Connect with us

Focus

Inter, l’eredità di Acerbi e De Vrij e la scommessa su Muharemovic per la difesa del futuro

Published

on

Inter

L’Inter tra addio di Acerbi e De Vrij e il futuro in difesa: spazio ai giovani come Muharemovic per guidare la retroguardia nerazzurra

Trentotto anni e una scadenza di contratto fissata a giugno 2026. L’eroe della notte di Champions League, colui che ha trascinato l’Inter verso la partita più importante della stagione, potrebbe non solo aver scritto la pagina più significativa della sua storia, ma anche essere vicino ad aggiungervi la parola “fine”.
Francesco Acerbi, come altri protagonisti della difesa nerazzurra, e non solo, potrebbe ora più che mai trovarsi vicino al termine della propria carriera. Tra l’ipotesi — poi smentita — dell’esistenza di una clausola nel contratto che consentirebbe all’Inter di risolverlo unilateralmente, e la possibilità di dover trattare una risoluzione consensuale dell’accordo da 1,5 milioni di euro, il futuro del difensore resta un’incognita.

Una cosa è certa: grande quanto la sua eredità sarebbe anche la necessità, per i nerazzurri, di trovare un degno sostituto. Un giocatore capace, da un lato, di raccogliere un’eredità così pesante e, dall’altro, di garantire la stessa solidità e lo stesso carisma.
Basti ricordare il momento in cui l’Italia, messa alle strette dall’imperativo di dover tornare a un Mondiale dopo due edizioni di assenza, si è trovata davanti a un crocevia fondamentale: la sfida contro la Norvegia di Erling Haaland.
Proprio lui, il centravanti che solo Acerbi era riuscito a imbrigliare nella finale di Champions League di due stagioni fa tra il Manchester City e la squadra nerazzurra.
Il resto è storia, come direbbe Federico Buffa. Tanto più dopo il rifiuto dello stesso Acerbi che, chiamato alle armi soltanto per uno scopo specifico, non sentendosi realmente parte del nuovo progetto azzurro — allora ancora sotto la guida di Spalletti decise di declinare la convocazione, rispedendola al mittente.

Inter, la grande eredità

Non solo Acerbi. Un’altra possibilità riguarda anche un altro ex Lazio oggi all’Inter: Stefan De Vrij. Un interprete dello stesso ruolo che, per età, è di poco più giovane dell’autore del gol del pareggio al 93º contro il Barcellona, ma che ormai non garantisce più quella sicurezza in termini di condizione fisica.
Una fragilità che si era già manifestata nella scorsa stagione, quando l’Inter si trovava impegnata su tutti i fronti — dalla Coppa Italia alla Champions League, passando per un campionato chiuso con una sola sconfitta all’ultima giornata. Un rischio che l’Inter oggi non vorrebbe più correre.
Tuttavia, le possibilità che sia proprio l’olandese a essere confermato in rosa restano comunque maggiori, anche in virtù di quella leggera differenza d’età che lo vede più giovane di sei anni rispetto ad Acerbi.

Ed è forse proprio qui che si gioca la sfida più grande dell’Inter: rinnovarsi senza snaturarsi.
La difesa che ha costruito i successi recenti, fatta di esperienza, carisma e sacrificio, si avvia lentamente verso un passaggio di consegne inevitabile.
Acerbi ne rappresenta l’anima più fiera e silenziosa, il simbolo di una solidità che va oltre la tecnica e si misura nel carattere.
Trovare chi possa ereditarne lo spirito, prima ancora che il posto, sarà il compito più delicato per una società che vuole restare grande anche nel tempo della trasformazione.

Inter, il progetto ringiovanimento

Magari ancora non pronto a livello di carattere, e certamente dissimile per caratteristiche, ma Tarik Muharemovic potrebbe rappresentare una valida alternativa nel ruolo di difensore centrale.
In primis cercando di stare al passo con Cristian Chivu, che non solo ha dato inizio a una nuova era nerazzurra, ma ha anche introdotto novità dal punto di vista tattico, pur evitando di rinnegare i grandi passi compiuti dal suo predecessore, Simone Inzaghi.
Partendo dalla difesa a zona, un principio già sperimentato nella sua precedente — seppur breve — esperienza al Parma, Chivu ha impostato un modo di giocare che si pone in netta contrapposizione rispetto alle caratteristiche di Acerbi, difensore che ha dato il meglio di sé nella marcatura a uomo.

