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Salernitana, esonero Liverani? Si decide oggi | Scelto il sostituto

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Salernitana

Altra brutta sconfitta per la Salernitana, che stavolta perde uno scontro diretto delicatissimo contro il Cagliari. Liverani rischia il posto

Salernitana, un ko che sa di resa

Sembra che ormai non ci sia più nulla da fare per la Salernitana. La sconfitta, amara e pesante, di ieri a Cagliari aveva il sapore di una bandiera bianca sventolata troppo presto, in un campionato che nella zona calda della classifica risulta invece ancora apertissimo. Ora Liverani rischia seriamente di essere esonerato. Scopriamo i dettagli.

Un andazzo da Serie B

Mancano solo 10 giornate alla fine e alla Salernitana servirebbero almeno 6 vittorie per sperare in una salvezza che avrebbe dell’incredibile. Alquanto impensabile, oggi, dato che i granata hanno racimolato solo due vittorie in tutta la stagione, finora. Il distacco dalla zona salvezza, intanto, è di ben 10 punti. Divario che potrebbe aumentare qualora l’Hellas Verona dovesse vincere a Lecce.

Salernitana: è un fallimento di Sabatini

Di chi è la colpa di questa debacle senza via d’uscita se non di Sabatini? Sono i fatti a inchiodare il dg granata. Nessuna soluzione al caso Dia, attualmente fuori rosa e inutilizzabile. Pippo Inzaghi, che aveva già sostituito Paulo Sousa, fatto fuori indelicatamente in conferenza stampa. Mercato di gennaio partito in estremo ritardo e che ha portato gente anziana, inaffidabile e dallo stipendio eccessivo. E poi sono comunque mancati alcuni tasselli fondamentali che avrebbero potuto completare la rosa a disposizione del mister di turno. La squadra, alla chiusura della finestra, è rimasta senza un esterno, senza un regista e un centravanti. L’illusione che l’arrivo di Liverani potesse cambiare l’andazzo è l’ulteriore prova di un lavoro approssimativo e del tutto inefficiente.

sabatini salernitana

Bologna 28/09/2020 – campionato di calcio serie A / Bologna-Parma / foto Image Sport
nella foto: Walter Sabatini

Liverani prossimo all’esonero

In un contesto drammatico come quello che sta vivendo la Salernitana, l’ultimo agnello sacrificale sarebbe proprio il terzo allenatore della stagione: Fabio Liverani. Secondo Tuttosport la sua panchina sarebbe tutt’altro che sicura. Si attende un confronto con la proprietà e Sabatini per stabilire la prossima mossa. Ma le premesse non sono affatto buone.

Le parole di Liverani

Intervenuto a Dazn nel post partita, Liverani ha parlato anche del suo possibile esonero, rimettendo tutto nelle mani della società. Ha dichiarato: “È difficile perdere uno scontro diretto. Abbiamo lavorato tutta la settimana. Già sul 2-0 ho detto alla squadra che potevamo recuperare. Abbiamo reagito e dovevamo rimanere in partita. L’ultimo gol è un infortunio. Noi abbiamo regalato troppo in uno scontro diretto. Contestazione tifosi? Noi dobbiamo accettare tutto quello che fanno. Non possiamo fare altro. Dobbiamo finire la stagione con dignità. Situazione salvezza? Posso dire ai tifosi che si lavora con professionalità. Non so dire le percentuali. Dobbiamo essere realisti e lavorare in silenzio. Vogliamo finire il campionato con dignità. Dimissioni? Solo se la squadra non gioca a calcio. Non è una domanda per me. La società farà le sue valutazione”.

Il sostituto di Liverani sulla panchina della Salernitana

Quattro allenatori sul libro paga peserebbero. E non poco. Dopo Sousa, Inzaghi, Liverani, è poco plausibile che Iervolino ingaggi un altro tecnico a cui affidare la sua squadra. Molto più probabile e realistica, quindi, la soluzione interna. Occorre un traghettatore fino a fine stagione. Tra tutti, il nome che più risponderebbe a questa necessità è quello di Stefano Colantuono, esperto allenatore con grande esperienza in Serie A. Attualmente Colantuono ricopre il ruolo di responsabile del settore giovanile della Salernitana.

