Grande confusione aleggia negli ambienti rossoneri in merito al rinnovo del capitano Alessio Romagnoli, andiamo qui di seguito a cercare di capire quali potrebbero essere le future mosse del club.

Rinnovo Romagnoli, il Milan non lo considera più una priorità. Come sappiamo il contratto del capitano rossonero scadrà al 30 giugno del 2022, ma per evitare errori del passato, la dirigenza avrebbe urgenza di sedersi intorno ad un tavolo con un cliente certamente scomodo, Mino Raiola, lo stesso che sta seguendo l’estenuante trattativa per il prolungamento del contratto di Gianluigi Donnarumma.

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E’ presto e del tutto prematuro sostenere che qualcosa si sia rotto, ma l’arrivo di Tomori unito alla prima panchina di domenica sera contro la Roma hanno messo in discussione la permanenza di Romagnoli in rossonero, il centrale di Anzio è infatti nell’occhio del ciclone per alcune prestazioni del tutto sottotono caratterizzate da evidenti sbavature e marcature spesso poco attente che di fatto hanno messo in allarme la dirigenza. Se andiamo ad aggiungere la cifra che Raiola chiede per il suo rinnovo, ossia 5 milioni annui, viene logico pensare che da qui a fine stagione qualche ragionamento verrà fatto.

La priorità numero uno è il rinnovo di Tomori, il neo acquisto – al momento solo in prestito – ha convinto tutti gli addetti ai lavori e fin dalle prime apparizioni ha saputo offrire prestazioni di altissima qualità e quantità tali da considerare il giocatore un elemento imprescindibile per l’economia presente e soprattutto futura del club. Il prezzo del riscatto è fissato a 28 milioni di euro, cifra proibitiva – lo stesso Maldini ha definito difficile la proroga – ma si lavorerebbe senza sosta per cercare un accordo con il club proprietario del cartellino, il Chelsea.