Serie A
Roma, Ranieri: “Vincere qui non è facile. La Champions…”
Nella serata del “Via del Mare”, la Roma di Ranieri porta via tre punti pesantissimi alla corsara squadra di Giampaolo: decisivo Dovbyk.
Dovbyk “fa il Dybala” e manda Ranieri a -4 dalla Champions League. Senza la Joya, out fino al termine della stagione, l’ucraino ritrova protagonismo nella serata più importante e attende la Juventus all’Olimpico.
Roma, le parole di Ranieri
Il tecnico della Roma ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della gara. Di seguito le sue parole.
Vittoria sofferta
“Bisogna sempre crederci, era una partita difficile ma la squadra è entrata in campo molto concentrata. Abbiamo sbagliato due gol facili all’inizio e poi gli abbiamo dato la possibilità di farci gol perdendo una palla sciocca vicino alla nostra area. Nel secondo tempo la partita è stata più combattuta, però era importante vincere. La squadra ha lottato, non è facile fare punti in trasferta contro squadre che lottano per non retrocedere”.
Dovbyk
“Bisogna chiedergli di più per stimolarlo, lo facciamo tutti i giorni. Ho chiesto alla squadra di dargli la palla e a lui di sapere quando andare in verticale. Piano piano capirà, è un ragazzo molto sensibile e questi gol gli fanno bene”.
Gol
“Sapevamo che avrebbero iniziato sempre il gioco dal portiere. Ho chiesto di non farli giocare tranquillamente: sapevamo che erano bravi nelle transizioni veloci e sulle palle inattive”.
Champions
“Ho chiesto alla squadra di non avere recriminazioni quest’estate. Voglio che siano pronti a non arrendersi, mancano 8 partite e saranno tutte difficili come oggi”.
Prestazione
“L’importante è far bene, speriamo di continuare così”.
Cerchi un altro te per il futuro?
“Non esiste, spero più giovane”.
Poi a DAZN.
Dovbyk
“Condivido tutto ciò che avete detto su Dovbyk. È un ragazzo eccezionale e piano piano capirà bene il nostro campionato e credo cha abbia ancora molto di più da dare. È un ragazzo molto sensibile e dobbiamo aiutarlo ad esprimersi al meglio, tenendo anche conto della situazione familiare che sta attraversando”.
Attacco a due?
“Dandogli una spalla abbiamo creato le premesse affinché si sentisse un po’ più aiutato la davanti”.
Champions
“Io continuo a lavorare e penso solo a quello. Come dico ai miei ragazzi ora dobbiamo pensare solo a noi e fare attenzione ai dettagli”.
Momento
“Io mi auguro di assolvere al meglio il mio compito, poi chi arriverà mi auguro sia più giovane di noi”.
Allenatore
“La Champions non inciderà, ma è importante avere un ottimo piazzamento proprio per rispettare anche le direttive del Financial Fair Play”.
Poi in conferenza stampa.
Gol di Dovbyk
“Il ragazzo va soltanto supportato, ha il calore di tutto lo spogliatoio, perché è veramente una famiglia. Ci dobbiamo sempre ricordare che questo ragazzo chiama ogni mattina casa e non sa se la famiglia risponde o meno, noi non la viviamo questa situazione ma lui la vive sulla sua pelle. Ha i suoi cari in una situazione drammatica, è un ragazzo sensibile, ha bisogno di affetto e glielo stiamo dando. Dobbiamo ancora vederlo il vero Dovbyk, io gli ho chiesto solo di lottare su ogni pallone, poi i gol arriveranno”.
La Roma segna poco?
“Mi sono arrabbiato oggi per delle ripartenza che abbiamo preso. Questo non va bene, lo sappiamo, dobbiamo essere più attenti. Un allenatore quando disegna una squadra pensa a come vuole giocare e pensa a certi giocatori. Quando hai giocatori che non hanno certe cose nel loro dna tu ci provi a metterli davanti al portiere, ma poi sta a loro. Ci sono giocatori che magari non li vedi mai ma poi fanno gol. Noi ogni tanto arriviamo lì e sbagliamo”.
