Serie A
UFFICIALE, Deiola rinnova con il Cagliari: contratto fino al 2029
Nelle ultime ore è arrivata l’ufficialità del rinnovo del centrocampista del Cagliari Alessandro Deiola che si legherà ai sardi fino al 2029
Cagliari, ufficiale il rinnovo di Deiola

DAVIDE NICOLA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Nelle ultime ore è arrivata l’ufficialità del rinnovo di contratto del centrocampista classe 1995 Alessandro Deiola che si legherà al Cagliari con un contratto fino al 2029.
Di seguito la nota del club:
“Il Cagliari Calcio è lieto di annunciare il rinnovo contrattuale di Alessandro Deiola che ha firmato un nuovo accordo sino al 30 giugno 2029.
Identità, appartenenza, la maglia rossoblù come una seconda pelle:
sardo, nato a cinquanta chilometri da Cagliari, Alessandro è cresciuto sin da bambino con il sogno di diventare un calciatore della squadra del cuore, ammirata dagli spalti dello stadio Sant’Elia. Tra sacrifici, perseveranza e passione, quel sogno è diventato realtà.
Dal Settore giovanile alla prima squadra: salvezze e promozioni, emozioni, momenti difficili, gioie. Oltre 190 battaglie combattute insieme, un viaggio che continua.
9 agosto 2015: dopo un percorso nel vivaio rossoblù e la prima stagione tra i professionisti giocata fuori dall’Isola, in Toscana tra le fila del Tuttocuoio, ecco l’esordio con il Cagliari, in Coppa Italia contro la Virtus Entella (5-0).
Passano solo poche settimane: il 7 settembre si gioca al Sant’Elia la prima gara della Serie B 2015/16. Un debutto memorabile per Alessandro: è proprio sua una delle quattro reti che decidono il match contro il Crotone. Le 21 presenze finali, con 2 reti e 2 assist, certificheranno il suo apporto alla vittoria del campionato.
Da lì un altro traguardo, l’esordio in Serie A, il 28 agosto 2016 contro la Roma (2-2), e una carriera che proseguirà sempre in rossoblù nonostante le brevi parentesi in altre piazze, dove giocherà in prestito una parte della stagione: Spezia (2016-17), Parma (2018-19), Lecce (2019-20) e ancora Spezia (2020-21). Ogni esperienza, una nuova tappa di crescita e maturazione, personale e calcistica. Nella stagione 2021-22 arriverà così a disputare con il Cagliari 33 gare, realizzando 4 reti: la prima in rossoblù nella massima serie, segnata contro il Milan, e quelle decisive per le vittorie contro Sampdoria, Torino e Sassuolo.
Dalle lacrime inconsolabili di Venezia a quelle di gioia incontenibile e di riscatto nella finale playoff a Bari, l’11 giugno 2023. Tra i capitani della squadra, il pronto ritorno in Serie A passa anche da lui: 31 gare giocate, 3 reti, 2 assist.
Le sue prestazioni contribuiscono così anche alla salvezza del campionato scorso: 27 match, chilometri su chilometri macinati in ogni gara, un lavoro prezioso e incessante a togliere spazi agli avversari, chiudere le linee di passaggio, recuperare palla, costantemente a supporto dei compagni. Performance garantite anche nella stagione in corso: quando chiamato in causa, Alessandro c’è sempre.
Ora un nuovo rinnovo di contratto: congratulazioni Ale, avanti insieme!”
Serie A
Roma, Ghilardi sempre più un titolare
La Roma si gode la grande crescita di Daniele Ghilardi. Il difensore italiano, dopo mesi di ambientamento, ha ormai raggiunto il livello dei titolari.
Le sorti di Ghilardi alla Roma sono cambiate in poco più di due mesi. Il difensore classe 2003, dopo un avvio in sordina, ha avuto una crescita costante. Il tecnico Gasperini, da sempre molto attento allo sviluppo dei giovani, è andato molto cauto con l’inserimento del difensore arrivato in estate dall’Hellas Verona. Fino a dicembre Ghilardi è stato utilizzato con il contagocce, sia in campionato che in Europa. Tanto che probabilmente molti tifosi si stessero chiedendo il perché del suo acquisto. Nel frattempo Ghilardi ha avuto modo di apprendere i compiti richiesti dal tecnico, e di osservare da vicino i suoi compagni di reparto più esperti Hermoso e Mancini.
Roma, Ghilardi da oggetto misterioso a risorsa: tutto passando per Cagliari

L’ESULTANZA DI GIAN PIERO GASPERINI DOPO IL DUE A ZERO DI NICCOLO PISILLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Adesso il il numero 87 giallorosso è di fatto uno dei titolari della retroguardia della Roma, e anche nella gara di ieri contro il Cagliari è stato ancora una volta perfetto. Proprio dalla gara di andata contro i rossoblù è iniziato il percorso di crescita di Ghilardi. Nella gara di andata, giocata in Sardegna, Ghilardi fu mandato in campo in una situazione di emergenza, con i giallorossi in 10 uomini. Venne impiegato fuori ruolo, da esterno a sinistra, e fu protagonista in negativo nel decisivo gol di Gaetano, che condannò i giallorossi alla sconfitta.
Poco più di due mesi dopo la situazione è completamente diversa. Ora Ghilardi è stabilmente nelle rotazioni giallorosse, e di partita in partita si sta dimostrando sempre più attento in difesa, concentrato, e molto efficace nelle sortite offensive richieste dal Gasp. Arrivato nella Capitale dall’Hellas Verona con la formula del prestito, i giallorossi sono già convinti al 100% di esercitare il suo riscatto. La Roma è pronta a spendere 9 milioni di euro per il centrale classe 2003.
Serie A
Atalanta, l’Atlético Madrid vuole Ederson per l’estate!
L’Atlético Madrid avrebbe intenzione di rinforzare il proprio centrocampo con l’acquisto di Ederson dall’Atalanta.

Ademola Lookman amareggiato ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atalanta, Ederson segue Lookman in Spagna?
Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, l’Atlético Madrid avrebbe intenzione di acquistare Ederson. L’Atalanta non avrebbe intenzione di cederlo, ma si tratta comunque di una possibilità concreta quella che porta l’ex Salernitana fuori dall’Italia. Il centrocampista brasiliano potrebbe trasferirsi in Spagna, dopo svariate stagioni in nerazzurro.
Ha dimostrato di essere un giocatore di altissimo livello nel corso degli ultimi anni, dunque non sorprende l’interesse di un club come quello dei colchoneros. Potrebbe dunque seguire il suo ex compagno di squadra, Ademola Lookman e proseguire la propria carriera a Madrid.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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