Un altro elemento non secondario riguarda la necessità anagrafica. Nella scorsa stagione l’Inter risultava infatti la terza squadra più vecchia d’Europa, secondo un’analisi del CIES Football Observatory basata sull’età media dei calciatori impiegati nei cinque principali campionati europei.
Oggi i nerazzurri sembrano aver preso coscienza di quel dato, orientando il proprio mercato verso un graduale ringiovanimento della rosa. Un percorso già avviato: l’età media dell’Inter è scesa di circa un anno rispetto alla passata stagione, pur restando fanalino di coda in Serie A con una media di 28,5 anni.

Inter

CRISTIAN CHIVU PUNTA IL DITO IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

È quindi naturale pensare che, per garantire un futuro competitivo, serva percorre con decisione la via dello svecchiamento, anche attraverso passaggi simbolici come il definitivo addio di due pilastri — Acerbi e De Vrij — in favore di profili più giovani e pronti a raccoglierne l’eredità.

Inter, Il futuro si chiama Muharemovic

La soluzione, forse, potrebbe già trovarsi in casa Sassuolo, e come è stato già anticipato in precedenza potrebbe  rispondere al nome di Tarik Muharemovic. Classe 2003, cresciuto nel settore giovanile della Juventus, con cui ha collezionato 47 presenze in due stagioni con la Juventus Next Gen — un dettaglio che, va detto, potrebbe far storcere il naso a qualche tifoso interista.

Il giovane bosniaco, al suo secondo anno con la squadra di Fabio Grosso, è stato recentemente eletto MVP nella sfida contro la Lazio — seconda squadra più anziana della Serie A — e si è ripetuto contro il Verona, confermando i progressi costanti del suo percorso.
Un difensore centrale solido, duttile, mobile ed estremamente associativo, come dimostrano i numeri: un 71% di duelli vinti e un 88% di precisione nei passaggi messi assieme nella sfida contro la Lazio. Dati che, uniti alla personalità mostrata nelle recenti prestazioni, lo rendono uno dei prospetti più interessanti del panorama difensivo italiano.

Simbolo della rinascita recente del Sassuolo — nove punti in quattro giornate e una sola sconfitta, ironia della sorte proprio a San Siro contro l’Inter — Tarik Muharemovic incarna lo spirito di una squadra che ha ritrovato fiducia e identità. Nel suo caso, però, il discorso va circoscritto alle ultime settimane, perché la stagione non era cominciata nel migliore dei modi.
L’anno della conferma, quello che doveva segnare il suo salto di maturità, era iniziato con un inciampo pesante: l’esordio contro il Napoli, che aveva servito agli emiliani un bentornato gelido alla Serie A, e a lui un errore che sembrava poter pesare a lungo.
Da allora, però, Muharemovic ha risposto come fanno i giocatori veri — con il lavoro silenzioso, la solidità e una crescita costante che lo hanno portato a diventare, giornata dopo giornata, una delle note più liete della difesa neroverde. Un punto bassissimo diventato punto di svolta, in un avvio di stagione che oggi racconta tutt’altra storia.

Focus

Atalanta, Ahanor finalmente azzurrabile: Perchè non prima

Published

on

Nazionale Italiana

Honest Ahanor compie 18 anni e avvia l’iter per la cittadinanza italiana: ius sanguinis, Nazionale e futuro azzurro dopo Atalanta-Napoli.

Oggi, 23 febbraio, è una data particolarmente significativa per Honest Ahanor. Il giovane talento, reduce dalla vittoria ottenuta ieri contro il Napoli, risultato che ha riportato l’Atalanta al centro della corsa per un posto in Europa, festeggia il compimento dei 18 anni. Un traguardo non solo anagrafico, ma anche fondamentale dal punto di vista burocratico e sportivo anche in ottica nazionale.

