Serie A
Torino, UFFICIALE: Paolo Vanoli è il nuovo allenatore
Tramite un comunicato diramato sul proprio sito ufficiale, il Torino ha ufficializzato l’arrivo di Paolo Vanoli come nuovo allenatore.
Torino, UFFICIALE l’arrivo di Vanoli
La notizia era nell’aria da diversi giorni, ma ora è arrivata anche la tanto attesa ufficialità. Dopo il comunicato ufficiale del Venezia, in cui i lagunari comunicavano la rescissione consensuale avvenuta con Paolo Vanoli, si attendeva soltanto quello del Torino, che è arrivato pochi minuti fa. Di seguito, il comunicato dei granata:
Il Torino Football Club è lieto di annunciare che dal primo luglio 2024 la guida tecnica della Prima Squadra sarà affidata a Paolo Vanoli. L’allenatore ha firmato un contratto biennale.
❝Paolo Vanoli è nato il 12 agosto 1972 a Varese. Cresciuto calcisticamente nella squadra della sua città, ha debuttato nel calcio professionistico con il Venezia, in Serie B, nella stagione 1993-94. Nel corso della sua carriera ha vestito, tra le altre, le maglie di Hellas Verona, Parma – con cui ha vinto una Coppa UEFA segnando anche il secondo dei tre gol con cui il Parma sconfisse l’Olympique Marsiglia in finale, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana -, Fiorentina – con cui ha conquistato il secondo successo in Coppa Italia segnando anche un gol nella finale di ritorno proprio contro il Parma-, Bologna, Glasgow Rangers e Vicenza. Per lui anche due presenze e un gol, contro il Belgio, in Nazionale. Da allenatore ha iniziato la carriera nella formazione veronese del Domegliara, in serie D, dal 2007 al 2009. Successivamente, dal 2010 al 2017 ha fatto parte dello staff tecnico della FIGC dove ha lavorato con diverse selezioni giovanili – nel 2013 come vice di Zoratto ha conseguito il secondo posto agli Europei Under 17, mentre nel 2016 ha condotto l’Under 19 al secondo posto europeo – e pure svolto il ruolo di assistente del commissario tecnico Gian Piero Ventura nel suo primo anno con la Nazionale maggiore. In seguito è stato collaboratore tecnico di Antonio Conte, prima al Chelsea (con la vittoria della FA Cup) e poi all’Inter (finalista in Europa League e poi Campione d’Italia nella stagione 2020-2021). Nel 2021 ha assunto il primo incarico da allenatore di un club professionistico, in Russia, allo Spartak Mosca, vincendo la Coppa di Russia. Nel 2022 è approdato al Venezia dove in due stagioni ha condotto i lagunari dal penultimo posto in Serie B fino alla recente conquista della Serie A.
Il Presidente Urbano Cairo accoglie Paolo Vanoli con il più cordiale ‘benvenuto al Torino’ e con un grande in bocca al lupo. Buon lavoro, Sempre Forza Toro!❞

