Mondiali
Haiti, ai mondiali nel caos
La nazionale di Haiti ha compiuto un impresa storica: battendo il Nicaragua i caraibici si sono qualificati al Mondiale dopo 50 anni esatti dall’ultima volta.
La nazionale di Haiti ha compiuto un impresa storica: battendo il Nicaragua i caraibici tornano al Mondiale dopo 50 anni esatti dall’ultima volta. Un impresa incredibile in un paese sull’orlo del collasso politico-sociale-istituzionale.

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Haiti, i caraibici ai mondiali in pieno caos, un paese dovevo regnano le bande criminali piuttosto che le istituzioni statali
Questo sarà il Mondiale del sorprese, stando da quanto sta emergendo da queste qualificazioni: dalla Giordania a Curaçao, dall’Uzbekistan a Capo Verde passando per l’Algeria e il Qatar. Ma quella che praticamente è un autentico miracolo sportivo è Haiti, che battendo il Nicaragua si è qualificato alla fase finale iridata in Nordamerica nel prossimo giugno, 50 anni esatti dall’ultima volta in Germania nel 1974. Situazione al limite del paradosso, visto che stiamo parlando di un paese in cui praticamente non esistono più istituzioni statali degne di questo nome: ufficialmente il potere è nelle mani di un consiglio presidenziale transitorio nominato dall’OAS e riconosciuto dall’ONU, ma il suo potere è al massimo nel palazzo in cui sede, il paese è nella mani delle bande criminali, alcune vicine ai Tonton Macoute, la famigerata ex polizia segreta del regime di Duvalier padre e figlio.
Infatti, la storia del paese è stata molto tragica, nonostante sia la prima nazione caraibica ad ottenere l’indipedenza nel 1804, poi l’occupazione americana durata 20 anni, ben 30 anni di dittatura sanguinaria dei Duvalier, la speranza dell’umile parroco Jean Bernard Aristide e quella di René Preval, che sperava con l’integrazione bolivariana di risanare economicamente il paese. Ma dopo l’uccisione del presidente Jovenel Moise nel 2021, il paese è entrato nel caos, una situazione che ricorda tristemente la Jugoslavia degli anni 90, anch’essa qualificata a Euro ’92 nonostante il paese praticamente non esistesse più.
Comunque il calcio è fonte di riscatto, a Port au Prince è molto seguito, si spera di far bene come si fece nel 1974 in Germania, dove si tenne testa all’Italia, con Sanon che mise fine all’imbattibilità di Dino Zoff. Comunque come andrà Haiti ha già vinto, dando almeno per una sera una sensazione di normalità ad un paese che non c’è la praticamente più.
Mondiali
Olanda, Ruud Van Nistelrooij si unisce allo staff tecnico della nazionale
Ruud van Nistelrooij si unisce allo staff tecnico della nazionale olandese come assistente di Ronald Koeman a partire dal 1° febbraio.
Un nuovo capitolo per la nazionale olandese
La notizia è ufficiale: Ruud van Nistelrooij, celebre ex attaccante, ha firmato il contratto che lo vedrà unirsi allo staff tecnico della nazionale olandese. A partire dal 1° febbraio, Van Nistelrooij lavorerà fianco a fianco con l’allenatore Ronald Koeman, assumendo il ruolo di assistente. Questa mossa strategica è parte di un piano più ampio per preparare la squadra in vista della Coppa del Mondo FIFA 2026.
Un ritorno alle origini
L’aggiunta di Van Nistelrooij rappresenta un ritorno alle origini per l’ex calciatore, che ha sempre mostrato un forte attaccamento alla maglia olandese. La sua esperienza nel calcio internazionale sarà un valore aggiunto per la squadra, fornendo supporto non solo tattico, ma anche motivazionale ai giocatori. Con queste nuove dinamiche, i tifosi sperano che la nazionale possa tornare a brillare sul palcoscenico mondiale.
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano
🚨🇳🇱 Ruud van Nistelrooij signed his contract to be part of the Dutch national team’s coaching staff from February 1.
The former striker will join Ronald Koeman as an assistant coach in preparation of the 2026 FIFA World Cup. pic.twitter.com/AoCQqbnJfv
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) January 16, 2026
Mondiali
Mondiali, arriva l’Intelligenza Artificiale: l’annuncio della FIFA
In vista dei prossimi Mondiali di giugno la FIFA e Lenovo hanno annunciato l’introduzione di nuove soluzione tecnologiche per aiutare i direttori di gara.
Mancano ormai sei mesi ai prossimi Mondiali di calcio, e l’attesa cresce sempre di più. Nella presentazione di fine anno il presidente della FIFA Gianni Infantino si è detto entusiasta, dichiarando che questa edizione sarà il più grande spettacolo mai visto.
Nelle ultime ore la FIFA e Lenovo hanno annunciato delle importanti novità riguardante la manifestazione che si svolgerà tra Stati Uniti, Messico e Canada: nei Mondiali di giugno saranno introdotti avatar digitali a supporto delle decisioni arbitrali.

Gianni Infantino, the current president of FIFA, attends the FIFA Council Meeting at which FIFA officially announces that 2021 FIFA Club World Cup will be held in China, in Shanghai, China, 24 October 2019. *** Local Caption *** fachaoshi
Mondiali 2026, arriva l’AI: le parole di Infantino
Queste novità riguarderanno da vicino i direttori di gara dei Mondiali e le trasmissioni televisive: modelli in 3D verranno utilizzati soprattutto durante le azioni di fuorigioco proponendo dei replay più immediati per arbitri e pubblico.
Una novità importante, che Infantino ha voluto commentare così: “FIFA e Lenovo stanno puntando con decisione su digitale e intelligenza artificiale, la nostra Football AI, per sostenere squadre e ufficiali di gara e allo stesso tempo offrire un’esperienza completamente nuova ai tifosi. Con Football AI Pro renderemo accessibili i dati e le analisi più complete a tutte le nazionali partecipanti e, in futuro, anche al pubblico”.
Mondiali
Olanda, Koeman: “Difficile convocare Aké se gioca poco”
Il tecnico dell’Olanda Ronald Koeman esprime preoccupazione per il minutaggio di Nathan Aké, influenzando le convocazioni in nazionale in vista del Mondiale.
Olanda, le dichiarazioni di Koeman
L’allenatore della nazionale olandese, Ronald Koeman, ha recentemente espresso le sue preoccupazioni riguardo al tempo di gioco di Nathan Aké. In una dichiarazione riportata da Fabrizio Romano, Koeman ha sottolineato che è difficile convocare Aké se non gioca regolarmente. Questo commento mette in luce le sfide che i calciatori incontrano quando non riescono a ottenere abbastanza tempo sul campo.

Darwin Nunez #9 of Liverpool and Nathan Ake #6 of Manchester City challenge for the ball during the Premier League match Manchester City vs Liverpool at Etihad Stadium, Manchester, United Kingdom, 25th November 2023
(Photo by Conor Molloy/News Images)
La reazione di Nathan Aké
Dal canto suo, Nathan Aké ha dichiarato che ogni giocatore desidera giocare il più possibile e che continuerà a lottare per guadagnarsi il suo posto in squadra. Le parole di Aké dimostrano la determinazione del difensore nel cercare di aumentare il suo impatto sia a livello di club sia in nazionale.
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano
🚨 Nathan Aké: “Ronald Koeman said to me a few times that he wants me to play more and it is difficult to call me up if I don’t play a lot, obvious”.
“Every player wants to play as much as possible. The only thing I can say is I keep fighting every time…”, says via @spbajko.
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) Jan 3, 2026
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