Serie A
Milan-Inter: le probabili formazioni e dove vederla
L’attesa è quasi finita, domani sera alle ore 20.30 allo stadio San Siro andrà in scena la partita più attesa del week end, il derby tra Milan ed Inter. A separare le due squadre c’è un solo punto di differenza, 51 a 50, ma un abisso le divide per forma fisica e mentale. Il Milan arriva alla sfida come un liceale all’esame di maturità, ma preparato, conosce molto bene la lezione e non vede l’ora di dimostrarlo. Probabilmente per i rossoneri, a questo punto del campionato, è la gara più importante e vincere vorrebbe dire consolidare il terzo posto e dare un fortissimo segnale che il Diavolo è tornato e, dopo anni di digiuno, ha più fame che mai. Anche l’Inter deve vincere, ma al derby ci arriva in condizioni disastrose, non può contare su Nainggolan, le ossa sono ancora rotte dalla cocente eliminazione di giovedì sera ad opera dell’Eintracht Francoforte e non ha ancora sciolto il nodo Icardi trascinando questa situazione ormai da troppo tempo. Ha poco da sorridere Spalletti che si interroga sul suo futuro e già da domani deve dimostrare che quantomeno la squadra ha un’anima e probabilmente il derby è proprio la gara giusta per farla uscire fuori.
Dubbio a centrocampo per Gattuso
L’umore che regna a Milanello è di quelli migliori, Gattuso può sorridere perché i problemi di formazione non sono legati agli infortuni, bensì perché finalmente avendo tutti a disposizione ha più soluzioni per ogni reparto. Confermato il consueto modulo 4-3-3, difesa con Calabria sulla destra per dare maggiore copertura e Conti in panchina. A centrocampo il dubbio è se far giocar Biglia e lasciare fuori Bakayoko, oppure se schierarli entrambi e concedere quindi un turno di riposo a Paquetà in evidente crisi di ossigeno avendo praticamente giocato ogni gara con i rossoneri dal primo minuto. Sembra comunque probabile la partenza di Biglia dalla panchina pronto ad entrare a partita in corso. Confermato il trio d’attacco con Susoche deve dimostrare il suo valore dopo alcune gare opache, il Pistolero Piatek che vuole dare continuità alla sua strepitosa prima stagione in serie A e Calhanoglu finalmente tornato a far vedere qualcosa di interessante dopo un letargo durato tutto il girone di andata.
Fuori Nainggolan e Icardi
Mal digerita la sconfitta di coppa contro l’Eintracht, Spalletti deve cercare di dare una scossa ai suoi per dimostrare che nulla è perduto e la Champions è ancora alla portata. Ancora fuori Icardi e Nainggolan, modulo speculare a quello rossonero. In difesa torna Asamoah insieme a D’Ambrosio, De Vrji e Skriniar. Centrocampo composto da Vecino, Brozovic e Joao Mario con quest’ultimo che dovrebbe partire da titolare nonostante il recente lutto per la perdita del padre. Se il portoghese non dovesse essere della partita probabile arretramento di Politano ed impiego di Candreva. Attacco a tre formato da Politano, Lautaro Martinez che torna a disposizione e Perisic.
Le probabili formazioni
Milan (4-3-3): Donnarumma, Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez, Kessie, Bakayoko, Paquetà, Suso, Piatek, Calhanoglu. Allenatore: Gattuso.
Inter (4-3-3): Handanovic, D’Ambrosio, De Vrji, Skriniar, Asamoah, Vecino, Brozovic, Joao Mario, Politano, Lautaro Martinez, Perisic. Allenatore: Spalletti.
I precedenti
Il bilancio delle 153 sfide totali tra Milan ed Inter in serie A vede davanti i neroazzurri con 56 vittorie contro le 48 dei rossoneri, ben 49 i pareggi. In casa del Milan è la gara numero 77 ed anche in questo caso a condurre è l’Inter con 29 vittorie contro 25, 22 i pareggi. L’ultimo successo interno del Milan risale ad oltre 10 anni fa, 28 settembre 2008 con il risultato di 1-0 grazie alla rete realizzata dal fantasista rossonero Ronaldinho.
