Esteri
Scarpa d’Oro 22/23: la classifica provvisoria.
I principali campionati europei sono in procinto di riprendere, a partire dalla Premier League. Vediamo la classifica provvisoria della Scarpa d’Oro 22/23.
Albo d’oro dei migliori bomber d’Europa:
Ricordiamo che la Scarpa d’Oro è un premio individuale, che viene assegnato al calciatore che raggiunge il punteggio più alto dato da i gol segnati nelle partite di campionato, ad ogni campionato è assegnato un coefficiente in base alla difficoltà dello stesso, questo coefficiente va moltiplicato per il numero dei gol segnati per arrivare al punteggio ottenuto.

Vedremo chi succederà a Robert Lewandowski, o se lo stesso attaccante polacco passato dal Bayern Monaco al Barcellona riuscirà a ripetersi per il terzo anno consecutivo. Prima del polacco, nella stagione 2019-2020, ad imporsi fu il centravanti della Lazio, Ciro Immobile.
I primati riguardanti la Scarpa d’Oro sono detenuti per lo più da Lionel Messi, che oltre ad essere finora l’unico ad averla vinta per 3 volte di seguito, è anche quello che l’ha vinta più volte ben 6. Davanti a Cristiano Ronaldo fermo a 4 affermazioni, nessun altro è riuscito a vincere questa classifica più di 2 volte. Inoltre Messi è pure colui che ha ottenuto il punteggio più alto in assoluto. Nella stagione 2011-2012 arrivò addirittura a 100 punti, dati dal coefficiente della Liga spagnola, campionato in cui militava nella stagione del record, moltiplicato per il numero dei gol segnati ovvero 50.
Oltre al sopracitato Immobile, solo altri 2 calciatori italiani sono riusciti a vincere la Scarpa d’Oro. Ciò è accaduto in due stagioni consecutive, quando Luca Toni nel 2005-2006 la vinse quando militava nella Fiorentina, e poi Francesco Totti si impose subito dopo nel 2006-2007, ovviamente in maglia giallorossa delle Roma.

Classifica Scarpa d’Oro 22-23:
La stagione per alcuni club è terminata, quindi ad esempio l’attuale capoclassifica Amahl Pellegrino del Bodo Glimt non potrà incrementare più il proprio bottino e quindi è molto probabile che il suo connazionale Erling Haaland balzi presto al comando della classifica della Scarpa d’Oro. Inoltre se continua a mantenersi su una media simile a quella attuale il centravanti del Manchester City potrebbe insidiare il record di Messi.
| Calciatore | Squadra | Presenze-gol | moltiplicatore | Punti | |
| 1° | Amahl Pellegrino (Nor) | Bodo Glimt | 27-25 | X 1,5 | 37,5 |
| 2° | Erling Haaland (Nor) | Manchester City | 13-18 | X 2 | 36 |
| 3° | Robert Lewandowski (Pol) | Barcellona | 14-13 | X 2 | 26 |
| 4° | Bobur Abdikholikov (Uzb) | Energetik-BGU | 30-26 | X 1 | 26 |
| 5° | Kylian Mbappé (Fra) | Paris Saint Germain | 14-12 | X 2 | 24 |
| 6° | Christopher Nkunku (Fra) | RB Lipsia | 15-12 | X 2 | 24 |
| 7° | Harry Kane (Ing) | Tottenham | 15-12 | X 2 | 24 |
| 8° | Raimonds Krollis (Let) | Valmiera | 34-24 | X 1 | 24 |
| 9° | Hugo Vetlesen (Nor) | Bodo Glimt | 29-16 | X 1,5 | 24 |
| 10° | Casper Tengstedt (Dan) | Rosenborg | 17-15 | X 1,5 | 22,5 |
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| 29° | Victor Osimhen (Nig) | Napoli | 11-9 | X 2 | 18 |
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Esteri
Real Madrid, cosa si cela dietro l’esonero di Xabi Alonso?
Dalla sconfitta con il Barcellona ai rapporti freddi con lo spogliatoio: si chiude dopo pochi mesi l’avventura dell’ex tecnico del Leverkusen sulla panchina del Real Madrid. Ma cosa è andato storto?
L’avventura di Xabi Alonso sulla panchina del Real Madrid si è chiusa molto prima del previsto. Arrivato in estate per raccogliere l’eredità di Carlo Ancelotti, volato alla guida del Brasile, l’ex allenatore del Bayer Leverkusen sembrava pronto per il grande salto in una big europea. Invece, pochi mesi dopo, le strade con il club blanco si sono già separate.
Real Madrid, il percorso di Xabi Alonso
La Supercoppa spagnola ha rappresentato il punto di non ritorno. Per la dirigenza quella era l’“ultima spiaggia”: vincerla avrebbe potuto garantire continuità al progetto. Dopo il successo nel derby contro l’Atletico Madrid in semifinale, il Real si è arreso al Barcellona in finale, una sconfitta pesante che ha accelerato la decisione della società.