Obiettivi
“Partita dopo partita, ora pensiamo alla prossima con la Juventus. Stiamo facendo bene. Il Lecce aveva fatto cinque punti al rientro dalla sosta, la Roma ne aveva fatti uno o due. I ragazzi sono partiti bene, hanno sbagliato due gol. Nel secondo tempo la partita era aperta. Noi cerchiamo di fare punti, arriverà la Juventus col cambio di allenatore, cercheremo di fare del nostro meglio davanti al nostro pubblico”.
Saelemaekers
“Sì, era dispiaciutissimo. Vorrei sempre avere tutti a disposizione, la sua assenza peserà, ma chi giocherà al suo posto farà una gran partita”.
Cristante
“Ha una geometria mentale, sa sempre dove stare, legge bene le situazioni. Da quando si è ripreso dall’infortunio sta migliorando di partita in partita”.
Lecce
“Il Lecce gioca bene, pressa bene, sa cosa fare con il pallone. Se non fossimo entrati con quella determinazione avremmo fatto la fine che ha fatto il Milan nel primo tempo”.
Futuro
“Non parlo più dell’allenatore. Quello è un discorso da consigliere del presidente. Io faccio l’allenatore, ma solo fino a fine stagione perché al termine del campionato mi ritiro sicuramente”.

CLAUDIO RANIERI SI COCCOLA PAULO DYBALA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Juventus, Spalletti: “Yildiz potrebbe saltare un paio di partite”
Vince e convince la Juventus contro il Parma. Al Tardini finisce 1-4 grazie alle reti di Bremer (doppietta), McKennie e David. Bianconeri quarti per una notte.
In attesa di Udinese-Roma in programma domani sera, la Juventus supera i giallorossi in classifica portandosi momentaneamente al quarto posto. Decisiva la vittoria per 1-4 contro il Parma al Tardini.
Vittoria che arriva in un momento importante visto che adesso i bianconeri avranno diverse partite difficili di fila. Atalanta (Coppa Italia), Lazio, Inter, Galatasaray, Como, Galatasaray e Roma.
Juventus, le parole di Spalletti

TIFOSI DELLA JUVENTUS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Yildiz ha detto che non riusciva a camminare.
“Questo lo ha detto lei. Ho detto che aveva un po’ di male a camminare. Mi sono fidato di quello che diceva lui. Si toccava l’adduttore, si guardava. Mi ha detto che sarebbe arrivato alla fine del primo tempo e che avrebbe guardato. Freddando il muscolo un po’ lo sentiva di dolore. Chi lo ha trattato sa fare il suo lavoro e ha detto che non è grave. Può darsi che salti un paio di partite visto che sono ravvicinate”.
E’ una buona notizia aver vinto senza Yildiz?
“È la squadra che determina il campione. Se si vuole giocare per obiettivi importanti, dove ci sono squadre che giocano un calcio bellissimo e moderno, non è un calciatore che ti dà la possibilità di fare quel calcio lì ma tutta la squadra. Stasera la partita l’ha vinta la squadra. Poi c’è chi fa gol o salva il risultato, ma senza il contributo della squadra diventa difficile. È il gruppo che fa la sostanza. È una cosa di voi giornalisti quella roba lì. Yildiz è un alieno ma la Juventus non vince la partita solo con lui: è una mancanza di rispetto verso gli altri”.
Si aspetta un pezzo in più dal mercato?
“Io non mi aspetto niente. Ho accettato di venire ad allenare la Juventus così com’era. Mi avevano avvertito che potevamo non fare niente a gennaio, ma non era un problema per me. Quando non facevamo risultato ho sempre detto le stesse cose. La squadra ha ancora potenzialità. La reazione dopo il gol subito stasera mi dà un piacere enorme: vedere che tutti sono andati in soccorso a quello che ha sbagliato, invece di avere timore. Siamo andati subito a segnare di nuovo, è stato bellissimo per me come allenatore. Abbiamo ristabilito le gerarchie in campo subito e la squadra è stata eccezionale in questo”.
