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Serie A: probabili formazioni e fantaconsigli
Tutte le probabili formazioni e i fanta consigli della 25°giornata di Serie A, che inizia venerdì sera con l’anticipo tra Napoli e Lazio.
Napoli vs Lazio (Venerdì 20:45)

Il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, dovrà sostituire lo squalificato Mario Rui. Al suo posto dovrebbe schierare l’uruguaiano Matias Olivera. In attacco Lozano potrebbe vincere il ballottaggio con l’ex Inter, Politano, per completare il tridente partenopeo. Raspadori ancora indisponibile.
Maurizio Sarri ha recuperato Romagnoli nella fase arretrata che è tornato a disposizione dopo essere stato assente per infortunio nelle ultime due partite contro la Salernitana e la Sampdoria. Nella fase offensiva Zaccagni tornerà titolare al posto dell’infortunato Pedro.
PROBABILE FORMAZIONE NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Olivera; Anguissa, Lobotka, Zielinski; Lozano, Osimhen, Kvaratskhelia.
PROBABILE FORMAZIONE LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Patric, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.
I nostri consigli sono: Osimhen (Pc) per i padroni di casa e Zaccagni (W/A) per gli ospiti.
Monza vs Empoli (Sabato 15:00)

Squalificato Donati, Palladino è orientato a cambiare qualcosa dopo le due brutte sconfitte consecutive. Di Gregorio, è pronto a rientrare tra i pali. Marlon, ritorna dalla squalifica, è farà scivolare Caldirola in panchina. Da capire la posizione tattica di Pessina, se nei due di centrocampo o sulla trequarti. Problema alla caviglia per Dany Mota, non sarà a disposizione.
Torna Caputo dall’inizio e giocherà in attacco con Satriano, in vantaggio su Piccoli. Ritornano dalla squalifica, Akpa-Akpro e il capitano Bandinelli, ed entrambi sono pronti a riprendersi la titolarità. In difesa tocca ai titolari, con Ebuehi, ormai punto fermo sulla fascia destra.
PROBABILE FORMAZIONE MONZA (3-4-1-2): Di Gregorio; Marlon, Marì, Izzo; Ciurria, Sensi, Machin, Carlos Augusto; Pessina; Petagna, Caprari.
PROBABILE FORMAZIONE EMPOLI (4-3-1-2): Vicario; Ebuehi, Ismajli, Luperto, Parisi; Akpa-Akpro, Marin, Bandinelli; Baldanzi; Caputo, Satriano.
I nostri consigli per i brianzoli è Pessina (C/T) e Baldanzi (T/A) per i toscani.
Atalanta vs Udinese (Sabato 18:00)

Ancora un infortunio in casa Atalanta. Dopo Scalvini, anche Palomino si è fermato per una distrazione all’adduttore sinistro. Uomini contati in difesa per la Dea, che sarà costretto a schierare Toloi, Demiral e Djimsiti. Torna a disposizione Pasalic, ma partirà dalla panchina, con Ederson ancora nel ruolo da trequartista dietro le due punte Lookman e Hojlund.
Sottil valuterà fino all’ultimo se rischiare il Tucu Pereyra, uscito malconcio domenica scorsa. Squalificato Ehizibuè, l’argentino tornerebbe a giocare sulla fascia destra, preallertato Masina. Thauvin potrebbe giocare dall’inizio, con Success pronto a subentrare.
PROBABILE FORMAZIONE ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Toloi, Demiral, Djimsiti; Maehle, De Roon, Koopmeiners, Zappacosta; Ederson; Lookman, Hojlund.
PROBABILE FORMAZIONE UDINESE (3-5-2): Silvestri; Becao, Bijol, N.Perez; Pereyra, Samardzic, Walace, Lovric, Udogie; Thauvin, Beto.
I nostri consigli sono Lookman (W/A) per i bergamaschi e Samardzic per i friulani.
Fiorentina vs Milan (Sabato 20:45)

