Nazionale
Italia, Gattuso: “Voglio vedere il massimo impegno. Pensiamo a noi, non alla Norvegia. Zaniolo? Scelte fatte con criterio”
Il Commissario tecnico dell’Italia Gennaro Gattuso parla dalla sala stampa di Coverciano in vista delle prossime sfide contro Moldova e Norvegia.
L’Italia si ritrova a Coverciano per preparare le ultime due gare del girone di qualificazione al Mondiale. Gli azzurri saranno impegnati contro la Moldova il 13 novembre, e successivamente ospiteranno la Norvegia a Milano domenica sera. La Nazionale italiana occupa il 2° posto nel gruppo I alle spalle proprio della Norvegia, e difficilmente i ragazzi di Gattuso possono sperare di strappare direttamente il pass mondiale. Molto probabilmente gli azzurri dovranno giocarsi l’accesso ai playoff, in programma nella sosta di marzo.
Il ct Gennaro Gattuso ha parlato delle scelte dei convocati e delle prossime gare nella sala stampa di Coverciano. Di seguito le sue parole.
Italia, la conferenza stampa di Gattuso
Cosa vuole vedere nelle prossime due partite?
“Non sarà una scampagnata, voglio vedere il massimo impegno per proseguire su quello che abbiamo iniziato a settembre. Proveremo giocatori che hanno avuto poco spazio nella prima partita, ma dobbiamo pensare a noi e non a quello che farà la Norvegia”.
Quali scelte sono state fatte per le convocazioni? Esclusione Zaniolo.
“Bisogna essere onesti, gente come Zaniolo ha fatto cose interessanti ma le scelte vengono fatte con un criterio. Mi piace lavorare con giocatori che ho da tempo, ma le porte della Nazionale non sono chiuse e guardiamo tutti”.
Come ti prepari a vivere quattro mesi senza partite?
“Stamattina abbiamo messo giù fino al 15-16 gennaio: andrò a vedere la Supercoppa e seguirò tante altre partite. Ci prepariamo così, girando e continuando a vedere partite.
Chiesa perché non è stato chiamato?
“Parlo spesso con lui, semplicemente bisogna rispettare scelte e problematiche che ognuno di noi ha. Altro non posso dire, ma questa è la verità. La scelta è di Chiesa? Sì, è di facile lettura altrimenti non davo spiegazioni per la quinta volta… “
Riuscirà a fissare un raduno nei prossimi mesi?
“Non si potrà anticipare il calendario. In questo mese abbiamo lavorato 4-5 giorni di fila su tutto il programma con la Federazione e non c’è lo spazio. Forse a febbraio, uno o due giorni, ma i calendari sono pieni. Starà a noi essere bravi e trovare il modo di incontrare i ragazzi in Italia e all’estero. Penso sia molto, molto difficile intervenire in qualche modo sul calendario”.

GENNARO GATTUSO CARICA FRANCESCO PIO ESPOSITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Modulo.
“Sì, non lo facciamo per scaramanzia ma per le squadre che affrontiamo. Quando una squadra riesce a fare più di un modulo è tanta roba. E vedendo i due avversari ci saranno altrettanti moduli diversi”.
Stai cercando o hai trovato un regista? E come gestirai le diffide?
“Barella è con noi e salterà la prima per squalifica. Tonali sa che non possiamo permetterci di perderlo per l’eventuale semifinale playoff. Vedo difficile che possa giocare contro la Norvegia. Locatelli per me è un regista, Ricci idem”.
Ti preoccupa che non ci sia Kean? E i tanti 0-0 in Serie A confermando che i ritmi sono bassi in Italia?
“Nel nostro campionato la tattica la fa da padrone perché abbiamo allenatori bravissimi e gli spazi diventano inferiori, difficilmente puoi giocare a campo aperto. Kean non doveva giocare giovedì in Conference, ha preso questo colpo e l’abbiamo perso. Ma in 4 mesi c’è tempo e abbiamo attaccanti forti: ci aspettiamo tanto da quelli che sono qua”.