Con la maggiore età, Ahanor acquisisce formalmente i requisiti necessari per avviare l’iter di ottenimento della cittadinanza italiana. In Italia, infatti, vige il principio dello ius sanguinis, ovvero il diritto di acquisire la cittadinanza per discendenza, e non quello dello ius soli, secondo cui sarebbe sufficiente nascere sul territorio nazionale. Nonostante sia nato ad Aversa, in Campania, Ahanor non è ancora cittadino italiano, e lo status rimane invariato anche dopo il compimento dei 18 anni, poiché la procedura non si risolve nell’immediatezza del compimento della maggior età. Questo aspetto ha avuto ripercussioni dirette anche sul piano sportivo, escludendolo finora dalla lista dei giocatori convocabili dalla Nazionale italiana.

Al netto di ciò, nel corso degli anni, Ahanor ha sempre ribadito con fermezza la volontà di vestire la maglia azzurra, e solamente quella, rifiutando a più riprese la possibilità di rappresentare la Nigeria, senza mai accettare convocazioni nemmeno nelle selezioni giovanili. Una scelta di attesa e coerenza, motivata dal legame con l’Italia, Paese che gli ha dato effettivamnte i natali.

Il caso Ahanor, tra Ius Soli e Ius Sanguinis

Il principio dello ius sanguinis, su cui si fonda la normativa italiana, stabilisce che è cittadino italiano chi nasce da almeno un genitore italiano, indipendentemente dal luogo di nascita. La cittadinanza può quindi trasmettersi di generazione in generazione, purché la linea di discendenza non sia mai stata interrotta. Per questo motivo, molti atleti nati all’estero ma con origini italiane hanno ottenuto la cittadinanza anche in età adulta. In ambito calcistico basti pensare a Camoranesi, Éder o Jorginho, fino al più recente caso di Nicolò Tresoldi – che nei giorni ha dichiarato a gran voce il suo beneplacito nei confronti di una possibile chiamata da parte di Gattusonato a Cagliari ma proveniente da una famiglia italiana, come suggerito in maniera inequivocabile  anche dal cognome.

Esempi simili emergono anche in altri sport, con Donte DiVincenzo, cestista NBA attualmente in forza ai Minnesota Timberwolves, pur essendo nato nel Delaware presenta chiare origini italiane e ha completato l’iter per rendere burocraticamente lecita una possibile una futura convocazione, ancor prima dell’ultima edizione degli Europei di Basket.

Esistono tuttavia limitazioni storiche e normative. Per i nati prima del 1948, ad esempio, la cittadinanza non si trasmetteva per linea materna, anche se oggi è possibile ricorrere per via giudiziaria. A ciò si aggiunge una recente restrizione interpretativa, secondo cui non è più sufficiente dimostrare l’esistenza di un avo italiano lontano, ma il legame deve limitarsi a genitore o nonno italiano, riducendo sensibilmente la platea dei potenziali richiedenti.

Diverso è il principio dello ius soli, basato sul luogo di nascita. In Italia non esiste uno ius soli automatico: nascere sul territorio italiano da genitori stranieri non comporta l’acquisizione immediata della cittadinanza. In questi casi, il minore mantiene la cittadinanza dei genitori, esattamente come accaduto ad Ahanor, considerato fino a ieri esclusivamente cittadino nigeriano, pur essendo nato in Italia. L’unica possibilità prevista è che la persona, nata in Italia e residente legalmente e senza interruzioni fino ai 18 anni, presenti domanda entro un anno dal compimento della maggiore età. Questo è l’iter che potrebbe finalmente permettere a Honest Ahanor di vestire la maglia della Nazionale, entrando così nel gruppo degli “azzurrabili” citati recentemente da Leonardo Bonucci.

Ahanor

Atalanta’s Berat Djimsiti portrait in action during Italian soccer Serie A match Udinese Calcio vs Atalanta BC at the Friuli – Dacia Arena stadium in Udine, Italy, November 12, 2023 – Credit: Ettore Griffoni

Continue Reading

Focus

Napoli, accadde oggi: finale folle al Sant’Elia

Published

on

Marek Hamsik

Oggi, 18 anni fa, il Napoli faceva visita al Cagliari per la 20a giornata della Serie A 2007/08. Una partita ricordata per i folli minuti di recupero.