Nella Fiorentina, Milenkovic dovrebbe farcela al centro della difesa: con lui Igor, Dodò e Biraghi, con Terracciano in porta.
Amrabat sarà il mediano del centrocampo, con Bonaventura e Barak ad agire sulla trequarti; Saponara e Nico Gonzalez sulle fasce.
Cabral favorito su Jovic punta d’attacco.
Nel Milan, è recuperato Bennacer, e giocherà affianco a Tonali, per via della squalifica di Krunic.
Sui lati Theo Hernandez e Calabria, tornato disponibile, che può far rifiatare Messias e Saelemaekers.
Maignan in porta, confermatissimi Tomori, Thiaw e Kalulu in difesa.
Occasione per De Ketelaere sulla trequarti, a causa di un’problema fisico per Diaz, che non sarà convocato. In avanti Rebic affianca Giroud, approfittando del turno di squalifica di Leao.
PROBABILE FORMAZIONE FIORENTINA (4-1-4-1): Terracciano; Dodò, Milenkovic, Igor, Biraghi; Amrabat; Nico Gonzalez, Barak, Bonaventura, Saponara; Cabral.
PROBABILE FORMAZIONE MILAN (3-4-2-1): Maignan; Kalulu, Tomori, Thiaw; Calabria, Bennacer, Tonali, Theo Hernandez; De Ketelaere, Rebic; Giroud.
I nostri consigli sono Biraghi (Ds/E) per i Viola e Giroud (Pc) nei rossoneri.
Spezia vs Hellas Verona (Domenica 12:30)

Sfida salvezza nel lunch match. I liguri recuperano Zurkowski per la panchina. Holm e Simone Bastoni ancora indisponibili. Spazio a Gyasi come quinto di centrocampo. Verde in vantaggio su Shomurodov per affiancare Nzola. In difesa confermati Amian, Ampadu e Nikolaou.
I scaligeri si giocano gran parte della salvezza da questa sfida delicata. Zaffaroni punta su Gaich, in avanti con Ngonge, con l’iniziale panchina di Lasagna. Faraoni, oramai pienamente ristabilito gioca al posto di Depaoli. Acciaccato Ceccherini, Dawidowicz favorito su Coppola per giocare nei tre dietro con Hien e Magnani.
PROBABILE FORMAZIONE SPEZIA (3-5-2): Dragowski; Amian, Ampadu, Nikolaou; Gyasi, Ekdal, Bourabia, Agudelo, Reca; Verde, Nzola.
PROBABILE FORMAZIONE HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Dawidowicz, Hien, Magnani; Faraoni, Duda, Tameze, Lazovic, Doig; Ngonge, Gaich.
I nostri consigli sono Agudelo (T/A) per i liguri e Doig (Ds/E) per l’Hellas.
Sampdoria vs Salernitana (Domenica 15:00)

Stankovic perde l’uomo più importante per squalifica, Gabbiadini. Potrebbe esordire Jesè Rodriguez, in vantaggio sull’eterno Quagliarella, che però potrebbe giocare visto le condizioni non ottimali di Lammers, che al momento dovrebbe stringere i denti. Le certezze al momento sono Winks e Cuisance in mezzo al campo, con quest’ultimo, che potrebbe giocare più avanzato, in caso dell’inserimento di Rincon.
Paulo Sousa, dopo la grande vittoria sul Monza, prova ad approfittare dello scontro salvezza a La Spezia per allungare sul terz’ultimo posto. Tutto ruota intorno alle condizioni di Dia. Il senegalese ha smaltito il problema fisico e potrebbe tornare dall’inizio a discapito di Sambia, spostando Candreva, grande ex, nella fascia destra. Anche Mazzocchi sta bene è giocherà titolare.
PROBABILE FORMAZIONE SAMPDORIA (3-4-1-2): Audero; Gunter, Nuytinck, Amione; Leris, Winks, Cuisance, Augello; Sabiri; Jesè, Lammers.
PROBABILE FORMAZIONE SALERNITANA (3-4-2-1): Ochoa; Gyomber, Daniliuc, Pirola; Candreva, L.Coulibaly, Crnigoj, Mazzocchi; Dia, Kastanos; Piatek.
I nostri consigli sono Cuisance (C/T) per i doriani e Candreva (W) per gli ospiti.
Inter vs Lecce (Domenica 18:00)

