Serie A
Spezia, un “nuovo” ruolo per Gyasi?
L’infortunio di Reca può spingere Gotti ha ridisegnare lo Spezia. Uno dei giocatori destinati a cambiare ruolo è Gyasi.
Lo Spezia ripensa i propri schemi. La sconfitta patita contro la Lazio ha evidenziato alcune carenze, prima fra tutte la fascia sinistra.
L’infortunio occorso a Reca ha tolto certezze sulla mancina, con Gotti pronto a coprire la falla che si è creata. All’Olimpico l’ex tecnico dell’Udinese ha sistemato quella mattonella di campo con l’affidabile Bastoni.
Il giocatore è apparso a suo agio, tanto di risultare il migliore dei suoi, nonostante la sconfitta. Una opzione valida, che lo staff tecnico dello Spezia valuterà di partita in partita.
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Gyasi a sinistra, Verde davanti
L’altra idea che Gotti sta vagliando è quella di spostare Gyasi in mediana. Il ghanese si è già destreggiato al meglio in quella zona di campo, tanto che potrebbe tornarci a breve.
Con il rientro di Verde in attacco, poi, la l’idea di Gyasi al posto di Reca potrebbe diventare strutturale, a maggior ragione se la convalescenza del polacco dovesse prolungarsi.
Considerando la produzione offensiva non eccelsa del numero 11, è probabile questo riequilibrio di formazione. Al di là delle scelte di Gotti, quindi, lo Spezia sta ridisegnando il proprio assetto tattico.
Serie A
Sassuolo, Grosso: “questo è un ambiente in cui le occasioni e i momenti possono determinare il livello e le categorie, non tutto viene matematico”
Sassuolo-Cremonese alle 12:30: Fabio Grosso presenta in conferenza stampa il match del 22° turno di Serie A. Tutte le dichiarazioni del tecnico neroverde.
Domani alle ore 12:30, il Sassuolo sarà impegnato davanti ai propri tifosi nel matinée contro la Cremonese, gara valida per il ventiduesimo turno di Serie A.
Il tecnico neroverde Fabio Grosso si è presentato in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti e presentare la partita in programma.
Di seguito, le dichiarazioni di Fabio Grosso.
Com’è la situazione infortuni? Qual è l’aggettivo per questa partita?
“È uno scontro diretto tra due squadre che sono tornate in Serie A in questa annata e hanno fatto un percorso simile, veniamo entrambe da un periodo in cui non si riesce a portare a casa la posta in palio per intera a casa, sono tutti ingredienti che alimentano questa sfida.
Sono tutte considerazione che conosciamo e abbiamo fatto, abbiamo per voler e dover fare una grande prestazione”.
Chi ritorna?
“Indisponibili ormai per lunga data saranno ancora Pieragnolo e Candé, ko anche Boloca spero di recuperarlo presto. Pinamonti ha un’influenza e Cheddira ha cambiato maglia, gli altri sono dentro”.
Come sta Berardi?
“Gli altri rientrano, da capire bene il minutaggio e l’utilizzo ma tutti i disponibili sono pronti per fare gara, ma è importante cominciarla bene e saperla anche finire bene. Troviamo delle nostre armi che ci permettono di riempire la gara”.
“Questa è una squadra che ha un filo conduttore chiaro, Nicola è una brava persona e un bravissimo allenatore. La Cremonese si sa difendere bene, ricerca tanto gli inserimenti con queste corse che arrivano dagli esterni e dai centrocampisti, è una squadra che ti tiene sempre all’erta e ha caratteristiche che gli hanno permesso di fare un percorso importante.
Siamo entrambi in una situazione bella e che entrambi vogliamo mantenere, per farlo bisogna avere grande ritmo, grande coraggio, la lucidità di saper riconoscere i momenti e la
‘follia’ di saper esprimere la propria qualità”.
Rammarico per come è andata a Napoli?