Cosa può dirci di Berardi? E da CT si diverte a vedere tutti questi 0-0?
“Io non guardo le partite ma i giocatori, però è chiaro che guardando una gara mi rendo conto di quanto sia complicato a livello tattico. Se parliamo di velocità, la palla deve andare forte. Mi diverto quando una partita si sblocca e le squadre si aprono, provano a fare qualcosa di diverso. Nessuno mette in dubbio le qualità di Berardi, lo sto seguendo e so cosa ci può dare. Faccio delle scelte e sappiamo le sue qualità”.
Quali risposte deve dare Scamacca? E cosa si aspetta dalla Moldavia?
“Mi aspetto una gara difficile, cambieremo qualcosa e la trappola è sempre dietro l’angolo. Anche i miei giocatori sanno che partite facili non ne esistono più. Scamacca non deve dimostrarmi nulla: sa cosa voglio vedere in allenamento, se è qua è perché credo fortemente in lui. Ha avuto infortuni seri, ma è innegabile che abbia balistica e qualità importanti. Mi aspetto che faccia le cose per bene”.
Cosa l’ha colpito in questa prima fase della stagione?
“Mi piace il coraggio di Italiano e di Gasperini, Mancini sembra Cafu nelle ultime partite. Non hanno paura, sistematicamente portano 4-5 uomini in zona offensiva e rischiano l’uno contro uno senza palla. Complimenti a loro”.
Nazionale
Nazionale Italiana, Cagliari-Milan sotto osservazione per visionare alcuni giovani talenti
Un osservatore della Nazionale Italiana è stato avvistato durante la partita Cagliari-AC Milan per monitorare giovani talenti in vista dei playoff.
Giovani promesse sotto i riflettori
Durante la recente partita tra Cagliari e AC Milan, svoltasi all’Unipol Domus Stadium, è stata notata la presenza di uno scout della Nazionale Italiana. L’obiettivo era osservare le prestazioni di tre giovani promesse del calcio italiano: Marco Palestra, Elia Caprile e Davide Bartesaghi. Questi talenti potrebbero ricevere una convocazione da parte di Gennaro Gattuso per i playoff dei Mondiali 2026, previsti a marzo.

LA CONCENTRAZIONE DI GENNARO GATTUSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Opportunità per i talenti emergenti
L’interesse mostrato dalla Nazionale sottolinea l’importanza di investire nei giovani calciatori italiani. La presenza di uno scout in una partita di campionato dimostra che le prestazioni a livello di club possono aprire le porte a opportunità internazionali. La possibilità di essere chiamati per i playoff rappresenta per Palestra, Caprile e Bartesaghi un’opportunità d’oro per dimostrare il loro valore in campo internazionale e contribuire al futuro del calcio italiano.
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Fonte: l’account X di Schira
🚨 Excl. – Yesterday at Unipol Domus Stadium there was an Italy National Team’s scout to watch the game between #Cagliari & #ACMilan to monitore Marco #Palestra, Elia #Caprile and Davide #Bartesaghi, who could be called by Gattuso for Playoff Games in March to World Cup 2026 🇮🇹
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Jan 3, 2026
Nazionale
Italia, un 2025 da incubo: il nuovo anno per rinascere
Per l’Italia non è stato un anno esaltante e il cambio in panchina ne è la dimostrazione. Dopo un Europeo da dimenticare c’è all’orizzonte un altro playoff.
Un 2025 molto negativo per gli azzurri che, nonostante alcune ottime prestazioni, non sono riusciti ancora a centrare la qualificazione ai Mondiali 2026 e per la terza volta consecutiva saranno i playoff a decidere il destino della nostra nazionale.
