Focus
Juventus-Parma, 07/05/2000: quando un gol può cambiare tutto
Sono passati esattamente 25 anni da quel Juventus-Parma di inizio maggio che poteva cambiare le sorti del campionato di Serie A 99/2000.
Quel match del 07 maggio a Torino ha rischiato seriamente di far perdere lo Scudetto… alla Lazio. Tutta colpa di un grosso, macroscopico si potrebbe anche dire, errore della terna arbitrale.

The manager of Chinese club Guangzhou Evergrande Fabio Cannavaro reacts during the second round of the final of 2020 Chinese Super League (CSL) against Jiangsu Suning F.C., Suzhou city, east China’s Jiangsu province, 12 November 2020.
Jiangsu Suning F.C. defeated Guangzhou Evergrande Taobao F.C. with 2-1 and won the title of Chinese Super League 2020. *** Local Caption *** fachaoshi
Stagione 99/2000: facciamo chiarezza
E’ opportuno dare il contesto più esaustivo per analizzare tutta la situazione. A tre giornate dalla fine del campionato la Lazio si trovava a meno cinque dalla vetta della classifica, occupata dalla Juventus. Mentre i biancocelesti battevano il Venezia allo stadio Olimpico, i bianconeri crollavano a Verona, sotto i colpi di Cammarata. L’attaccante gialloblù, autore di una doppietta, permetteva ai biancocelesti di riportarsi a meno due. La penultima giornata vedeva gli aquilotti impegnati sul campo del Bologna. Per la Juve invece arrivava il Parma, ancora in corsa per l’Europa.
Juventus-Parma: cos’è successo?
Penultima giornata di campionato. I bianconeri vanno in vantaggio grazie ad una rete di Alessandro Del Piero.
Un gol di testa, nell’unica azione decente in un’ora e passa di brutto gioco. L’unica azione degna di nota: palla da Zidane e Davids, apertura velocissima sulla fascia per Pessotto. Pessotto è un destro schierato di solito a sinistra, il che lo costringe sistematicamente, nel momento di fare il cross, a perdere tempo per liberare il piede buono.
Stavolta Pessotto fa la cosa giusta: scatto e cross di sinistro in velocità. Inzaghi, che anche domenica non ha toccato palla, compie il suo solito movimento, sul primo palo portandosi dietro il suo marcatore. In mezzo all’area è rimasto lui, Del Piero La palla arriva, facile facile, e lui la va a colpire di testa, mandandola a finire nell’angolino, dove Buffon, il portiere del Parma, non può arrivare. Goal: 1-0. Juventus-Parma terminerà con questo risultato.
Ma quella partita fu macchiata da un grottesco errore arbitrale. Al minuto 90′ Cannavaro era riuscito a pareggiare i conti di testa, battendo Van der Sar. Rete che però fu prontamente annullata dall’arbitro De Santis, per un inesistente fallo in attacco. Proprio prima che il pallone varcasse la linea, il gioco venne interrotto. In realtà, riguardando attentamente l’azione, si vede che sono due giocatori della Juventus a commettere fallo: Tudor trattiene Stanic, Montero spinge Crespo.
Addirittura, nel post gara, il fischietto De Santis peggiora la sua situazione: dichiara di aver fischiato prima del colpo di testa di Cannavaro, ma le riprese smentiscono questa posizione.
Il grande incubo
Inutile dire che dopo tutto questo ne seguì un polverone di polemiche più che legittimo. A sentirsi defraudate erano il Parma e la Lazio.
I tifosi della Curva Nord scendono in Piazza sotto Via Allegri. Interrompono una tappa del Giro d’Italia che passa per la capitale. Urlano al mondo intero la voglia di non assistere ad un epilogo simile a quello della stagione precedente. Le proteste continueranno anche la settimana successiva, prima dell’inizio di Lazio-Reggina, ultimo turno di campionato.
Tutte le testate giornalistiche parlarono e approfondirono l’argomento. Poi arrivò l’ultima giornata di campionato. La Juventus doveva vedersela con il Perugia. Per vincere lo Scudetto i biancocelesti dovevano sperare nella sconfitta dei bianconeri e pensare soprattutto a vincere la propria gara. Andò così, ma questa è storia che tutti conoscono.
A Roma fu festa grande. Ma per un errore arbitrale, la Lazio ha rischiato di non poter vantare, ancora oggi, quel titolo. Ma dell’ultima giornata ce ne sarebbero di cose da dire. Magari la prossima settimana.
Juventus-Parma: De Santis torna sulla partita
A distanza di molti anni, in un’intervista a Radio Olympia, l’arbitro De Santis, ha parlato di quel match.
“Errore mio, lo commisi a vantaggio della Juve, lì per lì non mi resi conto, poi rivedendo dopo capii. Il dubbio che non fosse calcio d’angolo in Juve-Parma ce l’avevo, e poi parliamoci chiaro, io arbitro di Roma non dovevo essere designato in quella gara, come qualcuno di Torino non doveva fare la Lazio. Non sono mai stato tifoso della Juve, in quella partita feci più danni che favori. Lì era tutto organizzato il giorno prima, il problema fu Fiorentina-Lazio arbitrata da Treossi”.
Focus
Napoli, accadde oggi: finale folle al Sant’Elia
Oggi, 18 anni fa, il Napoli faceva visita al Cagliari per la 20a giornata della Serie A 2007/08. Una partita ricordata per i folli minuti di recupero.
La prima stagione in Serie A del Napoli dell’era De Laurentiis é senza dubbio positiva. Nonostante qualche risultato negativo nell’inizio della seconda metà della stagione, Lavezzi e compagni chiudono con un ottimo ottavo posto.
Il 27 gennaio 2008, il girone di ritorno del Napoli si apre al Sant’Elia contro il Cagliari fanalino di coda. Entrambe le squadre sono alla ricerca della vittoria che manca da diverso tempo. I Partenopei non vincono dal 9 dicembre 2007 (Napoli-Parma 1-0), i sardi dal 30 settembre 2007 (Cagliari-Siena 1-0).
Cagliari-Napoli, 27 gennaio 2008

