Serie A
Roma, Ranieri: “Champions o meno siamo ambiziosi. Ci giochiamo qualcosa di importante”
L’allenatore della Roma, Claudio Ranieri, ha tenuto la conferenza stampa per presentare la gara contro l’Atalanta, in programma lunedì sera al Gewiss Stadium.
La Roma è attesa da un fondamentale scontro diretto nella 36esima giornata di Serie A. I giallorossi sono attesi in casa dell’Atalanta, con la gara in programma lunedì sera alle ore 20.45. La squadra di Claudio Ranieri, reduce da 19 risultati utili consecutivi in campionato, è rientrata clamorosamente in corsa per la Champions League nelle ultime settimane. Quando mancano 3 gare alla fine della stagione, la Roma non può fare troppi calcoli per agguantare il 4° posto, ma deve cercare di fare più punti possibili. A due giorni dalla sfida contro l’Atalanta, il tecnico dei giallorossi, Claudio Ranieri, ha risposto alle domande dei cronisti presenti alla sala stampa di Trigoria.

CLAUDIO RANIERI CARICA MANU KONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, le parole di Ranieri
Intenzioni della proprietà.
“È stato un buonissimo incontro, si è complimentato con tutti per come stanno andando ora le cose. Lui vuole far bene, sa benissimo che in questi anni si è sbagliato qualche cosa, e ora vuole rimediare”.
Progetto.
“Non cambia, Champions o non Champions. È stato anno particolarissimo, iniziato male, proseguito peggio e poi c’è stata grande reazione da parte dei giocatori. Stadio è sempre stato pieno, adesso ci stiamo giocando qualcosa di importante, che onestamente all’inizio non pensavamo di potercela giocare. Sarà difficile da qui alla fine, ma i ragazzi sanno di dover dar tutto per uscire a testa alta dando il massimo. Andiamo a giocare contro una squadra che è un rullo compressore. Lo dissi l’anno scorso a Capello e Sacchi, Atalanta è l’orgoglio del calcio italiano. Squadra tosta, ma sappiamo chi andare ad affrontare”
Obiettivo.
“Successo straordinario è l’aver dato entusiasmo e speranza al popolo giallorosso. Hanno visto che ci proveremo fino in fondo. Dico sempre ai ragazzi che quando andranno in vacanza non devono avere rimpianti, ci siamo svegliati tardi, ma orami è acqua passata. Ormi siamo in ballo e vogliamo fare del nostro meglio. Abbiamo di fronte 3 partite proibitive, ma le affronteremo una alla volta. Posso sottoscrivere al popolo giallorosso che non ci arrendiamo ma non devono rimanerci male nel caso non fosse”.
Prossimo Ruolo.
“Si ho parlato di questo con il presidente. Oltre a farmi i complimenti per quanto fatto, abbiamo parlato delle mie mansioni future. Mi ha detto che all’interno della filosofia della società io avrò voce in capitolo”
Allenatore è stato scelto?.
“Io posso dire che dal giorno in cui mi sono insediato il lavoro è cominciato per portare la squadra nei quartieri alti del calcio italiano. CI saranno due mercati di sofferenza, ma non mi sembra che si sia tirato fuori nessun allenatore. Questo è il massimo che mi sento di dire. L’ufficialità si avrà quando vorrà il presidente, non gli ho chiesto quando.
Infortunio Pellegrini e il suo rendimento
” Dispiace tantissimo non averlo a disposizione, un giocatore della sua classe e motivazione…a prescindere se giochi titolare o meno mi mancherà tanto. Era una freccia nel mio arco, molto importante. Gli faccio un grosso augurio per la guarigione. Quando non riesco a far rendere qualcuno ai suoi livelli, lo sento come una sconfitta personale. Lui in questa stagione farà parte di questo. L’ho allenato già in passato e so quello che può dare, certo che lo sento come una sconfitta personale”
Serie A
Lotito, striscione contro il Presidente dalla sede di Forza Italia
Il rapporto tra il tifo organizzato e Claudio Lotito sta raggiungendo livelli mai visti, uscendo dai binari logici del campo da calcio

