Serie A
Torino, Baroni: “Quando il Presidente mi ha parlato di Simeone, ho detto di prenderlo subito”
Baroni esulta dopo Roma-Torino: “Vittoria di carattere, Simeone decisivo. Siamo sulla strada giusta, questa squadra deve crescere con lavoro e pressing.”
Grande giornata in casa granata, dopo aver ottenuto la prima vittoria stagionale sul campo della Roma. L’ex allenatore della Lazio, oggi sulla panchina del Torino, si è presentato in conferenza stampa al termine del match per rispondere alle domande dei giornalisti.
Ecco le sue parole:
Una vittoria di astuzia e carattere.
“Ho molto rispetto di Gasperini, sapevo che potevano giocare con due trequartisti in attacco. Siamo stati bravi a vincere la partita. Anzi, in questo momento la stima verso di lui è ancora maggiore, da questo punto di vista. Per quanto riguarda la gara, no. In settimana pensavo che loro potessero giocare con due o tre trequartisti, che ci potevano dare fastidio. Secondo me il 4-3-3 può andare un po’ in difficoltà con i due o tre trequartisti, perché si abbassano molto a venire a prendere palla. E quindi ho pensato di togliere un centrocampista e di mettere un difensore in più, proprio per poter uscire meglio su questi giocatori e gestire l’ampiezza. Con la Fiorentina, ad esempio, avevamo scelto il 3-4-1-2 e avevamo tenuto molto bene il campo, perché c’erano i riferimenti: i due o tre trequartisti ti portano fuori, oltre ai difensori centrali, e puoi andare un po’ in difficoltà. Per questo abbiamo optato per questa soluzione, ma al di là di questo abbiamo preparato la partita cercando di dare pressione, tenerli lontani e andare nell’area avversaria. Nel primo tempo l’abbiamo fatto molto bene. Quello che ho detto ai ragazzi è che ho fatto i complimenti. Magari nell’ultima parte di gara, anche per via delle poche energie e del grande caldo, ci siamo abbassati troppo. Ma questa è una cosa che la squadra non deve fare, perché così rischi di concedere occasioni agli avversari solo per esserti abbassato troppo”.
Simeone ha risolto la partita.
“Nel progetto iniziale pensavamo che non saremmo riusciti a prenderlo. Quando il Presidente mi ha parlato di questa opportunità, ho detto di prenderlo subito, perché è un giocatore che mi piace: ha energia ed è uno che attacca continuamente la profondità. Adesso spero di poter riportare tutti e tre gli attaccanti alla miglior condizione. Intanto, di poter riavere Duván almeno a un livello medio, perché ancora gli manca qualcosina. Con loro tre in forma possiamo avere anche un’altra soluzione, non giocare sempre allo stesso modo. In questo momento, Gio ci dà quello che ci serve. La squadra ha tanta energia, lui ci aiuta molto nella prima pressione. Ha fatto una buona partita, sono contento che abbia trovato anche un gran gol. Ma a me non stupisce”.
Avete dimostrato molto più rispetto alle prime due gare.
“Mi sono arrabbiato dopo la gara di Milano. A San Siro, nel primo tempo facciamo due falli, tra il primo e il secondo ne facciamo sei e l’Inter fa 20 falli, cioè il Torino si presenta là, fa una partita pulita, perché poi abbiamo anche giocato, abbiamo fatto 350 passaggi, ma una partita troppo pulita, in più quattro gocce le siamo fatte da soli. Quindi, diciamo che se non vinci, impari, e quella è stata una bella lezione dura, perché ci ha riportato, compreso me, quindi ci ha riportato bene, siamo ripartiti, lavorando molto sulle pressioni, una squadra che andava fuori senza portare pressione, questo nel calcio di adesso, nel calcio moderno non si può fare, noi dobbiamo tirare fuori una squadra che sappia andare ad aggredire nella metà campo avversaria, portando le giuste pressioni, nelle giuste distanze, la squadra ora sta iniziando a fare, però io non sono, lo sapete, mi conoscete, non sono un cercatore di anime, però questa squadra, questa, oggi, con me, ci avrà 25 allenamenti, nella conferenza pre-gara, un giornalista mi dice che sono al centesimo giorno, ho capito, ma nel centesimo giorno, se uno comincia a contare i giorni da quando hanno telefonato in Torino, allora vedete, a volte dobbiamo anche pensare che il percorso di un allenatore non è così pigio e buttone, noi parliamo dei giocatori che l’anno scorso non hanno giocato poco o niente, quindi Simeone l’ultima partita intera l’ha fatta qui in Lazio-Napoli, quindi c’è del lavoro da fare, a me il lavoro non mi spaventa, però non chiedo tempo, perché non ne abbiamo più, quindi è inutile chiedermi”.