Inzaghi recupera Skriniar e Dimarco, ed entrambi si candidano ad una maglia da titolare. In ogni caso sono pronti De Vrij e Gosens. Barella torna dall’inizio e prende il posto di Mkhitaryan, che potrà usufruire di un turno di riposo. Lukaku favorito ancora una volta su Dzeko.
Baroni perde per la prima volta in stagione Baschirotto, causa squalifica. Al suo posto torna disponibile Umtiti, che affiancherà Tuia, spostato sul centro destra della difesa. Dopo alcune panchine di fila, Gonzalez è pronto a ritornare dall’inizio, favorito su Maleh. In avanti salgono le quotazioni di Colombo, ma Ceesay dovrebbe spuntarla.
PROBABILE FORMAZIONE INTER (3-5-2): Onana; Skriniar, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Dimarco; Lukaku, L.Martinez.
PROBABILE FORMAZIONE LECCE (4-3-3): Falcone; Gendrey, Tuia, Umtiti, Gallo; J.Gonzalez, Hjulmand, Blin; Strefezza, Ceesay, Di Francesco.
I nostri consigli sono Lautaro Martinez (Pc) per i neroazzuri e Hjulmand (M/C)per i salentini.
Roma vs Juventus (Domenica 20:45)

In attesa del ricorso di Mourinho, i giallorossi si apprestano a schierare nuovamente Smalling al centro della difesa. Pericolo diffida per diversi giocatori di entrambe le squadre. Tra due settimane ci saranno i derby di Roma e quello d’Italia. Wijnaldum, dopo la prima da titolare a Cremona, ritorna in panchina a discapito di Matic. Abraham è pronto a tornare dall’inizio al posto di Belotti. Partita speciale per Dybala contro il suo passato.
Allegri ritrova Miretti ed avrà tutta la rosa a disposizione tranne Milik e Kaio Jorge. Locatelli torna in regia, dopo aver scontato il turno di squalifica. Pericolo diffida per Rabiot, Alex Sandro e Kean, ma solo i primi due giocheranno dall’inizio. Serrato ballottaggio tra Chiesa e Di Maria, con il numero sette favorito, accanto a Vlahovic. Pogba inizia dalla panchina.
PROBABILE FORMAZIONE ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Matic, Spinazzola; Dybala, Pellegrini; Abraham
PROBABILE FORMAZIONE JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Danilo, Bremer, Alex Sandro; Cuadrado, Fagioli, Locatelli, Rabiot, Kostic; Chiesa, Vlahovic.
I nostri consigli sono Dybala (A) per i giallorossi e Chiesa (W/A) per i bianconeri.
Sassuolo vs Cremonese (Lunedì 18:30)

Dionisi perde per squalifica Berardi. Ancora una volta Bajrami nel tridente, stavolta a destra, con il ritorno di Laurientè. Pinamonti ha recuperato, ma parte ancora una volta dietro Defrel. Occasione Thorstvedt, dopo il gol vittoria a Lecce, prova a rubare il posto a Matheus Henrique favorito. In difesa ennesima panchina per Gianmarco Ferrari.
Cremonese galvanizzata dopo il primo successo stagionale. Non ci sarà Alex Ferrari per squalifica, al suo posto Aiwu, insieme a Bianchetti e Vasquez. Allarme Pickel, uscito malconcio martedì, rischia il posto a discapito di Castagnetti. Serrato ballottaggio tra Meitè e Afena-Gyan. Se giocasse l’ex Milan, rinforzerebbe il centrocampo dei grigi, sennò tridente fantasia con Tsadjout e Okereke.
PROBABILE FORMAZIONE SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Zortea, Erlic, Ruan, Rogerio; Frattesi, M.Lopez, M.Henrique; Bajrami, Defrel, Laurientè.
PROBABILE FORMAZIONE CREMONESE (3-5-2): Carnesecchi; Aiwu, Bianchetti, Vasquez; Sernicola, Benassi, Castagnetti, Meitè, Valery; Okereke, Tsadjout.
I nostri consigli sono Laurientè (A) per i neroverdi e Benassi (C) per i grigi.
Torino vs Bologna (Lunedì 20:45)