Ma il ko con i blaugrana è stato solo l’atto finale. Alla base dell’addio c’è un rapporto mai davvero decollato con lo spogliatoio, soprattutto nella gestione extra-campo, oltre a risultati giudicati al di sotto delle aspettative. In Liga il Real è a -4 dal Barcellona dopo 19 giornate, mentre in Champions League occupa il settimo posto con 12 punti, frutto di 4 vittorie e 2 sconfitte nelle prime sei gare.
Il club ha voluto chiarire che non si tratta di un esonero. «La separazione è avvenuta di comune accordo, auguriamo il meglio a Xabi Alonso», ha spiegato Emilio Butragueño. Al suo posto il Real Madrid ha una soluzione interna, affidando la panchina ad Álvaro Arbeloa, simbolo del madridismo e volto della continuità societaria.
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Premier League
Manchester United, ora tocca a Carrick: chi è il nuovo mister dei Red Devils?
Manchester United – Dopo l’esonero di Amorim, il club affida la panchina fino a fine stagione all’ex mediano, il cui debutto avverrà nel derby contro il City.
Il Manchester United sceglie di ripartire dal proprio passato per provare a raddrizzare una stagione complicata. Dopo l’esonero di Amorim e la breve parentesi di Darren Fletcher, i Red Devils hanno deciso di affidare la panchina a Michael Carrick, chiamato a traghettare la squadra fino al termine dell’annata.
Carrick ha superato la concorrenza di un’altra icona del club, Ole Gunnar Solskjaer, grazie a una conoscenza profonda dell’ambiente di Old Trafford e a un profilo ritenuto ideale per gestire uno spogliatoio delicato. Per l’ex centrocampista si tratta di un ritorno a casa: già nel 2021 aveva guidato lo United per tre gare da allenatore ad interim, ottenendo due vittorie e un pareggio prima dell’arrivo di Ralf Rangnick.
Manchester United, un vecchio veterano per la panchina
Da calciatore Carrick è stato uno dei pilastri dell’era Ferguson, collezionando 464 presenze, 24 gol e 35 assist e vincendo tutto: Champions League, Mondiale per Club, cinque Premier League ed Europa League. Pupillo storico di Sir Alex, il 44enne ha mantenuto negli anni un legame fortissimo con il club, testimoniato anche dalla presenza del figlio Jaycey nell’Academy dello United.

Conclusa la carriera nel 2018, Carrick ha iniziato subito ad allenare come vice di Mourinho e Solskjaer, prima di mettersi alla prova da primo allenatore al Middlesbrough, portato dal 21° al 4° posto in Championship nel 2022/23. L’esperienza si è chiusa al termine della stagione 2024/25.
Ora la sfida più grande: riportare serenità e risultati a Manchester. Carrick non rivoluzionerà lo staff, non ha richiesto bonus legati alla Champions e punta su equilibrio e pragmatismo, con il 4-2-3-1 come modulo di riferimento. L’esordio, però, è subito da brividi: sabato 17 gennaio, derby di Premier League contro il Manchester City. Una prova di fuoco per il nuovo traghettatore dei Red Devils.
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Esteri
Fenerbahçe, accordo con Kanté: in corso le trattative con l’Al-Ittihad!
Il Fenerbahçe ha raggiunto un accordo con N’Golo Kanté sui termini del contratto. Secondo quanto riportato dalla Turchia, ora sono in corso le trattative con l’Al-Ittihad.
La nostalgia Europa si fa sentire, così come una possibile last dance per una convocazione con la Francia ai Mondiali. Il centrocampista francese ex Chelsea, attualmente di proprietà dell’Al-Ittihad, potrebbe aver trovato l’occasione perfetta per tornare a giocare in un campionato europeo. Il contesto per andare in Turchia sarebbe perfetto, ma ora la palla passa ai dirigenti del Fenerbahçe e a quelli del club arabo.

Fenerbahçe, Kanté può arrivare? Si tratta!
Sono in corso le trattative per finalizzare il trasferimento e convincere il club a cedere il giocatore. Con il sì del francese l’affare si semplifica molto, ma naturalmente resta tutto da vedere. Il futuro del calciatore è ancora tutto da scrivere, ma in passato l’ex Leicester ha già dimostrato che l’approdo in Arabia Saudita non ha di certo fatto perdere qualità ad un giocatore sensazionale. Agli Europei del 2024 si è rivelato uno dei migliori giocatori della Francia, nonostante il trasferimento all’Al-Ittihad arrivato a luglio 2023.
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