Serie A
Roma, la Champions? Un sogno possibile. Ecco la situazione
Roma, dopo la partita di ieri sera il sogno Champions è un po’ più vicino. Ecco qual’è la situazione in casa giallorossa.
Le prospettive della Roma
Mourinho nega che la Champions League sia un obiettivo della Roma. La sensazione è sempre la stessa: che il portoghese mantenga il suo consueto understatement senza sbilanciarsi per evitare di creare aspettative.
Quello che salta subito all’occhio a livello di classifica è che invece la Champions può essere, oltre che un sogno, un progetto concreto.
Grazie alla vittoria di ieri sera contro la Juventus, infatti, la Roma si è presa il quarto posto in classifica, scalzando il Campione d’Italia in carica seppure a punti pari.
Dala vetta il Napoli è sempre fuori dalla portata di qualunque avversaria, anche se la distanza in termini di punti rispetto alla seconda classificata si è assottigliata: oggi, tra Napoli e Inter, ci sono di mezzo 15 punti. Un mare, sì, ma non un oceano.
Ostacolo derby
Ciò che dovrebbe preoccupare di più la Roma è la Lazio: l’acerrima nemica la aspetta al varco per il derby. Derby che stavolta vedrà una prevalenza di tifosi biancocelesti, visto che il ritorno si giocherà “in casa” della Lazio.
La rivale, dal punto di vista del morale, è messa molto bene: aver battuto una squadra da molti reputata imbattibile come il Napoli l’ha resa più fiduciosa nei propri mezzi.
Inoltre, la Lazio di oggi è una squadra solida sul piano tecnico che segna tanti gol, a differenza della Roma (per i biancocelesti le reti di campionato finora sono 41, per i giallorossi “solo” 32).
Che rende bene tanto in casa quanto in trasferta, mentre la Roma funziona meglio all’Olimpico, come dimostrano le statistiche. Anche il numero medio di punti a partita va a vantaggio dei biancocelesti (1,92 contro 1,88).
Roma, punti forti e punti deboli
A livello di comparti, la Roma può contare su una difesa solida, che contro la Juventus si è dimostrata molto difficile da eludere, e su un attacco variabile, nel quale diversi giocatori si immolano, a rotazione, anche in posizioni che non gli sono proprie.
Mourinho è a corto di riserve, e deve dosare gli sforzi dei titolari (in particolare di Dybala) con grande cautela.
In porta non ha un sostituto degno per Rui Patricio, che domenica ha fatto tremare la panchina giallorossa per un dolore al braccio che rischiava di metterlo ko.
D’altronde, il tecnico della Roma sa di non poter contare su un sostituto affidabile. Leggi alla voce Mile Svilar: messo alla prova in Europa League a Ludogorets-Roma, ha incassato ben due gol ed è stato nuovamente restituito alla panchina.
In compenso, la difesa lavora bene. Mancini è molto migliorato: sta imparando a prendere meno cartellini e ad usare meglio la testa, oltre che le gambe. Inoltre, particolare non trascurabile, è benvoluto da tutti.
Smalling è fisico e prodezza: i suoi colpi di testa risultano sempre salvifici. Karsdorp ha dimostrato di quali sprint offensivi è capace, sebbene sia il figliol prodigo di questo club.
Preziosissimo, nella doppia veste di difensore e centrocampista, è anche Leonardo Spinazzola, il cui apporto è stato decisivo nelle ultime due partite.
Cambiare schema ed essere meno prevedibili nel piazzare i giocatori, soprattutto in attacco, può pagare: lo dimostra la partita di ieri contro la Juventus.
L’occasione: Ciro Immobile out?
La Lazio, molto probabilmente, non potrà contare su Ciro Immobile. Come riferisce Alfredo Pedullà, l’attaccante “si era appena ripreso da un problema muscolare che ora si profila un infortunio in vista per il capitano della Lazio.
Si teme una nuova lesione muscolare al quadricipite per l’attaccante”.
Un’opportunità invitante per la Roma. Che vorrebbe proprio festeggiare la Festa del Papà di domenica 19 marzo con una bella vittoria nel derby.
