Champions League
L’Inter sbarca a Monaco: il saluto dei tifosi
L’Inter sbarca a Monaco: è finalmente terminato l’attesissimo countdown del Road To Munich. Domani sera, allo stadio di Monaco, si prospetta un vero e proprio esodo in quanto la finale di Champions League accoglierà più di 40mila tifosi dell’Inter, molti anche senza biglietto.
Monaco si colora di nerazzurro: in vista della finalissima Inter-Psg, milioni di tifosi dell’Inter si preparano a invadere le strade di Monaco, in tanti non sono attrezzati di pass-ticket. L’evento si classifica più unico che raro; poiché non capita tutti i giorni di vedere una finale di Champions League a Monaco.

L’URLO DI SIMONE INZAGHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, i nerazzurri invadono Monaco
Una nuova data storica si prepara ad essere segnata sui calendari tradizionali: Domani, 31 maggio, ci sarà la finale di Champions League a Monaco di Inter contro Psg, in programma alle 21.00, disponibile sui maxi schermi. L’evento tanto atteso, stima un numero di tifosi di ben 40mila cuori battenti nerazzurri, pronti a esultare nelle strade di Monaco. Sarà un vero e proprio “fiume” nerazzurro che assiste alla partita più importante dell’anno; la carica di Inzaghi è forte, tanto da non starci più nella pelle.
Champions League
Juventus-Benfica, precedenti disastrosi in Europa: Spalletti sfida la storia
Juventus-Benfica in Champions League: i precedenti europei sorridono ai portoghesi. Spalletti cerca l’impresa per invertire una tendenza storicamente sfavorevole
Il ritorno della Juventus in Champions League passa da una sfida tutt’altro che banale. Di fronte c’è il Benfica, una squadra che negli anni ha spesso complicato il cammino europeo dei bianconeri e che continua a rappresentare un banco di prova scomodo.
Per Luciano Spalletti non è solo una partita di prestigio, ma un test di maturità. I precedenti raccontano di un confronto storicamente sfavorevole alla Juventus, capace di battere i portoghesi una sola volta in ambito internazionale. Un dato che rende l’appuntamento ancora più delicato, soprattutto in una fase in cui ogni punto può incidere sul futuro europeo della stagione.
Negli incroci più recenti il copione è stato spesso lo stesso: partite combattute, ma decise da episodi e da una maggiore lucidità del Benfica nei momenti chiave. Errori individuali, difficoltà difensive e gestione non sempre impeccabile delle gare hanno finito per penalizzare i bianconeri, costretti più volte a rincorrere.
Sullo sfondo c’è anche la presenza di José Mourinho, allenatore che conosce bene il palcoscenico europeo e che ha già incrociato la Juventus in notti cariche di tensione e significato. Un ulteriore elemento che contribuisce ad alzare il livello della sfida.
Per la Juventus, però, il passato non può essere un alibi. La Champions impone risposte immediate e personalità, soprattutto contro avversari abituati a muoversi con disinvoltura in Europa. Spezzare la serie negativa contro il Benfica significherebbe non solo migliorare la classifica, ma lanciare un segnale chiaro e sfatare un tabu ormai fin troppo consolidato.
Champions League
Newcastle-PSV, probabili formazioni e dove vederla
Newcastle e PSV si affrontano questa sera al ST. James Park per la 7° giornata di League Phase della Champions League.
Nel 7° turno di Champions League, penultimo della League Phase, il Newcastle ospitano questa sera al St James Park i campioni d’Olanda del PSV. I Magpies di Eddie Howe sono in piena corsa per entrare nelle prime 8 della competizione per accedere direttamente agli ottavi di finale, evitando gli spareggi. Nel loro percorso europeo i bianconeri hanno raccolto 10 punti nelle prime 6 giornate, e un successo questa sera li porterebbe molto vicini all’obiettivo.
Dall’altra parte c’è il PSV di Peter Bosz. La formazione olandese ha alternato grandi vittorie in questa Champions, su tutte il 6-2 interno contro il Napoli e l’incredibile 4-1 in casa del Liverpool, ma ha anche perso punti preziosi nel proprio cammino. La squadra della Philipps ha bisogno di punti sul difficile campo dei Magpies per aumentare il proprio bottino, e per essere sicura di accedere quanto meno ai playoff.
Qui Newcastle

