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Everton, ridotta da 10 a 6 punti la penalizzazione

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Secondo quanto emerso nelle ultime ore l’Everton ha vinto parzialmente il ricorso presentato contro i 10 punti di penalizzazione.

Everton-penalizzazione, la situazione

Everton

Secondo quanto emerso nelle ultime ore ci sono ottime notizie per l’Everton, il club inglese è riuscito a vincere parzialmente il ricorso presentato contro i 10 punti di penalizzazione.

Il club inglese era stato sanzionato da una commissione indipendente il 17 novembre per violazione delle regole sul Fair Play finanziario imposte dal campionato inglese e ha presentato ricorso contro la decisione con un’udienza durata tre giorni, che si è conclusa all’inizio di febbraio.

Nella giornata odierna è arrivata l’udienza che ha portato la penalizzazione da 10 a 6 punti, portando così il club di mister Dyche a 25 punti i Toffees  portandosi cosi a più cinque sulla terzultima posizione occupata attualmente da Luton Town.

Premier League

All Eyes On Me – il focus sul 33° turno di Premier League

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All Eyes On Me

Nuovo appuntamento con All Eyes On Me, la rubrica di Calcio Style dedicata alla Premier League. Di seguito il resoconto dettagliato della trentatreesima giornata del campionato più seguito al mondo.

Il fascino unico emanato, unito alla perenne scia d’entusiasmo che pervade ogni stadio, confluisce in una commistione di spettacolo, ardore e qualità che conferisce a questo torneo l’aurea di lega paradisiaca in cui solamente i migliori interpreti del gioco possono essere o diventare i protagonisti.

Trentatreesimo turno: il City balza in testa grazie alle contemporanee sconfitte di Liverpool ed Arsenal. Aston Villa e Newcastle si rilanciano.

All Eyes On Me

MANCHESTER CITY 5-1 LUTON (2′ (aut.) Hashioka, 64′ Kovacic, 76′ (rig.) Haaland, 81′ Barkley, 87′ Doku, 93′ Gvardiol)

Il Manchester City torna di prepotenza in vetta alla Premier League. Dopo il pirotecnico 3-3 in casa del Real Madrid nei quarti di Champions League i campioni in carica ne rifilano cinque al malcapitato Luton, che nella gara d’andata aveva creato numerosi grattacapi alla formazione di Guardiola.

La sfida si sblocca dopo appena due minuti con la seconda autorete nelle ultime tre partite di Hashioka provocata dalla rovesciata di Haaland, a cui, però, i padroni di casa non riescono a dare continuità in termini realizzativi. Il raddoppio, infatti, arriva al 64′ con il primo centro in campionato di Kovacic, irrobustito dal calcio di rigore guadagnato da Doku e trasformato da Haaland.

Negli ultimi dieci minuti di gioco vengono realizzati altri tre gol: Barkley sigla quello della bandiera per gli ospiti, mentre Doku, a secco in Premier dal 4 novembre, e Gvardiol, al secondo acuto consecutivo dopo quello del Bernabeu, arricchiscono risultato finale e differenza reti, criterio molto rilevante in caso di arrivo a pari punti di due o più squadre.

Sedici reti messe a referto nelle ultime quattro uscite complessive per i Citizens, ora attesi dal ritorno con il Real e dalla semifinale di FA Cup con il Chelsea nel prossimo weekend. Gli Hatters, invece, restano a -1 dalla salvezza e nel prossimo turno affronteranno in casa il Brentford.

ARSENAL 0-2 ASTON VILLA (84′ Bailey, 87′ Watkins)

L’Aston Villa bissa il successo dell’andata contro l’Arsenal e si riporta a +3 sul Tottenham in ottica quarto posto. I Villans, dopo il 2-1 casalingo con il Lille nei quarti di Conference League, ottengono un’altra importante vittoria, la diciannovesima in campionato che coincide con il record per il club in un singolo torneo.

La formazione dell’ex di turno Emery tende nuovamente una trappola ai Gunners che creano svariati presupposti per passare in vantaggio senza concretizzarli, concedendo, al contempo, diverse chances in contropiede. E proprio da una fulminea ripartenza scaturisce il palo pieno colpito da Watkins, poi bissato nella ripresa dal clamoroso doppio montante centrato dal destro a giro di Tielemans.

