Moggi

Luciano Moggi, ex direttore di Juventus, Napoli, Torino ed altri club, ieri sera è stato ospite della trasmissione “La serie A nel pallone”, condotta da Francesco Tripodi, proprietario del sito CalcioStyle. Come sempre Big Luciano ha parlato, rilasciando dichiarazioni mai banali.

Moggi ha parlato della lotta scudetto

Alla domanda circa la corsa verso il titolo l’ex direttore è stato molto chiaro. “L’Inter è la favorita numero uno, non solo perché è in testa, ma soprattutto perché è stata eliminata prematuramente dalle coppe, e quindi giocherà una sola partita alla settimana”. Ha poi aggiunto: “La prima rivale dovrebbe essere la Juventus, mentre il Milan credo debba guardarsi alle spalle, perché le altre pretendenti ad un posto Champions, corrono e sono agguerrite”.

Moggi e la questione Napoli

Il direttore ha parlato anche della situazione che sta vivendo il Napoli. I dissidi tra Giuntoli, De Laurentiis e Gattuso, sono cose che possono capitare. “I partenopei sono stati anche molto sfortunati, troppi gli infortuni e i casi di Covid-19, che hanno messo ai box troppi elementi importanti. Basta pensare a Mertens, Koulibaly e Manolas. Sono calciatori che non puoi regalare q nessuno”.

Il più grande di tutti

“Tra i vari calciatori che ho preso, Maradona è senza dubbio il più grande di tutti. Poi Ibrahimovic, Zidane, Del Piero, Emerson, Cannavaro, Nedved e tanti altri”. Ha anche aggiunto: “Ci sono poi alcuni difensori come Cannavaro, Montero, Chiellini, in grado di guidare il reparto come dei veri e propri allenatori, non sono in tanti a farlo, ma questi sono speciali”.

Il “nuovo” Moggi

Secondo l’ex dirigente bianconero, non esiste un altro Luciano Moggi. “Forse l’unico direttore completo, nel senso che sa curare sia la parte tecnico sportiva, che quella finanziaria, è Marotta. Altri non ne vedo”. Poi ha chiuso con una battuta su Raiola: “Lo ho lanciato io, io lo chiamavo il pizzaiolo, ma ha dimostrato di saperci fare”.