Calciomercato
Fiorentina, Pradè: “Lavoriamo al rinnovo di De Gea. Ecco chi non verrà riscattato”
Fiorentina, il direttore sportivo Daniele Pradè si è presentato in conferenza stampa: sono state tante le notizie anche per il prossimo mercato viola.
Un Pradè piuttosto incisivo quello che si è presentato davanti ai cronisti per difendere il proprio lavoro fatto e quello del tecnico viola Palladino, che da come è emerso, la proposta del rinnovo del tecnico è partita da lui insieme a Goretti, che poi il presidente Commisso ha ratificato.
Il tema principale è sicuramente il futuro di Moise Kean sul quale c’è la clausola da 52 milioni che potrà essere fatta valere dall’ 1 al 15 luglio prossimo: “Ci siamo incontrati con lui, insieme al presidente e ad Alessandro Ferrari a Cagliari. Il ragazzo qua sta benissimo, noi gli abbiamo dato tanto. La clausola c’è e nessuno ha detto che i 52 milioni sono pochi. Ci ha dato tanto anche lui, quindi la decisione spetta a lui.
Noi gli abbiamo tanto e gli abbiamo detto che lo vogliamo tenere. Speriamo che quello che gli abbiamo dato, lui ne tenga conto. La clausola c’è e la decisione è la sua, siamo stati molto chiari. Il presidente è contentissimo di lui. Ce l’abbiamo messa tutta per fare le cose per bene, lui sul campo e noi fuori. Domenica ha dato tutto. E’ un ragazzo buonissimo, ogni allenamento lo fa a mille. E’ un po dormiglione se gli vogliamo trovare un difetto, dorme un po’ troppo ma averne ragazzi così”.
Sul rinnovo De Gea: “Con De Gea abbiamo un diritto di rinnovare entro il 31 maggio per un’altra stagione. Stiamo discutendo con lui per un rinnovo triennale: siamo fiduciosi”.
A chi gli chiede se ormai si sente un esperto di mercato di seconda battuta, cioè arrivare su giocatori che i top club decidono di non prendere: “E’ vero che io faccio un mercato di seconda battuta, in prima battuta lavorano i top club. Dire oggi se faremo un mercato più rapido è difficile. Un club come la Fiorentina è visto come un top club. Noi abbiamo la possibilità di fare grandi investimenti ma abbiamo un tetto salariale per via del Fair Play finanziario. Ci abbiamo tante idee, il reparto scouting ha lavorato tanto. Qualcosina la potremmo fare anche subito”.
Sul futuro di Dodò e Gudmundsson: “Ci sono altri due anni di contratto con Dodò. Pensavamo di aver raggiunto le richieste del giocatore, quindi abbiamo fatto la nostra proposta e siamo in attesa di una risposta da parte del calciatore. La sua situazione non ci preoccupa.
Per quel che riguarda Gudmundsson martedì prossimo ci mettiamo seduti con l’allenatore per capire come si svilupperà il nostro mercato. Su di lui c’è ancora aperta quella cosa processuale da cui poi deriva anche la formula particolare. Vedremo di parlarne anche bene con il Genoa”.
Pradè ha dichiarato anche Adli, Folorunsho, Zaniolo, Colpani non saranno riscattati, mentre su Cataldi peserà la valutazione del tecnico.
Quest’anno se Kean resterà, ci sarà un vice Kean così come ci sarà un vice Dodò, alla base tornerà Fortini mentre Richardson resterà a Firenze, secondo quando dichiarato dal direttore sportivo viola.
A chi gli chiedeva se qualche dichiarazione fatta durante la stagione fosse stata contro Palladino, Pradè ha ribattuto così: “Il mio lavoro è quello di stimolare, mettere pressione. Non c’è un fraintendimento sulle mie dichiarazioni. Come diamo l’anima noi, la devono dare tutti quanti. Io sono comunque orgoglioso della squadra, poi è normale che non vada giù una sconfitta contro il Venezia. A un dirigente in quel momento qualcosa suscita. Non ho mai offeso o detto qualcosa di sbagliato. Dopo Monza anche dovevo dare una sterzata. Sono cose che vanno fatte, non si possono fare solo dentro le stanze. Vanno fatte anche pubblicamente”.
E sulla contestazione subita contro il Bologna: “Sono un essere umano come gli altri. Ho un’anima anche io, sono grandi delusioni. Lavoro, ci metto tutto, cerco di fare il meglio. L’anno scorso mi sono assunto delle responsabilità. Non ho una risposta precisa, sono cose che ti fanno male. Ma è normale, non sono un robot. Dobbiamo essere bravi a rendere questa insoddisfazione in una situazione positiva. Il tifoso se vede l’impegno poi capisce. La delusione di non aver fatto di più è normale che sia”.
Calciomercato
Pescara, UFFICIALE l’arrivo dello svincolato Brondbo
Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, il Pescara ha ufficializzato l’acquisto del portiere classe 2005 arrivato da svincolato.
Con l’infortunio di Desplanches, fuori due mesi per infortunio, il Pescara ha deciso di rinforzarsi con un altro portiere. A prendere il posto di Desplanches sarà Ivan Saio, ma il club abruzzese ha deciso di prendere un altro portiere come riserva del classe 2002. Si tratta di Magnus Brondbo, portiere norvegese classe 2005.
Brondbo é cresciuto nella seconda squadra del Bodo Glimt, prima di essere convocato in prima squadra. Partì dalla panchina anche nella partita di Champions League contro la Juventus a novembre. Non é la prima volta che il giovane portiere gioca in Italia, visto che giocò anche nella Roma Under 17. Arrivato al Pescara da svincolato, indosserà la maglia numero 44 per la squadra di Gorgone.
Pescara-Brondbo, é ufficiale: il comunicato

