Serie A
Serie A, l’angolo tecnico del Mezzi
Serie A 11° giornata – L’angolo tecnico del Mezzi. Volano Napoli e Milan, sorpresa Sarri
L’undicesima giornata è stata caratterizzata dal sacco di Roma ad opera di Victor Osimhen. L’attaccante nigeriano ha preso il tempo a uno come Chris Smalling e ha fatto partire un siluro imparabile alle spalle del povero Rui Patricio.
I giallorossi di Josè Mourinho avevano fatto il possibile per fermare la corsa del Napoli, ma gli azzurri in questo momento hanno una marcia in più e soprattutto una rosa profonda: l’assist gol è stato opera di Matteo Politano, uscito dalla panchina.
Tiene il passo il Milan, secondo con due punti di distacco: passeggiata di salute per i rossoneri con il Monza. A naso, lo scudetto sarà un affare fra Luciano Spalletti e Stefano Pioli. Le armi ? Kvicha Kvaratskhelia e Rafael Leao.
Nell’indifferenza generale, la Lazio zitta zitta sale al terzo posto a due punti dai rossoneri e a cinque dagli azzurri. Maurizio Sarri al secondo anno laziale comincia a raccogliere i frutti del martellamento tattico quotidiano. Sarà la sorpresa dell’anno ?
L’Atalanta incassa l’uno-due biancoceleste e si lecca le ferite. La condizione atletica appare in calo e il “caso Muriel” deflagra con l’espulsione del colombiano. A gennaio urgono rinforzi in attacco.
Serie A, Inter e Juventus vittorie diverse, exploit Toro ad Udine
Spettacolo al Franchi di Firenze: sette gol, sette ammonizioni, rissa finale sugli spalti. Non è mancato nulla in questa gara thrilling ! Manca l’espulsione di Federico Dimarco, che condiziona pesantemente il risultato. I nerazzurri hanno avuto il merito di crederci fino al 95′. Viola in crisi, Italiano rischia ?
Poker Juventus all’arrendevole Empoli: troppo divario, del resto i toscani hanno perso tutti i confronti con le big. Altra doppietta di Adrien Rabiot: andrà via a parametro zero, lo rimpiangeranno. Max Allegri atteso da test più probanti in campionato per certificare la “guarigione”.
Esulta la Torino granata: Pietro Pellegri regala la vittoria sul campo dell’Udinese. L’ex baby prodigio può essere il valore aggiunto per Ivan Juric, restituendo a Tony Sanabria il ruolo di seconda punta. Friuliani in calo, Gerard Deulofeu canta e porta la croce.
La guerra delle pericolanti, morti e vivi: Lecce risucchiato all’inferno, risorge Dejan Stankovic
Lotta dura nelle retrovie, giornata favorevole al Bologna: Marko Armautovic e Lewi Ferguson fanno felice Thiago Motta. Affonda il Lecce, vittima di una grave anemia offensiva: la dirigenza dovrà rifondare il reparto a gennaio, necessariamente.
Festa grande a Salerno, Pasquale Mazzocchi regala tre punti importanti ai campani contro una diretta concorrente per la salvezza come lo Spezia. Gli spezzini di Luca Gotti non riescono ad emergere da un quadro di mediocrità: la squadra ha poco talento, Daniele Verdi e Daniel Maldini giocano poco.
Una testata di Omar Colley manda in visibilio Dejan Stankovic e lascia la derelitta Cremonese all’ultimo posto solitario: quanto può durare ancora Massimiliano Alvini ? I doriani sono a due punti dal Lecce e a tre dallo Spezia.
Il Sassuolo regola il Verona con Armand Laurienté e Davide Frattesi che rispondono al vantaggio di Federico Ceccherini. I gialloblù non riescono a ripetere la prestazione fatta con il Milan, non poteva essere Gabriele Cioffi il problema, ma la qualità della rosa, spolpata da cessioni illustri.
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Serie A
Lecce-Roma, formazioni ufficali: la scelta su Dovbyk
Allo stadio Via del Mare va in scena la gara tra Lecce e Roma, valida per la 19° giornata di Serie A. Di seguito le scelte ufficiali dei due allenatori.
Il turno infrasettimanale di Serie A del 6 gennaio chiude il girone di andata. Manca poco al calcio d’inizio della sfida tra Lecce e Roma allo stadio via del Mare. La formazione pugliese, reduce dall’importantissimo punto guadagnato in casa della Juventus, ha adesso 5 punti di vantaggio sulla zona retrocessione. Eusebio Di Francesco, ex della gara, spera di migliorare anche il rendimento casalingo.
Dall’altra parte c’è la Roma di Gian Piero Gasperini, in calo nelle ultime settimane. I capitolini hanno accumulato 4 sconfitte nelle ultime 6 gare di campionato, tra cui quella dell’ultimo turno contro l’Atalanta. Giallorossi che restano al 4° posto, ma a pari punti con la Juve. Di seguito le scelte ufficiali dei due allenatori.
Lecce-Roma, le formazioni ufficali
Lecce (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Gaspar, Gabriel, Gallo; Kaba, Ramadani; Sottil, Maleh, Banda; Camarda
Roma (3-5-2): Svilar; Çelik, Ziólkowski, Ghilardi; Wesley, Cristante, Koné, Pisilli, El Shaarawy; Dybala, Ferguson

