Serie C
Brescia, Cellino attacca la Sindaca per il Rigamonti
Ancora polemiche sul Brescia di Massimo Cellino: la scadenza sulla concessione del Rigamonti non è stata saldata, lo Stadio torna al comune ed ancora polemica.
Senza non avere fine le polemiche sul quel che rimane del Brescia di Massimo Cellino: il presidente dell’ormai defunto sodalizio lombardo non ha provveduto versare la quota per la concessione del Rigamonti, così il comune bresciano è tornato in possesso dell’impianto. Cellino ha attaccato la Sindaca Laura Castelletti.

Brescia, ancora polemiche sul club di Cellino: il Rigamonti è tornato di nuovo al comune, Cellino attacca la Sindaca Castelletti: “Non può agire così”
Non finiscono praticamente mai le polemiche sul quel che rimane del Brescia di Massimo Cellino, quello che ormai solo il fatto che matricola FIGC sia attiva tiene in vita il club lombardo. L’ultima polemica è legato al versamento delle quota che serviva per avere la concessione da parte del comune dell’utilizzo dello Stadio Rigamonti, come si era accennato nei giorni scorsi.
Anche questa scadenza da parte di Cellino non è stata rispettata, così l’impianto è tornato di proprietà del comune. Ma il presidente del club lombardo non ci sta, ed ha attaccato duramente la Sindaca Laura Castelletti, accusandola di aver osteggiato la sua presidenza: “La Sindaca non può agire così e, se lo farà, ci saranno delle conseguenze. Fino ad oggi ha solo osteggiato la mia presidenza e questo suo modo di fare ci porterà soltanto a pagare dei legali e a portare controversie in tribunale. Io ormai non decido più nulla, quello che rimane del Brescia Calcio lo sta gestendo uno studio di professionisti incaricato a Milano”.
Il duro confronto tra Cellino e la Castelletti, può arrivare persino situazioni surreali, come quello di cambiare la serratura dei portoni che danno l’accesso all’impianto. Se Cellino riconsegna le chiavi quale inadempiente non succederà nulla, se no il comune sarà costretto cambiare la serratura. Questo è l’ultimo episodio al limite del grottesco di un club che ha scritto belle pagine di calcio, soprattutto con Baggio e Mazzone, ma quei tempi sembrano passati Millenni.
Serie C
Triestina, con l’Alcione è un crocevia del destino
Stasera la Triestina è impegnata contro l’Alcione: partita delicata per gli alabardati visto che può decidere il futuro in generale della squadra.
La Triestina stasera è di scena al Rocco contro l’Alcione di Milano: partita delicata perché può essere davvero l’ultima chiamata per sperare ancora nei playout. Inoltre, molti giocatori hanno la testa al mercato, i dirigenti cercano di far cassa per sbloccare il mercato in entrata.

Triestina, stasera con l’Alcione un crocevia stagionale: ultima chiamata per i playout ed anche ricadute sul mercato
La Triestina stasera è di scena al Rocco contro l’Alcione Milano per la prima giornata di ritorno del girone A: partita che praticamente è l’ultima chiamata per gli alabardati che possono sfruttare i risultati delle altre concorrenti per la salvezza. Inoltre, questa partita è decisiva anche in chiave mercato, visto che molti giocatori hanno la testa su possibili lidi dove andare, il club giuliano non li vorrebbe perdere costo zero.
Infatti, la condanna alla retrocessione in Serie D potrebbe permettere i giocatori di liberarsi costo zero con la perdita dello status di club professionistico. Ovviamente, le casse alabardate piangono, serve quindi cedere qualche pezzo pregiato con la possibilità di operare in entrata nel mercato. Ma tutto dipende dal risultato di stasera, se ci sarà ancora una possibilità di salvarsi o solo di onorare i restanti impegni.
Quindi, una situazione al limite del irreale, con la società che ha invitato i tifosi recarsi al Rocco per incitare la squadra, anche il tecnico Tesser ha detto in conferenza stampa del club irreale che si respira nel club, solo il risultato di stasera può dirci quale sarà il futuro dei giuliani.
Serie C
Vicenza, è una striscia positiva Real
Il Vicenza con il pareggio contro Lumezzane continua la sua striscia positiva, addirittura migliore di quella del 1977-78 di Gibì Fabbri.
Il Vicenza con il pareggio di ieri contro il Lumezzane continua la sua striscia positiva: i biancorossi sono ancora imbattuti in campionato, addirittura meglio di cioè che fece nel 1977-78 con Gibì Fabbri in panchina e Paolo Rossi in attacco.

