Calciomercato
Il pagellone del mercato del Milan
Dopo un inizio di mercato senza capo ne coda e sopratutto senza disponibilità economica e con acquisti senza senso come Strinic e Halilovic, il Milan cambia società e sopratutto il mercato viene gestito da Leonardo che in poco tempo porta a Milanello Caldara e Higuain dalla Juve, cedendo Bonucci che aveva chiesto la cessione.Riesce a prendere Bakayoko dal Chelsea in prestito e con un contributo dello stipendio da parte della squadra inglese, poi cerca di sistemare anche la panchina prendendo Laxalt e Castilljeco.
Reina voto 5 : Acquistato da Mirabelli con il piano di vendere Donnarumma per fare una maxiplusvalenza e aver il sostituto a costo zero, piano evidentemente fallito poichè il portiere di castellammare non ha avuto nessun offerta concreta; Economicamente un operazione disastrosa visto che alza il tetto ingaggi lordo dei portieri a 25 milioni , 3,5 milioni a un secondo portiere non è ammissibile per questo Milan; Sotto il profilo sportivo ci sta visto le ultime ”amnesie” di Gigio può essere un secondo affidabile.
Strinic voto 4: Se fino a qualche giorno fà questa operazione poteva avere un senso con l’arrivo di Laxalt , Stirnic passa alla terza scelta sulla fascia sinistra, A mio avviso fisicamente(appena arrivato infortunato) o tecnicamente avrà deluso qualcuno a Milanello per essere rimpiazzato prima dell inizio del campionato.
Halilovic voto 3: Arrivato questo UFO dalla serie B spagnola preso sempre da Mirabelli nei suoi ultimi giorni di gestione, non si è capito il ruolo e se potrà effettivamente dare un contributo in questo Milan .
Caldara voto 8 : Riuscire a scambiare lo scontento Bonucci con uno dei migliori giovani difensori al mondo senza sborsare nemmeno un centesimo è un colpo di genio di Leonardo, a livello di marcature ci guadagnerà il Milan visto il brutto lavoro fatto da Leo sopratutto nella prima parte di stagione, a livello di impostazione del gioco invece perde molto; Da valutare anche se Caldara sarà capace di riconfermarsi con una maglia ”pesante” come quella del Milan dopo aver giocato nella Dea per una vita.
Higuain voto 9: Sportivamente è il colpo del decennio per il Milan, infatti da dopo Ibraimovic non si è più avuto un top mondiale in attacco, Con il Pipita il Milan risolve uno dei problemi cronici delle ultime 2-3 stagioni cioè i pochi goal fatti e tante realizzazioni sbagliate sotto porta. Economicamente è discutibile pagare 55 milioni un 31 enne, ma di top player a questo prezzo non è facile da trovare.
Bakayoko voto 7: Dottor Jekyll & Mr Hyde , cosa avrà preso il Milan il fenomenale rubapalloni visto al Monaco o apatico e distratto calciatore visto al Chelsea?? Milan avrà un anno di tempo per costatarlo e per deciderlo se riscattarlo a 40 milioni oppure renderlo indietro. Ovviamente trattasi di una scommessa che però se vinta può essere un colpaccio. Tatticamente giocatore può fare la mezzala o giocare centrale nel centrocampo.
Laxalt voto 9: Una preoccupazione assaliva la mente di tutti i tifosi rossoneri, Rodriguez sarà capace di fare una stagione decente? finalmente questa preoccupazione svanisce visto che a mio avviso abbiamo preso uno dei migliori esterni destri degli ultimi campionati di serie A e degli scorsi mondiali; utilizzabile anche come esterno di attacco in caso di raffreddore di Chalanoglu, un superJolly che verrà utilizzato spesso da Gattuso.
Castilljeco voto 6 : Arrivo in scambio con Bacca, giocatore con lo stesso ruolo e caratteristiche di Suso, buona riserva in vista tante partite che dovrà giocare il Milan questa stagione, contestabile il prezzo pagato 18mln più Bacca eccessivo per un talento cristallino ma discontinuo.
Voto Finale del Mercato: 8,5
Milan si è assolutamente rinforzato rispetto alla scorsa stagione, trovato il bomber in attacco, difensore e un esterno/terzino affidabili e uomini utili per far rifiatare Suso e Chalanoglu cose che sono pesate non poco nella media punti del Milan lo scorso anno; e ha fatto tutto ciò rispettando il FPF sopratutto.
Pecca della nuova formazione nasce nell’impostazione di gioco che cedendo Bonucci e non ritenendo affidabile Biglia ,non abbiamo un regista per lanciare il gioco,questo problema secondo il mio parere verrà compensato facendo un nuovo modulo il 4,2,3,1 con il turco numero 10 regista avanzato pronto per lanciare Higuain e Suso in porta.
Tuttavia sono sicuro che nei prossimi mercati al Milan servirà un centrocampista di qualità sopratutto se Biglia e Bayayoko non renderanno come si deve.
Apro una piccola parentesi sullo schifo creato da tre signori su twitter che hanno portato alcuni tifosi ad illudersi di un arrivo di Milinkovic-Savic, trattativa mai avvenuta e che ovviamente la mancata realizzazione ha portato malumore tra i tifosi dimenticando quanto di buono fatto in questa campagna acquisti e questo non va assolutamente bene.
Calciomercato
Marsiglia da record, nove cessioni in Serie A in questa stagione
Clamoroso in casa Marsiglia. Solo quest’anno ha ceduto nove giocatori in Serie A (tre dei quali al Sassuolo) per un totale di 100 milioni di euro incassati.
Se c’è un club estero dal quale le società di Serie A attingono dal calciomercato, questi è senza dubbio il Marsiglia. Il club del sud-est della Francia, infatti, dal mercato estivo a quello invernale ha ceduto ben nove calciatori a squadre italiane incassando addirittura poco meno di 100 milioni di euro.

