Serie C
Serie C girone C: il Messina espugna il San Nicola, cade la capolista Bari.
In Serie C i galletti perdono in campionato dopo 11 mesi grazie a un cinico Messina. Francavilla e Catanzaro ne approfittano. Crollano Avellino, Monopoli e Turris. Solo un pari per Palermo e Foggia.
La venticinquesima giornata del campionato di serie C, girone C ha fatto registrare l’inaspettato KO del Bari tra le mura amiche, merito di un Messina presentatosi al San Nicola senza timore dell’avversario.
Partono forte i padroni di casa con la rete al 10′ minuto di Terranova, la reazione dei peloritani è pressochè immediata. Sugli sviluppi di un cross dalla sinistra, un imperioso stacco di testa del neo acquisto Tresciani non lascia scampo al portiere barese. Al minuto 87′, col Bari sbilanciato in avanti, contropiede impeccabile dei giallorossi che con Goncalves passano in vantaggio e chiudono la partita portando a casa tre punti di fondamentale importanza in ottica salvezza.
Sugli altri campi il Francavilla, dopo essere passato in svantaggio, rimonta e dilaga 4 a 1 (Sepe 46′, Patierno 53′, 65′ aut. Matino, 86′ Patierno, 93′ Prezioso) contro il Potenza e sale in seconda posizione, mentre la formazione lucana rimane al terzultimo posto.
Il Catanzaro vince lo scontro diretto contro l’Avellino per 2 a 0 (Vazquez 52′, Martinelli 73′) e balza in terza posizione.
Sconfitta interna per la Turris a Torre Annunziata per 1 a 3 contro il Catania, Albertini Moro e Zanchi firmano il successo della formazione etnea, inutile gol di Ghislandi per i padroni di casa.
Il Picerno regola il Monopoli 3 a 0 (4′ Parigi, 26′ Allegretto, 60′ D’Angelo), la Juve Stabia di giustezza contro il Latina (17′ Eusepi), pari ed altalena di emozioni tra Campobasso e Palermo (2-2, 17′ e 86′ Brumori, 19′ Emmausso, Pace 69′) e Foggia–Andria (1-1, Bonavolonta 53′, Ferrante 62′).
Reti bianche e poche occasioni nello scontro salvezza tra Paganese e Vibonese. Il Monterosi vince 2-1 contro il Taranto grazie ai timbri di Ekuban e Costantino e si allontana dalla zona playout, per i pugliesi rete di Saraniti. 
Serie C
Catania, Piero Cucchi: il tecnico della rinascita
Oggi è venuto mancare Piero Cucchi, tecnico che ha allenato molto in Serie C, ma a Catania ancora oggi è ricordato: è il tecnico della promozione 1998/99.
Oggi si è spento Piero Cucchi, giocatore ma soprattutto tecnico di diverse squadre di Serie C, ma il suo ricordo è legato al Catania: con i rossazzurri ha conquistato la promozione in Serie C1 nella stagione 1998/99, la stagione della rinascita della squadra siciliana.

Catania, Piero Cucchi: il tecnico della rinascita rossazzurra, il campionato 1998/99 tra la partita con le maglie dei tifosi e il gol di Manca allo scadere contro il Messina
Oggi si è spento all’età di 87 anni Piero Cucchi, giocatore e tecnico di grande esperienza soprattutto in Serie C: in terza serie ha allenato dal 1974 al 2002 diverse squadre, tra le più note Potenza, Turris, Latina, Ischia, Juve Stabia, Nocerina ma soprattutto Catania, che allenò nella stagione 1998/99, la stagione per la rinascita della squadra rossazzurra dopo l’esclusione dal professionismo avvenuta nel 1993.
Quella di Cucchi può essere iscritta come l’ultima impresa del calcio di una volta, niente che vedere con quello odierno. Infatti, quella stagione è piena di aneddoti che oggi sarebbero cose che non si vedrebbero nemmeno nei dilettanti: un episodio è datato 13 dicembre 1998, derby al Giovanni Celeste contro il Messina anch’esso in fase di rinascita dopo il fallimento, ma però la partita rischia di non giocarsi causa divise simili. Un certo punto, Cucchi chiama raccolta i tifosi che cedono le loro maglie rossoazzurre ai propri giocatori, la partita finirà 0 a 0 con 11 giocatori che non hanno nessuno la stessa divisa di gioco.