Il vantaggio degli ospiti arriva al minuto 84 grazie al cross tagliato di Digne spinto in porta da Bailey, già giustiziere del Manchester City lo scorso dicembre, mentre a scrivere il definitivo 0-2 sul tabellone dell’Emirates ci pensa il solito Watkins, ventitreesimo centro stagionale, bravo a superare con un dolce scavino l’uscita bassa di Raya.

L’undici di Arteta, dunque, torna a perdere in campionato dopo undici gare, per la terza volta in stagione davanti al proprio pubblico e per la terza volta con uno 0-2. Ora i Gunners sono attesi dal ritorno con il Bayern dopo il 2-2 dell’andata.

LIVERPOOL 0-1 CRYSTAL PALACE (14′ Eze)

In appena quattro giorni il Liverpool perde sia l’imbattibilità interna nel complessivo dopo più di un anno sia l’imbattibilità interna nel territorio nazionale dopo un anno e mezzo (l’ultima sconfitta era datata 29 ottobre 2022 contro il Leeds).

I Reds patiscono il contraccolpo psicologico dello strabiliante 0-3 incassato dall’Atalanta lo scorso giovedì cadendo ad Anfield contro un Crystal Palace che in trasferta non vinceva dal 4 novembre, 0-2 rifilato al Burnley.

L’avvio non è, di certo, dei più semplici per la formazione di Klopp che al 14′ va sotto complice la settima realizzazione in campionato di Eze, lasciato colpevolmente ed incredibilmente solo nel ricevere l’assist a centro area di Mitchell. Le Eagles vanno vicine addirittura al raddoppio qualche minuto dopo con Mateta che sente il proprio urlo strozzarsi in gola in seguito al clamoroso salvataggio di Robertson sulla linea di porta.

Dopo lo shock il Liverpool reagisce e a cavallo tra i due tempi crea e spreca molto con Nunez, Endo e Jones schermati prima da Henderson e poi dalla traversa. Nel finale ci prova anche Salah ma la giornata è tra le più nere, dato che Clyne si esibisce in un acrobatico intervento quasi sulla riga di porta.

I rossi del Merseyside, dunque, scivolano sulla consueta buccia di banana ritrovandosi a -2 dal Manchester City avendo, inoltre, fortemente compromesso il proprio cammino europeo. Con questi tre punti, invece, la squadra di Glasner mette quasi al sicuro la salvezza.

NEWCASTLE 4-0 TOTTENHAM (30′, 51′ Isak, 32′ Gordon, 87′ Schar)

Il Newcastle strapazza il Tottenham nella gara d’apertura del 33° turno centrando la terza vittoria nelle ultime quattro partite che vale il sorpasso in classifica al West Ham e l’aggancio al Manchester United in ottica sesto posto.

I Magpies dominano dal primo minuto al novantesimo nonostante il solo 27% di possesso palla indirizzando la sfida tra il 30′ ed il 32′ con Isak e Gordon, che taglia il traguardo della doppia cifra realizzativa, entrambi bravi a battere Vicario da posizione ravvicinata, sfruttando il posizionamento decisamente rivedibile della retroguardia Spurs.

La formazione di Howe chiude definitivamente i giochi in apertura di ripresa nuovamente con l’attaccante svedese che sale a quota diciassette in classifica marcatori e cala il poker a ridosso del novantesimo grazie al colpo di testa di Schar, quarto acuto nel 2024, sul traversone di Gordon.

I bianconeri raggiungono, dunque, quota 50 punti in graduatoria, mentre l’undici di Postecoglou incassa l’ottava sconfitta in campionato, la più pesante in termini di risultato, scivolando nuovamente a -3 dall’Aston Villa seppur con una gara in meno.

BOURNEMOUTH 2-2 MANCHESTER UNITED (16′ Solanke, 31′, 65′ (rig.) B. Fernandes, 36′ Kluivert)

Terzo pareggio negli ultimi quattro incontri per il Manchester United, il secondo consecutivo per 2-2 dopo quello ad Old Trafford contro il Liverpool.

