La sconfitta del Napoli ad Empoli ha fatto rumore, l’ennesima rimonta subita ha fatto scattare il ritiro e addensare le nubi sul futuro di Spalletti.
La sconfitta contro l’Empoli è stata fragorosa, per la prima volta Luciano Spalletti è salito sul banco degli imputati. Il rischio per il Napoli è che un’altra stagione termini tra i veleni e i rancori.
Il Presidente De Laurentiis ha ordinato a partire da domani il ritiro punitivo per i giocatori partenopei, un film già visto nelle ultime stagioni sul Golfo: questa volta il produttore cinematografico patron azzurro può contare sull’avallo di Spalletti, a differenza di quanto è successo nelle ultime stagioni, prima con Ancelotti e poi con Gattuso.
I giocatori certo non hanno gradito il “castigo”, ma non c’è stato l’ammutinamento già visto in paasato.
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Come detto, per la prima volta in stagione è esplosa in maniera chiara la divergenza tra De Laurentiis e Spalletti, un rapporto che già negli ultimi tempi aveva fatto togliere al tecnico toscano qualche sassolino dalla scarpa.
Spalletti e il Napoli sono legati da un altro anno di contratto, ma l’ex tecnico interista già nei giorni scorsi ha detto: “Del mio futuro riparleremo a fine stagione, ora non è il momento”.
De Laurentiis avrebbe messo nel mirino il tecnico della Fiorentina Italiano e Roberto De Zerbi. L’arrivo dell’ex tecnico del Sassuolo è sicuramente più semplice da organizzare per la dirigenza partenopea.
Italiano ha un altro anno di contratto con i viola, ma anche una clausola esercitabile entro il 15 di giugno: se il tecnico viola porta alla Fiorentina 10 milioni cash Commisso lo deve liberare.
Una cifra che pare al momento fuori mercato per il campionato italiano, per quanto bene ha fatto il tecnico alla prima stagione sulla panchina viola.
La pista De Zerbi, tornato in Italia dall’Ucraina in seguito allo scoppio della guerra, è sicuramente più praticabile, pista che il Napoli aveva già battuto nei mercati scorsi.
Juventus – Dusan Vlahovic lavora per tornare a marzo, ma il contratto in scadenza e il gelo sul rinnovo aprono scenari complessi per Spalletti
L’attaccante serbo è vicino al rientro. Dopo l’intervento al flessore e un lungo stop, ha ripreso a lavorare sul campo con sedute aerobiche. L’obiettivo concreto è rivederlo a disposizione tra fine febbraio e inizio marzo, gestendo con cautela l’ultima fase di riatletizzazione.
Sul piano tecnico, Vlahovic resta un profilo unico nella rosa. Openda e David stanno portando avanti il progetto offensivo, ma hanno caratteristiche diverse dal centravanti fisico su cui Luciano Spalletti aveva deciso di puntare prima dell’infortunio. Sulla carta, il numero 9 rappresenta ancora un’alternativa credibile e complementare.
Il problema è tutto fuori dal campo. Il contratto di Vlahovic scade a fine stagione e, dal 1° febbraio, il giocatore è ormai libero di firmare un preaccordo. I contatti per il rinnovo sono fermi: nessun incontro, nessuna trattativa all’orizzonte. La distanza economica è ampia e difficilmente colmabile, soprattutto dopo la scelta della Juventus di costruire il futuro attorno a Kenan Yildiz, destinato a diventare il giocatore più pagato della rosa con un prolungamento fino al 2031.

KENAN YILDIZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Intanto il mercato osserva. Il Milan si è mosso da tempo, ma la richiesta elevata per il bonus alla firma ha frenato i rossoneri. Due big europee sondano il terreno, mentre sullo sfondo resta anche l’Inter, pronta ad ascoltare offerte in estate. Con questi presupposti, l’ipotesi rinnovo appare sempre più lontana.
E qui entra in gioco Spalletti. Quando Vlahovic tornerà disponibile, sarà ancora centrale nel progetto o diventerà una gestione di equilibrio? Puntare su un giocatore in uscita, magari destinato a una rivale, comporta dei rischi, soprattutto nelle partite decisive per Champions e Scudetto. La professionalità del serbo non è in discussione, ma la situazione è molto delicata…
Campo e mercato si intrecciano. Il rientro di Vlahovic è vicino, il suo futuro alla Juventus molto meno. Toccherà all’allenatore trasformare un potenziale problema in una risorsa, almeno fino all’ultimo giorno.
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Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, il Besiktas ha ufficializzato l’acquisto dell’attaccante classe 2001 dal Genk.
Il calciomercato non é ancora concluso in Turchia, bisogna aspettare ancora fino a domani. Dunque, attenzione ad altri eventuali colpi di mercato di alcune big in queste prossime ore. Mentre il Galatasaray si prepara a riabbracciare Boey, che torna dagli Aslanar in prestito, il Besiktas ha trovato il sostituto di Tammy Abraham, ceduto all’Aston Villa.
Si tratta dell’attaccante sudcoreano Hyeon-Gyu Oh arrivato dal Genk. L’attaccante classe 2001 ha trascorso una stagione e mezzo in Belgio, arrivando dal Celtic nell’estate del 2024. Hyeon-Gyu Oh ha disputato un’ottima prima parte di stagione, segnando 10 gol tra campionato ed Europa League (6 gol in campionato, 3 in Europa League) e fornendo 3 assist in campionato. Riuscirà a continuare il suo ottimo inizio di stagione nel suo nuovo club?

Di seguito il comunicato del club turco:
Bizim için savaşmaya geldi. 🦅
𝑯𝒚𝒆𝒐𝒏𝒈𝒚𝒖 𝑶𝒉#검은독수리 🇹🇷🇰🇷 pic.twitter.com/vGVHuuw6lV
— Beşiktaş JK (@Besiktas) February 5, 2026
E’ praticamente fatta per l’arrivo in prestito di Jhon Duran allo Zenit. L’attaccante dell’Al Nassr ha da poco interrotto il prestito con il Fenerbahce.

Dopo la prima parte della stagione trascorsa in prestito al Fenerbahce, Jhon Duran lascia nuovamente l’Al Nassr in prestito. Secondo il sito sportivo russo, Sport24, l’attaccante colombiano é da poco arrivato a San Pietroburgo dove firmerà per lo Zenit. Prima ci saranno le visite mediche, poi la firma e l’annuncio.
Nel corso di questa finestra di mercato invernale, c’era anche l’interesse di due squadre italiane su Duran, ovvero la Juventus ed il Bologna. Tuttavia, l’ex attaccante dell’Aston Villa, ha scelto di ripartire dalla Russia.
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