Juric è pronto a ripartire dall’ottimo primo tempo giocato nel derby di martedì. Karamoh, oltre il gol, ha giocato un’ottima partita e sarà ancora titolare, vista l’indisponibilità di Vlasic. Squalificato Ricci, a centrocampo Linetty e Ilic saranno confermati. Sugli esterni torna Aina, ma Singo parte favorito con Vojvoda, pronto al rientro tra i titolari.
Arnautovic è la nota lieta di Thiago Motta. L’attaccante austriaco è pronto a tornare dall’inizio, nonostante l’ultima convincente prova di Barrow contro l’Inter. Orsolini, l’uomo in più in questo momento, vorrà ancora mettersi in mostra contro gli avversari che l’hanno cercato tanto nell’ultimo mercato estivo. Rischia Cambiaso, è pronto Lykogiannis.
PROBABILE FORMAZIONE TORINO (3-4-2-1): Milinkovic-Savic, Djidji, Schuurs, Buongiorno; Singo, Ilic, Linetty, Vojvoda; Karamoh, Miranchuk; Sanabria.
PROBABILE FORMAZIONE BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Posch, Sosa, Lucumì, Cambiaso; Dominguez, Schouten; Orsolini, Ferguson, Soriano; Arnautovic.
I nostri consigli sono Miranchuk (T/A) per i granata e Dominguez (M/C) per i felsinei
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Audero: “Sto bene, ma poteva andarmi peggio. Al tifoso dell’Inter chiedo solo “perchè?””
Il portiere della Cremonese Emil Audero si è espresso alla Gazzetta dello Sport in merito a quanto accaduto nell’ultimo match contro l’Inter dove è stato colpito da un petardo
A seguire un estratto dell’intervista
Le parole di Audero
“POTEVA ANDARE PEGGIO”
“Innanzitutto sto abbastanza bene. Almeno di testa perché ripensando a quello che è successo mi rendo conto che le conseguenze potevano essere molto più gravi. Ma è tutto molto difficile da digerire. A fine partita, una volta scesa l’adrenalina, il collo mi si è irrigidito. Ora va anche peggio perché l’orecchio fa male e pure la schiena è rigida. Nei prossimi giorni farò accertamenti per capire se c’è qualche problema, ma insomma… diciamo che poteva andare anche peggio”.
LE SENSAZIONI A CALDO
“Un boato, come si mi avessero tirato una martellata all’orecchio, facevo fatica a sentire. Nella gamba destra vedo un taglio, il calzoncino stracciato, e sento un bruciore fortissimo. Non mi fossi spostato, poteva veramente finire molto male”.
“NON SAPEVO PERCHÉ FOSSI LÌ”
“Non mi era mai successo in carriera. Nel secondo tempo ho avvertito un senso di vuoto. La ferita al ginocchio mi faceva male, ma il problema era dentro di me. Un senso di delusione profondo e poca voglia di giocare. Ero in campo, stavo facendo il mio lavoro che amo da morire. Ma intanto i mei pensieri andavano al luogo dello scoppio. Poco più in là e chissà… la mano, il braccio, o anche peggio. Ho pensato: perché sono in campo? Perché sto giocando? La testa e i pensieri giravano a mille. È stata una sensazione bruttissima”.
LA VICINANZA DELL’INTER
“Ho un ottimo rapporto con società e giocatori. Tutti, a cominciare dal presidente, sono venuti a sincerarsi delle mie condizioni. Erano preoccupati. Nella mia carriera ne ho passate tante. Sono un uomo di campo e quindi volevo proseguire. L’idea di speculare su quello che era successo non fa parte del mio carattere”.
IL MESSAGGIO AL TIFOSO COLPEVOLE
“Gli vorrei chiedere: perché? Qual è il tuo scopo: supportare la tua squadra o fare casino? Perché hai deciso di fare male agli altri e a te stesso? Spiegami il senso di tutto questo…”.

