Serie A
Torino-Fiorentina 0-0: l’attacco viola non mette paura ai granata | Le pagelle gigliate
Termina in parità Torino-Fiorentina, due squadre convalescenti dopo una prima giornata deludente. Un pareggio non entusiasmante.
Pioli le prova tutte ma non riesce a far splendere, per il momento, il gioco della sua Fiorentina. Pronti e via e il tecnico parte con l’attacco pesantissimo: Kean e il nuovo arrivato Piccoli supportati da Gudmundsson. Nel corso della gara entreranno anche Dzeko e Fazzini, ma i ragazzi viola riusciranno ad impensierire poche volte il portiere granata Israel.
Una partita tecnicamente fallosa nel primo tempo, grande pressing, diversi errori e poche occasioni. Un po’ più spettacolare la ripresa, ma troppo poco per due squadre che vogliono essere protagoniste in questa stagione.
Pioli avrà modo in questa pausa per far inserire meglio nel mondo viola i tanti arrivi dal mercato, soprattutto quelli delle ultime ore.
Torino-Fiorentina, le pagelle viola

DE GEA 7 – Il portierone viola mette nel dimenticatoio i piccoli passaggi a vuoto delle ultime gare, grande protagonista nella prima frazione con almeno un paio di interventi importanti.
COMUZZO 6 – Pioli gli concede solo la prima frazione, sicuramente il difensore friulano non ha demeritato. Va vicino al gol anche con un tiro da oltre 20 metri.
Dal 1’st KOUADIO 5,5 – Un po’ acerbo ed emozionato per l’esordio, qualche errore iniziale poi prende confidenza.
PONGRACIC 7 – A tratti autorevole, ma anche autoritario nell’uscire palla al piede. Non manca però il vizio del cartellino giallo.
RANIERI 6 – Partita di gran cuore del capitano, con qualche piccolo errore sparso qua e là nelle occasioni granata del primo tempo.
DODÒ 6,5 – Il brasiliano non sarà sempre precisissimo, ma sicuramente non si risparmia mai e le poche occasioni viola nascono dalle sue sgroppate sulla corsia destra.
MANDRAGORA 6 – Non è sicuramente il miglior Rolly della seconda parte di stagione, ma ha sicuramente un peso e un’esperienza importante consolidata nel centrocampo viola.
Dal 20’st NDOUR 5,5 – Pioli lo arretra rispetto alle ultime apparizioni. Mette un po’ di fisicità in area, ma niente di più
SOHM 5,5 – Per lo svizzero solo metà gara, npagno, ma non riesce ad illuminare il gioco viola.
Dal 1’st FAGIOLI 6: Prova a prendere in mano il gioco viola, ma non incide troppo, lo fa a sprazzi.
GOSENS 6 – Per il tedesco una gara più oscura rispetto al solito, cresce nel finale, soprattutto nell’area viola.
GUDMUNDSSON 5,5 – Senza Fagioli nel primo tempo il gioco dovrebbe passare maggiormente dai suoi piedi. Il risultato è modesto, viene cercato poco e nelle poche occasioni che ha di mettersi in mostra sbaglia troppo. Meglio nelle ripresa. Una gara solo di grande volontà e corsa.
Dal 37’st FAZZINI – S.v.
PICCOLI 6 – Alla prima gara in maglia viola ha una grande occasione che spreca, tuttavia meglio lui del compagno d’attacco Kean, è meno egoista.
Dal 31’st DZEKO sv
KEAN 5,5 – La voglia c’è, l’imprecisione purtroppo anche. Nel primo tempo pure egoista.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
Serie A
Lecce, risolto il rebus Camarda: si opera a Milano ma rimane in giallorosso!
Il Lecce ha ribadito la volontà di non interrompere il prestito prima del termine della stagione. Farà le cure a Milano ma rimarrà in Puglia.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’infortunio alla spalla si è rivelato più grave del previsto: Camarda si deve operare e, piuttosto che rimandare l’intervento al termine della stagione, vuole farlo subito per poi trovarsi al top durante il prossimo ritiro pre-campionato.
Il Milan, proprietario del cartellino, avrebbe dunque preferito che il ragazzo tornasse a Milanello e si facesse monitorare dallo staff rossonero.

L’URLO DI WLADIMIRO FALCONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lecce, difficile per il Milan richiamare Camarda dal prestito: ecco i motivi
Il Lecce ha spinto per la permanenza di Camarda, per ragioni tecniche ed economiche. L’arrivo di Cheddira non esclude il 17enne, che per Di Francesco rimane un elemento fondamentale della propria rosa.
Inoltre è da menzionare il diritto di riscatto e contro-riscatto. Stando agli accordi presi in estate, il Lecce a fine stagione potrà riscattare Camarda a cifre favorevoli, ottenendo circa un milione di euro nel momento in cui il Milan eserciterà la contro-opzione.
Viene da sé che, per i due club, trovare un accordo per interrompere il prestito a gennaio pare piuttosto difficile. Per questo, salvo sorprese, Camarda tornerà a Milano per curarsi al meglio, ma rimarrà a tutti gli effetti un calciatore del Lecce.
Serie A
Parma, Cutrone-Luvumbo dal Cagliari e Nicolussi Caviglia in prestito! Ecco tutte le trattative in corso: i dettagli
Il Parma avrebbe intenzione di regalare dei rinforzi a Carlos Cuesta e sono vari i nomi cercati dai ducati. Da Luvumbo a Caviglia e Luca Ranieri. Scopriamo insieme i dettagli.
Il Parma sarebbe in trattativa con il Cagliari per quanto riguarda uno scambio tra Cutrone (che approderebbe alla corte di Fabio Pisacane) e Zito Luvumbo, che diventerebbe un nuovo elemento a disposizione di Cuesta.
È da sottolineare come siano in corso anche delle trattative a centrocampo, non solamente in fase offensiva. Il primo nome è Nicolussi Caviglia, il quale si trova in prestito alla Fiorentina ma il cui cartellino è di proprietà del Venezia.
È apprezzato anche Oliver Deman del Werder Brema per la fascia. Esterno sinistro classe 2000, il Parma sta valutando un’operazione in prestito per aggiungere corsa e spinta su quella zona di campo. Potrebbe rivelarsi prezioso per aumentare le soluzioni tattiche e garantire maggiore profondità alla manovra.
Un altro giocatore che potrebbe unirsi alla causa della squadra emiliana è Luca Ranieri della Fiorentina. Una soluzione difensiva in più potrebbe far vivere sogni tranquilli al mister spagnolo, specialmente dopo l’infortunio di Valenti.

FILIPPO RINALDI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Parma, chi sono i giocatori in partenza?
In partenza sono invece Milan Duric e Vicente Guaita. Il primo è in direzione Cremonese, mentre il secondo ha risolto già da qualche giorno il proprio contratto. Oltre alla presenza in Coppa Italia contro il Bologna, il portiere è stato chiuso da Corvi. Non ha mai ricevuto altre opportunità e, dunque, dopo soli due mesi è giunti alla conclusione definitiva alla sua avventura in Italia.
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