Serie A
Juventus, Di Livio: “Per i bianconeri l’ossessione di vincere ci deve essere sempre. Cambiaso? tutti sono cedibili per 80 mln…”
Juventus, Angelo Di Livio, detto “soldatino”, è stato intervistato in esclusiva a TuttoJuve alla vigilia del match vedrà sfidare i bianconeri il Milan. A seguire l’intervista completa.
Juventus, Di Livio: “Io non rinuncerei a Locatelli”
Parto dalla notizia del giorno di ieri, ovvero della possibilità che Cambiaso possa esser ceduto al Manchester City. Che opinione hai a riguardo?
“Credo che tutti siano cedibili per 80mln, perché quelle sono cifre irrinunciabili. La Juve, però, a mio avviso, deve cercare di ricostruire quello storico gruppo di italiani forti che permette di provare ad arrivare a grandi traguardi. Io lo terrei, ma se il club dovesse aver bisogno di quei soldi…”
Tornando al campo, la Juve di Bergamo ti lascia delle buone sensazioni in vista di Milan e Napoli?
“La squadra di Bergamo mi ha fatto una grande impressione, ha giocato bene e ha combattuto. Poteva perdere, ma anche vincere. E’ quella la mentalità della vera Juve”.
Che tipo di partita ti aspetti col Milan?
“Col Milan sarà un’altra grande battaglia, perché anche loro vorranno fare bella figura. La Juve deve continuare con la stessa voglia di Bergamo, deve avere quella fame e quell’aggressività di arrivare prima sul pallone”.
Tu che hai giocato in una Juventus vincente, pensi che questo gruppo non abbia l’ossessione per la vittoria dai giocatori fino ad arrivare all’allenatore?
“L’ossessione di vincere ci deve essere sempre. Si può vincere in tante maniere, come con la mentalità che sta proponendo Thiago Motta, ma purtroppo la Juve ha lasciato per strada troppi punti in campionato. E’ solo quello. Perché le idee di Motta sono molto importanti”.
Per Motta è più imprescindibile Koopmeiners di Douglas Luiz. Secondo te perché vengono concesse tante chance all’olandese e poche al brasiliano?
“Koopmeiners e Douglas Luiz sono stati pagati tanto, devono solo crescere e capire che è dall’esperienza e dalla loro qualità che parte la grande rincorsa. Quindi devono dimostrare tanto”.
Tu a chi non rinunceresti mai a centrocampo?
“Io non rinuncerei mai a Locatelli, perché è un grande interprete di quel ruolo in questo modo di giocare di Thiago Motta. Secondo me lui è perfetto”.

MANUEL LOCATELLI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un commento sui due acquisti Costa e Kolo Muani. Sono i due giocatori giusti per puntare all’obiettivo Champions visto che ormai lo scudetto è distante?
“Costa è un giovane, ha gamba e dovrà entrare in certi meccanismi. Kolo Muani è un po’ più esperto, duttile perché può ricoprire più ruoli in attacco e francamente mi aspetto molto da lui. Lo scudetto sono impossibile, sono d’accordo, ma l’accesso in Champions no. Bisogna puntare a quello”.
Chi è stato decisivo nel portare Kolo Muani è stato Thiago Motta. La domanda ora sorge spontanea: se il francese dovesse garantire un alto rendimento, per te potrebbe portare via il posto a Vlahovic?
“Non solo Motta, secondo me c’è stato anche un grande lavoro di Giuntoli. E insieme sono arrivati a questa decisione. Da Kolo Muani ci aspettiamo tantissimo, è un vice Vlahovic e può giocarci insieme. Speriamo in bene”.
La lista di difensori si sta restringendo sempre di più. Punteresti tutto su Tomori?
“Ci sono molti difensori all’altezza per la Juve, a me piace molto Tomori e mi piacerebbe rivedere la coppia con Kalulu. Sarebbero perfetti insieme”.
Serie A
Inter, Chivu: “L’abbraccio con Esposito? Sono 7 anni, era un bambino piccolo, mi arrivava al petto…”
Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Lecce per 1 a 0 al Meazza.
Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Lecce per 1 a 0 al Meazza. Tra i temi affrontati, la partita contro i nerazzurri e un commento su Pio Esposito.

CRISTIAN CHIVU PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, Chivu: “Me l’aspettavo difficile, quando spendi tanto in una partita dome quella di domenica sera”
Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Lecce per 1 a 0 al Meazza. Tra i temi affrontati, la partita contro i nerazzurri e un commento su Pio Esposito.
“L’abbraccio con Esposito? Sono 7 anni, era un bambino piccolo, mi arrivava al petto… Siamo cresciuti insieme. conosco la sua famiglia, l’ambizione, il percorso. È stato il mio capitano nella Primavera, da sotto età. Sono felice per lui, per la squadra, oggi è stata una partita veramente complicata”.
“Me l’aspettavo difficile, quando spendi tanto in una partita dome quella di domenica sera, quando non riesci a raggiungere, la mancanza di energie si vede, e l’ho vissuto anche io da giocatore. Mi prendo l’atteggiamento di questa squadra che, nonostante le difficoltà, ci ha creduto fino in fondo, ci ha lasciato anima e cuore dentro al campo pre portare a casa questa . Sono partite dove è più probabile che le perdi”.
“Se ho pensato di aver sbagliato a dare il giorno di riposo? Magari cambiamo la domanda e diciamo che abbiamo vinto per il giorno di riposo. Io non devo giustificare le mie scelte. A volte prendo decisioni che possono sembrare strane per il calcio italiano ma bisogna avere coraggio di certe scelte. Possono pagare o no ma non mi interessa, devo pensare ai prossimi mesi. Campioni di inverno? Non conta niente, conta maggio. Sarà un campionato punto a punto”.
Serie A
Lecce, Di Francesco: “Abbiamo fatto capire ai ragazzi che possiamo giocarcela contro chiunque”
Il tecnico del Lecce Eusebio Di Francesco ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso contro l’Inter per 1 a 0 al Meazza.
Il tecnico del Lecce Eusebio Di Francesco ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso contro l’Inter per 1 a 0 al Meazza. Tra i temi affrontati, la partita contro i nerazzurri ed un giudizio sulla prova dei singoli giocatori.