“Quando le gare finiscono non puoi fare più niente per cambiarle. Il campionato è una maratona, ci sono dei momenti e queste sensazioni fanno parte di tutti i campionati e poi all’interno c’è la sensazione di essersi preparati per correre e volerlo fare bene, riconoscendo i momenti. Questa è stata una tappa contro un avversario forte, siamo stati nella partita, abbiamo fatto belle cose ma sono due partite diverse perché quando vai in questi stadi succedono cose e quando vai negli scontri diretti ne succedono altre, bisogna riconoscere quello che serve fare quando arrivano le partite in cui l’equilibrio è diverso, in cui gli avversari alzano la soglia dell’attenzione, c’è grande rispetto da ambo le parti e in cui i piccoli dettagli possono spostare e noi dobbiamo essere bravi a spostarli dalla nostra”.
La sensazione è che questa è una squadra che sbanda meno del previsto perché il Sassuolo resta in campo fino alla fine con la sua personalità.
“Concordo. Siamo una squadra tanto nuova, sono arrivati tanti interpreti perché il livello lo richiedeva e il fatto di saper stare dentro questo campionato è importante. Questo campionato ti mette davanti a delle sfide molto complicate però vediamo che tante squadre riescono ad avere questa continuità di prestazione, la somma di punti che andrai a fare alla fine non va oltre un determinato livello e questa è una caratteristica importante su cui abbiamo lavorato perché saper stare dentro la partita alla lunga ti porta più vantaggi che svantaggi”.
Qual è l’aspetto principale che si porta dal trittico con Juve, Napoli e Roma? In cosa vede il suo Sassuolo migliorato rispetto all’andata?
“Sono passati tanti mesi rispetto all’andata, la conoscenza rispetto all’andata è diversa, siamo stati in grado di fare dei bei risultati. In quel momento eravamo appena arrivati e avevamo preso due sveglie che ci hanno fatto capire cosa richiedeva il campionato. Non stiamo trovando la vittoria in questo momento ma abbiamo fatto dei risultati comunque importanti. La continuità di andare alla ricerca di prestazioni in ogni gara diventa importante. Ci sarà bisogno di un livello altissimo e bisogna saper spostare i dettagli dalla nostra parte. Da queste tre gare mi porto il fatto di aver fatto bene ma non mi porto a casa niente, questo è uno spunto importante”.
Che atteggiamento dobbiamo aspettarci dal Sassuolo?
“Noi non ci dobbiamo snaturare, dobbiamo portare avanti la nostra modalità di gioco che ci ha permesso di fare belle cose, riconoscendo quello che serve dentro la partita e la bravura è quella di conoscere quello che succede e poi riesci a trovare la situazione migliore, diventi operativo e devi saper fare, quando non lo fai poi gli avversari ti mettono in difficoltà quindi bisogna cercare fare al meglio le cose che noi sappiamo fare bene e poi ovviamente c’è da saper riconoscere i pregi avversari e provare a limitarli”.
Il ritorno di Berardi è importante anche dal punto di vista psicologico…
“I nostri giocatori importanti ci servono e ci serviranno sempre, senza nulla togliere a chi ha giocato in questa fase. Abbiamo avuto delle assenze pesanti, siamo contenti di riaverlo cosi come siamo contenti di avere gli altri e ci auguriamo”.
Quindi dobbiamo aspettarci Moro o Skjellerup dall’inizio?
“Stanno molto bene tutti e due, abbiamo anche altre soluzioni che proviamo in allenamento.
Nel reparto offensivo abbiamo le soluzioni per poter sopperire a questa assenza, ci auguriamo che Andrea possa stare meglio e credo possa riuscirci, se non dovesse esserci grande”.
Domanda provocatoria: è soddisfatto del mercato?
“Ho fatto una riflessione. È due anni che sono qui e questa è una fase che ti crea sempre un po’ di turbolenze, ti toglie energie, anche a livello personale è uno spunto per essere migliori.
Anche l’anno scorso è stato cosi. Per me è importante mantenere la lucidità, provare a fare al meglio il mio ruolo, in ogni società ci sono le varie competenze, io devo far esprimere al massimo gli interpreti a mia disposizione e la bravura che bisogna avere e voglio provare a fare sempre al meglio”.