Reja é costretto a rinunciare a Iezzo per infortunio, al suo posto gioca Gianello. Convocati anche i giovani Biagio Del Giudice e Mario D’Urso. In attacco c’è la solita coppia Zalayeta-Lavezzi.
I primi 45 minuti vedono gli ospiti creare più occasioni, senza però rischiare di sbloccare il risultato tranne in un’occasione. I tentativi di Lavezzi, Gargano e Zalayeta non creano particolari problemi a Storari che blocca tranquillamente il tiro dell’uruguaiano ex Juventus. La migliore occasione dei Partenopei capita ad Hamsik: lo slovacco la passa a Lavezzi che entra in area prima di restituirla ad Hamsik che si trova davanti alla porta, ma Storari riesce a respingere il suo tiro.
Nel secondo tempo gli uomini di Reja riescono a passare in vantaggio. Cross dalla sinistra di Bogliacino, Hamsik é il primo ad arrivare sul pallone e a segnare di piatto, 0-1 (58′). Il Cagliari, però, non ci sta e prova in tutti i modi a pareggiare l’incontro. Prima chiede un rigore per un tocco di braccio di Zalayeta, poi Foggia (entrato dalla panchina) sfiora un gran gol in semi rovesciata, tentativo bloccato da Gianello.
Nei minuti finali é un vero e proprio assedio da parte del Cagliari che colpisce ben due volte la traversa, prima con Fini poi con Foggia. Gianello compie anche una grandissima parata su un altro tentativo dell’attaccante classe 83. Vengono assegnati 4 minuti di recupero, e ad 1 minuto e mezzo dallo scadere del recupero arriva il gol del pareggio: tiro da fuori di Jeda, Gianello non trattiene, Matri é il primo ad arrivare sul pallone e a mettere il pallone in rete, 1-1. Il Sant’Elia é una bolgia, ma non é finita.
I padroni di casa ottengono un calcio di punizione poco prima del fischio finale. Cross di Foggia, Conti riesce a colpire il pallone di testa, battere Gianello, e completare una rimonta a dir poco assurda del Cagliari che può ancora sperare nella salvezza. Beffato invece il Napoli che paga l’essersi chiuso troppo in difesa sul vantaggio.
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Napoli, con il Chelsea uno snodo chiave: in gioco anche il mercato
Dopo la deludente sconfitta contro la Juventus, per il Napoli è già tempo di guardare alla sfida con il Chelsea: una vittoria può cambiare la stagione.
In casa Napoli c’è tanta amarezza dopo la sconfitta contro la Juventus, che ha fatto scivolare gli azzurri a -9 dalla vetta e ha certificato un momento complicato, aggravato da un’emergenza infortuni che sembra non finire mai.
Non c’è però tempo per leccarsi le ferite, perché all’orizzonte c’è una sfida che può cambiare tutto. Contro il Chelsea, in Champions League, i partenopei si giocano l’accesso agli spareggi, diventati ora fondamentali per dare un senso a una campagna europea fin qui estremamente deludente.
Passare il turno permetterebbe di rendere meno pesanti i risultati negativi dell’ultimo periodo e di ritrovare fiducia in un momento delicatissimo della stagione.

SCOTT MCTOMINAY RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, Champions e mercato si intrecciano
La partita con i Blues pesa però anche fuori dal campo. La qualificazione agli spareggi darebbe al club azzurro margine per guardare al mercato con un filo di ottimismo in più, pur restando l’obbligo di operare a saldo zero.
Con il passaggio del turno, il Napoli potrebbe provare a muoversi per un colpo importante in attacco, anche se le difficoltà restano enormi visti i tempi stretti. In cima alla lista c’è sempre Lookman, ma l’Atalanta difficilmente aprirà a una formula simile a quella vista per Giovane con l’Hellas.
Intanto si monitorano anche profili per la fascia destra come Juanlu Sanchez e Niccolò Fortini, e nelle ultime ore c’è stato anche un ritorno di fiamma per Radu Drăgușin per rinforzare la difesa.
La sensazione, però, è chiara: fino a mercoledì difficilmente si muoverà qualcosa. Molto della stagione del Napoli passa dalla notte contro il Chelsea, in cui gli uomini di Conte dovranno davvero gettare il cuore oltre l’ostacolo.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
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