Serie A
Koopmeiners Bidone dell’Anno: a caccia del riscatto con Spalletti
Grande attesa per la prossima sfida di serie A Juve-Cremonese. Intanto, Teun Koopmeiners, ex centrocampista dell’Atalanta oggi alla Juventus, ormai presenza fissa nelle discussioni calcistiche italiane, è stato incoronato a sorpresa, in queste ore, “Re” del Calciobidone 2025. Stiamo parlando di un titolo che più che una condanna sembra un meme vivente. Ebbene sì, Calcibidone fa rima con ‘Razzie Awards del Calcio Italiano’. Un riconoscimento ironico – il ‘bidone dell’anno – nato per punzecchiare chi delude le aspettative, ma che nel caso dell’olandese suona come una stonatura clamorosa. Perché Koopmeiners, almeno sulla carta, resta uno dei centrocampisti probabilmente più importanti e blasonati della Serie A: capacità realizzative, costruzione, recuperi, impostazione… Ma andiamo per ordine e proviamo a fare chiarezza.
KOOPMEINERS (JUVE) E I ‘RAZZIE AWARDS DEL CALCIO ITALIANO’: E’ LUI IL ‘BIDONE DELL’ANNO’ SECONDO IL CELEBRE SONDAGGIO
Nell’ecosistema iper-reattivo del calcio digitale – lo sappiamo bene – può bastare una partita storta per trasformare un leader tecnico in un bersaglio perfetto. Il risultato è un titolo che fa rumore, alimenta discussioni e, in particolar modo, mette in moto un dibattito ovvero uno ‘storytelling‘ che non sempre rispecchia il reale valore del giocatore. Quasi paradosso perfetto, in estrema sintesi, per un calcio sempre più dominato dalla percezione più che dalla prestazione. Certo, le aspettative di Koop alla Juve erano alte, anzi erano altre: e si spera, in casa bianconera, che Koop possa tornare presto ai livelli dell’Atalanta. Finora performance globali poco esaltanti, inutile nasconderlo. Ma, appunto, i suoi valori e le sue doti restano (almeno sulla carta). E ora, da Juve-Cremonese in poi, il Koop è chiamato al grande salto, dopo questa ‘etichetta’ di Calciobidone giunta in queste ore…
Il peso delle aspettative e la distorsione del giudizio social? Riflettori su Koopmeiners della Juventus
Il caso Koopmeiners è un esempio da manuale di come la valutazione sportiva sia diventata un terreno scivoloso. Il Gasp (suo allenatore all’Atalanta) dovrebbe conoscere meglio di altri la situazione. Ebbene sì, un terreno dove l’analisi tecnica viene spesso travolta dall’onda emotiva dei social. L’olandese paga il prezzo, a quanto pare, di essere considerato quasi un top player. E, in linea generale, quando giochi sempre rispettando più o meno gli standard, ogni calo diventa un caso nazionale. La sua stagione (2024/25) è stata scandita da qualche passaggio a vuoto e da una Juve probabilmente meno scintillante del solito, elementi sufficienti per far scattare il meccanismo del giudizio sommario.
Koopmeiners – dopo il flop Calciobidone – vuol dimostrare con Spalletti di essere un giocatore di equilibrio, qualità e intelligenza tattica. Uno di quelli che fanno girare una squadra anche quando non finiscono nei video highlight. E proprio questa complessità a volte può sfuggire al dibattito ampio e complesso dei social, che sembra per l’appunto talvolta preferire la semplificazione alla profondità.
La caccia al riscatto con mister Luciano Spalletti e un ruolo chiave in Nazionale? Grande attesa per la performance in Juve-Cremonese
Il bello, però, è che Koopmeiners ha già la strada del riscatto davanti a sé. E passa per la maglia della Nazionale olandese e per il rapporto con Luciano Spalletti, che lo considera un profilo ideale per il suo calcio fatto di geometrie, intensità e letture intelligenti. Come braccetto di sinistra in difesa potrà davvero stupire? L’allenatore italiano, maestro nel valorizzare i centrocampisti completi, vede in Koopmeiners un potenziale protagonista del suo progetto tecnico. Un giocatore capace di interpretare più ruoli e di dare ordine alla manovra col suo bel mancino. La “caccia al riscatto” non è quindi una rincorsa disperata, bensì un percorso naturale per un calciatore che vuol rispondere alle critiche – forse eccessive a volte – con prestazioni solide e continuità. Fonte immagine locandine/Calciobidone
GIURIA CALCIOBIDONE 2026 FONTE CALCIOBIDONE YOUTUBE: La Giuria, presieduta e coordinata da Cristian Vitali, è composta quest’anno dai giornalisti Daniele Bartocci, Emanuele Giulianelli, Darwin Pastorin, Matteo Politanò, Fabrizio Ponciroli, la new entry Eleonora Rossi e Ivan Zazzaroni.
Serie A
Lecce-Parma, le formazioni ufficiali: Stulic o Camarda?
Alle 12:30 andrà in scena allo stadio Via del Mare lo scontro salvezza tra Lecce–Parma. Scopriamo le scelte di formazione ufficiali di Di Francesco e Cuesta.
La domenica di serie A si apre con lo scontro diretto tra Lecce-Parma. I padroni di casa non vincono da 1 mese, ovvero dalla gara contro il Pisa dello scorso 12 dicembre e vogliono tornare a muovere la classifica. Dall’altra parte invece gli emiliani hanno ottenuto 4 punti nelle ultime 3 partite e vogliono cercare continuità. Scopriamo dunque le scelte ufficiali di formazione dei due allenatori per questo importantissimo match.

CARLOS CUESTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lecce-Parma, le formazioni ufficiali
Lecce (4-3-3): Falcone; Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Ndaba; Kaba, Ramadani, Maleh; Pierotti, Štulić, Banda
Parma (4-3-2-1): Corvi; Delprato, Circati, Valenti, Valeri; Bernabé, Keita, Sørensen; Ondrejka, Oristanio; Pellegrino

Serie A
Fiorentina-Milan: le ultimissime
Fiorentina-Milan è la sfida delle ore 15 di questa prima giornata di ritorno di Serie A: un testacoda che potrebbe regalare emozioni.
La situazione di classifica è completamente opposta per le due squadre: i viola cercano punti per la salvezza visto l’ultimo posto in classifica, mentre i rossoneri vogliono stare aggrappati al treno scudetto nonostante il pareggio interno con il Genoa nel turno infrasettimanale.
Vanoli dovrebbe riproporre lo stesso modulo delle ultime gare: un 4-3-3 con gli esterni alti che si abbassano molto in fase di non possesso. Dopo un paio di gare in cui è entrato dalla panchina dovrebbe prendersi una maglia da titolare Kean. L’altro vero dubbio pare il ballottaggio tra i neo arrivati Solomon e Brescianini per strappare la maglia da titolare a Ndour.
Allegri per la trasferta di Firenze deve fare a meno di Kalulu squalificato, così come un turno di riposo, almeno inizialmente sarà dato a Modric e Bartesaghi. In avanti possibile maglia da titolare per Fullkrug, con uno tra Leao e Pulisic che dovrebbe partire dalla panchina.
Fiorentina-Milan: le ultimissime
FIORENTINA (4-2-3-1): De Gea; Dodo, Comuzzo, Pongracic, Gosens; Mandragora, Fagioli, Brescianini; Parisi, Gudmundsson, Kean.
MILAN (3-5-2): Maignan, De Winter, Gabbia Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Ricci, Rabiot, Estupinan; Pulisic, Fullkrug.
-
Calciomercato6 giorni faUltim’ora Milan, bloccato Marusic per la prossima stagione: i dettagli
-
Calciomercato6 giorni faMilan, blitz per Chérif: a sorpresa intensificati i contatti
-
Calciomercato5 giorni faHellas Verona, colpo dall’Atletico Mineiro: c’è l’annuncio
-
Serie A3 giorni faAtalanta, D’Amico chiude la fase delle cessioni: in canna il primo colpo in entrata
-
Calciomercato4 giorni faMilan, è Moise Kean il reale obiettivo? Un’importante rivelazione
-
Serie A6 giorni faCapello duro contro gli arbitri: “Sono una mafia. Non vogliono usare nel VAR ex giocatori”
-
Calciomercato6 giorni faMilan, i media inglesi sono sicuri: Zirkzee è il primo obiettivo di Tare
-
Serie A6 giorni faSerie A, le designazioni arbitrali della 19° giornata