LAUTARO MARTINEZ E MARCUS THURAM RAMMARICATI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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La mini-crisi di Pulisic e come l’asso americano può uscirne, per il bene suo e del Milan
Christian Pulisic sta vivendo una fase apparentemente negativa che, per chi lo conosce, assomiglia in realtà più a una mini-crisi più che a un vero ridimensionamento.
I numeri raccontano un dato semplice e al tempo stesso ingombrante: nel 2026 non ha ancora segnato e nelle ultime uscite è capitato spesso che la sua gara terminasse prima del triplice fischio. In una stagione in cui il Milan è pienamente coinvolto nella corsa Scudetto, ogni dettaglio diventa tema di discussione: forma fisica, gestione dei minuti, lucidità sotto porta, persino il modo in cui l’avversario prepara la partita per disinnescarlo.
Prestazioni di gennaio altalenanti
Il primo nodo è la produzione offensiva dopo il cambio d’anno. Pulisic arrivava da un 2025 chiuso con buone sensazioni, ma gennaio lo ha visto alternare prestazioni utili per intensità, strappi e ripiegamenti a gare più opache, senza però trovare l’episodio del gol che spesso “sblocca” anche la testa. La stampa italiana ha collegato questo periodo a una gestione non semplice sul piano fisico, tra acciacchi e lavoro specifico per tornare al 100%. Si è parlato di fastidi e di un programma mirato per ritrovare brillantezza e precisione negli ultimi metri.
Qui entra in gioco anche la questione della continuità di minutaggio. Se un esterno vive di ritmo, di letture e di timing sull’uno contro uno, è naturale che giochi a fiammate quando non riesce a completare le partite con regolarità. Le statistiche di impiego e la cronaca recente mostrano come, in diverse gare di gennaio, sia stato sostituito oppure utilizzato in modo parziale, proprio mentre il Milan cercava equilibrio e gestione delle energie.
La gestione di Allegri
Con Massimiliano Allegri in panchina, le rotazioni e la gestione dei momenti della partita non sorprendono. È un tecnico che ragiona per controllo, per fasi e per scelte di utilità più che per gerarchie immutabili. Non è un caso che nelle conferenze recenti abbia insistito sul concetto di procedere passo dopo passo in un periodo fitto e delicato.
Questo approccio può produrre due effetti opposti su un giocatore come Pulisic. Da una parte lo protegge, perché se c’è un fastidio o manca esplosività Allegri tende a evitare il rischio di trascinarlo oltre soglia. Dall’altra parte, però, lo priva di quei minuti finali in cui spesso si aprono spazi, le difese si allungano e un esterno rapido può trovare il guizzo decisivo. In pratica, meno minuti possono significare meno occasioni per segnare, e meno gol possono rendere ancora più semplice scegliere la sostituzione. Un circolo che non è drammatico, ma che va interrotto.
Guardando le partite, la sensazione è che Pulisic stia pagando soprattutto una combinazione di fattori. In primo luogo la precisione nell’ultimo gesto: anche quando arriva in zone interessanti, gli manca talvolta la pulizia della giocata, con controlli imperfetti, tiri affrettati o passaggi forzati. In secondo luogo pesa il modo in cui viene affrontato dagli avversari. Quando un esterno diventa centrale nel sistema, le marcature diventano più aggressive, con raddoppi costanti e linee che si orientano su di lui, rendendo più costosa la giocata naturale. Infine c’è la condizione fisica, che non è stata lineare. I recenti stop e fastidi hanno inciso sulla brillantezza e, per un calciatore che basa molto sul cambio di passo e sulla rapidità di esecuzione, anche una minima flessione diventa evidente.
Per la corsa Scudetto serve anche Pulisic al Milan
Il Milan, però, non può permettersi di aspettare troppo a lungo. Il campionato è entrato nella fase in cui i punti pesano doppio e ogni pareggio lascia cicatrici. Il recente 1-1 con la Roma ha rallentato la rincorsa e ha mantenuto il distacco dalla vetta, in un momento in cui il margine di errore si assottiglia.
Quando si è a ridosso della capolista, anche un singolo episodio può cambiare l’inerzia di una stagione. Una partita sbloccata da un inserimento, un rigore procurato, un cross decisivo possono fare la differenza. È per questo che la mini-crisi di Pulisic diventa un tema collettivo: non riguarda solo lui, ma l’efficacia complessiva della catena di destra, la qualità delle transizioni e la capacità del Milan di trasformare il possesso in occasioni pulite.