Vicenza, con il pareggio contro il Lumezzane continua la serie vincente dei biancorossi: meglio del 1977-78 con Gibì Fabbri e Paolo Rossi
Il Vicenza ieri ha pareggiato 1 a 1 contro il Lumezzane, un pareggio che fa continuare la striscia positiva in Serie C e i biancorossi sono l’unica squadra imbattuta di tutte le squadre professionistiche italiane. Un record che ha dell’incredibile, dai tempi del Perugia di Ilario Castagner non si vedevano queste cose, ma facciamo un paragone con un altro grande Vicenza, quella stagione 1977-78, quello del secondo posto in Serie A con Gibì Fabbri in panchina e Paolo Rossi in attacco.
I biancorossi persero alla seconda giornata in casa con l’Inter, poi una striscia positiva di 14 partite senza perdere, infatti la squadra di Fabbri perse di nuovo con l’Inter alla seconda giornata di ritorno. Poi, fu decisive per le sorti della scudetto le sconfitte contro Bologna e Juventus, con scudetto ai bianconeri. Una squadra che come quell’attuale macinava gioco, una vera macchina da gol, tanto che più volte si fecero ben 4 gol a partita.
Quindi, sta facendo davvero bene la squadra di Gallo, che si avvicina sempre più al ritorno in Serie B, avendo come paragone una delle più incredibili sorprese della storia del calcio italiano.
Serie C
Salernitana, per la panchina spunta Pagliuca: la situazione
La panchina di Giuseppe Raffaele alla Salernitana è a rischio dopo la sconfitta contro il Siracusa, con Guido Pagliuca tra i possibili sostituti.
Salernitana: un momento di riflessione per la panchina
Dopo la recente sconfitta contro il Siracusa, la dirigenza della Salernitana si trova a dover prendere decisioni cruciali per il futuro della squadra. La posizione di Giuseppe Raffaele, attuale allenatore della squadra granata, è fortemente in discussione. Secondo le ultime indiscrezioni, il club starebbe valutando la possibilità di un cambio in panchina, con Guido Pagliuca tra i candidati principali per subentrare nel ruolo di tecnico. La sconfitta ha acuito le tensioni, rendendo inevitabile un confronto interno per decidere i prossimi passi.
Guido Pagliuca: un possibile nuovo inizio
Guido Pagliuca è emerso come un potenziale sostituto, grazie alla sua esperienza e capacità di gestione di squadre in situazioni complesse. La Salernitana potrebbe trarre vantaggio da un cambio di leadership che porti nuova energia e strategie, soprattutto in un momento critico della stagione. Le valutazioni sono ancora in corso, ma l’idea di affidare la squadra a Pagliuca sembra acquisire sempre più consensi tra i vertici del club. È un periodo di riflessione e scelte importanti che potrebbero determinare il cammino della Salernitana nel campionato.
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Fonte: l’account X di Schira
Un’idea in casa #Salernitana per la panchina porta a Guido #Pagliuca, qualora il club granata dovesse optare per l’esonero di Giuseppe Raffaele. Valutazioni in corso. #calciomercatoNicolò Schira (@NicoSchira)Traballa la panchina di Giuseppe #Raffaele dopo la sconfitta contro il #Siracusa. La #Salernitana pensa al cambio di allenatore. #calciomercato— https://x.com/NicoSchira/status/2007874568057442505
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Jan 4, 2026
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