Il portiere è il suo primo giocatore di movimento?
“Oggi abbiamo cercato questa soluzione perché loro venivano avanti a portare pressione. So bene che le squadre di Gasperini ti vengono a prendere uomo su uomo, quindi abbiamo provato a svuotarli dentro e ad allungarli un po’. È una soluzione che, piano piano, spero di riuscire a mediare con il lavoro”.
Asllani la sta stupendo?
“Sì, ma lui è un buon giocatore. Gli devo stimolare il passo giusto, ma è un calciatore che ha voluto fortemente il Torino nonostante tante altre richieste”.
Quanto vale questa vittoria?
“La vittoria è importante, aiutano sempre. Quando sei in un percorso da fare, con una squadra nuova, ti dà più convinzione nel lavoro. A me piace giocare come ci si allena: loro arrivano con la voglia di allenarsi, è fondamentale per ritrovarlo sul campo”.

GIOVANNI SIMEONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Genoa, De Rossi: “Un pareggio giusto per quello che si è visto in campo.”
Il tecnico del Genoa Daniele De Rossi ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1 a 1 contro il Milan a San Siro.
Il tecnico del Genoa Daniele De Rossi ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1 a 1 contro il Milan a San Siro. Tra i temi affrontati, la partita contro i rossoneri e il rigore sbagliato da Stanciu.

DANIELE DE ROSSI AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Genoa, De Rossi: “Prima della partita metto due rigoristi: erano Malinovskyi e Martin che erano stati sostituiti. È stata una mia scelta”
Il tecnico del Genoa Daniele De Rossi ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1 a 1 contro il Milan a San Siro. Tra i temi affrontati, la partita contro i rossoneri e il rigore sbagliato da Stanciu.
Vuole partire sul rigore concesso al Genoa nel recupero?
“Partiamo da altro, Marelli ha già detto tutto, ha chiosato così. È la sua opinione… Non è la mia, andiamo avanti”.
Sulla partita:
“Un pareggio giusto per quello che si è visto in campo. Nel secondo tempo loro hanno spinto tanto, non meritavano di perdere. Ma noi meritavamo di vincere per la partita che abbiamo fatto, soprattutto per il grande primo tempo che abbiamo fatto. Siamo stati un po’ bassi nel secondo ma ci sta contro una squadra così. Poi è finita così e l’amarezza è tanta”.
Il rigorista in quel momento era Stanciu? Punto guadagnato o no?
“Prima della partita metto due rigoristi: erano Malinovskyi e Martin che erano stati sostituiti. È stata una mia scelta, l’ho chiamato io dalla panchina perché lo vedo calciare punizioni e rigori in allenamento e ha un piede incredibile. È stata una mia scelta assolutamente. Vedendo anche gli altri che erano in campo tutto sommato penso sia comprensibile. Il calcio è questo… Lui è un ragazzo meraviglioso, mi dispiace che non abbia avuto questa soddisfazione. Ha avuto poco spazio ma è quello che si allena meglio di tutti, è un ragazzo con grande qualità che non ha mai abbassato il suo standard di professionalità e meritava questa gioia, così come la meritavano tutti i ragazzi per la partita che abbiamo fatto”.
Su Colombo:
“Penso che sia ideale per qualsiasi tipo di gioco e per qualsiasi allenatore. Ha grandi qualità, dà tutto. Metterlo di fianco ad una seconda punta può sgravarlo da alcuni compiti, se continua così sarà fondamentale per noi. Per me ha il potenziale anche per giocare a livelli più alti”.
Serie A
Milan, Allegri: “La partita è stata un test per noi per come migliorare nel percorso che stiamo facendo”
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1 a 1 contro il Genoa a San Siro.
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1 a 1 contro il Genoa a San Siro. Tra i temi affrontati, la partita contro i grifoni e la soluzione dei 3 attaccanti.

MASSIMILIANO ALLEGRI AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan, Allegri: “La squadra è stata meravigliosa nel provare a vincere la partita”
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1 a 1 contro il Genoa a San Siro. Tra i temi affrontati, la partita contro i grifoni e la soluzione dei 3 attaccanti.