Anche in passato alcuni suoi predecessori lamentavano queste turbolenze durante il mercato…
“Anche ascoltando in giro non vedo tutta questa serenità in giro (ride, ndr). A me piace cavalcarla, provare ad aumentare i momenti di lucidità per mantenere la serenità per fare al meglio il mio compito”.
Vede delle affinità tra Squinzi e Arvedi?
“Ho avuto il piacere di conoscere solo i figli del dottor Squinzi, ho avuto il piacere di incontrare il dottor Arvedi, anche li c’è lungimiranza, una grande visione, vedo affinità e vedo
affinità positive”.
Nicola avrebbe meritato una carriera differente?
“L’ho conosciuto personalmente e penso tante cose belle di lui. Mi piace come persona, ha ottenuto tante cose positive, poi questo è un ambiente in cui le occasioni e i momenti possono determinare il livello e le categorie, non tutto viene matematico. lo gli auguro il meglio perché è una persona che stimo tantissimo così come stimo il professionista”.

UNA PARATA IN USCITA CON I PIEDI DI MILE SVILAR ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Como-Torino, le formazioni ufficiali: confermato Baturina?
Alle ore 15:00 allo stadio Sinigaglia si affronteranno Como–Torino. Scopriamo le scelte ufficiali di formazione di Cesc Fabregas e Marco Baroni.
La squadra di casa vuole dare continuità al suo grande periodo di forma: 4 vittorie nelle ultime 6 partite, intervallate dal pareggio all’ultimo contro il Bologna e dall’immeritata sconfitta nel recupero con il Milan di Allegri.
Discorso completamente contrario vale per i granata: 4 sconfitte nelle ultime 5 partite e un’identità di squadra che ancora sembra mancare.
Vediamo dunque quali sono le scelte ufficiali di formazione dei due allenatori per cercare di avere la meglio in questa gara.

L’ESULTANZA DI BATURINA E NICO PAZ DOPO IL GOL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Como-Torino, le formazioni ufficiali
Como: (In attesa)
Torino: (In attesa)
Serie A
Parma, Cuesta: “Dobbiamo fare tutto ciò che possiamo per portare punti a casa”
Il tecnico del Parma Carlos Cuesta ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di campionato contro l’Atalanta.
Alla vigilia di Atalanta-Parma, il tecnico dei ducali Carlos Cuesta ha presentato la sfida della New Balace Arena in conferenza stampa. Di seguito le sue dichiarazioni.
Parma, Cuesta presenta la sfida all’Atalanta
Condizione.
“La squadra è con tanta volontà di fare punti e fare una buona prestazione. La nostra ossessione è fare tutto ciò che possiamo per portare punti a casa. Ci sono stati piccoli fastidi durante la settimana dobbiamo ancora valutare. Ma siamo concentrati su domani”.
Avversario.
“Una squadra forte e aggressiva con un’identità chiara. Giocano in Champions, sappiamo il livello. Vogliamo fare la nostra partita”.
Numeri offensivi.
“Lavorando in allenamento, provano ad arrivare con più costanza per creare il massimo del pericolo”.
Bilancio ultimo periodo.

“Siamo stati sempre competitivi, sempre in partita, facendo punti tranne con l’Inter. Adesso non vogliamo fare valutazioni ma concentrarci su ciò che arriva. Una partita veramente importante e difficile. Dobbiamo fare il massimo, quello non cambia, cerchiamo sempre i tre punti”.
Mercato.
“Con la società siamo allineati sui movimenti di mercato. Farei anche le mie parole per quelli che non ci sono più, come Guaita, che ha dato un contributo importante, come Begic, Hernani, Lovik, che hanno contribuito molto affinché il gruppo fosse sano, una grande squadra che si aiuta costantemente, sempre provando a fare il massimo e creando valori che si creano in campo”.
In che ruolo si sente scoperto?
“Ci sentiamo coperti”.
Pressione.
“Ho tanto lavoro che mi consente di concentrarmi su ciò che voglio fare e non sulle opinioni degli altri. Ho la possibilità di lavorare con grandi persone. Mi concentro sempre sul fare il massimo”.
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