EUSEBIO DI FRANCESCO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lecce, Di Francesco: “Abbiamo preso un gol evitabile, siamo riusciti a concedere poco all’Inter e a creare qualcosa.”
Il tecnico del Lecce Eusebio Di Francesco ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso contro l’Inter per 1 a 0 al Meazza. Tra i temi affrontati, la partita contro i nerazzurri ed un giudizio sulla prova dei singoli giocatori.
“Abbiamo fatto capire ai ragazzi che possiamo giocarcela contro chiunque, nonostante le tante assenze hanno interpretato al meglio le mie richieste. Abbiamo preso un gol evitabile, siamo riusciti a concedere poco all’Inter e a creare qualcosa. Siamo calati nella ripresa, ma ci poteva stare. Ci teniamo stretti questa prestazione. Dico ai ragazzi che dobbiamo crederci: fossimo stati ancora più coriacei avremmo portato a casa un punto almeno”.
C’è negatività intorno alla squadra?
“Io parlo anche per trasmettere messaggi ai ragazzi. Se da una partita del genere estrapoliamo solo il risultato, e ci sta, butti all’aria per errori e ingenuità delle prestazioni. Un insieme di cose ci ha portato a perdere la gara col Parma nello scorso turno. Capisco l’ambiente, io sono incazzato anche oggi: dobbiamo crederci, anche in 10 o in sofferenza a San Siro si può portare a casa un risultato. Tutti guardiamo la classifica, tutti leggono, tranne me. Bisogna leggere quelli che fanno critiche costruttive o che dicono qualcosa di sensato di calcio”.
Gandelman ci teneva a far bene.
“Bastoni non fa il terzo nell’Inter in fase di costruzione, ma il terzino. L’Inter ha diversi palleggiatori, attaccanti forti e noi dovevamo essere bravi tatticamente a fare la nostra partita. Lui ha avuto grande disciplina, ha anche caratteristiche diverse dagli altri che ci permetteranno di portarlo in area di rigore e creare problemi agli avversari”.
Giudizio sui singoli?
“Siebert ha fatto una prova ottima. Tornato a San Siro è un altro giocatore rispetto a quando siamo venuti qui contro il Milan. I complimenti gli vanno fatti per come ha sostituito un giocatore importante. Pierotti ha fatto tanto dal punto di vista della voglia di fare e dell’attenzione, deve continuare su questa strada. Può migliorare, avverrà col lavoro e con la sua disponibilità. Non mi piace andare tanto sui singoli, diciamo che abbiamo fatto un’ottima prova di squadra”.
Si aspetta qualcosa sul mercato in attacco?
“Il mercato non è finito qua, faremo sicuramente altro. Mi affido alle sapienti mani del mio direttore che sa dove e come muoversi. Gandelman è un giocatore che già migliora il fatto di andare a riempire più l’area, poi il resto si vedrà”.
Serie A
Inter-Lecce 1-0, Pio Esposito decide la sfida del Meazza
Il recupero della 16° giornata della Serie A Inter-Lecce finisce 1-0, decide il match il gol di Pio Esposito al 78′ minuto, ma quanta fatica per i nerazzurri.
Il recupero della 16° giornata della Serie A Inter-Lecce finisce 1-0, decide il match Pio Esposito al 78′ minuto, ma davvero tanta fatica da parte dei nerazzurri per avere ragione dei salentini che non hanno demeritato.

Inter-Lecce 1-0, la sfida del Meazza la decide Pio Esposito al 78′ minuto, ma quanto fatica per i nerazzurri
Il recupero della 16° giornata della Serie A Inter-Lecce finisce 1-0, decide la sfida il gol di Pio Esposito al 78′ minuto di gioco, davvero hanno fatto molta fatica i nerazzurri per avere ragione di un Lecce che comunque non ha demeritato, insidiando più volte la porta di Sommer. Tre punti importanti per la squadra di Chivu, ora è fuga verso lo scudetto, con un +6 sul Napoli.
La prima palla-gol all’Inter al 7′ minuto con Bonny, con Falcone che salva e si fa male, ma poi il portiere dopo la cura dei sanitari riprende il suo posto. Al 24′ minuto l’arbitro Maresca assegna un rigore all’Inter per un fallo di Veiga su Bonny, ma il VAR annulla la decisione. Dopo 4 minuti di recupero si va al riposo.
Il secondo tempo vede il Lecce mangiarsi un occasione con Sottil che prova il tiro con Sommer fuori dai pali, ma il tiro esce fuori di poco. Al 73′ minuto con Siebert che prova tirare, Sommer deve compiere un intervento degno di nota per salvare la sua porta. Ma al 78′ minuto finalmente l’Inter passa: Lautaro prova la conclusione, Falcone respinge, ma sulla ribattuta è Pio Esposito che la mette dentro, 1 a 0 per i nerazzurri. Dopo 4 minuti di recupero può bastare così, vince l’Inter 1 a 0.
Migliore in campo Francesco Pio Esposito il match-winner di stasera, ormai giocatore decisivo che con il suo gol mette in fuga la sua squadra verso il sogno scudetto, ma ci sono voluti ben 78′ minuti di gioco per rompere l’equilibrio.
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