Serie A
Torino, Aboukhlal convince da esterno: bloccata la cessione
Zakaria Aboukhlal sembrava destinato a lasciare Torino dopo soli 6 mesi, destinazione Nantes. L’ultima prova convincente contro l’Hellas Verona cambia i piani.
Una sola ottima partita per riscrivere una storia diversa. Zakaria Aboukhlal, arrivato in estate al Torino dal Tolosa per 8 milioni più bonus, era apparso fin qui un vero e proprio oggetto misterioso. Tra i tifosi granata il suo acquisto rappresentava il chiaro evidente errore strategico portato avanti da Vagnati nella campagna acquisti estiva.
Un esterno destro offensivo, per una squadra non abbastanza equilibrata per giocare con il 4-3-3. Di fatto la separazione dall’ex ds, la scelta del tecnico Baroni di andare avanti con il 3-5-2, sembravano porre fine alla breve parentesi del marocchino in Italia.
Torino, cambia il futuro di Aboukhlal

Il Torino stava infatti portando avanti la trattativa per un suo ritorno in Francia, al Nantes, con la formula del prestito con diritto di riscatto. Questo almeno prima della gara del Bentegodi. Non avendo a disposizione Marcus Pedersen e Niels Nkounkou per la trasferta di Verona, Marco Baroni ha scelto di inserire Aboukhlal in un ruolo inedito. Non come ala d’attacco a rientrare sul piede forte, ma come esterno di centrocampo a tutta fascia. L’ex Tolosa è stato scelto da titolare al posto di Christiano Biraghi, sempre più ai margini della squadra, e destinato ad andarsene.
La bella vittoria granata, e la prestazione convincente offerta dal classe 2000, hanno mostrato la sua affidabilità anche in un ruolo diverso. Ecco perché adesso Petrachi sta pensando seriamente di mantenerlo fino a fine stagione.
Serie A
Parma, Cuesta: “Concentrati per dare il massimo e rendere orgogliosa la nostra gente”
Il tecnico del Parma Carlos Cuesta presenta in conferenza stampa la sfida contro l’Inter, in programma domani sera allo stadio Tardini.
Il Parma si prepara a ricevere l’Inter al Tardini. La formazione ducale arriva alla difficile sfida contro la 1° in classifica nel miglior momento da inizio stagione: emiliani reduci dal pareggio di Sassuolo e in precedenza dalla vittoria sulla Fiorentina. Alla vigilia della partita Carlos Cuesta presenta in conferenza stampa la gara. Di seguito le sue parole.
Parma, le parole di Cuesta
Come si può provare a formare l’Inter?
“Giocando molto bene. Il nostro focus deve essere sul dare il massimo, per essere competitivi e fare ciò che vogliamo. Fare una grande prestazione che possa rendere orgogliosa la nostra gente”.
Cambio tattico.
“C’è la possibilità, lo abbiamo fatto in tante partite, abbiamo quella variabilità. La squadra si trova con gli stessi giocatori e si trova carica e con tanta voglia di fare una grande prestazione”.
Chivu.
“Non lo conosco personalmente, ma ha dato una grande impronta qua. Ha fatto un grande lavoro che ci permette di giocare la partita di domani. Quando vedo l’Inter vedo un’evoluzione, ma anche continuità”.

Parma-Inter
Recuperi.
Stanno facendo meglio, ma in passato giocatori hanno avuto meno minuti in allenamento e ora possono avere più fatica in partita. Dobbiamo valutare tutti singolarmente. Vedremo domani in funzione di come stanno. Bernabé è disponibile al 100%”.
Classifica.
“Non avevo aspettative a livello di punti. È vero che il nostro processo è stato influenzato dagli eventi inaspettati, ma allo stesso modo siamo riusciti a essere forti nelle difficoltà e ad aver trovato dei pregi che ci hanno permesso di fare cose positive”.
Oristanio e Ondrejka.
“Sicuramente hanno caratteristiche particolari, ma abbiamo anche altri giocatori che ci possono dare tantissimo. Noi stiamo provando, dentro un’organizzazione stabile, ad adattare ognuno al massimo, affinché il suo percorso possa aiutare la squadra a crescere e ad avere un impatto forte”.
Pellegrino.
“Io quando vedo il futuro non mi piace mettere aspettative, è troppo imprevedibile. So che ha un margine di miglioramento importante. Lui ha la capacità e la voglia per riuscire a migliorare. Sicuramente quella crescita gli può permettere di raggiungere quote importanti. Il suo focus deve essere sul continuare queste cose buone che sta facendo e aggiungere pezzettini”.
Modulo.
“Finora abbiamo avuto la capacità di giocare con diversi moduli. Nelle ultime gare abbiamo giocato più con esterni aperti, ma faremo le scelte in base alla partita e a ciò che sentiamo che è giusto”.
Rivede nell’Inter il Parma di Chivu?
“Sì, li ho guardati molto! È il principale punto di partenza ovviamente, ma ho visto anche tante partite del Parma di Pecchia. Ci sono aspetti simili, soprattutto la volontà di avere la linea alta, di essere una squadra compatta senza la palla anche nei momenti di pressing. Ci sono attributi legati a come Chivu sente il calcio, ma vedo anche tanta continuità con l’Inter di prima”.
La sfida salvezza può condizionare le scelte?
“Si pensa partita per partita, ma hai sempre il passato e il futuro in prospettiva, sapendo che la priorità assoluta è il presente: quindi fare una grande contro l’Inter e avere risultati positivi”.
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