Serie A
Scamacca, il motivo dell’esclusione dai convocati
Gianluca Scamacca, attaccante del Sassuolo, non figura trai 23 convocati a disposizione per la gara della Nazionale Italiana contro la Macedonia del Nord.
Stasera la Nazionale italiana è impegnata in una sfida importantissima.
Gli Azzurri di Roberto Mancini, che solo pochi mesi fa hanno fatto gioire il popolo italiano diventando campioni d’Europa, stasera devono riconfermarsi.
La posta in palio è troppo alta e non si può sbagliare, si lotta per conquistare l’accesso ai Mondiali di calcio in Qatar.
Il Ct Mancini, che ha convocato più di 30 giocatori, ha dovuto fare delle scelte accurate per selezionare i 23 protagonisti a disposizione per raggiungere l’obbiettivo.
L’esclusione dalla lista appena menzionata che ha fatto più scalpore è proprio quella di Gianluca Scamacca, attaccante classe ’99 che milita tra le fila del Sassuolo.
Scamacca e l’esclusione dai convocati
Scamacca è considerato da molti il jolly che non ti aspetti che potrebbe, subentrando a partita in corso, stravolgere le carte in tavola.
Questo perché il giovane attaccante italiano, nel corso della stagione, sta consolidando sempre più il suo status e la sua valutazione sta crescendo a dismisura a suon di gol, tanto da attrarre l’interesse dei più grandi club in Italia.
Come riportato poco fa da Sky Sport, c’è un motivo ben preciso che giustifica l’esclusione di Gianluca Scamacca trai convocati per la partita di stasera.
La decisione dell’allenatore degli azzurri non sarebbe stata scaturita da una valutazione meramente tecnica, bensì da cause di forza maggiore.
Scamacca questa mattina non ha partecipato alla rifinitura di squadra a causa del riacutizzarsi di un problema all’adduttore.
L’attaccante del Sassuolo aveva accusato questo fastidio poco prima della gara contro lo Spezia in campionato, adesso il problema si è ripresentato.
La scelta maturata da Mancini è, quindi, una decisione ragionata e lungimirante; non rischiare stasera Scamacca in modo tale che, in caso di vittoria, l’attaccante possa essere a disposizione regolarmente per la prossima sfida.
Infatti se gli Azzurri oggi dovessero uscirne vincitori, dovranno prepararsi al meglio per la partita che potrebbe determinare il destino prossimo della nostra Nazionale, quella contro la vincitrice di Portogallo-Turchia.

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Serie A
Torino, Baroni: “Fabregas è un allenatore che farà una carriera importante, un illuminato che ha dato una strada alla società.”
Torino atteso dalla trasferta contro il Como al Sinigaglia: Marco Baroni presenta in conferenza la sfida valida per la 22ª giornata di Serie A.
Domani sera alle ore 20:45, il Torino sarà impegnato in trasferta allo stadio Sinigaglia nella sfida contro il Como, gara valida per il ventiduesimo turno di Serie A.
Il tecnico granata Marco Baroni si è presentato in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti e presentare la partita in programma.
Di seguito, le dichiarazioni di Marco Baroni.
E’ l’occasione per rivedere Zapata?
“Sarà sicuramente della partita, ma devo ancora fare valutazioni. Sicuramente chi viene a Como deve dare un contributo se non nei primi 11, a gara in corso”
Cosa si gioca il Toro a Como?
“E’ un esame importante, loro stanno bene e sono in fiducia sotto tutti gli aspetti. Dalla nostra parte, occorre una gara di spessore. E’ una partita da centrare come spessore mentale, come personalità e aggressività”
E’ arrivato Obrador: ce lo presenta?
“E’ probabile che faccia uno spezzone domani. Il ragazzo ha una condizione fisica accettabile, dovrà lavorare per integrarsi al meglio. Ha qualità tecnica e gamba, lavoreremo sulla parte difensiva. E’ giovane e interessante, potrà dare il suo contributo”
Il Como è complicato da affrontare: qual è la leva tattica per metterli in difficoltà?
“Hanno grande palleggio, che va in verticale ed è organizzato. E’ l’aspetto principale da togliere loro”
L’infermeria è piena, ma ha accolto giovani dalla Primavera: qual è la sua valutazione del lavoro del club sul settore giovanile?