In questo clima è inevitabile che attorno alla lotta Scudetto cresca un racconto fatto di aspettative, percentuali e scenari. Lo si vede nei commenti televisivi e nelle analisi che citano oscillazioni di valutazioni e previsioni, spesso riportate anche da bookmakers online di quote sportive come DomusBet come termometro esterno dell’umore del campionato. Il Milan è certamente considerato ancora in corsa ma, d’ora in poi, la squadra di Allegri potrà sbagliare pochissimo.
Come uscire dalla mini-crisi
La via d’uscita è più pragmatica che psicologica. Serve innanzitutto ritrovare continuità atletica: se i fastidi sono alle spalle, è fondamentale una sequenza di partite con carichi progressivi ma stabili. Allo stesso tempo può aiutare semplificare le scelte, perché nei momenti di difficoltà spesso funziona tornare a poche giocate base prima di cercare la soluzione brillante. Infine Allegri può lavorare sul contesto tattico, disegnando per lui situazioni favorevoli, come l’alternanza tra fascia e mezze posizioni o catene di gioco che gli permettano di ricevere senza il raddoppio immediato.
La buona notizia per il Milan è che una mini-crisi di questo tipo è reversibile in fretta. Basta un gol magari non spettacolare, un assist pesante o una partita in cui torna a saltare l’uomo con naturalezza. Quando succede, spesso cambia anche tutto il resto: i minuti in campo, la fiducia e soprattutto la sensazione che la squadra abbia di nuovo un’arma in più nella corsa al titolo.
Le interviste
Principe Filiberto: “Allegri-Milan? Amo il bel calcio. Su Spalletti..”
Emanuele Filiberto di Savoia in perfetta forma nelle Marche, carico e determinato: “Spalletti uomo giusto per la Juve, sicuramente. Allegri? A me piace il calcio bello in generale”. Emanuele Filiberto di Savoia grande protagonista ieri a Loreto, nelle Marche a due passi dalla splendida Riviera del Conero. Una toccante Santa Messa in suffragio di S.A.R. Vittorio Emanuele di Savoia (scomparso nel 2024) nella Basilica della Santa Casa. Ebbene sì, la bella città di Loreto ha accolto un ospite d’eccezione in una delle location spirituali e culturali più iconiche del Bel Paese.
EMANUELE FILIBERTO DI SAVOIA E IL GRANDE AMORE PER LA JUVENTUS: SUOI COMMENTI E PRONOSTICI SERIE A 2025/2026
Un appuntamento che ha senz’altro unito in queste ore memoria, tradizione e forte simbolismo religioso, richiamando l’attenzione di fedeli, curiosi e appassionati di storia sabauda. Lo abbiamo incontrato proprio davanti alla favolosa Basilica di Loreto per una chiacchierata informale a tutto campo, ricca di spunti calcistici.
Il Principe, sorridente e disponibile, ha parlato della sua passione per la Juventus, del futuro della Serie A e di alcuni protagonisti del nostro calcio e della Nazionale, senza però rinunciare al suo stile: diretto, spontaneo, sintetico ma al tempo stesso molto schietto, a tratti pungente. Insomma, un Principe senza peli sulla lingua, prudente sui pronostici ma attento osservatore del calcio italiano.
PRINCIPE EMANUELE FILIBERTO SU SERIE A 2026 E MONDIALI 2026: “GASPERINI TRA I MIGLIORI? LO DITE VOI. ROBERTO MANCINI? SAREBBE BELLO RIVEDERLO IN SERIE A. SU GATTUSO…”
Ecco cosa ha detto il Principe, grande tifoso Juventus, Emanuele Filiberto di Savoia in esclusiva ai nostri microfoni.
Principe, partiamo dal tema più caldo: i pronostici. Chi vede favorita quest’anno per lo scudetto?
“Io odio fare dei pronostici. Non mi piace sbilanciarmi, soprattutto quando si parla di calcio. È uno sport imprevedibile”.
Lei ha sempre dichiarato il suo amore per la Juventus. Conferma?
“Assolutamente sì. Sono sempre stato tifoso della Juventus, è la mia squadra del cuore. Speriamo sia una stagione positiva”
Dopo la partenza di Tudor… Spalletti è l’uomo giusto per la Juve?
“Sì, è la persona giusta per la Juventus. Il giusto profilo in panchina. Scudetto? Ripeto, assolutamente non stilo alcun pronostico”.
Come vede l’Inter di Chivu?
“Non mi sbilancio, lo ribadisco (sorriso a trentadue denti, ndr). Ma l’Inter è forte sicuramente…”
Le piace il Milan e il gioco di Allegri?
“Allegri? A me piace il calcio bello… (ride, ndr)”.
Gattuso in Nazionale: un tecnico che la convince?
“Uomo di carattere. Speriamo bene per il cammino azzurro verso i Mondiali”.
“IL SAVOIA IN SERIE A? PRIMA INIZIAMO DALLA SERIE C…”: IL GRIDO DI BATTAGLIA SINCERO DI FILIBERTO
Roby Mancini ci ha regalato la gioia degli Europei.. lo rivedrebbe bene in Serie A?
“Sarebbe bello, sicuramente…”
Gasperini della Roma è uno dei migliori allenatori italiani?
“No. Perché dite così?”
Secondo noi sì. Gioca bene a calcio, è uno dei migliori” “Questo lo dite voi… (altro sorriso sincero, ndr)”
Il suo Savoia in Serie A: lo aspettiamo presto…
“No (sorriso scaramantico, ndr). Prima iniziamo dalla Serie C l’anno prossimo…
In bocca al lupo allora Principe… “Speriamo, Crepi il lupo…”
Grazie per la disponibilità e professionalità… “Grazie a voi”.


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