Al Vitality Stadium i Red Devils vanno sotto per due volte: al 16′ Solanke piazza il suo diciassettesimo gol in campionato con un poderoso destro da fuori area, al 36′ Kluivert sigla il 2-1 con un destro a giro imprendibile per Onana.

In entrambe i casi gli ospiti vengono risollevati da capitan Bruno Fernandes, quattro centri nelle ultime quattro gare, che sigla l’1-1 al 31′ di mancino al volo ed il definitivo 2-2 al 65′ su rigore, causato dal tocco di mano di Smith sulla conclusione di Mainoo.

Con questo pari la formazione di Ten Hag viene definitivamente risucchiata nella lotta Europa-Conference League, mentre le Cherries riescono a mantenere l’imbattibilità casalinga ormai in auge da due mesi.

WEST HAM 0-2 FULHAM (9′, 72′ A. Pereira)

Cade nuovamente il West Ham dopo il 2-0 incassato nei quarti di Europa League dal Bayer Leverkusen, non riuscendo a dare continuità alla vittoria ottenuta sul campo del Wolverhampton la scorsa settimana.

Il Fulham bissa lo storico 5-0 del match d’andata con uno 0-2 al London Stadium griffato Andreas Pereira, a secco dal 26 agosto, che la sblocca al 9′ sfruttando la corta respinta di Mavropanos sul tentativo in profondità di Iwobi e mette in ghiaccio il risultato al 72′ tramutando in rete l’assist, stavolta diretto, dell’ex Arsenal ed Everton.

I ragazzi di Moyes, dunque, scendono all’ottavo posto, mentre i Cottagers, che tornano a centrare i tre punti in trasferta dopo due mesi, e provano ad inserirsi nuovamente nella corsa all’Europa.

CHELSEA 6-0 EVERTON (13′, 18′, 29′, 64′ (rig.) Palmer, 44′ Jackson, 90′ Gilchrist)

Strabiliante 6-0 del Chelsea nel segno del solito Cole Palmer che dopo la tripletta al Manchester United ne rifila quattro all’Everton nel monday night raggiungendo Haaland in vetta alla classifica cannonieri a quota venti reti.

L’ex Manchester City la sblocca al 13′ con un gol poetico per la costruzione e la finalizzazione, mettendone a referto altri due nei successivi sedici minuti di gioco. Al 64′ sigla anche il rigore, il nono sui nove calciati, del 5-0, accompagnato dal decimo acuto in campionato di Jackson e dal primo centro in carriera nel massimo torneo d’oltremanica del 2003 Gilchrist.

I Blues ottengono, così, l’ottavo risultato utile consecutivo avvicinandosi sensibilmente alla zona Europa, mentre la situazione dei Toffees inizia a farsi preoccupante: una sola vittoria nelle ultime quindici giornate, solamente due punti di vantaggio sulla zona rossa e quel -8 che pesa come un macigno.

BURNLEY 1-1 BRIGHTON (74′ Brownhill, 79′ (aut.) Muric)

Il Brighton ha sensibilmente frenato la propria rincorsa europea. La sola vittoria di misura contro il Nottingham dello scorso 10 marzo a fronte di tre pareggi e tre sconfitte non può certamente lasciare soddisfatto De Zerbi.

A Turf Moor contro il Burnley i Seagulls non riescono ad andare oltre l’1-1 uscendo, peraltro, dal campo con la consapevolezza di potersi ritenere fortunati per il risultato finale viste le numerose occasioni cestinate dai padroni di casa e la modalità con cui scaturisce l’1-1.

Il pari ospite, infatti, arriva su gentile concessione del portiere dei Clarets Muric, non nuovo a svarioni simili, che sfiora soltanto il retropassaggio di Berge nel tentativo di controllarlo, lasciando entrare il pallone lemme lemme in porta. Ad onor del vero va anche evidenziato come anche la rete di Brownhill, arrivata cinque minuti prima, fosse frutto di un clamoroso errore di Baleba in disimpegno che, a sua volta, costringe Verbruggen a centrare il capitano del Burnley sul tentativo di rinvio lungo.

