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Giuseppe Falcao: “Gli arbitri sono l’alibi dei perdenti”

Editoriale Falcao commenta la partita Juventus-Salernitana di ieri puntando il dito sui bianconeri e facendo un parallelo con i giallorossi.

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Gol, Milik, 3-2 all’ultimo secondo. VAR….Fuorigioco!” forse così è ancora più bello. Partiamo dal presupposto che l’errore di ieri sera del VAR in primis e dell’arbitro è qualcosa di incredibile e inaccettabile; ma gli juventini che si lamentano e piangono per un torto arbitrale quanto possono essere credibili?

Com’era che si diceva qualche anno fa, dopo una partita qualunque, Juventus-Roma 3-2 terminata con gol vittoria di Bonucci viziato da un fuorigioco, lo stesso capitano della Juve? “Gli arbitri sono gli alibi dei perdenti”. Lo stesso Bonucci che ieri sera grida allo scandalo accompagnato dai suoi tifosi e da alcuni dirigenti.

Ma come si fa a non pensare ad una botta di karma, incarnatosi nella figura di Matteo Marcenaro, autore di un arbitraggio che fino all’episodio finale ha sfiorato la perfezione. Sappiamo come funzionano le cose qui da noi in Italia.

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Spero che qualcuno si ricordi cosa successe al promettente arbitro Fourneau dopo un arbitraggio quasi perfetto in un Crotone-Juventus in cui concesse un rigore ai calabresi, diede il rosso a Chiesa e annulló un gol della Juve: spedito a fare il quarto uomo in Serie B per una decina di giornate.

E alla mente di tutti i romanisti come possono non tornare alcuni episodi che accompagnano la nostra fede da anni. Chi ha dimenticato il mancato rigore per fallo su Gautieri in quel Juve-Roma 3-1 del ‘98, con Deschamps che lo falcia palesemente all’ingresso dell’area di rigore? Anche allora l’arbitro fu l’alibi dei perdenti.

E chi di noi ha potuto dimenticare il rigore concesso alla Juventus di Capello qui all’Olimpico per fallo fuori area su Zalayeta? Per non parlare probabilmente di uno degli episodi più famosi, insieme al fallo di Iuliano su Ronaldo e al gol di Muntari, guarda un po’, ancora una volta con decisione a favore dei bianconeri: il famosissimo gol di Turone.

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Potremmo andare a tracciare le linee, potremmo riguardare l’azione da tutte le inquadrature possibili, potremmo mettere al posto del guardalinee una persona che non sa nulla di calcio; nessuno, e ripeto nessuno, ha mai avuto e avrà mai dubbi su quel gol.

E indovinate come andò a finire? Gol annullato per fuorigioco inesistente, molto simile a quello di Bonucci di ieri sera, e Juventus che prende il via per la volata scudetto. E allora perdonatemi e perdonate anche Rudi Garcia col suo violino, ma quello che è successo ieri sera è musica per le nostre orecchie.

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