Dove vederla
La stracittadina sara trasmessa in esclusiva da Sky sui canali Sky Sport Uno, Sky Sport Serie A e Sky Sport. La gara sarà altresì visibile in streaming su po, tablet e smartphone attraverso la piattaforma Sky Go.
Serie A
Juventus, Spalletti: “Dobbiamo alzare l’asticella, la prossima dobbiamo rifare la stessa partita. Do un 7 alla prestazione. Il Como…”
Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa al termine di Juventus-Cremonese 5-0. Il tecnico ha parlato dei punti positivi della prestazione.
I bianconeri dilagano contro la squadra di Nicola e manda un segnale a tutte le pretendenti per lo Scudetto. L’obiettivo Champions pare sempre più alla portata.
Juventus, le parole di Spalletti
“Vorrei fare i complimenti alla nostra squadra femminile per la vittoria della Supercoppa. Ieri mi sono permesso di chiamare al capitano Rosucci e al mio collega Canzi per fare a loro i complimenti. Ho visto la partita e hanno giocato molto bene”.
Dominate e giocate molto bene.
“Io la ringrazio per i complimenti e lo dirò anche a mia mamma. Però è fondamentale che capiscano che sono loro i protagonisti soprattutto in questo calcio fatto di duelli per avere la possibilità di portare la partita su un piano più tecnico. Però bisogna sempre guadagnarsi una seconda palla e vincere un duello fisico, passare dalla pulizia dentro il caos. Noi dobbiamo fare questo step per diventare sempre squadra. Adesso abbiamo fatto dei passi in avanti e questa voglia di essere squadra per noi deve essere normale perchè è la storia di questa società. Poi quando vedo che si vanno a migliorare delle cose senza essere presuntuosi io sono soddisfatto”.
Come ha fatto a creare questa squadra?
“È un’analisi bellina con anche un po’ riscontro. Il cambiarsi continuamente di ruolo è la soluzione del calcio moderno”.
Che obiettivo avete?
“Non bisogna prendere decisioni a lungo termine con emozioni a breve termine. Noi dobbiamo andare a rifare la stessa partita di oggi nella prossima del calendario, magari aggiungendo qualcosa di nuovo. Noi non dobbiamo perdere questa curiosità e questa convinzione di mettere qualità dentro alla partita. Abbiamo i calciatori per alzare l’asticella e anche stasera l’hanno fatto vedere nonostante si debba sempre martellare di essere sempre esecutivi e feroci”.
Le altre devono star tranquille?
“Non mi so mettere in quei panni. Per me l’Atalanta è una squadra fortissimo e Palladino sta facendo un lavoro eccezionale. Poi se sbagli ti vengono addosso come Bologna e Como. Io ho letto che Fabregas ha fatto allungare il campo e io se fossi un giocatore vorrei essere allenato da lui. Non vedo l’ora di giocarci contro per fargli i complimenti. Io voglio sentire cosa mi dirà quando glielo chiederò. Lo apprezzavo prima ma adesso è diventato un idolo”.
Che voto darebbe alla Juve?
Un buon voto ma non altissimo perchè ci sono tante cose che si potevano darci un altro step in avanti. Poi quando c’è entusiasmo a volte si chiama anche della buona sorte dalla nostra parte come stasera e contro il Sassuolo. Però la squadra ha fatto partite e per noi non è semplice essere così continuativi nelle partite. Io darei un bel 7 stasera”.

L’URLO DI DAVIDE NICOLA E DI LUCIANO SPALLETTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Cremonese, Nicola: “Anche da queste partite apprendiamo e ci servono. Non facciamo drammi. Sul rigore…”
Davide Nicola ha parlato in conferenza stampa al termine di Juventus-Cremonese 5-0. Il tecnico ha analizzato la brutta imbarcata, esprimendo la sua amarezza.
Niente da fare per i grigiorossi che escono strapazzati dall’Allianz Stadium e già nel primo tempo davano segnali di rassegnazione. L’importante sarà ripartire con la stessa grinta delle ultime gare.
Cremonese, le parole di Nicola
Salva qualcosa?