Serie A

Como-Torino, le probabili formazioni e dove vederla

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Como-Torino è una dei match valevoli per la 22⁰ giornata di Serie A. Scopriamo insieme le probabili formazioni delle due formazioni.

Il Como si trova al 6⁰ posto in classifica con 37 punti, a 2 punti dalla Juventus al 5⁰ posto e a -5 dalla Roma in zona Champions League. Una vittoria contro il Torino potrebbe far guadagnare del terreno, specialmente se consideriamo gli scontri Roma-Milan e Juventus-Napoli di questa giornata.

L’obiettivo dei granata è quello di allontanarsi ancora di più dalla zona retrocessione. 14⁰ posto a 23 punti, con la possibilità di poter superare almeno una tra Parma, Sassuolo e Cremonese in classifica.

Como-Torino

L’ESULTANZA DI BATURINA E NICO PAZ DOPO IL GOL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Qui Como

Ancora assenti Morata, Diao, Addai e Goldaniga. L’unico cambio effettivo risulterebbe essere Moreno dal primo minuto al posto di Valle. Confermato Baturina falso nueve, con Paz e Rodriguez alle sue spalle.

Qui Torino

Rispetto all’ultimo match di campionato contro la Roma, la squadra di Marco Baroni probabilmente scenderà in campo con Pedersen al posto di Aboukhlal e con Casadei al posto di Gineitis. Ballottaggio tra Ngonge e Simeone, che vede il belga favorito.

Le probabili formazioni di Como-Torino

COMO (4-3-2-1): Butez; Smolcic, Ramon, Diego Carlos, Moreno; Perrone, Da Cunha, Caqueret; Nico Paz, Rodriguez; Baturina. All. Fabregas

TORINO (3-5-2): Paleari; Ismajli, Maripan, Coco; Pedersen, Casadei, Ilkhan, Vlasic, Lazaro; Ngonge, Adams. All. Baroni

Como-Torino, dove vederla?

La partita tra Como e Torino verrà trasmessa in esclusiva da DAZN: per vederla in tv bisognerà scaricare l’app di DAZN su una smart tv compatibile o su console Playstation o XBox, oppure utilizzare dispositivi come Amazon Firestick e Google Chromecast, o TIMVISION Box.

 

Per gli abbonati a Sky che hanno sottoscritto l’abbonamento ‘Zona DAZN‘ la gara sarà visibile anche in tv sul canale 214 di Sky.

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Serie A

Pisa, missione San Siro: obiettivo replicare la gara contro il Milan

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Udinese-Pisa

Questa sera il Pisa sarà ospite a San Siro contro l’Inter. La squadra di Gilardino ha bisogno di punti salvezza e scenderà in campo con l’ambizione di fare una grande partita.

La società toscana si sta muovendo sul mercato per rinforzare la squadra e provare il tutto per tutto per tentare di salvarsi. Uno dei nuovi acquisti, ovvero Rafiu Durosinmi, ha già portato un punto chiave grazie alla rete segnata nell’ultimo match casalingo contro l’Atalanta.

Quello che sta mancando al Pisa è quella furbizia, quell’esperienza ed anche in parte quella fortuna, per riuscire a portare a casa le partite. La squadra di Gilardino infatti, raramente sbaglia l’approccio o l’interpretazione di una gara e spesso mette in difficoltà l’avversario senza riuscire però a sconfiggerlo definitivamente.

Fin qui in campionato in 21 partite è stata collezionata 1 sola vittoria contro la Cremonese, ma ben 11 pareggi, a testimonianza dell’atteggiamento determinato e volenteroso dei nerazzurri.

Pisa

Mehdi Léris ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Pisa, uscire con punti da San Siro può voler dire tanto

Come detto, questa sera il Pisa sarà ospite a San Siro contro la capolista Inter. Spesso nelle grandi occasioni la squadra toscana indossa l’abito da sera e si mette in ballo per portare a casa punti.

