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Atalanta: “rientro dei cervelli”: nel mirino un ex promessa della Serie A fuggito in Inghilterra
Dall’Inghilterra alla Serie A? Hamed Traorè sogna il ritorno: tra Atalanta e Bologna, il talento ivoriano cerca riscatto dove tutto è iniziato
Sbocciato a Sassuolo, ma subito fuggito in Inghilterra dove non ha trovato fortuna, l’ex centrocampista ivoriano — che ha disputato l’ultima stagione all’Auxerre in prestito dal Bournemouth, squadra che lo aveva acquistato proprio dal Sassuolo per 25 milioni di euro nel luglio 2023 — ha messo a segno 10 gol in 26 partite e sembrerebbe essere pronto a fare ritorno in Serie A.
A fine stagione, Hamed Junior Traorè tornerà al Bournemouth, ma con più dubbi che certezze. Il club inglese dovrà decidere ora cosa fare con lui, mentre il talento ivoriano dal suo canto, sembra guardare di nuovo verso l’Italia, come chi cerca aria familiare dopo un viaggio troppo lungo.
Secondo quanto riportato da Africafoot, portale ben informato sul calciomercato africano, l’Atalanta starebbe pensando a un clamoroso ritorno di un talento che proprio l’Italia ha contribuito a formare — e non solo, dato il continuo via vai reiterato nelle ultime stagioni tra la prima esperienza all’Empoli, fino al prestito a Napoli ancora prima di approdare sempre tramite questa formula all’Auxerre, dove ha vissuto una delle migliori stagioni in carriera -. Avvertendo così una sorta di richiamo a casa.
Ma non è l’unica: anche il Bologna lo osserva con attenzione, interessato a un profilo duttile e promettente come il suo, capace di portare imprevedibilità tra le linee. Ma è soprattutto l’Atalanta ad aver già chiesto informazioni, come chi fiuta l’occasione prima degli altri e sa riconoscere il valore di un giocatore che necessità solo di un contesto solido come quello con sede nella città di Bergamo, per riprendere da dove aveva lasciato in Emilia Romagna con la maglia del Sassuolo.
Potremmo definirla una sorta di “rientro dei cervelli”: proprio come accade ai migliori e più promettenti studenti che scelgono di cercare fortuna altrove, anche la parabola del classe 2000 ricalca il percorso di circa 550mila giovani italiani tra i 18 e i 34 anni che, tra il 2011 e il 2023 (secondo i dati riportati da Forbes), hanno deciso di lasciare il Paese.
Tuttavia, nel caso specifico di Traorè, dopo aver inseguito sogni e milioni lontano dall’Italia, sembrerebbe essere finalmente arrivato il momento di un definitivo ritorno a casa, in quel campionato che lo ha visto esordire, crescere e che, forse, ha sempre rappresentato il suo habitat naturale.
Atalanta, Traorè nel segno di Diallo
Non si tratta solo di una scelta tecnica o di mercato, ma forse di qualcosa di più profondo. Un ritorno alle origini, una voglia di riscatto e spazio, dopo stagioni vissute a intermittenza, tra aspettative alte e percorsi non sempre lineari che hanno fatto inevitabilmente deragliare le prospettive di carriera dell’Ivoriano. E che ora vede in un ritorno in Serie A l’occasione perfetta per ricucire un filo mai spezzato, e chissà per rilanciare il proprio percorso nel calcio che conta.
E quale posto migliore dell’Atalanta per farlo: dove Proprio in quel di Bergamo potrebbe raccogliere chissà, l’eredità lasciata da un altro, che come lui era partito da lontano, dal Boca Barco — squadra che oggi milita nel girone C della Prima Categoria emiliana — e che ora incanta con la maglia numero 16 dei Red Devils, vero e proprio ago nel pagliaio di una squadra senza capo né coda, che sembra funzionare al meglio solo per lui.
Che sia Bologna, Atalanta o addirittura in prima categoria, poco importa: l’importante è che il palcoscenico torni a brillare per un talento che non ha mai smesso di cercare il suo posto.