ROBINIO VAZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Da Luis Henrique a Bakola: tutte le cessioni del Marsiglia a squadre italiane
La prima cessione della squadra francese è stata quella di Luis Henrique all’Inter per circa 22 milioni di euro in estate. Sempre nella stessa sessione il litigio tra Rabiot e Rowe ha portato il primo a trasferirsi al Milan per circa 10 milioni di euro mentre il secondo ha convinto il Bologna a sborsare poco meno di 20 milioni di euro.
La squadra che acquistato più giocatori dal Marsiglia è il Sassuolo che ha preso Ismael Konè in estate e Bakola e Ulisses Garcia in questa sessione. A completare il quadro ci sono gli arrivi di Robinio Vaz alla Roma a gennaio, Moumbagna alla Cremonese in estate e Lirola al Verona a gennaio.
Calciomercato
Napoli, è esplosa la Vergaramania
Antonio Vergara è passato dall’essere una promessa conosciuta quasi esclusivamente dagli addetti ai lavori a un nome riconoscibile anche fuori dai confini italiani. Le sue prestazioni hanno innescato un vero e proprio effetto domino: numeri social raddoppiati, visibilità internazionale e un’identità tecnica ormai chiara agli occhi del grande pubblico.
Decisiva, in questo senso, anche la definizione coniata da Patrick Kendrick su TNT Sports dopo il gol segnato alla Fiorentina: “’O Piccerillo”. Un soprannome che richiama una tradizione ben radicata nel Napoli, fatta di talento puro, tecnica nello stretto e coraggio nell’uno contro uno. Da Lorenzo Insigne allo stesso Vergara, il filo conduttore è evidente. Non a caso, l’etichetta rimanda anche al primo Paulo Dybala a Palermo, quando veniva chiamato “U Picciruddu”.
Giocate iconiche e primi gol: Vergara si prende il Napoli
Le immagini parlano da sole. La ruleta contro il Chelsea, l’accelerazione bruciante che ha portato al sinistro vincente contro David de Gea: primo gol in Champions League, primo gol in Serie A, e dunque i primi due con il Napoli dei grandi, dopo quelli realizzati in Primavera.
Giocate che certificano un salto di status definitivo e che spiegano perché il suo volto abbia iniziato a circolare rapidamente anche all’estero. Vergara non è più solo una promessa: è un giocatore riconoscibile, con tratti tecnici chiari e un’identità già definita.
Dalle difficoltà fisiche alla maturazione: il percorso invisibile
Cresciuto tra Frattamaggiore e i tornei estivi “brasiliani” di Succivo e Sant’Arpino, proprio come Insigne, Vergara ha dovuto superare più di una diffidenza legata alla sua struttura fisica. Nelle categorie Under 15, 16 e 17 non è mai stato un titolare fisso; in Under 16 l’allenatore arrivò persino a provarlo davanti alla difesa pur di trovargli spazio.
Un’idea che racconta bene quanto fosse difficile inquadrarlo tatticamente, ma che oggi appare quasi paradossale: uno con quella qualità deve giocare vicino alla porta.
La pazienza come chiave: le parole di Grava e la svolta
A ricordare quanto sia stata fondamentale la pazienza in quegli anni è Gianluca Grava, che in un’intervista a Sky Sport ha raccontato così il percorso di Vergara:
“Ho perso il conto delle volte in cui gli ho detto di avere pazienza, di continuare a lavorare come stava facendo perché aveva tutto per emergere”.
Poi il passaggio in Primavera, le tappe formative in Serie C e B con Pro Vercelli e Reggiana, l’infortunio al crociato e il rientro. Un percorso tutt’altro che lineare, che rende ancora più significativo il momento attuale.
Conte, la continuità e la nascita di un brand
La scelta di Antonio Conte di trattenerlo si è rivelata decisiva. Prima l’assist in Coppa Italia contro il Cagliari, poi – complice l’emergenza sugli esterni – la continuità di impiego. Vergara ha risposto con personalità, qualità e incisività.
Ora il brand è nato. “’O Piccerillo” non è più solo un soprannome, ma un’identità riconoscibile. Il passo successivo spetta ad Antonio Vergara: trasformare un’onda improvvisa in una rotta stabile, confermandosi come una delle nuove certezze del Napoli e del calcio italiano.
(Foto: Depositphotos)
Calciomercato
Al Ittihad, UFFICIALE l’arrivo di En-Nesyri dal Fenerbahce
Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, l’Al Ittihad ha ufficializzato l’acquisto dell’attaccante classe 97 del Fenerbahce.
Accostato al Napoli e ad un passo dall’andare alla Juventus, alla fine Youssef En-Nesyri si unisce all’Al Ittihad. L’attaccante marocchino arriva dal Fenerbahce nella trattativa che porta N’Golo Kanté al club turco. La trattativa era saltata vista la mancata consegna dei documenti nel tempo previsto. Poi però arriva il via libera da parte della FIFA che ha verificato ed approvato la documentazione tra i due club.
En-Nesyri arriva all’Al Ittihad come sostituto di Karim Benzema, passato all’Al Hilal di Simone Inzaghi. L’ex attaccante del Fenerbahce giocò anche per il Siviglia dal 2020 al 2024, contribuendo alla vittoria dell’Europa League della squadra spagnola nella stagione 2019/2020 e la stagione 2022/23.
Al Ittihad- En Nesyri é ufficiale: il comunicato

Di seguito il comunicato del club arabo:
ليث الأطلسي في كتيبة النمور 🎯🦁#شتوية_العميد pic.twitter.com/jj3W2SaGz4
— نادي الاتحاد السعودي (@ittihad) February 3, 2026
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