In questa serie A, ha strappato 1 punto sia alla New Balance arena di Bergamo, che a San Siro contro il Milan. Successivamente è uscita sconfitta per 3-2 dal Maradona contro il Napoli, facendo tribolare fino all’ultimo minuto la squadra di Antonio Conte.

Altre partite importanti non hanno poi portato al risultato sperato, come la gara di andata contro la stessa Inter. In quell’occasione il Pisa ha tenuto il campo ottimamente per circa 70 minuti, fino a che Lautaro Martinez non è salito in cattedra con una doppietta da grande attaccante.

La squadra nerazzurra dunque ha dimostrato di avere le capacità di poter dare fastidio anche alle grandi squadre, e questa sera a San Siro dovrà dimostrarlo nuovamente. Uscire con dei punti da una gara di questo livello, può portare sicuramente nuove energie soprattutto da un punto di vista mentale.

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Serie A

Fiorentina, Ecco Fabbian ed Harrison: “Siamo contenti di avere con noi Giovanni e Jack, due ragazzi simili per ciò che trasmettono in campo”

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Fiorentina presenta Fabbian e Harrison al Viola Park: i due nuovi acquisti pronti per la sfida salvezza contro il Cagliari. Conferenza di Goretti.

Oggi la Fiorentina, direttamente dal Media Center del Viola Park, ha presentato i suoi due nuovi acquisti: Giovanni Fabbian e Harrison. I due giocatori, arrivati rispettivamente da Bologna e Leeds United, sono stati ingaggiati in prestito con diritto di riscatto e saranno già a disposizione per dare il proprio contributo alla corsa salvezza a partire dalla prossima gara contro il Cagliari, in programma domani alle ore 18:00.

Il primo a prendere la parola è stato il direttore sportivo Roberto Goretti, che ha voluto ricordare ancora una volta la scomparsa del presidente Rocco Commisso, prima di presentare ufficialmente i due nuovi innesti.

“Siamo contenti di avere con noi Giovanni e Jack. Sono due ragazzi simili per ciò che trasmettono in campo. Di loro ci hanno colpito l’energia, l’umiltà e l’entusiasmo”, ha dichiarato Goretti.

Successivamente è intervenuto Giovanni Fabbian, arrivato a Firenze nei giorni scorsi sulla base di un accordo, come già anticipato, in prestito con diritto di riscatto, che diventerà obbligo in caso di salvezza. Un’operazione che porterà nelle casse del Bologna, oltre alla contropartita tecnica Sohm, anche 16 milioni di euro.

Queste sono state le prime dichiarazioni di Fabbian da giocatore della Fiorentina.

Cosa l’ha spinta a lasciare il Bologna?
“Mi ha convinto il progetto di un grande club con una grande storia. Voglio mettermi a disposizione fin da subito per riportare la Fiorentina dove merita. Darò il mio meglio”.

Aveva già intenzione di venire alla Fiorentina prima di domenica?
“Sapevo che le società si stavano parlando ma non sapevo che sarei venuto. lo però sono un professionista e do il massimo per la maglia che indosso”.

Quanto i tifosi vi devono aiutare per la salvezza?
“Loro danno sempre una spinta in più. Ci auguriamo di ricevere tanto sostegno e di restituirglielo”.

Che tipo di caratteristiche ha rispetto al resto del centrocampo viola?
“Ho fatto la mezz’ala e il trequartista, mi piace molto inserirmi in area e sono pronto per giocare ovunque. Sono ancora giovane, ho margini di miglioramento”.

Cosa le ha detto Italiano sulla sua nuova avventura a Firenze?

“Mi ha augurato il meglio: penso sia un grande allenatore, con lui ho passato anni bellissimi e non posso che ringraziarlo”.

C’è un giocatore nella storia della Fiorentina che le è piaciuto?
“Mi ricordo che da piccolo ero impressionato da Jovetic”.

