Serie A
Sampdoria-Milan 1-2: le pagelle dei rossoneri
Un bel Milan si sbarazza della Sampdoria e mantiene il primato in classifica a cinque punti dall’inseguitrice Inter. Gara difficile questa di Genova, lo sapeva senz’altro Stefano Pioli che per tutta la partita ha spronato i suoi correndo lungo il campo a dispensare consigli comunali consapevole delle pesanti assenze di Ibrahimovic, Bennacer, Kjaer e Leao.
Il Milan la sblocca al 45’ con il migliore in campo Franck Kessié su calcio di rigore, trova il raddoppio nel secondo tempo con un’azione corale che manda in rete Castillejo entrato in campo una manciata di minuti prima al posto di un ottimo Saelemaekers. Il gol della Sampdoria viene segnato da Ekdal all’82’, ma i rossoneri riescono a contenere gli attacchi dei liguri.
Le pagelle dei rossoneri
Donnarumma 7: salva su Tonelli ad inizio gara, non era facile e la parata vale un gol. Strepitoso.
Calabria 7: festeggia il suo compleanno con una vittoria ed una personale gara del tutto convincente. Ma interpreta entrambe le fasi con grande sicurezza e propositivitá. Giocatore ritrovato.
Gabbia 7: raccoglie il testimone lasciato da Kjaer, dalle sue parti passa poco/nulla.
Romagnoli 7: amministra bene la difesa, in forte ripresa dopo l’infortunio.
Theo Hernández 6: fatica più del solito, ma trova la piena sufficienza. Ha il merito di procurarsi il rigore che sblocca la partita.
Kessié 8: onnipresente, trasforma con freddezza il calcio di rigore. Sempre presente in ogni azioni, corre come pochi, una lucidità davvero encomiabile. Migliore in campo.
Tonali 6,5: cresce durante ogni gara. Rischia di segnare colpendo il palo esterno.
Saelemaekers 6,5: il belga è decisamente frizzante, sempre al posto giusto grazie ad un innato senso della posizione. Si spegne nel secondo tempo quando viene sostituito. ( dal 76’ Castillejo 7: entra e segna la rete del raddoppio, lo spagnolo sta trovando la via del gol con straordinaria efficacia nelle ultime gare).
Brahim Diaz 4,5: sbaglia tutto quello che si poteva sbagliare, gara decisamente da dimenticare per lo spagnolo. Troppi gli errori in fase di ripartenza. ( dal 46’ Hauge 6,5: il norvegese entra subito in clima partita, decisivo per la rete di Castillejo).
Calhanoglu 6: meglio nel secondo tempo quando torna sulla sua mattonella preferita. Non esalta, ma nemmeno stona. ( dal 90’ Krunic: sv).
Rebic 6: l’assist per Castillejo gli regala la sufficienza, il ruolo da prima punta non è il suo. Gara di sacrificio, molta corsa, ma non basta.
Pioli 7: la manovra è stata spesso meno fluida del solito, ma il rischio di perdersi era alto considerato il campo insidioso del Ferraris. Una vittoria che pesa molto ed il merito è sicuramente anche suo.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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