Kalulu ha messo qualcosa in più, alla “Di Lorenzo”.
“Kalulu è vero, l’accostamento è giusto, ormai sa fare tutto: ha la qualità di contrarsi e distendersi in un attimo, lo ha fatto vedere. È una cosa bellissima, da squadra evoluta. Kalulu ha fatto cross bellissimi, è venuto a giocare quasi da trequartista. Quella è la soluzione a tutto. Quando si va a scomodare gente come Perrotta e Nainggolan bisogna stare attenti. Avevano già questa modernità addosso di trovarsi a loro agio in qualsiasi posto del campo. McKennie è uno di quella pasta lì. Anche stasera ha fatto gol, si fa trovare sulla respinta o sulla lettura della fase concitata. Capisce tutto nella turbolenza della partita: quelle sono le situazioni ideali. I numeri in fase di possesso e non possesso influenzano i valori della partita ma in quei momenti non succede niente. Dentro quel caos lì e quell’incertezza, dentro quelle situazioni reali, quelli sono i momenti di riposo, dove non si fa male nessuna delle due squadre e si recupera, perché c’è da riaccendere la miccia e fare composizione e ricomposizione”.
Serie A
Parma, Cuesta: “Dispiace per il risultato e la prestazione”
Altra sconfitta pesante per il Parma che, dopo aver perso 4-0 contro l’Atalanta, perde 1-4 contro la Juventus. Crociati sedicesimi a +6 sulla Fiorentina.
Non é un periodo facile per il Parma di Carlos Cuesta che viene dalla seconda sconfitta consecutiva subendo 4 gol in entrambi le partite. Nonostante gli avversari erano di gran lunga superiori (Atalanta e Juventus), i tanti gol subiti lanciano dei campanelli d’allarme.
Pellegrino e compagni sono attualmente a +6 sulla zona retrocessione. Domenica prossima affronteranno il Bologna al Dall’Ara nel lunch-match della 24a giornata di Serie A.
Parma, le parole di Cuesta

LA FORMAZIONE DEL PARMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un Parma che ha provato a giocare a viso aperto
“Non penso che abbiamo giocato a viso aperto. Non siamo stati bravi a difendere bassi, questo ha portato a situazioni di pericolo. Alla fine loro sono riusciti a creare e ad avere situazioni come palle inattive che hanno sbilanciato la partita. Quando abbiamo avuto momentum nel secondo tempo, una ripartenza ha ricambiato la situazione di gioco”.
Perché non avete difeso bene bassi?
“Abbiamo fatto cambiamenti per essere più coperti e aggressivi sui riferimenti. Ma sono stati bravi loro, complimenti. Ci dispiace della prestazione e del risultato. Lavoreremo perché domenica potremo tornare a fare punti”.
Cos’é andato storto?
“Anche nella ripresa siamo stati aggressivi con la difesa a cinque, quello non dipende dal sistema. Loro sono riusciti a portare la partita dove volevano e sono stati migliori di noi”.
Cosa hai detto negli spogliatoi?
“Abbiamo provato a modificare alcune cose per fare meglio nel secondo tempo”.
Come mai la scelta della difesa a quattro? Ondrejka e Oristanio come mai non rendono come possono?
“La scelta è nata dal fatto che pensavo fosse la cosa migliore della partita. Anche noi dobbiamo concentrarci su come aiutarli e metterli nelle posizioni giuste per riuscire a fare il meglio”.
Come si esce da questo momento?
“Dobbiamo tornare ai nostri punti di forza, a essere umili, a difendere bene e di squadra. Mi prendo la responsabilità di tutto. Lavoreremo per migliorare”.
Nicolussi Caviglia?
“Ci può dare capacità di progredire e essere aggressivi nei duelli, saper leggere situazioni in fase offensiva e difensiva. Sicuramente abbiamo centrocampisti che ci possono aiutare tanto con caratteristiche diverse e qualità”.