“Salvo tutto perchè è una partita che ci permette di apprendere. Il primo gol ci ha fatto innervosire, perchè eravamo partiti bene creando buone trame di gioco. Poi abbiamo avuto una potenziale occasione con Zerbin e subito abbiamo preso una ripartenza del secondo gol. Il primo gol della Juventus nasce da un fallo su Yildiz che io non ho visto. Però questo serve a tutti noi per apprendere. Dopo il 2-0 non siamo riusciti a giocarla con l’energia giusta e non riuscivamo a vincere i duelli ed è diventata una partita dove dovevamo stare attenti a non andare oltre. Non facciamo drammi e dobbiamo mantenere una costante disciplina anche nei momenti difficili. Tutto ci serve”.
La prossima sarà decisiva
“Noi contro il Cagliari abbiamo giocato molto bene. Noi siamo una squadra che deve salvarsi e ogni settimana dobbiamo farci un mazzo incredibile. Io vi dico questo dal primo giorno. Poi quando affronti la Juventus devi venire a giocartela per strappare dei punti ed è sempre importante riconoscere il valore della Juve. Nulla è decisivo e noi dobbiamo vedere dove saremo a fine marzo, ma non dobbiamo pensare oltre alla singola partita. Anche oggi ci sono delle cose positive e altre che a noi mancano”.
Giudizio sul rigore tolto?
“Io posso dirti che l’intervento di Locatelli mi sembrava scomposto. Io non volevo mancare di rispetto all’arbitro e accetto il gesto. Però non voglio commentare i rigori. Fino al 2-0 ho visto una Cremonese che stava giocando con qualità”.
La prossima senza Pezzella
“Ci saranno altri giocatori e noi non ci nascondiamo. Noi dobbiamo giocare sempre al 110% per essere competitivi. Questo è il calcio e stiamo cercando di gestire i giocatori per noi fondamentali. Io dico bravi ai ragazzi per l’impegno e la voglia di giocare. Gli schiaffi a volte servono per crescere. Ho saputo che un nostro tifoso non è stato bene e voglio mandargli un abbraccio virtuale”.
Sulla forza della Juventus
“Non deve esaltare ancora di più la Juventus. Loro sono una grande squadra come Napoli e Inter. A volte vorrei vi rendeste conto cosa significa per noi competere contro squadre del genere. Per noi competere con certe realtà significa fare dei salti mortali”.

L’URLO DI DAVIDE NICOLA E DI LUCIANO SPALLETTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Juventus-Cremonese 5-0, Spalletti disintegra i grigiorossi
La 20° giornata di Serie A si chiude con una goleada, Juventus-Cremonese 5-0. I bianconeri strapazzano la Cremonese e agganciano il Napoli al terzo posto.
Tutto facile per Spalletti che già nel primo tempo archivia la pratica grigiorossa e torna prepotentemente in zona Champions League. A segno anche David.
Juventus-Cremonese 5-0, altro gol di David e doppietta di McKennie
Un uragano si abbatte sulla squadra di Nicola, che rimedia anche un’espulsione a metà del primo tempo, e rispedisce i bianconeri in alto in classifica. Il match si è aperto quasi subito con il sinistro al volo da fuori di Miretti corretto in porta da Bremer, posizionato nel posto giusto al momento giusto che spiazza completamente Audero.
Qualche minuto più tardi in seguito a una grande occasione fallita dalla Cremonese, un contropiede perfetto guidato da Thuram si chiude col secondo gol consecutivo di Jonathan David dopo quello al Sassuolo. Sul finale di tempo arriva anche il tris su calcio di rigore, per fallo di mano di Baschirotto, che Yildiz prima si fa parare da Audero con l’aiuto del palo e poi ribatte in rete per il gol che spezza le gambe agli ospiti.
Nella ripresa una palla illuminante di Miretti lancia McKennie, che salta anche l’estremo difensore grigiorosso e appoggia in rete con la complicità di Terracciano (al quale è stato attribuito l’autogol). A metà della ripresa poi ancora lo statunitense fissa il risultato sul 5-0.
La Juventus sale a 39 punti, alla pari di Napoli e Roma ma con una partita in più rispetto ai partenopei, e rilancia le ambizioni Champions. La Cremo invece resta ferma a quota 22.

LA GRINTA DI JONATHAN DAVID ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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