Serie A
Roma, senza Dybala c’è bisogno del bomber: Dovbyk, è il momento di prendersi la capitale!
La Roma si appresta ad affrontare un finale di stagione nel quale deve provare a completare una rimonta sulla zona Europa. Assente Dybala, è l’ora di Dovbyk.
La squadra di Ranieri ha davanti a se un cammino che per certi versi, seppur molto complicato, mette tutto nelle sue mani: 4 punti di distacco dal 4° posto, ma ancora 5 scontri diretti da affrontare, di cui 3 allo stadio Olimpico, escludendo il derby con la Lazio da giocare in trasferta.
Per cercare di portare a termine quella che sarebbe a tutti gli effetti un’impresa sportiva i giallorossi hanno bisogno di grandi prestazioni di squadra, ma su tutti deve mettersi in mostra il tanto atteso Artem Dovbyk, cercando di non far sentire la mancanza della Joya Paulo Dybala.

Roma, è il momento di Dovbyk
L’attaccante ucraino divide perfettamente a metà le opinioni del popolo giallorosso: c’è chi sostiene di aver sbagliato l’ennesimo acquisto importante e chi invece, ha fiducia nel proprio bomber e mette in evidenza i 15 gol stagionali segnati in 38 partite tra tutte le competizioni.
Adesso è arrivato quel momento della stagione in cui le partite cominciano ad essere più difficili, i punti iniziano a pesare di più ed Artem Dovbik ha il dovere di mettere a tacere le critiche e di conquistarsi l’amore dell’intera capitale sponda giallorossa.
L’alternanza con Shomurodov

Nonostante il grande impegno ed il buon impatto che ha avuto nell’ultimo periodo l’attaccante uzbeko, l’ex Girona dev’essere in grado di ristabilire le gerarchie in attacco.
I 35 milioni spesi dalla Roma in estate hanno avuto un peso importante sulle sue spalle a livello di pressione, ma questo non giustifica di certo il diventare una riserva di un giocatore che fino a qualche mese fa era ai margini del progetto.
Con l’eliminazione in Europa League, ai giallorossi è rimasta un’unica competizione e non c’è neanche più esigenza di fare turnover. L’ambiente romanista si aspetta dunque di rivedere Dovbyk dal primo minuto con continuità e di vederlo segnare gol pesanti ed importanti ai fini del risultato, trascinando la sua squadra ad un traguardo insperato fino a qualche tempo fa.
Serie A
Cagliari, che sorpresa Fabio Pisacane: solidità, qualità e salvezza in pugno già a gennaio
Il Cagliari dopo aver battuto la Juventus, si ripete all’Artemio Franchi vincendo per 1-2. Ora la salvezza sembra essere in pugno: giù il cappello per Pisacane.
La squadra sarda è sicuramente una delle migliori sorprese di questo campionato. 2 vittorie nelle ultime 2 partite contro Juventus e Fiorentina, 25 punti in classifica e 11° posto conquistato, ad un passo dalla colonna di sinistra del tabellone.
La salvezza sembra essere ormai diventata una formalità per i rossoblu, che devono continuare con questo ritmo per conquistare la matematica con largo anticipo.
Quello che sorprende più di tutto però, è l’enorme qualità ed esperienza messa in mostra da un allenatore di appena 39 anni, alla sua prima avventura in un campionato di Serie A.

SEBASTIANO ESPOSITO PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Cagliari, tutti in piedi per Pisacane
Ad inizio stagione c’era sicuramente grande interesse per vedere all’opera il giovane Pisacane. Quella del Cagliari è stata una scelta di grande coraggio, promuovendo il tecnico che aveva fatto molto bene alla guida della primavera.
L’ex giocatore rossoblu, sta dimostrando di essere un allenatore di enorme talento e qualità. Ha dato forma e ordine ad una squadra composta da buoni giocatori, riuscendo a valorizzare al meglio i migliori talenti della rosa, come Palestra, Esposito, Obert o Kilicsoy.
Ha trasmesso una mentalità molto moderna e sviluppata, che consente al Cagliari di poter interpretare le partite in maniera molto diversa in base all’avversario, sia difendendo con ordine, che attaccando con qualità.
Inoltre, Fabio Pisacane si sta rivelando impeccabile dal punto di vista comunicativo: mai una parola fuori posto sull’operato dell’arbitro, trasmissione di valori forti e un atteggiamento protettivo nei confronti dei suoi ragazzi.
Il tecnico sta dimostrando di essere un grande uomo prima ancora di un grande allenatore ed ha tutte le carte in regola per essere all’inizio di una carriera prosperosa.
Serie A
Roma-Milan, formazioni ufficiali: le scelte su Saelemaekers
Tutto pronto all’Olimpico per il big match Roma-Milan, valido per la 22° giornata di Serie A. Di seguito le scelte ufficiali di Gasperini e Allegri.
Roma e Milan sono pronte a dar spettacolo in questo incontro di alta classifica di Serie A. I giallorossi, padroni di casa, vogliono tornare a vincere un big match per mandare un segnale forte nella lotta alla Champions League. Gli uomini di Gasperini sono reduci da tre vittorie consecutive, tra cui quella di giovedì contro lo Stoccarda in Europa League.
Dall’altra parte c’è il Milan di Massimiliano Allegri. I rossoneri arrivano alla sfida dell’Olimpico con l’obiettivo di rimanere in scia della capolista Inter, vittoriosa nell’anticipo del venerdì contro il Pisa. Ottimo momento per il Diavolo, reduce da due vittorie consecutive in Serie A e che fin qui è stata la squadra ad ottenere più punti negli scontri diretti. Di seguito le scelte ufficiali.
Roma-Milan, formazioni ufficiali

Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi; Celik, Koné, Cristante, Wesley; Soulé, Dybala; Malen All: Gasperini.
Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, De Winter; Saelemaekers, Ricci, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Leao, Nkunku. Allenatore: Massimiliano Allegri.
Serie A
Atalanta, Raspadori alla prima gioia nerazzurra: ciliegina per il 3-0 della Dea
Atalanta, arriva il primo gol di Giacomo Raspadori con la maglia dei nerazzurri. La sua zampata contribuisce 4-0 al Parma.
Raffaele Palladino ha avuto ancora una volta ragione. A certificarlo e’ un 4-0 meno scontato di quello che potrebbe sembrare nelle dimensioni contro un avversario tutt’altro che morbido.
La nota positiva del successo pomeridiano sul Parma, però, a parte i tre punti, e’ la prima rete di Giacomo Raspadori con la maglia dell’Atalanta.
Dopo aver esordito la scorsa settimana in quel di Pisa, infatti, l’attaccante venuto dall’Atletico Madrid ha saputo griffare la porta avversaria nel pomeriggio della New Balance Arena, mettendo il penultimo sigillo al tabellino.
Colui che avrebbe dovuto essere ora un giocatore della Roma ha mostrato di essersi già bene integrato nel gruppo squadra, e ciò si e’ tradotto in una efficacia non scontata sotto porta.
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