I fischi?
“Non so se è stata la prima volta, ma anche contro il Lecce è capitato. Ci dispiace per la prestazione e il risultato. Lavoreremo per cambiare le dinamiche e fare punti”.
Serie A
Parma-Juventus 1-4: Bremer goleador al Tardini
Finisce 1-4 Parma-Juventus, una vittoria che porta i bianconeri momentaneamente al quarto posto. Protagonista della partita Gleison Bremer con una doppietta.
La Juventus di Spalletti si porta al quarto posto almeno per una notte, aspettando la Roma. Domani sera gli uomini di Gasperini affronteranno l’Udinese a Udine. Contro il Parma al Tardini, i bianconeri trionfano con un 1-4 convincente che li porta a -2 dal secondo posto.
Seconda sconfitta consecutiva, invece, per il Parma di Cuesta che prende 4 gol per la seconda partita di fila. Dopo la sconfitta per 4-0 a Bergamo con l’Atalanta, i Crociati si arrendono anche alla Juve.
Parma-Juventus: il commento del match

Cambia modulo Cuesta rispetto alla partita con l’Atalanta, passando dal 3-5-2 al 4-3-2-1. Dopo essersi affidato alla coppia d’attacco Estevez-Benedyczak a Bergamo, questa volta il tecnico spagnolo decide di affidarsi solo a Pellegrino in attacco, con Ondrejka e Oristanio dietro di lui. Anche Spalletti fa alcuni cambi rispetto alla partita di Champions League contro il Monaco. Fuori Perin, Cabal, Koopmeiners, Miretti ed Openda: dentro Di Gregorio, Cambiaso, Locatelli, Yildiz e David.
Gli ospiti partono con il botto: prima Corvi compie una grande parata su Conceicao, poi l’ala portoghese colpisce la traversa. Tutto questo nei primi 5 minuti di gara. La Juve ci mette meno di un quarto d’ora a sbloccare il risultato. Calcio d’angolo battuto da Conceicao, e Bremer stacca di testa battendo Corvi (13′).
La partita si fa aggressiva e, in solo 9 minuti, tre giocatori bianconeri vengono ammoniti: Conceicao, Bremer e McKennie. La squadra di Spalletti subisce poco, e segna il secondo gol prima dell’intervallo. Cross di Kalulu (scatenato sulla destra), per McKennie che batte Corvi con un tiro al volo di prima intenzione (36′).
Il primo tempo si chiude con una parata di Di Gregorio su Oristanio, ed un tiro di Yildiz che esce di poco. Prima dell’inizio del secondo tempo, lo stesso turco esce e al suo posto entra Miretti (Yildiz aveva chiesto il cambio prima dell’intervallo). Arriva un cambio anche per il Parma con Britschgi che entra al posto di Oristanio.
I padroni di casa iniziano bene il secondo tempo e riescono a riaprire la partita. Dopo un tiro strozzato di Pellegrino, arriva un autogol di Cambiaso che devia nella sua porta un cross di Circati (51′). L’entusiasmo del Parma dura poco però, perché 4 minuti dopo arriva il terzo gol dei bianconeri segnato ancora da Bremer. Colpo di testa di McKennie che finisce sulla traversa, David prova il tap-in, e Bremer devia il pallone in porta.
Dopo il terzo gol la Juve é scatenata, e trova il quarto gol 10 minuti dopo il terzo: Corvi non trattiene un tiro di Conceicao, e David deve solo appoggiare il pallone in rete. Nei minuti finali i ritmi rallentano: da segnalare solo qualche palla gol per il Parma ed un gol annullato ad Openda per fuorigioco. L’attaccante belga entra dalla panchina per David a 9 minuti dal novantesimo, e segna il quinto gol degli ospiti in pieno recupero: ma il VAR annulla per fuorigioco.
Finisce, dunque, 1-4 per la Juventus che supera momentaneamente la Roma in classifica. Per il Parma sono 8 gol subiti nelle ultime 2 partite.
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