Il punto a testa non serve a nessuno: il Brighton resta al decimo posto, così come la squadra di Kompany al diciannovesimo a -6 dalla salvezza.

NOTTINGHAM FOREST 2-2 WOLVERHAMPTON (40′, 62′ M. Cunha, 46’pt Gibbs-White, 57′ Danilo)

Quarto match senza vittoria per il Wolverhampton che impatta sul 2-2 al City Ground contro il Nottingham.

I Wolves mettono la freccia al 40′ grazie ad una prodezza nello stretto di Matheus Cunha che supera in un colpo solo Omobamidele e Yates prima di piazzare la sfera sul palo lungo con il destro, ma vengono ribaltati tra il 46′ ed il 57′.

GibbsWhite la pareggia da corner, Danilo, al secondo centro in campionato, sigla il 2-1 risolvendo una mischia in area generata da un assolo del numero 10 di casa. Il definitivo 2-2 arriva al 62′ ancora con Matheus Cunha, alla seconda doppietta stagionale, il più lesto a mettere in porta il corner calciato da Pablo Sarabia.

Punto prezioso del Forest in ottica salvezza, meno utile, invece, per i lupi d’oltremanica in ottica europea.

BRENTFORD 2-0 SHEFFIELD UNITED (63′ (aut.) Arblaster, 93′ Onyeka)

Torna a sorridere dopo due mesi il Brentford che in casa sconfigge il fanalino di coda Sheffield United non senza qualche difficoltà.

Due reti, tutte nel secondo tempo per le Bees che passano in vantaggio al 63′ grazie alla decisiva deviazione di Arblaster sul tentativo di cross di Damsgaard e raddoppiano nel recupero con il primo centro in campionato di Onyeka che batte Grbic da distanza ravvicinata con il destro.

Tre punti pesanti per gli uomini di Frank che si portano a +8 sul terzultimo posto, mentre le Blades sembrano ormai spacciate.

Classifica e prossimo turno

1

Manchester City*

73 32 22 7 3 76:32 +44
2

Arsenal*

71 32 22 5 5 75:26 +49
3

Liverpool*

71 32 21 8 3 72:31 +41
4

Aston Villa

63 33 19 6 8 68:49 +19
5

Tottenham*

60 32 18 6 8 65:49 +16
6

Newcastle*

50 32 15 5 12 69:52 +17
7

Manchester United*

50 32 15 5 12 47:48 -1
8

West Ham

48 33 13 9 11 52:58  -6
9 Chelsea** 47 31 13 8 10 61:52 +9
10 Brighton* 44 32 11 11 10 52:50 +2
11 Wolverhampton* 43 32 12 7 13 46:51 -5
12

Fulham

42 33 12 6 15 49:51 -2
13

Bournemouth*

42 32 11 9 12 47:57 -10
14

Crystal Palace*

33 32 8 9 15 37:54 -17
15

Brentford

32 33 8 8 17 47:58 -11
16

Everton*

27 32 9 8 15 32:48 -16
17

Nottingham Forest

26 33 7 9 17 42:58 -16
18

Luton Town

25 33 6 7 20 46:70 -24
19

Burnley

20 33 4 8 21 33:68 -35
20

Sheffield United*

16 32 3 7 22 30:84 -54

– Everton 8 punti di penalizzazione

– Nottingham Forest 4 punti di penalizzazione

* Una partita in meno

** Due partite in meno

Prossimo turno:

Sabato 20 aprile

Luton 16:00 Brentford

Sheffield United 16:00 Burnley

Wolverhampton 20:30 Arsenal

Domenica 21 aprile

Everton 14:30 Nottingham Forest

Crystal Palace 16:00 West Ham

Aston Villa 16:00 Bournemouth

Fulham 17:30 Liverpool

MATCH RINVIATI PER LE SEMIFINALI DI FA CUP

Martedì 14 maggio

Tottenham 21:00 Manchester City

Mercoledì 15 maggio

Brighton 20:45 Chelsea

Manchester United 21:00 Newcastle

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Premier League

Harakiri Liverpool, (quasi) bruciati 2 titoli in 7 giorni

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L’era di Jurgen Klopp a Liverpool rischia di chiudersi nel peggior modo possibile dopo il singolo punto racimolato nelle ultime tre partite.