Italia, più ombre che luci questo 2025: da Spalletti a Gattuso
Gli ultimi anni della Nazionale, si sa, non sono stati particolarmente gloriosi. La mancanza di un Mondiale ormai da oltre dieci anni si fa sentire e, nonostante l’Europeo vinto nel 2021, non c’è mai stato un vero e proprio cambio di rotta. Il campionato continentale successivo, svoltosi in Germania nel 2024, ha evidenziato ulteriormente i problemi del gruppo azzurro guidato da Luciano Spalletti. Brutta eliminazione per mano della Svizzera agli ottavi di finale ed ennesimo momento di crisi.
I risultati dell’ultimo periodo poi, da una parte incoraggiano ma dall’altra spaventano per soprattutto i momenti di blackout. Tra Nations League e qualificazioni ai Mondiali, l’Italia ha raccolto 6 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte (le più pesanti le due contro la Norvegia) fallendo in entrambe le competizioni l’obiettivo posto dalla Federazione.
Eppure con 8 partite a disposizione una sconfitta non dovrebbe compromettere il cammino verso il 1° posto del girone, invece il KO alla 1° giornata in casa di Haaland e compagni ha decisamente influenzato il resto delle partite. Quella sconfitta ha dato il via a un effetto domino che ha portato alla nomina di Rino Gattuso come nuovo C.T. e l’esclusione di alcuni giocatori dal gruppo.
Da quel cambiamento il rullino è stato perfetto con sei vittorie su sette partite che però non sono bastate per conquistare la qualificazione diretta. Il gruppo sta crescendo anche grazie alla continuità voluta da Gattuso e l’esperienza che alcuni dei talenti principali stanno sviluppando nei maggiori campionati europei.
Il prossimo appuntamento è in programma a marzo 2026 e sarà di cruciale importanza per la partecipazione al Mondiale dopo più di 10 anni dall’ultima volta. La sfida contro l’Irlanda del Nord e poi, in caso di vittoria, contro una tra Galles e Bosnia rappresenta un momento cruciale per la storia dell’Italia. I vari Kean, Retegui, Scamacca hanno la responsabilità di trascinare a suon di gol un paese verso la rinascita e la pressione aumenta man mano che il countdown diminuisce.

SANDRO TONALI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Nazionale
Italia, il rendimento Retegui in Arabia: segnale a Gattuso?
In vista di Marzo e dei playoff cruciali per la qualificazione al Mondiale, l’Italia dovrà poter contare anche sui gol di Retegui ora in forza all’Al Qadsiah.
Il bomber ex Atalanta dal suo passaggio in Arabia Saudita non è uscito dai radar della Nazionale, restando tra le prime scelte del C.T. Gattuso e tra i migliori attaccanti azzurri.
Italia, il rendimento di Retegui dopo 9 giornate in Saudi Pro League
L’addio in estate all’Europa e alla Serie A dell’italo-argentino ha destato clamore, soprattutto per la cifra incassata dall’Atalanta (circa 70 milioni di euro), inoltre la destinazione araba al tempo ha suscitato molte critiche legate all’aspetto economico oltre che quello professionale.
La competizione da quelle parti è sicuramente ridimensionata rispetto a quella dei top 5 campionati e per questo tanti tifosi della Dea e non hanno dato il via a una discussione relativa alla ricerca della stabilità economica e dell’obiettivo professionale. Il giocatore dal canto suo ha accettato la destinazione di buon grado e al momento sta disputando la Saudi Pro League al massimo delle sue possibilità.
Dal suo arrivo a luglio, ha collezionato 9 presenze (fin qui tutte) e 5 reti con la maglia dell’Al Qadsiah, confermando il grande fiuto del gol e lanciando un segnale chiaro al C.T. Gattuso per le sfide di Marzo.
In questo senso l’attaccante vuole esserci e intende rispondere sul campo dal punto di vista realizzativo per dare maggiore fiducia a tutto il popolo azzurro, che spera nella qualificazione 16 anni dopo.

L’ESULTANZA DI MATEO RETEGUI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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