Amad Diallo of Manchester United celebrates his sides victory in Premier League match Manchester City vs Manchester United at Etihad Stadium, Manchester, United Kingdom, 15th December 2024
(Photo by Mark Cosgrove/News Images)
Focus
Napoli, accadde oggi: finale folle al Sant’Elia
Oggi, 18 anni fa, il Napoli faceva visita al Cagliari per la 20a giornata della Serie A 2007/08. Una partita ricordata per i folli minuti di recupero.
La prima stagione in Serie A del Napoli dell’era De Laurentiis é senza dubbio positiva. Nonostante qualche risultato negativo nell’inizio della seconda metà della stagione, Lavezzi e compagni chiudono con un ottimo ottavo posto.
Il 27 gennaio 2008, il girone di ritorno del Napoli si apre al Sant’Elia contro il Cagliari fanalino di coda. Entrambe le squadre sono alla ricerca della vittoria che manca da diverso tempo. I Partenopei non vincono dal 9 dicembre 2007 (Napoli-Parma 1-0), i sardi dal 30 settembre 2007 (Cagliari-Siena 1-0).
Cagliari-Napoli, 27 gennaio 2008

Reja é costretto a rinunciare a Iezzo per infortunio, al suo posto gioca Gianello. Convocati anche i giovani Biagio Del Giudice e Mario D’Urso. In attacco c’è la solita coppia Zalayeta-Lavezzi.
I primi 45 minuti vedono gli ospiti creare più occasioni, senza però rischiare di sbloccare il risultato tranne in un’occasione. I tentativi di Lavezzi, Gargano e Zalayeta non creano particolari problemi a Storari che blocca tranquillamente il tiro dell’uruguaiano ex Juventus. La migliore occasione dei Partenopei capita ad Hamsik: lo slovacco la passa a Lavezzi che entra in area prima di restituirla ad Hamsik che si trova davanti alla porta, ma Storari riesce a respingere il suo tiro.
Nel secondo tempo gli uomini di Reja riescono a passare in vantaggio. Cross dalla sinistra di Bogliacino, Hamsik é il primo ad arrivare sul pallone e a segnare di piatto, 0-1 (58′). Il Cagliari, però, non ci sta e prova in tutti i modi a pareggiare l’incontro. Prima chiede un rigore per un tocco di braccio di Zalayeta, poi Foggia (entrato dalla panchina) sfiora un gran gol in semi rovesciata, tentativo bloccato da Gianello.
Nei minuti finali é un vero e proprio assedio da parte del Cagliari che colpisce ben due volte la traversa, prima con Fini poi con Foggia. Gianello compie anche una grandissima parata su un altro tentativo dell’attaccante classe 83. Vengono assegnati 4 minuti di recupero, e ad 1 minuto e mezzo dallo scadere del recupero arriva il gol del pareggio: tiro da fuori di Jeda, Gianello non trattiene, Matri é il primo ad arrivare sul pallone e a mettere il pallone in rete, 1-1. Il Sant’Elia é una bolgia, ma non é finita.
I padroni di casa ottengono un calcio di punizione poco prima del fischio finale. Cross di Foggia, Conti riesce a colpire il pallone di testa, battere Gianello, e completare una rimonta a dir poco assurda del Cagliari che può ancora sperare nella salvezza. Beffato invece il Napoli che paga l’essersi chiuso troppo in difesa sul vantaggio.
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Napoli, con il Chelsea uno snodo chiave: in gioco anche il mercato
Dopo la deludente sconfitta contro la Juventus, per il Napoli è già tempo di guardare alla sfida con il Chelsea: una vittoria può cambiare la stagione.
In casa Napoli c’è tanta amarezza dopo la sconfitta contro la Juventus, che ha fatto scivolare gli azzurri a -9 dalla vetta e ha certificato un momento complicato, aggravato da un’emergenza infortuni che sembra non finire mai.
Non c’è però tempo per leccarsi le ferite, perché all’orizzonte c’è una sfida che può cambiare tutto. Contro il Chelsea, in Champions League, i partenopei si giocano l’accesso agli spareggi, diventati ora fondamentali per dare un senso a una campagna europea fin qui estremamente deludente.
Passare il turno permetterebbe di rendere meno pesanti i risultati negativi dell’ultimo periodo e di ritrovare fiducia in un momento delicatissimo della stagione.

SCOTT MCTOMINAY RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, Champions e mercato si intrecciano
La partita con i Blues pesa però anche fuori dal campo. La qualificazione agli spareggi darebbe al club azzurro margine per guardare al mercato con un filo di ottimismo in più, pur restando l’obbligo di operare a saldo zero.
Con il passaggio del turno, il Napoli potrebbe provare a muoversi per un colpo importante in attacco, anche se le difficoltà restano enormi visti i tempi stretti. In cima alla lista c’è sempre Lookman, ma l’Atalanta difficilmente aprirà a una formula simile a quella vista per Giovane con l’Hellas.
Intanto si monitorano anche profili per la fascia destra come Juanlu Sanchez e Niccolò Fortini, e nelle ultime ore c’è stato anche un ritorno di fiamma per Radu Drăgușin per rinforzare la difesa.
La sensazione, però, è chiara: fino a mercoledì difficilmente si muoverà qualcosa. Molto della stagione del Napoli passa dalla notte contro il Chelsea, in cui gli uomini di Conte dovranno davvero gettare il cuore oltre l’ostacolo.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
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