Serie A
Cagliari, il ritorno di Ranieri divide la tifoseria
Cagliari, il tecnico romano ha risposto “Sì” all’appello della sua città, ma i sostenitori sardi si dividono tra chi si sente tradito e chi gli no.
Claudio Ranieri è tornato alla guida della Roma, rispondendo al richiamo della squadra della sua città, come aveva già fatto in passato. Nel 2019 infatti dichiarò: “Un’altra società non l’avrei mai presa, ma se chiama la Roma devo rispondere sì.”
Cagliari, l’opinione dei tifosi
Tuttavia, il suo ritorno in giallorosso ha creato una profonda spaccatura tra i tifosi del Cagliari, club che Ranieri aveva promesso sarebbe stato l’ultimo della sua carriera, eccezion fatta per le Nazionali. Così, da una parte, ci sono tifosi del Cagliari delusi e ironici, dall’altra, molti che difendono il mister romano e lo ringraziano per averli portati alla salvezza lo scorso anno, garantendo la permanenza in Serie A.

L’URLO DI CLAUDIO RANIERI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sui social, il dibattito è acceso. “Viva la coerenza” ha scritto un tifoso cagliaritano, mentre un altro commenta con amarezza: “Ormai abbiamo solo Gigi Riva, da qui all’eternità.” I sostenitori di Ranieri, però, rispondono con gratitudine: “Sempre grazie per quello che hai fatto per il Cagliari.” Del resto, l’ultima esperienza di Ranieri in Sardegna è stata intensa e vincente. Arrivato per risollevare la squadra, ha condotto la squadra sarda a una salvezza difficile, guadagnandosi il rispetto e l’affetto di una città intera.
Ranieri, ancora una volta, ha scelto con il cuore, rinunciando alla coerenza in nome del legame profondo che ha con la Roma. E se è vero che alcuni sostenitori sardi si sentono traditi, la sua storia con il Cagliari rimarrà speciale, a prescindere da questa scelta inattesa.
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Serie A
Napoli, ecco quanto guadagna con l’affare Lucca
Napoli sblocca il mercato grazie al prestito di Lucca al Nottingham Forest: dopo il no alla revoca del saldo zero, ecco quanto ci guadagnano i partenopei.
“Pari a poco più di un decimo del tempo complessivo” è il periodo di tempo trascorso dall’inizio del mercato in relazione ai soli sei mesi intercorsi da Lucca al Napoli prima del suo passaggio ufficiale al Nottingham Forest.
Il giocatore, infatti, acquistato dall’Udinese a fine giugno per 35 milioni di euro, non ha mai trovato spazio nelle gerarchie di Antonio Conte. Cosi Il nativo di Moncalieri, per evitare ulteriori mesi in panchina, ha così deciso di dare il proprio benestare al trasferimento in prestito al Nottingham Forest.
Tuttavia, Lucca oltre ad aver probabilmente aiutato la sua carriera sarebbe riuscito a dare una grande mano anche alla dirigenza del Napoli, che grazie al suo passaggio in Inghilterra potrà così concludere nuovi acquisti, superando il problema del mercato a saldo zero. Proprio nella giornata di ieri, oltre all’ufficialità del prestito del diretto interessato, il club partenopeo ha dovuto fare fronte al rigetto del proprio ricorso presentato alla Lega, con cui mirava a ottenere la possibilità di revocare il vincolo del mercato .
Il problema quindi al netto degli event non è stato risolto, ma grazie al recente trasferimento di Lucca – unito a quello di Lang al Galatasaray con la stessa modalità – il Napoli potrà tornare ora a operare sul mercato per cercare di rilanciarsi in chiave scudetto, dopo i punti persi nelle ultime giornate.
I partenopei non hanno quindi perso tempo, e nel giro di poche ore hanno definito il passaggio di Giovane dall’Hellas Verona a titolo definitivo per 20 milioni di euro. Ma non è tutto: la dirigenza, guidata da Manna starebbe cercando di portare in città altri rinforzi, con un focus speciale sul centrocampo, il reparto fino ad ora più colpito dagli infortuni
Ecco quanto guadagna il Napoli con Lucca
La volontà del giocatore è stato fondamentale, dato che mettendosi nei panni dei campioni d’Italia, l’obbiettivo principale era quello di monetizzare in modo tale da recuperare lo spazio per ovviare al vincolo del mercato. In sostanza per il Napoli, non interessava la destinazione del prestito di Lucca, ma più che altro di liberare virtualmente il suo posto.
Oltre all’ opportunità oltre manica Lucca era stato molto vicino ad un ritorno al Pisa, squadra che non solo suscita uno spiritoso binomio unendo il nome della città dove milita il club al cognome del giocatore stesso – omonimo di un altro noto capoluogo di provincia della regione del centro Italia -. Ma era stato il club in cui il classe 2000 aveva militato prima del suo passaggio all’Udinese, dove si renderà poi protagonista di una stagione che in America avrebbe avuto tutta l’aria per essere denominata come un assoluta “Breakout Season“.