La partita di ritorno, al Cibali, invece passa alla storia come la partita più sofferta ma anche più esaltante di tutta la storia della squadra etnea: la sfida viene decisa da Manca allo scadere, con un colpo di testa che batte Manitta fa esplodere il Cibali ed è la vittoria che vale la promozione in Serie C1. Il presidente Massimino era morto 3 anni prima, ma da lassù vedeva in Piero Cucchi colui che aveva vendicato il Catania da quella ingiusta esclusione dell’estate del 1993.
Episodi di un altro calcio, da personaggi come Piero Cucchi il calcio dovrebbe ripartire, per poter far ritornare i tifosi riempiere gli stadi, come fece con i rossoazzurri nell’ormai lontano 1998/99.
Serie C
Giugliano, esonerato Eziolino Capuano
Eziolino Capuano viene esonerato dal Giugliano, si attende solo l’ufficialità. Nuovo capitolo per la squadra campana in Serie C.
Giugliano Calcio: Esonerato Eziolino Capuano
Il Giugliano Calcio ha deciso di sollevare dall’incarico l’allenatore Eziolino Capuano. La decisione arriva dopo una serie di risultati deludenti che hanno portato la dirigenza a optare per un cambio sulla panchina per cercare di risollevare le sorti della squadra nel campionato di Serie C. L’ufficialità dell’esonero è attesa a breve, ma la notizia è già stata confermata da fonti vicine al club.
Nuovo Inizio per il Giugliano
Con l’esonero di Capuano, il Giugliano si prepara ad aprire un nuovo capitolo. La società è ora alla ricerca di un nuovo allenatore che possa portare una ventata di novità e restituire fiducia a una squadra che punta a migliorare la propria posizione in classifica. I tifosi attendono con ansia di conoscere il nome del nuovo tecnico che guiderà il Giugliano nelle prossime sfide.
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Fonte: l’account X di Gianluca Di Marzio
. @seriecofficial | Giugliano, esonerato Eziolino Capuano: in arrivo l’ufficialità
— Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) Jan 19, 2026
Serie C
Triestina, a Lecco finiscono le speranze salvezza
La Triestina perde a Lecco la terza partita consecutiva, con essa le residue speranze salvezza, gli alabardati possono purtroppo pensare già alla Serie D.
La Triestina esce sconfitta dal comunale di Lecco, con essa ogni speranza di salvezza: con ben 23 penalizzazione ormai non si può far più niente, se no già programmare per la Serie D del prossimo anno. Un disastro annunciato, ma va il doveroso rispetto verso giocatori, allenatore e soprattutto la tifoseria.

Triestina, a Lecco finiscono le speranze salvezza: si guarda già alla Serie D del prossimo anno, ma con alcune incognite
La Triestina esce sconfitta a Lecco, ancora una volta davvero molta sfortuna per gli alabardati, ma al triplice fischio finale stavolta per la squadra di Attilio Tesser può essere la sentenza definitiva: rimane sempre il -2, rimangono altre 17 partite sino alla fine, davvero troppo per provare solo ad agguantare i play-out. Sul groppone i 23 punti di penalizzazione, senza di essi i giuliani avrebbero 21 punti sarebbero in zona tranquilla. I giocatori e tifosi pagano le colpe di una gestione societaria davvero disastrosa, che prova ora programmare il prossimo futuro in Serie D.
Ma ci sono molte incognite, come una decina di milioni di debiti che la nuova società dovrà ripianare per ripartire il prossimo anno in quarta serie. Ionita ha deciso di andare ad Arezzo come già radio-mercato annunciava, qualche altro pezzo pregiato andrà via per evitare lo svincolo automatico che il 30 giugno scatta perdendo la società lo status di club professionistico. Davvero una situazione che non meritano ne i giocatori, ne il tecnico Tesser e soprattutto ne la tifoseria alabardata. Si spera che davvero ci sia una svolta che possa far ritornare Trieste nel calcio che conta, ma bisogna avere un progetto chiaro, quello che soprattutto chiedono i tifosi.
Si cercherò nei prossimi impegni di onorarli al meglio, Tesser comunque non ha parlato ufficialmente di resa, ma è chiaro che solo è una mossa tattica, per non demoralizzare un ambiente che davvero quest’anno ha avuto davvero tante delusioni.
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