La prima stagione in Serie A del Napoli dell’era De Laurentiis é senza dubbio positiva. Nonostante qualche risultato negativo nell’inizio della seconda metà della stagione, Lavezzi e compagni chiudono con un ottimo ottavo posto.

Il 27 gennaio 2008, il girone di ritorno del Napoli si apre al Sant’Elia contro il Cagliari fanalino di coda. Entrambe le squadre sono alla ricerca della vittoria che manca da diverso tempo. I Partenopei non vincono dal 9 dicembre 2007 (Napoli-Parma 1-0), i sardi dal 30 settembre 2007 (Cagliari-Siena 1-0).

Cagliari-Napoli, 27 gennaio 2008

Cagliari, Napoli

Reja é costretto a rinunciare a Iezzo per infortunio, al suo posto gioca Gianello. Convocati anche i giovani Biagio Del Giudice e Mario D’Urso. In attacco c’è la solita coppia Zalayeta-Lavezzi.

I primi 45 minuti vedono gli ospiti creare più occasioni, senza però rischiare di sbloccare il risultato tranne in un’occasione. I tentativi di Lavezzi, Gargano e Zalayeta non creano particolari problemi a Storari che blocca tranquillamente il tiro dell’uruguaiano ex Juventus. La migliore occasione dei Partenopei capita ad Hamsik: lo slovacco la passa a Lavezzi che entra in area prima di restituirla ad Hamsik che si trova davanti alla porta, ma Storari riesce a respingere il suo tiro.

Nel secondo tempo gli uomini di Reja riescono a passare in vantaggio. Cross dalla sinistra di Bogliacino, Hamsik é il primo ad arrivare sul pallone e a segnare di piatto, 0-1 (58′). Il Cagliari, però, non ci sta e prova in tutti i modi a pareggiare l’incontro. Prima chiede un rigore per un tocco di braccio di Zalayeta, poi Foggia (entrato dalla panchina) sfiora un gran gol in semi rovesciata, tentativo bloccato da Gianello.

Nei minuti finali é un vero e proprio assedio da parte del Cagliari che colpisce ben due volte la traversa, prima con Fini poi con Foggia. Gianello compie anche una grandissima parata su un altro tentativo dell’attaccante classe 83. Vengono assegnati 4 minuti di recupero, e ad 1 minuto e mezzo dallo scadere del recupero arriva il gol del pareggio: tiro da fuori di Jeda, Gianello non trattiene, Matri é il primo ad arrivare sul pallone e a mettere il pallone in rete, 1-1. Il Sant’Elia é una bolgia, ma non é finita.

I padroni di casa ottengono un calcio di punizione poco prima del fischio finale. Cross di Foggia, Conti riesce a colpire il pallone di testa, battere Gianello, e completare una rimonta a dir poco assurda del Cagliari che può ancora sperare nella salvezza. Beffato invece il Napoli che paga l’essersi chiuso troppo in difesa sul vantaggio.

Continue Reading

Focus

Napoli, con il Chelsea uno snodo chiave: in gioco anche il mercato

Published

on

Dopo la deludente sconfitta contro la Juventus, per il Napoli è già tempo di guardare alla sfida con il Chelsea: una vittoria può cambiare la stagione.

In casa Napoli c’è tanta amarezza dopo la sconfitta contro la Juventus, che ha fatto scivolare gli azzurri a -9 dalla vetta e ha certificato un momento complicato, aggravato da un’emergenza infortuni che sembra non finire mai. 

Non c’è però tempo per leccarsi le ferite, perché all’orizzonte c’è una sfida che può cambiare tutto. Contro il Chelsea, in Champions League, i partenopei si giocano l’accesso agli spareggi, diventati ora fondamentali per dare un senso a una campagna europea fin qui estremamente deludente.

Passare il turno permetterebbe di rendere meno pesanti i risultati negativi dell’ultimo periodo e di ritrovare fiducia in un momento delicatissimo della stagione.