“E’ in linea con ciò che ho ripetuto e con il nostro progetto futuro. Perciun ha fatto tutto il ritiro con noi, Pellini e Acquah si allenano da tempo con noi: vanno completati dal punto di vista fisico, ma possono trovare anche spazio. E non è detto che non avvenga”
Se Simeone fosse convocato, è perché può giocare?
“Oggi faremo valutazioni, ma è molto difficile: il rischio è alto e non possiamo correrli. E probabile che si riveda dalla prossima settimana”
Qual è la situazione di Ngonge? Non ha fatto il salto…
“Sono contento della sua ultima prestazione. Questa è una partita in cui le soluzioni non saranno individuali, ma di squadra. Sia lui sia Njie hanno un ruolo più esterno, stanno lavorando e con la loro disponibilità si stanno centrando per dare un contributo”
Ci fa un bilancio della sua lavventura al Toro?
“I bilanci si fanno alla fine. Ma una cosa positiva è la disponibilità che ho avuto dalla squadra, la dedizione dei giocatori e la capacità di sacrificio e attenzione. L’aspetto negativo è che vogliamo invertire l’andamento in casa, è una cosa che ci dà fastidio e mi dispiace. E poi trovare una continuità”
Tameze risorsa di difesa o a centrocampo?
“Partirà sicuramente nella linea di difesa”
E con Adams è meglio Zapata, Njie o Ngonge?
“E’ una valutazione che voglio ancora fare, mi prendo anche quest’ultima seduta. C’è anche la gestione della gara che è importante, ma tutti e tre andranno in campo”
Quindi Maripan parte fuori?
“Ho detto che Tameze sarà utilizzato nella linea difensiva. Maripan è un altro giocatore importante, che ha sempre giocato. E anche domani darà il suo contributo o dall’inizio o a
gara in corso”
All’andata avete perso con un passivo pesantissimo…
“Abbiamo ancora il dolore di quella sconfitta. Affrontiamo un Como che ha Fabregas che è bravissimo, è quello più in carica nella nostra Serie A e una società cresciuta in maniera esponenziale. Siamo coscienti delle difficoltà, è una bella sfida e sono fiducioso. Serve una
gara di spessore”
Un giudizio su Fabregas
“E’ un allenatore che farà una carriera importante, un illuminato che ha dato una strada alla società. Sono cresciuti insieme, stanno facendo qualcosa che è sotto gli occhi di tutti. Può diventare tra i top in Europa”
Come sta Casadei?
“I giocatori si completano nel giocare. Non aveva mai avuto cosi tanta continuità di partite, ora magari lo paghiamo con Aboukhlal e Gineitis che hanno problemi muscolari. I giocatori, nella crescita, devono affrontare anche il minutaggio. Lo deve affrontare anche ilkhan, ma sono processi di crescita per cui un giovane che trova continuità per la prima volta poi deve gestire. Casadei ha avuto un momento di flessione, ora sta molto ed è ancora più determinato. Può giocare sia a destra sia a sinistra. Vlasic dà di più sulla parte destra, Casadei si trova bene anche a piede invertito. A volte ho preferito Gineitis per avere un mancino sulla catena sinistra”
Con Cairo avete parlato di mercato?
“Con il presidente trattiamo tanti temi, ma il mercato è uno degli aspetti non che non mi compete, ma sono davvero concentrato su quelli che ho. Li sto allenando da cinque mesi, uno che dovrebbe arrivare ce l’avrei da poco tempo. Convoglio tutte le energie sui giocatori che ho”
Giocare semplice può essere la chiave per fare risultato domani?
“Dovremo togliere qualcosa a loro, a me piace il calcio di Fabregas. L’anno scorso era in difficoltà di risultato, ma ha continuato con la sua proposta e ora è stata migliorata ancora. Il loro è un passaggio efficace, troveremo sicuramente difficoltà. Dovremo essere bravi nella gestione del recupero palla”

NIKOLA VLASIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Juventus, asse Nottingham-Torino per aiutare il mercato: Quanto milioni porterebbe Douglas Luiz
Douglas Luiz lascia la Juventus dopo una stagione deludente: al Nottingham Forest in prestito, riscatto da 25 milioni legato alle presenze in Premier League.