Una settimana a parlare di cinismo, e poi 33 tiri e 2,83 di xG per un 1-1…
“La partita è stata un test per noi per come migliorare nel percorso che stiamo facendo. Quando giochi contro il Genoa, che ha fatto una ottima partita, abbiamo avuto due-tre situazioni favorevoli. E non devi avere fretta di fare gol, ma devi aspettare il momento giusto. Nella ripresa abbiamo avuto alcune occasioni: su alcune è stato bravo il loro portiere, su altre imprecise noi. Poi, dopo l’1-1, avevamo quattro minuti per crseare azioni portando la palla in area. La squadra è stata meravigliosa nel provare a vincere la partita,
Uscita di Fofana scelta tecnica?
“Scelta perché avevo bisogno di un giocatore in più dentro l’area. Purtroppo è scivolato su quella palla lì, su cui poi è scivolato pure Bartesaghi. Zolla maledetta”.
Manca un po’ di intensità?
“Vero che il primo tempo potevamo fare meglio, ma c’è sempre un avversario. Si doveva comunque avere più pazienza, anche se l’avversario finché corre uomo a uomo ti dà fastidio. Se non la sblocchi, non devi prendere gol; era normale poi che calassero”.
Tre attaccanti una soluzione?
“Una soluzione o dall’inizio o a partita in corso, dipende come stanno i calciatori”.
Perché questi primi tempi?
“La squadra sta bene fisicamente, infatti abbiamo finito la partita in crescendo. Però ci sono anche gli avversari. Primo tempo come altre volte? È un po’ una caratteristica di questa squadra. Siamo stati un po’ imprecisi e bisogna migliorare. Colombo è stato molto bravo nel far gol. Nel calcio cerchi di far tutto, ma c’è l’imprevisto. Ora abbiamo 39 punti, l’obiettivo resta la Champions: ci sarà da battagliare. Per arrivare all’obiettivo, dobbiamo sommare punti. Il punto di oggi ci lascia dispiaciuti, dall’altra contenti, ma magari a fine campionato penseremo a questo punto qui…”.
Serie A
Milan-Genoa 1-1, Stanciu sbaglia il rigore vittoria per i grifoni
Il posticipo serale della 19° giornata della Serie A Milan-Genoa finisce 1-1, i grifoni che buttano la vittoria con un rigore sbagliato da Stanciu.
Il posticipo serale della 19° giornata della Serie A Milan-Genoa finisce 1-1, partita emozionante con i grifoni si mangiano la vittoria a San Siro con Stanciu che sbaglia un rigore proprio all’ultimo minuto. Di Leao il pareggio rossonero.

Milan-Genoa
Milan-Genoa 1-1, i rossoneri ringraziano Leao e Stanciu: il giocatore dei grifoni sbaglia dagli undici metri alla chiusura del match
Il posticipo che chiude 19° giornata della Serie A Milan-Genoa finisce 1-1, partita dal finale all’ Agata Cristhie quella di San Siro, con un Leao che evita la sconfitta ai rossoneri ma ringraziano soprattutto Stanciu che si fa prendere dalla pesantezza di calciare un penalty che vale 3 punti pesanti. Il Milan comunque continua seguire i cugini dell’Inter nella corsa scudetto.
Prima occasione per il Milan con Fofana, chiuso da Ostigard in calcio d’angolo. Il minuto dopo Gabbia colpisce la traversa con un colpo di testa che senza l’aiuto del montante Leali era battuto. Il Milan sembra crederci, ci prova anche Pavlovic, tiro alto. Poi, alla prima occasione, il Genoa passa in vantaggio: Colombo, ex di turno, anticipa Gabbia e batte Maignan, 1 a 0 per i grifoni. Il Milan prova pareggiare, ma sia Gabbia che Fofana sprecano, Così si va al riposo 1 a 0 per il Genoa.
Il secondo tempo inizia con il pareggio del Milan annullato al 58′ minuto dal VAR per un tocco di mano di Pulisic. Poi è Bartesaghi sfiorare il pareggio. Il Milan preme, al 87′ minuto Leali salva su Pulisic, ma al secondo minuto di recupero nulla può fare con Leao, 1 a 1. Ma non è finita, perché come ogni giallo che rispetti c’è il colpo di scena finale: contatto tra Bartesaghi e Ellertsson e l’arbitro indica la massima punizione. Ad incaricarsi della battuta Stanciu, il giocatore rossoblù sente la responsabilità di calciare un rigore che vale 3 punti, è manda oltre la traversa. Finisce così 1 a 1, con i tifosi rossoneri che hanno sofferto davvero sino al triplice fischio finale.
Migliore in campo Leao, ancora un suo gol da un risultato al Milan, segno che Allegri non può non prescindere dalle prestazioni del suo giocatore con più estro, ma deve ringraziare Stanciu, che ha sentito troppa responsabilità sulle sue spalle.
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