Napoli

SCOTT MCTOMINAY RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Napoli, Champions e mercato si intrecciano

La partita con i Blues pesa però anche fuori dal campo. La qualificazione agli spareggi darebbe al club azzurro margine per guardare al mercato con un filo di ottimismo in più, pur restando l’obbligo di operare a saldo zero. 

Con il passaggio del turno, il Napoli potrebbe provare a muoversi per un colpo importante in attacco, anche se le difficoltà restano enormi visti i tempi stretti. In cima alla lista c’è sempre Lookman, ma l’Atalanta difficilmente aprirà a una formula simile a quella vista per Giovane con l’Hellas. 

Intanto si monitorano anche profili per la fascia destra come Juanlu Sanchez e Niccolò Fortini, e nelle ultime ore c’è stato anche un ritorno di fiamma per Radu Drăgușin per rinforzare la difesa. 

La sensazione, però, è chiara: fino a mercoledì difficilmente si muoverà qualcosa. Molto della stagione del Napoli passa dalla notte contro il Chelsea, in cui gli uomini di Conte dovranno davvero gettare il cuore oltre l’ostacolo.

Continue Reading

Ultime Notizie

Inter, Barella Inter, Barella
Serie A6 hours ago

Inter, Barella e Frattesi in crisi: derby opaco e nuovi dubbi anche per l’Italia

Visualizzazioni: 10 Barella e Frattesi faticano con l’Inter e deludono nel derby col Milan: numeri, motivi della crisi e possibili...

Inter Inter
Serie A1 day ago

Serie A, Inter-Atalanta sabato alle 15: Chivu cerca la reazione dopo il derby

Visualizzazioni: 20 L’Inter torna in campo sabato alle ore 15 allo Stadio Giuseppe Meazza per affrontare l’Atalanta in una sfida...

Serie A2 days ago

Rovella, continua il calvario: i tempi di recupero del mediano

Visualizzazioni: 18 Nicolò Rovella rimarrà fuori dalle scene fino a fine stagione, a causa della frattura alla clavicola riportata contro...

Juve Stabia Juve Stabia
Serie B2 days ago

Sampdoria, Manfredi e Fredberg inibiti: la situazione

Visualizzazioni: 18 Sampdoria, il caso Gregucci-Foti lascia ulteriori strascichi dietro all’esonero. L’altra notizia resa ufficiale, è che il primo e...

Lazio Lazio
Notizie3 days ago

Provedel, parla il medico dell’operazione: “È come un centrocampista che si è rotto il crociato

Visualizzazioni: 19 Provedel rientrerà solo a fine stagione, per preparare al meglio la nuova stagione biancoceleste. Al suo posto, spazio...

Palermo Palermo
Serie B3 days ago

Serie B, ecco i fischietti della 30a giornata

Visualizzazioni: 20 Serie B, ecco la lista degli arbitri selezioni dalla Lega Serie B. A Pairetto l’importante match tra Bari...

Serie A4 days ago

Lazio-Milan per tutti: gratis la diretta su DAZN

Visualizzazioni: 29 Lazio-Milan, ufficiale la trasmessione in chiaro del match, in programma domenica 15 marzo 20:45. Davanti ad un Olimpico...

Serie B, Pescara-Monza Serie B, Pescara-Monza
Serie B4 days ago

Serie B, Pescara domina la classifica delle ammende

Visualizzazioni: 17 Serie B, oltre a quella di campo si conta anche la classifica delle società più multate. In vetta...

Juventus Juventus
Notizie4 days ago

Juventus, l’anno della consacrazione di Kenan Yildiz: tutti i numeri del nuovo dieci bianconero

Visualizzazioni: 73 Kenan Yildiz vive la stagione della consacrazione alla Juventus: gol, assist, dribbling e minuti giocati, tutti i numeri...

Empoli Empoli
Serie B4 days ago

Empoli, ecco Fabio Caserta: il comunicato del club

Visualizzazioni: 85 L’Empoli riparte da Fabio Caserta, tecnico recentemente esonerato dal Bari. Ora l’obiettivo è raggiungere la salvezza, puntando ai...

Le Squadre

le più cliccate