Serie A
Torino, Vanoli: “Non volevamo chiudere così. Giusta la delusione di Cairo”
Il tecnico del Torino, Paolo Vanoli è intervenuto in conferenza stampa al termine dell’ultima gara della stagione. I granata chiudono il campionato al 11° posto.
La stagione del Torino si conclude con la sconfitta interna contro la Roma. La formazione granata termina la stagione di Serie A al 12° posto, con 44 punti raccolti. I piemontesi, dopo un’ottimo avvio di campionato hanno pagato l’infortunio di Duvan Zapata nel girone di andata, e la mancanza di motivazioni nella parte finale del campionato. La squadra è stata contestata dal pubblico di casa al triplice fischio. Al termine della gara contro i giallorossi, il tecnico del Torino Paolo Vanoli ha risposto alle domande dei cronisti presenti nella sala stampa dell’Olimpico Gran Torino. Di seguito le parole dell’allenatore granata.
Torino, le parole di Vanoli
Finale di stagione negativo.
“Dispiace per questo finale, non volevamo chiudere così. Abbiamo trovato una Roma con valori tecnici importanti, anche Napoli e Inter, e puoi contrastarli se fai la partita perfetta. L’episodio del rigore, che non ho rivisto, e vai sotto, fai fatica. Abbiamo provato a reagire. C’è delusione. Eravamo usciti da una situazione difficile, da domani lucidità per fare meglio”
Incontro con Cairo.
“Domani ci troviamo, a parte magari i nazionali o qualcuno che ha voli domattina. E’ una questione di rispetto e di salutarci. Cairo? Non so cos’ha detto, è giusto che sia deluso dal suo allenatore per questo rush finale”.
Cairo ha parlato di valutazioni sul suo operato.
“Chiarirò con lui. Anche al compleanno suo aveva espresso delusione, è giusto che lo sia. Non deve arrabbiarsi con la squadra, ma con me. Se in questo finale non ci sono motivazioni e fame per raggiungere i risultati dell’anno, è giusto che sia responsabile”.
Futuro.
“Non guardo il contratto, ho ancora un anno e la società ha un’opzione. Da domani, sono pronto a pensare alla nuova stagione”.
Scelte differenti.
“A volte si vedono le cose negative. Voglio tutelare i giovani, è doveroso dare loro spazio quando lo meritano ma non è giusto darglielo per trovare motivazioni alla squadra. Gabellini ha esordito perché c’era la possibilità e ha fatto un grande campionato in Primavera. I ragazzi devono crescere con calma, le ingenuità le fanno tutti e non bisogna mettere la croce sopra a nessuno. Abbiamo fatto il massimo, non cambierei le scelte”.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
Serie A
Lecce, risolto il rebus Camarda: si opera a Milano ma rimane in giallorosso!
Il Lecce ha ribadito la volontà di non interrompere il prestito prima del termine della stagione. Farà le cure a Milano ma rimarrà in Puglia.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’infortunio alla spalla si è rivelato più grave del previsto: Camarda si deve operare e, piuttosto che rimandare l’intervento al termine della stagione, vuole farlo subito per poi trovarsi al top durante il prossimo ritiro pre-campionato.
Il Milan, proprietario del cartellino, avrebbe dunque preferito che il ragazzo tornasse a Milanello e si facesse monitorare dallo staff rossonero.

L’URLO DI WLADIMIRO FALCONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lecce, difficile per il Milan richiamare Camarda dal prestito: ecco i motivi
Il Lecce ha spinto per la permanenza di Camarda, per ragioni tecniche ed economiche. L’arrivo di Cheddira non esclude il 17enne, che per Di Francesco rimane un elemento fondamentale della propria rosa.
Inoltre è da menzionare il diritto di riscatto e contro-riscatto. Stando agli accordi presi in estate, il Lecce a fine stagione potrà riscattare Camarda a cifre favorevoli, ottenendo circa un milione di euro nel momento in cui il Milan eserciterà la contro-opzione.
Viene da sé che, per i due club, trovare un accordo per interrompere il prestito a gennaio pare piuttosto difficile. Per questo, salvo sorprese, Camarda tornerà a Milano per curarsi al meglio, ma rimarrà a tutti gli effetti un calciatore del Lecce.
Serie A
Parma, Cutrone-Luvumbo dal Cagliari e Nicolussi Caviglia in prestito! Ecco tutte le trattative in corso: i dettagli
Il Parma avrebbe intenzione di regalare dei rinforzi a Carlos Cuesta e sono vari i nomi cercati dai ducati. Da Luvumbo a Caviglia e Luca Ranieri. Scopriamo insieme i dettagli.
Il Parma sarebbe in trattativa con il Cagliari per quanto riguarda uno scambio tra Cutrone (che approderebbe alla corte di Fabio Pisacane) e Zito Luvumbo, che diventerebbe un nuovo elemento a disposizione di Cuesta.
È da sottolineare come siano in corso anche delle trattative a centrocampo, non solamente in fase offensiva. Il primo nome è Nicolussi Caviglia, il quale si trova in prestito alla Fiorentina ma il cui cartellino è di proprietà del Venezia.
È apprezzato anche Oliver Deman del Werder Brema per la fascia. Esterno sinistro classe 2000, il Parma sta valutando un’operazione in prestito per aggiungere corsa e spinta su quella zona di campo. Potrebbe rivelarsi prezioso per aumentare le soluzioni tattiche e garantire maggiore profondità alla manovra.
Un altro giocatore che potrebbe unirsi alla causa della squadra emiliana è Luca Ranieri della Fiorentina. Una soluzione difensiva in più potrebbe far vivere sogni tranquilli al mister spagnolo, specialmente dopo l’infortunio di Valenti.

FILIPPO RINALDI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Parma, chi sono i giocatori in partenza?
In partenza sono invece Milan Duric e Vicente Guaita. Il primo è in direzione Cremonese, mentre il secondo ha risolto già da qualche giorno il proprio contratto. Oltre alla presenza in Coppa Italia contro il Bologna, il portiere è stato chiuso da Corvi. Non ha mai ricevuto altre opportunità e, dunque, dopo soli due mesi è giunti alla conclusione definitiva alla sua avventura in Italia.
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