Ha scelto la Fiorentina anche in ottica Nazionale?
“Tutti devono ambire alla Nazionale ma adesso la mia testa è qui e voglio raggiungere i traguardi con la Fiorentina”.

Si aspetta più continuità?
“E’ importante ma nessuno la garantisce. Cercherò di meritarla”.

Ha già parlato con Vanoli?
“Mi ha chiesto semplicemente di dare il massimo ed è quello che cercherò di fare in ogni momento”.

Che ambiente ha trovato?
“Ho trovato un gruppo motivato a lavorare che vuole riportare la Fiorentina dove merita, che si da da fare con i fatti. Sicuramente fa strano vedere la Fiorentina in questa classifica, ma c’è tutto il tempo per addirizzare la stagione”.

Fiorentina

GIOVANNI FABBIAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Fiorentina, Ecco anche Harrison

Non finiscono qui le presentazioni in casa Fiorentina, con il direttore sportivo Roberto Goretti che, dopo aver ufficializzato l’arrivo dell’ex Inter Giovanni Fabbian, ha introdotto anche Jack Harrison.

L’esterno d’attacco inglese, arrivato dal Leeds United nei giorni scorsi, si trasferisce in viola in prestito con diritto di riscatto fissato a 7 milioni di euro.

Che insegnamenti ha avuto da Bielsa?
“E’ stata un’esperienza incredibile. Ero giovane e lui mi chiedeva molto, curava tutti i dettagli.
Non avevo mai visto una cosa simile. Lo rispetto e gli sarò sempre grato. Sperto di tornare ai quei livelli e di portare quegli insegnamenti”.

Che tipo di giocatore è?
“mi piace portare energia sul campo e lavorare in attacco, ma anche coprire in difesa. In Serie A è importante. Voglio portare la maturità che ho imparato in Premier. Essere qui è una grande opportunità”

A chi si ispira?
“Voglio solo tornare me stesso. Sto lavorando molto duramente fuori dal campo per tornare a grandi livelli. Sono ambizioso e spero di tornare titolare fin da subito”.

Cosa le è mancato in questi anni?
“Il calcio cambia e forse è stato difficile per me essere retrocesso. Oggi sto cercando di ritrovare il ritmo. Per me qui sarà simile a come giocavo con Bielsa, si curano tanto i dettagli.
Sto lavorando con un preparatore e spero di raccogliere il frutto di questo lavoro”

Si sente pronto a giocare già titolare domani?
“Io sono sempre pronto. Vorrei onorare la memoria del Presidente in campo, sarebbe un onore. Ora siamo in un buon momento”.

Perché il numero 17?
“Lo avevo indossato da giovane, non c’è un vero e proprio motivo. Mi hanno detto che in
Italia porta sfortuna, spero di smentire questa cosa…”.

Cosa l’ha spinta a lasciare la Premier per la Fiorentina?
“Per me la Fiorentina è un grandissimo club che non merita il posto che sta occupando. E’ una bella opportunità essere qui. Ho già attraversato certi momento con Leeds ed Everton e non ho paura”.

Può aver contribuito nella sua scelta il fatto che tanti ex Premier fanno bene in Serie A?
“Conosco esempi di successo come McTominay e Lookman che hanno influenzato la mia scelta. Per giocare qui bisogna essere forti e intelligente. Ho visto una grande opportunità per essere qui”.

Aveva già avuto un’opportunità di lasciare la Premier?
“Si, ci fu l’opzione con la Spagna. Ma vedendo la qualità che ha raggiunto la Fiorentina è stato naturale sceglierla. Qui c’è tutto di cui ho bisogno per avere successo.”.

C’è un aggettivo che la descrive meglio?
“Intensità. Spero di portarla in tutti gli aspetti del gioco”.

Come ha trovato Vanoli?
“Vedo tante qualità simili tra Vanoli e Bielsa. Anche lui è molto intenso: urla molto e si fa capire con passione. E’ attento ai dettagli, ci ha spiegato cosa vuole e mi piace molto questo aspetto. Sono contento di lavorare con lui, mi sembra molto bravo come allenatore”.

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