Kieran Trippier #2 of Newcastle United makes a break with the ball during the Carabao Cup Quarter Final match Newcastle United vs Leicester City at St. James’s Park, Newcastle, United Kingdom, 10th January 2023
(Photo by Mark Cosgrove/News Images)
Per la gara di Champions contro gli olandesi Howe non potrà contare su molti giocatori, in particolare nel reparto difensivo. L’infermeria bianconera conta Dan Burn, Emil Krafth, William Osula, Valentino Livramento, Fabian Schar, Jacob Murphy e Jamaal Lascelles.
Bianconeri che scenderanno in campo con il consueto 4-3-3. Davanti a Pope la linea difensiva sarà composta da Trippier, Thiaw, Botman e Hall. A centrocampo confermato il trio di titolarissimi Guimaraes-Tonali-Joelinton. In attacco spazio a Wissa e a Barnes, favoriti su Woltemade e Gordon.
Qui PSV
Anche Bosz deve rinunciare a parecchie pedine preziose per la trasferta in Inghilterra. Il PSV non avrà a disposizione Ruben van Bommel, Alassane Plea, Myron Boadu, Nick Olij, Ricardo Pepi e Sergino Dest. Tornano arruolabili, almeno per la panchina, Salah-Eddine e Ismael Saibari, rientrati dopo la finale della Coppa d’Africa.
PSV che scenderà in campo con un 4-2-3-1. L’ex Bologna Schouten dovrebbe giocare al centro della difesa, al fianco di Yarek Gasiorowski. La mediana sarà formata da Veerman e Marcos Junior, con l’esperto Perisic e Dennis Mann ad occupare le corsie laterali. In attacco, viste le molte assenze, spazio al ventenne Bajraktarevic.

PSV
Newcastle-PSV, le probabili formazioni
Newcastle (4-3-3): Pope; Trippier, Thiaw, Botman, Hall; Tonali, Guimaraes, Joelinton; Elanga, Wissa, Barnes. All: Howe.
PSV (4-2-3-1): Kovar; Sildillia, Schouten, Gasiorowski, Salah-Eddine; Veerman, Junior; Perisic, Til,Mann; Bajraktarevic. All: Bosz.
Newcastle-PSV, dove vederla
La partita di Champions League tra Newcastle e PSV sarà trasmessa in esclusiva su Sky Sport e in diretta streaming su NOW a partire dalle ore 21.00 di mercoledì 21 gennaio 2026.
Champions League
Inter, terzo ko europeo e campanello d’allarme: contro le big emergono tutti i limiti
Inter – La sconfitta per 3-1 con l’Arsenal a San Siro certifica le difficoltà della squadra di Chivu nei grandi appuntamenti e complica la corsa agli ottavi di Champions League.
Il terzo ko consecutivo in Champions League suona come un serio campanello d’allarme per l’Inter di Chivu. La sconfitta per 3-1 contro l’Arsenal non pesa solo per il risultato, ma soprattutto per le implicazioni in classifica: per la prima volta i nerazzurri scivolano fuori dalle prime otto della League Phase, ritrovandosi a una giornata dal termine in piena zona Playoff.
Il match di San Siro ha messo in luce alcune fragilità ormai ricorrenti contro le squadre di primissima fascia. L’Arsenal, impeccabile nel capitalizzare gli episodi, ha colpito nei momenti chiave confermando la propria solidità e restando l’unica squadra a punteggio pieno della competizione.
Quali elementi non funzionano?
Tra i nodi principali c’è la questione portiere, con Sommer non offre più le certezze del passato. Le incertezze sulle palle inattive e la poca reattività sul gol finale di Gyokeres hanno riacceso il dibattito sul futuro dello svizzero, sempre più vicino all’addio a fine stagione. Pesante anche l’assenza di Dumfries, con il suo sostituto Luis Henrique apparso in grande difficoltà: emblematica la disattenzione sul fuorigioco che porta al primo gol inglese.

Luis Henrique Tomaz de Lima in azione ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sul fronte offensivo, Lautaro Martinez continua a faticare nei big match. L’impegno non manca, ma anche contro l’Arsenal il capitano resta a secco, uscendo dal campo visibilmente deluso. Un problema che si ripete e che pesa nelle partite di alto livello.
Inter-Arsenal (1-3), l’analisi della partita
Eppure, al di là del risultato, va detto che l’Inter non è mai uscita realmente dalla partita. Dopo il vantaggio iniziale di Gabriel Jesus, il pareggio di Sucic aveva rimesso i nerazzurri in carreggiata, con diverse occasioni prima del nuovo vantaggio dei Gunners su calcio d’angolo. Nella ripresa, con l’Arsenal più attendista, l’Inter ha spinto, creando pericoli anche grazie all’ingresso di Pio Esposito. Ma nel finale, sbilanciata alla ricerca del pari, è arrivata la beffa del contropiede decisivo con Gyokeres che non ha perdonato.
Il verdetto è pesante: tre sconfitte consecutive in Champions, evento mai accaduto prima nella storia del club, e una qualificazione diretta agli ottavi ora seriamente compromessa. L’ultima giornata a Dortmund contro il Borussia rischia di non bastare nemmeno in caso di vittoria. Per fare il salto di qualità in Europa, all’Inter serviranno più solidità, maggiore cinismo e scelte forti poiché il ko con l’Arsenal ha mostrato con chiarezza quanto la strada sia ancora lunga.
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