Notizie
Juventus, l’anno della consacrazione di Kenan Yildiz: tutti i numeri del nuovo dieci bianconero
Kenan Yildiz vive la stagione della consacrazione alla Juventus: gol, assist, dribbling e minuti giocati, tutti i numeri del nuovo 10 bianconero.
Non è più soltanto una promessa, ma il fulcro creativo della nuova Juventus. Kenan Yildiz, passato definitivamente al numero 10, sta vivendo un’annata da protagonista assoluto in bianconero, diventando riferimento tecnico e simbolico del progetto per il futuro.
Il peso nell’attacco della Juventus: gol, assist e continuità
I numeri raccontano una crescita evidente sotto porta: in campionato Yildiz ha già messo insieme 9 reti in 27 presenze, dimostrando un feeling con il gol sempre più costante rispetto alla scorsa stagione.
Sommando anche la perla realizzata in Champions League contro il Borussia Dortmund, il bottino complessivo sale a 10 gol stagionali, un traguardo che lo proietta tra i migliori marcatori della rosa.
Non c’è però solo la finalizzazione. Tra Serie A e coppe europee il turco ha servito 6 assist ai compagni, confermandosi principale rifinitore della manovra offensiva bianconera.
Sulla trequarti Yildiz riceve, protegge palla, crea superiorità numerica e spesso pulisce palloni complicati trasformandoli in occasioni potenziali per gli attaccanti.

Dribbling uguale Yildiz, e poi che visione di gioco!
Le statistiche avanzate aiutano a capire ancora meglio l’impatto del numero 10. Yildiz viaggia su una media di oltre 2,5 dribbling riusciti a partita, per un totale di circa 66 dribbling completati in Serie A, dato che lo colloca tra i migliori tre giocatori del campionato nell’uno contro uno offensivo. La sua capacità di puntare l’uomo e saltarlo in velocità rende più imprevedibile l’intero fronte offensivo della Juventus.
Impressiona anche la qualità nella gestione del pallone. Pur muovendosi in zone di campo ad altissima densità, il turco mantiene una precisione di passaggio intorno all’85%, segnale di maturità tecnica e lucidità nelle scelte. A questo si aggiungono oltre 2.200 minuti giocati in stagione e 26 presenze da titolare su 28 giornate di campionato, a conferma di quanto sia diventato intoccabile nelle gerarchie di Tudor e Spalletti.
Il simbolo della Juventus del futuro
A soli 20 anni, Yildiz ha dimostrato di saper reggere la pressione di una piazza esigente come Torino e di una maglia pesantissima come la numero 10. La capacità di abbinare qualità pura a un grande lavoro senza palla , testimoniato dai 96 palloni recuperati e dai chilometri percorsi in ogni gara, ne fa un profilo completo, moderno e perfettamente in linea con le ambizioni del club.
Se il buongiorno si vede dai numeri, la stagione in corso somiglia a un vero punto di svolta nella carriera di Kenan Yildiz. La Juventus lo ha scelto come volto della nuova era bianconera, e i dati raccolti fin qui raccontano che il “dieci” ha appena iniziato a scrivere una storia destinata a durare a lungo.
Valore di Mercato? La Juventus sorride
Anche i dati di mercato confermano la crescita esponenziale di Kenan Yildiz. Secondo l’ultimo aggiornamento di Transfermarkt, il trequartista della Juventus è oggi valutato intorno ai 75 milioni di euro, con una forbice stimata da altri portali specializzati tra i circa 63 e i 77 milioni a seconda dell’algoritmo utilizzato.
Si tratta di un balzo enorme se si pensa che appena due anni fa, al momento del passaggio a titolo gratuito dal Bayern Monaco alla Juventus, il suo valore era fissato attorno a 1 milione di euro, per poi salire a 50 milioni nel corso del 2024
Serie A
Derby di Milano decisivo: Milan-Inter domenica sera a San Siro, nerazzurri senza Lautaro
Il grande derby della Madonnina torna protagonista in Serie A. Domenica 8 marzo alle 20.45 Milan e Inter scenderanno in campo allo stadio Giuseppe Meazza per una sfida che può pesare moltissimo nella corsa scudetto e nella lotta ai posti Champions.
La partita mette di fronte due squadre in grande forma e con obiettivi importanti. I rossoneri cercano punti fondamentali per consolidare la corsa alla Champions League, mentre i nerazzurri puntano a mantenere il vantaggio nella lotta per il titolo.