Di seguito il comunicato del club abruzzese:
“La Delfino Pescara 1936 comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del calciatore Magnus Brøndbo, classe 2005, vestirà la maglia numero 44 e sarà a disposizione dello staff tecnico già dai prossimi impegni ufficiali”.
La Delfino Pescara 1936 comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del portiere norvegese Magnus Brøndbo (classe 2005). Indosserà la maglia numero 44 e sarà subito a disposizione dello staff tecnico.
— Pescara Calcio (@PescaraCalcio) February 24, 2026
Calciomercato
Bologna, da Freuler a Orsolini: il punto sui rinnovi
In casa Bologna è tempo di pensare ai rinnovi, su tutti quelli di Freuler, in scadenza a giugno e soprattutto Orsolini, il cui contratto scadrà nel 2027.
Con il mercato invernale appena concluso, a tenere banco adesso sono i rinnovi dei giocatori con i contratti in scadenza. In casa Bologna alcuni giocatori chiave sono al centro di trattative con la società per cercare di delineare il proprio futuro, su tutti Remo Freuler e Riccardo Orsolini.

Bologna, come procedono i rinnovi di Freuler e Orsolini
Il centrocampista svizzero ha il contratto in scadenza a giugno perciò sarebbe anche libero di poter firmare con altri club. Tuttavia, la dirigenza rossoblù, a novembre, gli aveva offerto un rinnovo fino al 2027 con opzione per il 2028 salvo poi non proseguire nella trattativa. Possibile che nelle prossime settimane se ne riparlerà.
Discorso diverso invece per Riccardo Orsolini, il cui contratta scadrà a giugno 2027. Il DS Sartori starebbe valutando l’ipotesi di offrirgli un contratto a lungo termine, fino al 2030, con un sostanzioso adeguamento dell’ingaggio che porterebbe il numero 7 rossoblù a percepire 2,5 milioni, più di tutti i suoi compagni.
Calciomercato
Juventus, lo United piomba su Kalulu: Comolli lo blinda
Juventus – Sirene dalla Premier per il difensore francese, emissari a San Siro. Pronto il rinnovo fino al 2030 con adeguamento dell’ingaggio.
Pierre Kalulu è diventato una delle colonne della Vecchia Signora e le sue prestazioni non sono passate inosservate oltre confine. Sempre titolare prima con Tudor e poi con Spalletti, senza saltare un minuto, il difensore francese si è imposto come una delle note più positive della stagione bianconera.
Juventus, tocca blindare Kalulu!
Secondo le indiscrezioni, su di lui avrebbe messo gli occhi il Manchester United, con emissari attesi a San Siro per assistere a Inter-Juventus e osservarlo da vicino. Le sirene della Premier League iniziano dunque a farsi sentire, ma la posizione del club bianconero è chiara: Kalulu è considerato incedibile e centrale nel progetto tecnico futuro.

esultanza Juventus ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Per respingere ogni tentazione e rafforzare il legame con il giocatore, Comolli starebbe lavorando al prolungamento del contratto fino al 2030, con un adeguamento dell’ingaggio dagli attuali 2,4 milioni a circa 3,5 milioni di euro a stagione. I primi contatti tra le parti sarebbero già stati avviati.
Sul piano personale, Kalulu guarda anche alla Nazionale. Convocato una sola volta da Didier Deschamps lo scorso giugno, il centrale spera che il rendimento costante in bianconero possa spalancargli nuovamente le porte della Francia in vista delle amichevoli di marzo e, soprattutto, alimentare il sogno Mondiale. La squadra bianconera se lo gode e prova a blindarlo: il futuro passa anche dal suo muro difensivo.
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