LO STADIO OLIMPICO VUOTO PER LA PROTESTA DEI TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lotito vs Curva Nord
Dal prato dell’Olimpico al Senato: la contestazione del tifo biancoceleste contro Claudio Lotito alza il tiro e cambia scenario. Questa volta l’obiettivo non è lo Stadio né i cancelli di Formello, ma il cuore pulsante di Forza Italia, situato a Piazza di San Lorenzo in Lucina.
Sotto la sede del partito, è apparso uno striscione dal messaggio inequivocabile, capace di intrecciare fede calcistica e dovere civico: “Forza Italia, il laziale voterebbe sì, ma vota no! Ringraziate Lotito, senatore del vostro partito”. Il riferimento è al prossimo Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, datato 22 e 23 marzo: i tifosi minacciano di boicottare la consultazione, o di votare contro le linee di partito, come ritorsione per la gestione societaria del proprio Presidente.
Città tappezzata e spalti vuoti
Ma la protesta non si esaurisce in piazza. La Capitale si è risvegliata sotto una pioggia di manifesti che ribadiscono un unico concetto: la richiesta di cessione del club. La strategia della tifoseria sembra ormai chiara: Colpire il Lotito politico, per indebolire il Lotito presidente, e la diserzione dello stadio: Dopo Genoa e Atalanta, il tifo organizzato annuncia il pugno duro anche per la semifinale d’andata di Coppa Italia contro i ragazzi di Palladino.
Secondo quanto riportato da LaLazioSiamoNoi.it, mercoledì prossimo l’Olimpico rischia di trasformarsi in un deserto di cemento, confermando una frattura che sembra ormai insanabile tra la proprietà e la piazza.
Serie A
Inter, allarme Bonny: problema al polpaccio contro il Genoa
Inter – L’attaccante è in dubbio per la semifinale di Coppa Italia: Chivu spera di recuperarlo per il derby.
La vittoria contro il Genoa lascia in eredità anche un campanello d’allarme in casa Inter. Nel secondo tempo della gara di sabato 28 febbraio si è fermato Bonny, costretto al cambio a circa un quarto d’ora dal termine dopo uno scatto che gli ha provocato un fastidio muscolare al polpaccio destro. In panchina è stato subito applicato del ghiaccio.
Schierato titolare accanto a Thuram, Bonny sarà valutato nelle prossime ore. Le prime sensazioni non sembrano allarmanti, ma Chivu ha preferito mantenere prudenza: “Dalle prime risposte sembra non sia nulla di che, ma ormai non mi fido più. Vediamo”, ha dichiarato il tecnico nerazzurro.
Inter, quanto è grave l’infortunio di Bonny?
L’entità del problema e i tempi di recupero restano dunque incerti. La presenza dell’attaccante nell’andata della semifinale di Coppa Italia contro il Como è in forte dubbio, mentre lo staff medico lavora per averlo a disposizione nel derby di domenica prossima contro il Milan.

Ange-Yoan Bonny e Lautaro Martinez ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un’assenza che peserebbe, anche perché Chivu deve già fare i conti con il forfait di Martínez. Senza Bonny, l’Inter rischierebbe di presentarsi al derby con soli due attaccanti di ruolo disponibili: Thuram e Pio Esposito.
Le prossime ore saranno decisive per capire se si tratta solo di un affaticamento o di qualcosa di più serio. Il derby incombe e l’Inter resta in attesa.
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Serie A
Como, febbraio “nero” per Nico Paz: prima crisi?
Como – Il numero 10 argentino è partito dalla panchina per scelta tecnica. Ci voleva sì un pò di turnover in vista dell’Inter, ma i numeri raccontano una flessione…
Vederlo seduto in panchina fa notizia. E quando accade, significa che qualcosa sta cambiando. Contro il Lecce, Nico Paz è entrato soltanto al 65’, chiudendo la gara con appena 25 minuti senza particolari sussulti. Una gestione che porta sicuramente la firma di Fàbregas e che guarda chiaramente al prossimo, storico appuntamento.
Martedì, a San Siro, i lariani affronteranno l’Inter nell’andata della semifinale di Coppa Italia. Turnover? Probabile. Ma oltre alle logiche di rotazione, i numeri certificano una prima flessione nel rendimento del gioiello argentino.
Como, i numeri di Nico a febbraio
Febbraio si è chiuso con un solo acuto: il gol segnato al Milan, nato da un clamoroso errore di Maignan. Un lampo isolato in un mese poco prolifico, culminato con la seconda panchina stagionale dopo quella di gennaio contro l’Udinese (in quel caso per problemi fisici).

NICO PAZ E MATTEO POLITANO IN AZIONE SOTTO GLI OCCHI DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Eppure il cammino in Coppa resta l’obiettivo primario: il Como ha raggiunto la semifinale eliminando Fiorentina e Napoli ai rigori. Contro i viola Paz era andato a segno; più opaca, invece, la prova contro i campioni d’Italia.
Alla sua seconda stagione in riva al lago — prima del possibile ritorno al Real Madrid — il classe 2004 mantiene comunque numeri solidi: 29 presenze complessive (26 da titolare), 10 gol (9 in campionato, 1 in Coppa Italia), 6 assist e 2.372 minuti giocati. Insomma, numeri comunque alti, ma che attestano che un piccolo calo di rendimento c’è stato.
La qualità non si discute. Ma febbraio, per il numero 10 argentino, è finito agli archivi come il mese più complicato della stagione. E ora, a San Siro, arriva l’occasione per tornare protagonista.
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