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Roma, Soulé: “Volevo andarmene, Ranieri mi ha convinto a restare”

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Soulé

Matias Soulè, attaccante classe 2003 della Roma, ha rilasciato un’intervista ad un canale Youtube argentino. Di seguito le parole del numero 18 giallorosso.

Matias Soulé rappresenta il futuro della Roma. L’esterno argentino, arrivato nella Capitale dalla Juventus a fronte di un investimento da 30 milioni di euro, è riuscito a diventare centrale nella formazione giallorossa con il tempo. Il calciatore argentino, nel corso di un intervista rilasciata ad un canale Youtube in patria, ha svelato come sia stata fondamentale la fiducia di Ranieri a convincerlo a restare a Roma, nonostante le molte proposte ricevute. Di seguito un’estratto dell’intervista del classe 2003.

LA GRINTA DI MATIAS SOULE IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Roma, le parole di Soulé

Come stai, Mati? Tutto bene?
«Tutto bene, tutto bene. Ora sono a Roma, non più a Torino. Mi sto adattando bene, è davvero bella. Il clima è fantastico, molto più simile all’Argentina rispetto al nord Italia. Roma è meravigliosa, ha tanta storia».

E calcisticamente?
«Abbiamo iniziato male, ma con l’arrivo di Ranieri ci siamo ripresi. Ci ha tranquillizzati e abbiamo fatto più punti».

Avevi bisogno di giocare? Ti agitavi quando non venivi impiegato?
«Sì, ovviamente. So che sono giovane, ma tutti vogliono giocare. All’inizio giocavo poco, ero sul punto di andarmene. Poi ho parlato con il mister Ranieri e mi ha detto: “Resta, la tua occasione arriverà”. E ora sto giocando, che è ciò che volevo».

Hai avuto anche il supporto di due argentini importanti, Dybala e Paredes. Quanto ti hanno aiutato?
«Tantissimo. Due persone splendide. Li conoscevo già da prima. Già prima di venire li sentivo per sapere se sarebbero rimasti. Ovviamente speravo di sì. Avere argentini in squadra ti fa sentire subito più a casa».

Come si arriva all’Italia?
«Avevo 15 anni. Dopo un torneo con la Sub 16 in Portogallo dove andai bene, iniziarono ad arrivare offerte. Non avevo un contratto e decidemmo di venire qui. Fu tutto molto veloce, ma non ho mai esitato».

Pensi mai di giocare in Argentina in futuro?
«Adesso no, sono all’inizio della mia carriera. Ma un giorno mi piacerebbe, soprattutto perché non ho mai giocato in Primera. Sarebbe bello viverla dall’interno, magari con l’Independiente».

Parliamone: Juventus. Il tuo arrivo in quello spogliatoio.
«Incredibile. Non ero ancora in prima squadra, ma cominciai ad allenarmi. C’erano Dybala e anche Cristiano Ronaldo. Una volta, CR7 venne a sedersi a pranzo con me un altro compagno. Parlammo per un’ora. Raccontava tutto, anche della sua vita a Madrid. Io ero sotto shock, ma facevo domande. Non ci potevo credere».

Poi l’esperienza al Frosinone.
«Avevo bisogno di giocare. Alla Juve non c’era spazio, quindi andai. Mi fece bene. Peccato per la retrocessione all’ultima giornata. Ma mi ha aiutato a crescere».

Ed è vero che ti ha contattato Spalletti per la Nazionale italiana?
«Sì. Il mio tecnico al Frosinone era in contatto con lui. Mi chiamò mentre ero a casa di Dybala. Mi disse che mi voleva, che avevo il passaporto e che c’erano gli Europei. Poi venne pure al centro sportivo. Ma io gli dissi che volevo aspettare l’Argentina. Mi rispose che capiva. Non fu facile dirglielo, ma seguii il mio cuore».

Ora sei ancora in attesa della chiamata dall’Argentina?
«Sì. So che c’è tanta concorrenza, ma continuo a lavorare. È il sogno di ogni bambino. Non smetterò di sperarci».

Ti ha cambiato il gol nel derby con la Lazio?
«Sì, tantissimo. Venivo da diverse partite da titolare. Segnare in un derby, con la famiglia sugli spalti, è stato incredibile. Non riuscivamo a trovare i posti, ma poi li ho visti. Una gioia enorme».