Klopp rischia di lasciare con “zeru tituli

Prima il pareggio, ricolmo di rimpianti, di Old Trafford con il Manchester United. Poi la clamorosa sconfitta interna contro l’Atalanta, con Klopp subissato di critiche in patria per la sua gestione scellerata del turnover.

The last but not the least, come direbbero da quelle parti, un’altra sconfitta interna. Quella odierna, zero a uno contro il Crystal Palace dell’immarcescibile Roy Hodgson, che rischia di complicare e non poco le speranze del Liverpool di vincere nuovamente la Premier League: quella che sarebbe la seconda dell’era Klopp.

Prima di cedere dinanzi a Scamacca e compagni, i Reds non perdevano in casa da 33 partite. In 4 giorni sono arrivate due mazzate, una più dolorosa e pesante dell’altra. Se quella contro la formazione allenata da Gasperini rischia di estromettere anzitempo il Liverpool (favorita per distacco per la vittoria finale) dall’Europa League, quella contro le Eagles ha visto il Manchester City di Guardiola scappare a +2 in classifica.

Liverpool

Il Liverpool di Klopp è anche troppo “di Klopp

Sei giornate dalla fine non sono poche, ma neppure tante. Soprattutto quando hai a che fare con una squadra che difficilmente lascia punti per strada quando ingrana. Il tecnico tedesco rischia di dover salutare Anfield nella peggior maniera possibile, ovvero con una stagione con nessun trofeo e tante critiche.

Se in passato (giustamente) abbiamo celebrato questa squadra come “la più Kloppiana” dell’era Klopp, allora dobbiamo essere altrettanto onesti intellettualmente nell’affermare che, qualora i Reds non riuscissero nella duplice rimonta, questo “fallimento” sarebbe da imputare principalmente all’allenatore teutonico.

Le scelte di Klopp, nel bene e nel male, hanno determinato la stagione della sua squadra. Robertson da difensore centrale. Alexander-Arnold portato dentro il campo in fase di costruzione, quasi da mezz’ala, “alla Cancelo“. MacAllister adattato a vertice basso di un centrocampo che, spesso e volentieri, vede ai suoi lati due intermedi dalla spiccata propensione offensiva come Jones, Elliott, Gravenberch o Szoboszlai.

Una formazione spregiudicata, che per larga parte della stagione ci ha regalato una squadra esaltante (forse la squadra che ha giocato in assoluto il miglior calcio d’Europa, assieme al Bayer Leverkusen) ma che rischia di sciogliersi come neve al sole nel momento topico della stagione. Ed ecco che l’infausta etichetta, che gli era stata affibbiata fra gli ultimi anni della sua esperienza nella Westfalia e i primi sotto la Kop, di “perdente di successo” rischia di tornare a pesare come un macigno dopo anni in cui sembrava definitivamente allontanata.

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Premier League

Arsenal, Arteta: “Entusiasti di quello che stiamo facendo. Sull’Aston Villa…”

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Arsenal, Arteta

Il tecnico dell’Arsenal Mikel Arteta ha preso parte alla conferenza stampa pre-gara in vista della sfida contro l’Aston Villa. Di seguito le sue parole.

Le parole di Arteta

“Quello che hanno fatto da quando è arrivato Unai Emery è importante. Ha avuto un impatto enorme nella squadra in termini di prestazioni e costanza, è incredibile quello che stanno facendo. Sono ancora in corsa in una competizione europea e hanno giocato giovedì sera. Quindi è davvero impressionante quello che hanno fatto.

I giocatori come reagiscono alla pressione? Penso che sia solo motivazione. Penso che l’abbiano già vissuto e sono super entusiasti di ciò che stiamo facendo e del modo in cui la squadra si sta comportando vincendo le partite. Ma vogliono di più. Conosciamo la sfida che ci aspetta e quanto dobbiamo essere bravi per vincerla, ma ci proveremo.”

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