruben Amorim.
Se i precedenti pareggi maturati in campionato contro la Juventus e la Lazio avevano lasciato spazio a riflessioni prive di particolare tensione, il passo falso al debutto europeo ha reso l’analisi della proprietà molto più approfondita e rigorosa, portando a galla i primi motivi di insoddisfazione per la gestione dell’organico.
Le perplessità sugli acquisti e il peso della sfida col Lecce
Secondo quanto ricostruito dall’ambiente rossonero, l’attenzione del presidente Cardinale si è concentrata in modo particolare sulle scelte di formazione iniziale e sulla gestione dei cambi durante il match. A far discutere la dirigenza è stato l’impiego limitato di alcuni dei nuovi innesti più onerosi portati a Milano dalla recente sessione estiva di calciomercato, a fronte degli importanti investimenti sostenuti dalla società.
Dal canto suo, Amorim ha fornito le proprie motivazioni tecniche per spiegare la rotazione dei suoi uomini, sottolineando al contempo come la rosa presenti ancora alcune lacune strutturali. Pur non trattandosi di un ultimatum a scadenza immediata, la posizione del tecnico portoghese richiede risposte celeri. La dirigenza si aspetta miglioramenti continui e una precisa identità di gioco. In quest’ottica, l’imminente sfida di campionato contro il Lecce assume un valore fondamentale per evitare di trascorrere la imminente pausa delle nazionali in un clima di forte pressione.
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Inter, Calhanoglu ko: lesione all’adduttore e salta la Roma
Tegola per l’Inter. Calhanoglu riporta un risentimento all’adduttore. Salterà il big match contro la Roma, è il 28° stop in due anni.

Hakan Calhanoglu perplesso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il comunicato medico e l’assenza contro la Roma
Nuovo contrattempo fisico per Hakan Calhanoglu. Il regista nerazzurro è stato sottoposto ad accertamenti strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano dopo aver riscontrato un fastidio in allenamento alla vigilia della sfida contro l’Udinese. Gli esami hanno confermato il quadro clinico, evidenziando un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra che lo costringerà a saltare la trasferta dell’Olimpico contro la Roma.
La società ha formalizzato la situazione attraverso la nota ufficiale del club nerazzurro: “Hakan Çalhanoğlu si è sottoposto questa mattina a esami strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra. Le sue condizione saranno valutate nei prossimi giorni”.
Lo storico infortuni e la posizione di mister Chivu
Il nuovo stop riaccende l’attenzione sulle condizioni atletiche del centrocampista turco, che negli ultimi due anni ha già collezionato un totale di 28 partite saltate per vari problemi fisici. Un dato rilevante proprio mentre la dirigenza nerazzurra, con il direttore sportivo Dario Baccin, lavora alle trattative per il rinnovo del suo contratto.
Il tecnico Cristian Chivu aveva già anticipato la delicatezza della situazione prima del match con l’Udinese, poi vinto 5-3, sottolineando la centralità del giocatore nello scacchiere tattico della squadra: “Non so come sta perché ancora non ha fatto un accertamento, domani (martedì, ndr) penso lo farà. Ha avuto un risentimento all’adduttore in rifinitura, speravamo non fosse niente ma stamattina (lunedì mattina, ndr) continuava ad avere dolore. È un grande giocatore per noi, importante, lo ha fatto vedere in tutti questi anni, lo farà vedere anche quest’anno”.
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Il fair play sotto i riflettori domani al CONI
Fair Play protagonista domattina a Roma. Dallo sport all’impresa, dalla formazione della persona allo sviluppo dei territori. È questo il filo conduttore dell’incontro dedicato a Bellessere Fairplay. Si tratta del progetto ideato dalla Fondazione E-novation, in programma mercoledì 16 settembre alle ore 10 presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” del Coni, a Roma.
RUGGERO ALCANTERINI (PRESIDENTE COMITATO NAZIONALE FAIR PLAY) TRA I PROTAGONISTI AL CONI
L’iniziativa è davvero molto interessante, dal titolo “Dai campi di gioco ai diversi campi della vita d’impresa e nelle professioni”. Questo punta a valorizzare lo sport come strumento di crescita personale e sociale, mettendo in evidenza come principi quali disciplina, sacrificio, continuità, rispetto delle regole e capacità di cooperazione possano diventare patrimonio anche della vita professionale e imprenditoriale. Presente ovviamente Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fair Play.
Al centro dell’incontro il concetto di “Coopetition”, sintesi tra competizione e cooperazione, inteso come modello basato sul confronto nel rispetto delle regole e sulla capacità di costruire opportunità condivise.
“È bello vedere tanti giovani crescere e affermarsi come imprenditori, in tanti campi, facendo propri gli insegnamenti dello sport come la continuità, il sacrificio e la disciplina, ma anche affermando nella natura di imprenditori i valori della Coopetition”, sottolinea Massimo Lucidi, presidente della Fondazione E-novation e ideatore del format Bellessere Fairplay.
OSPITI E PROGRAMMA EVENTO 2026 FAIR PLAY – ROMA
L’appuntamento (si parte domattina ore 10:00 Largo Giulio Onesti 1, Roma) riunirà rappresentanti del mondo della finanza, dell’impresa, dello sport, della medicina e delle professioni. Tra i protagonisti Michele Albanese, presidente di Banca BCC Montepruno; Roberto Pucciano, Ceo di Anchorage Group; Marco Sturlese, consulente strategico per la finanza sostenibile; Francesco Mitrano, presidente della Federazione e del Club del Polo di Montecarlo; Salvatore Cristiani, medico dello sport e docente della Scuola dello Sport. Sotto la locandina completa con gli ospiti.
Previsto inoltre un video saluto degli atleti e influencer digitali Filippo Soavi e Gianmarco Enas. L’incontro sarà moderato da Massimo Lucidi e si concluderà con l’intervento di Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fairplay. Buon evento a tutti.
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