Allegri: “Derby speciale, servirà attenzione ai dettagli”
Alla vigilia della partita il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha sottolineato l’importanza della sfida.
“Il derby è sempre una partita particolare e speciale, bella da giocare e da vivere. Ma alla fine conta come tutte le altre: ci sono tre punti in palio”, ha spiegato l’allenatore rossonero.
Allegri sa che l’avversario sarà difficile da affrontare:
“L’Inter è una squadra forte, segna in tanti modi: sui cross, da fuori area e con grande fisicità in area. Negli ultimi trenta metri sono davvero pericolosi. Noi però abbiamo qualità per fare una grande partita”.
Il tecnico ha poi ricordato che la corsa Champions è ancora apertissima:
“Con 57 punti non siamo ancora al sicuro. Dietro le squadre continuano a fare punti e il nostro calendario è difficile. Servono ancora cinque vittorie”.
Sul suo futuro, Allegri ha evitato commenti sulle voci che lo accostano al Real Madrid:
“Ho un contratto fino al 2027 e sto bene qui. Pensiamo solo alla partita di domenica”.
Inter senza Lautaro, chance per il giovane Esposito
L’Inter arriva al derby con un’assenza pesante: Lautaro Martinez non sarà disponibile. Al suo posto il tecnico Cristian Chivu dovrebbe affidarsi al giovane attaccante Francesco Pio Esposito.
Per il talento nerazzurro questa stagione è stata ricca di prime volte: il primo gol con l’Inter al Mondiale per Club contro il River Plate, la prima rete in Serie A contro il Cagliari, il debutto e il gol con la Nazionale maggiore contro l’Estonia e anche la prima rete in Champions League contro l’Union Saint-Gilloise.
Esposito ha già lasciato il segno anche contro la Juventus, diventando il secondo italiano più giovane della storia dell’Inter a segnare ai bianconeri dopo Mario Balotelli.
Segnare nel derby davanti al pubblico di San Siro sarebbe però un traguardo ancora più speciale.
Probabili formazioni
Milan (3-5-2)
Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Jashari, Modric, Rabiot, Estupinan; Pulisic, Leao.
Allenatore: Allegri.
Inter (3-5-2)
Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Esposito.
Allenatore: Chivu.
Arbitro: Doveri di Roma
Serie A
Lotito, striscione contro il Presidente dalla sede di Forza Italia
Il rapporto tra il tifo organizzato e Claudio Lotito sta raggiungendo livelli mai visti, uscendo dai binari logici del campo da calcio

LO STADIO OLIMPICO VUOTO PER LA PROTESTA DEI TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lotito vs Curva Nord
Dal prato dell’Olimpico al Senato: la contestazione del tifo biancoceleste contro Claudio Lotito alza il tiro e cambia scenario. Questa volta l’obiettivo non è lo Stadio né i cancelli di Formello, ma il cuore pulsante di Forza Italia, situato a Piazza di San Lorenzo in Lucina.
Sotto la sede del partito, è apparso uno striscione dal messaggio inequivocabile, capace di intrecciare fede calcistica e dovere civico: “Forza Italia, il laziale voterebbe sì, ma vota no! Ringraziate Lotito, senatore del vostro partito”. Il riferimento è al prossimo Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, datato 22 e 23 marzo: i tifosi minacciano di boicottare la consultazione, o di votare contro le linee di partito, come ritorsione per la gestione societaria del proprio Presidente.
Città tappezzata e spalti vuoti
Ma la protesta non si esaurisce in piazza. La Capitale si è risvegliata sotto una pioggia di manifesti che ribadiscono un unico concetto: la richiesta di cessione del club. La strategia della tifoseria sembra ormai chiara: Colpire il Lotito politico, per indebolire il Lotito presidente, e la diserzione dello stadio: Dopo Genoa e Atalanta, il tifo organizzato annuncia il pugno duro anche per la semifinale d’andata di Coppa Italia contro i ragazzi di Palladino.
Secondo quanto riportato da LaLazioSiamoNoi.it, mercoledì prossimo l’Olimpico rischia di trasformarsi in un deserto di cemento, confermando una frattura che sembra ormai insanabile tra la proprietà e la piazza.
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