I tifosi della Roma ti ricordano quelli argentini?
«Sì, sono molto passionali. C’è tanta pressione, soprattutto quando le cose non vanno. Ma adesso abbiamo cambiato faccia».

Serie A

Milan-Lecce, i rossoneri sfatano il tabù con le piccole: finisce 1-0 a San Siro, la decide la prima firma di Fullkrug

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Inter-Milan

Termina il posticipo della domenica sera Milan-Lecce. Ad avere la meglio è la squadra di Max Allegri che trionfa per 1-0 grazie alla rete di Fullkrug.

Il Milan da continuità alla vittoria maturata sul campo del Como, questa volta abbinando al risultato anche una buona prestazione. A deciderla è la prima firma in Serie A dell’attaccante tedesco arrivato nel mercato di gennaio, che consente ai rossoneri di rimanere aggrappati all’Inter di Chivu. 5° sconfitta nelle ultime 6 per il Lecce di Di Francesco.

Milan-Lecce

MASSIMILIANO ALLEGRI INDICA IL NUMERO TRE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Milan-Lecce, sfatato il tabù con le piccole

La squadra di casa parte subito forte e tiene il pallino del gioco in mano durante tutto il primo tempo. Il Lecce rimane composto e tiene in piedi il castello difensivo grazie alle parate del solito Falcone e all’atteggiamento applicato anche dei giocatori sulla carta più offensivi come Pierotti o Sottil.

Nella prima frazione il Milan trova il vantaggio con un cucchiaio delizioso di Rafa Leao, ma l’urlo di San Siro viene strozzato per una posizione di fuorigioco del portoghese.

Nella ripresa la squadra di Allegri aumenta ulteriormente l’intensità degli attacchi offensivi e si rende pericolosa con tiri dalla distanza e con i calci piazzati.

La partita si stappa al 76′ minuto grazie alla rete del subentrato Fullkrug, che colpisce di testa con grande fame di gol,  un cross dalla destra di Saelemaekers.

Il Lecce prova invano negli ultimi istanti di gara ad impensierire la porta di Maignan.

Prima rete con la maglia rossonera per il tedesco, che decide la partita e consente al Milan di rimanere in scia dell’Inter e di allungare sul quinto posto.

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Serie A

Torino, Baroni: “Abbiamo pagato dal punto di vista fisico. Mercato? La mia attenzione è rivolta a chi ho”

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Torino

Il tecnico del Torino Marco Baroni ha parlato in conferenza stampa al termine della sconfitta per 0-2 maturata nel match delle 18:00 contro la Roma.

I granata mettono a segno la 3° sconfitta consecutiva in campionato, intervallata dal successo in Coppa Italia nella sfida dell’Olimpico proprio contro la Roma. Della partita e della prestazione della squadra ha parlato l’allenatore Marco Baroni, che dovrà rimboccarsi le maniche per risollevare il Torino da questo periodo negativo.

Torino

L’ESULTANZA DI MARCO BARONI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Torino, le parole di Baroni

“Siamo partiti un po’ non rimessivi, ma non uscivamo forte sui loro trequartisti. Loro possono giocare palla, fare imbucate, difficile arginarli. Poi dal punto di vista fisico abbiamo pagato qualcosa, Aboukhlal alla quinta partita consecutiva, ha pagato una contrattura. Mi è piaciuto il secondo tempo però, al di là dei meriti della Roma, siamo rientrati con le giuste distanze, ci siamo alzati e portato molta pressione. Peccato, potevamo trovare il gol e invece sul 2-0 è stato facile per loro”.

Come mai queste poche energie?
“Cosa anomala… Abbiamo cercato di recuperare le energie, conoscevamo loro, ma è mancata energia. Quando affronti questi giocatori, come Dybala, non devi fargli ricevere palla. Noi siamo stati un pochino attendisti, non si deve fare. Bisogna correre forte e in avanti. Invece quando non succede, viene fuori tutta la qualità che ha la Roma”.

Si aspetta qualcosa dal mercato?
“Qualcosa faremo. Mi aspetto di far crescere questi ragazzi, credo molto nel gruppo perché lo vedo lavorare, ma dobbiamo accelerare forte”

In quali ruoli?
“Con il direttore siamo in costante contatto, ogni giorno vediamo soluzioni. Ma chi arriva entra in un sistema di gioco nuovo, se prendi degli stranieri poi mancano poche partite… la mia attenzione è rivolta a chi ho, ma la società so che farà quello che può fare”.