L’ESULTANZA GRINTOSA DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come già anticipato, è stato proprio Lucca e solo Lucca il fautore della sua scelta, decidendo cosi di trasferirsi in Inghilterra alla corte del Nottingham Forest. Il Napoli riesce cosi a passare all’incasso garantendosi fin da subito un milione per il trasferimento a titolo temporaneo per 6 mesi, fissando l’eventuale riscatto a 35 milioni più altri 5 di bonus. Il club attualmente sotto la guida dil Sean Dyhce, non sarà in alcun modo obbligato a procedere verso il riscatto, dato che negli accordi non è previsto nessun vincolo che costringerebbe il Forest ad acquistare a titolo definitivo il giocatore. A differenza di quello che si potrebbe pensare, guardando solamente alla cifra che già a partire da oggi incasserebbe il Napoli, ovvero quella relativa alle spese per il prestito, qualora Lucca avesse deciso di tornare ad indossare ancora una volta la maglia del Pisa, avrebbe garantito fin da subito 500 mila euro in più alle casse del Napoli.
Questo fattore è dovuto alla differenza della modalità dell’operazione: che se per quanto riguarda il club Inglese, si tratta di un prestito con diritto di riscatto, per il club attualmente fanalino di coda della nostra Serie A, avrebbe comportato solamente un prestito secco fino a giugno.
Serie A
Juventus, hai già il tuo 9: si chiama Mckennie!
Punto fermo della Juventus di Spalletti, ha già eguagliato gol e assist della scorsa stagione. Ma il contratto in scadenza a giugno apre scenari incerti…
C’è chi lo considera imprescindibile e chi continua a vederlo come un comprimario di lusso, ma i numeri non lasciano spazio a interpretazioni: Weston McKennie è uno dei pilastri della nuova Juventus targata Luciano Spalletti. Sempre titolare dall’arrivo del tecnico sulla panchina bianconera, l’americano ha già raggiunto, a gennaio, il bottino complessivo di gol e assist della passata stagione.
Che sia questo un segnale che Ottolini e Comolli non hanno davvero bisogno di acquistare un altro attaccante? Solo le prossime settimane lo diranno…
Juventus, Spalletti si gode Mckennie
Cinque reti e quattro assist tra Serie A, Champions League e Coppa Italia certificano l’impatto crescente di McKennie, protagonista anche nell’ultima sfida europea contro il Benfica, con un gol pesante che ha dato serenità alla Juventus dopo un primo tempo complicato. Prestazioni solide, inserimenti puntuali e una presenza costante nelle due fasi: qualità che Spalletti ha saputo valorizzare al massimo.

LA GRINTA DI LUCIANO SPALLETTI E ALBERTO GILARDINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Dal suo arrivo a inizio novembre, il tecnico non ha mai rinunciato a lui, schierandolo sempre dal primo minuto in ogni competizione. La duttilità resta una delle armi principali di McKennie, capace di adattarsi a più ruoli e di interpretare il calcio moderno fatto di intensità, corsa e partecipazione totale al gioco.
Eppure, nonostante la centralità nel progetto tecnico, il futuro resta un’incognita. Il contratto in scadenza a giugno e le trattative per il rinnovo al momento ferme — complice la distanza sulle richieste economiche — tengono aperti tutti gli scenari. Spalletti vorrebbe trattenerlo, ma gli estimatori non mancano. Insomma, c’è una storia ancora tutta da scrivere, dentro e fuori dal campo.
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Serie A
Inter-Pisa, formazioni ufficiali: la scelta su Pio Esposito
La 22° giornata di Serie A si apre a San Siro con Inter-Pisa. Una sfida tra nerazzurri a poche settimane da quella della Cetilar Arena, decisa da Lautaro.
Chivu vuole a tutti i costi allungare in classifica e sfruttare lo scontro diretto tra Juventus e Napoli per consolidare e allungare ulteriormente il vantaggio. La Champions è servita di lezione e la sfida di Dortmund rappresenta anche un giro di boa della stagione, ragion per cui è vietato sbagliare contro i toscani. Gilardino però non intende regalare nulla e proverà a fare risultato, esattamente come successo contro il Milan. Il pari con l’Atalanta poi ha dimostrato che il mercato sta funzionando e i tifosi sono ancora aggrappati alle speranze di salvezza.
Inter-Pisa, formazioni ufficiali
Inter (3-5-2) in attesa
Pisa (3-4-2-1) in attesa

FRANCESCO PIO ESPOSITO GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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