Arrivato con grandi aspettative, Douglas Luiz se n’è andato dopo una sola stagione, facendo subito ritorno in Inghilterra. Il centrocampista brasiliano, reduce da annate di altissimo livello in Premier League, dove si era affermato come uno dei migliori interpreti del ruolo, era approdato alla Juventus senza però attirare un’attenzione mediatica eccessiva.
Un arrivo quasi in sordina, confermato anche dal fatto che, nelle settimane successive al suo ingaggio, risultava difficile citare il suo nome senza fare riferimento alla particolare formula dell’operazione, che aveva previsto l’inserimento di una doppia contropartita tecnica oltre a una parte economica fissa, necessaria per battere una concorrenza molto agguerrita.
Un’operazione che si era inserita in un contesto di mercato ambizioso, segnato anche dall’arrivo di Teun Koopmeiners, altro centrocampista reduce da un riconoscimento individuale come migliore nel ruolo in Serie A. I due, oltre ad aver condiviso la maglia bianconera, hanno finito per condividere anche un destino amaro, venendo etichettati a fine stagione come due autentici flop, colpevoli di aver ampiamente disatteso le aspettative.
Nel caso di Douglas Luiz, la delusione si è tradotta in un trasferimento in prestito, soluzione che gli ha comunque permesso di cambiare aria e tentare un immediato rilancio.
Juventus-Douglas Luiz, e il ritorno in Premier
Il brasiliano è tornato così in Premier League, vestendo la maglia del Nottingham Forrest, club che però non detiene ancora il cartellino del giocatore. Per far scattare l’obbligo di riscatto, Luiz dovrà infatti collezionare entro la fine della stagione almeno 15 presenze da 45 minuti ciascuna in campionato.
Ad oggi, però, il suo impiego è stato piuttosto limitato: il centrocampista ha totalizzato soltanto 8 presenze in Premier League. Un dato che, se da un lato lo avvicina al raggiungimento della clausola contrattuale, dall’altro evidenzia come il giocatore non abbia ancora smaltito del tutto le scorie della stagione precedente, nella quale il suo valore di mercato aveva subito un ridimensionamento significativo.
Dal canto suo, l’interesse della Juventus resta prettamente economico: il club bianconero punta a incassare il riscatto, trasformando un’operazione fallimentare in una parziale operazione di recupero finanziario. Al raggiungimento delle presenze necessarie, la Juve incasserebbe 25 milioni di euro, più 3,5 milioni di bonus, che andrebbero ad aggiungersi ai 3 milioni già ottenuti per il prestito.

LUCIANO SPALLETTI GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Napoli, accordo per Giovane! Domani discussione sui termini contrattuali
Il Napoli ha trovato un accordo con l’Hellas Verona per Giovane, su una base di 20 milioni di euro bonus inclusi. Domani è previsto un incontro a Roma per discutere i termini contrattuali.
Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano e Matteo Moretto, il Napoli ha trovato un accordo con i gialloblù per acquistare il cartellino di Giovane a titolo definitivo. Il calciatore vanta 3 gol e 4 assist in 23 partite totali disputate con l’Hellas Verona. Sul brasiliano avevano mostrato interesse anche la Lazio, la Roma, la Juventus e l’Inter negli ultimi mesi, ma la destinazione partenopea risulta essere la più vicina e probabile al momento.

SCOTT MCTOMINAY RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, Giovane pronto a sostituire Lang
Noa Lang si prepara a entrare a far parte del Galatasaray. Dopo una breve esperienza con il Napoli, il calciatore è ora in viaggio verso Istanbul, dove è atteso per le visite mediche e la firma del contratto. L’accordo prevede un prestito di sei mesi con un’opzione di acquisto, e un contratto che potrebbe estendersi fino al 2030. Il sostituto sarà proprio Giovane, che fino ad oggi si è rivelato essere una delle più grandi e piacevoli sorprese del nostro campionato. Il trasferimento in una big era inevitabile, ma sembra che stia per arrivare anche prima del previsto.
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