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Serie A

Roma, Gasperini: “Malen ha le caratteristiche che cercavo io. Vaz? Un acquisto in prospettiva”

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Roma

Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa al termine della bella vittoria maturata nel pomeriggio contro il Torino.

La Roma sbanca l’Olimpico grande Torino e si riprende il 4° posto in solitaria, rispondendo allo scivolone della Juventus. A deciderla ci pensano un super Malen e un grande Dybala, che fissano il risultato sullo 0-2. Della partita ha parlato Gian Piero Gasperini nella conferenza stampa posto match.

Roma

GIAN PIERO GASPERINI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Roma, le parole di Gasperini

Prime impressioni su Malen?

“Chiaro che quando è così, è un giocatore di questo livello. Si alza tutta la capacità offensiva e i numeri diventano altri. Un gol per pochissimi centimetri di fuorigioco, ma volevamo questa vittoria. È un bel segnale”.

È nata un’intesa straordinaria tra Malen e Dybala.
“Primo gol straordinario, Dybala ha fatto una partita di livello. Poi quando le cose si completano, si alza il livello di tutti. Hanno un linguaggio tecnico molto importante, su questo cerchiamo di costruirci tutto quanto”.

Roma più pericolosa ora in attacco.
“Sì, Malen per me ha le caratteristiche che cercavo io. Ha abilità, conclude con velocità e potenza, sono queste le sue doti. Doti fondamentali, in area cerchiamo di costruire queste cose. Se riusciamo a metterlo in condizione, questo fa tanti gol”.

Malen può stare anche largo a sinistra o interno a sinistra?
“Spero di no. Nel mio ideale spero possa fare il centravanti a lungo, con la squadra in grado di sfruttare le sue caratteristiche. Poi ha la duttilità per giocare defilato. Ma lui è da sfruttare dentro l’area”.

Robinio Vaz?
“Ha delle belle doti. È giovanissimo, 2007, quindi 18 anni. Non è facile nel campionato italiano ma diamo fiducia e spazio. Bisogna lavorare tanto però in prospettiva la Roma ha fatto un bel acquisto in prospettiva. E un altro nell’immediato. Quando è così, ti vedi bello supportato”.

Se Malen ci fosse stato da inizio stagione…
“Abbiamo fatto tanti punti, magari avremmo fatto più gol. Abbiamo costruito tante situazioni, siamo tornati ad essere una squadra che in attacco è pericolosa”

Dybala duetta così con Malen dopo pochi giorni: è per classe o per capacità intellettiva?
“Hanno un linguaggio tecnico importante. Nel primo gol Dybala ha fintato il tiro e ha fatto il passaggio, Malen sa anche prendere spazio solo con il controllo. Si sposano molto bene, sono grandi campioni che quando accendono la luce vedono qualcosa che gli altri non vedono. Dybala è un grande giocatore, magari senza la freschezza che aveva un tempo: l’ho tolto, ma avrebbe potuto fare i supplementari perché sta molto bene. Non ha più la velocità dei suoi 20 anni, ma ha tecnica e visione. Ora cominciamo ad essere forti davanti”

Come sta Hermoso?
“Siamo molto preoccupati, speriamo non sia un infortunio di carattere tendineo e sarebbe un peccato. Abbiamo recuperato Pellegrini, dobbiamo riportare al meglio Soulé: perdere Hermoso sarebbe un peccato”

Malen può dare un contributo anche a Ferguson?
“Uno ha 21 anni, l’altro ha giocato pochissimo. Ferguson è cresciuto rispetto all’inizio della stagione, vediamo cosa succederà. Anche lui potrà crescere con più tranquillità come Vaz. L’importante è che cresca sotto il profilo delle motivazioni, la Roma è una grande opportunità per lui”

Al terzo tentativo ha battuto il Toro…
“Abbiamo sempre provato questo tipo di calcio. Contro il Sassuolo abbiamo fatto due grandi gol, anche altre volte abbiamo segnato in maniera simile a oggi. Ma non sempre abbiamo avuto la sensazione di pericolo di questa sera. Averlo fatto contro il Toro, che è un’ottima squadra, vale molto: ora cercheremo di farlo contro le altre squadre. Già in Coppa era stata equilibrata, poteva pendere da una parte e dall’altra”.

 

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